Forse ha stabilito un record, anche se non di quelli che vengono omologati alle Olimpiadi. Di sicuro l'americano Pat Klein ha dato una prova di coraggio e di coerenza, in difesa dei propri diritti e delle proprie idee (religiose), in un Paese come la Cina che, in questo campo, non va troppo per il sottile. Ecco la sua singolare avventura cinese.
Klein, leader spirituale del gruppo cristiano "Vision Beyond Borders" (Visione oltre i confini), domenica sbarca all'aeroporto di Kunming, capitale dello Yunnan, sud-ovest della Cina, molto lontano da Pechino e dai riflettori olimpici. Al controllo bagagli, il gruppo di ferventi cristiani si vede requisire 315 Bibbie. La legge parla chiaro: in ossequio all'ateismo ufficialmente predicato dai discendenti di Mao, è vietato introdurre in Cina testi religiosi se non per uso personale. "Vision Beyond Borders", che ha sede in Wyoming, fa l'esatto contrario. Infatti, le 315 Bibbie sequestrate sono destinate proprio a un gruppo di cristiani cinesi. Klein, però, non demorde e fa sapere alle autorità doganali che non ha intenzione di lasciare l'aeroporto prima di riavere i suoi testi sacri.
Inizia un lungo braccio di ferro che si conclude lunedì, dopo 26 ore. Klein alla fine si arrende e se ne va a mani vuote, convinto dall'ambasciata americana, che non vuole innescare un incidente diplomatico. Ma questo non toglie nulla alla determinazione di Klein. E soprattutto non cambia la realtà delle cose, cioè che la Cina del nuovo milennio sta vivendo un incredibile risveglio religioso (non solo cristiano).

