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La Rai dice no ai talk show durante le elezioni. Masi: "Intervenga la Vigilanza"

15 Marzo 2010

Dopo le decisioni del Tar sulla par condicio, oggi il cda della Rai non ha di fatto sbloccato il ritorno in onda dei talk show politici e ha approvato a maggioranza la delibera con la quale ha dato mandato al direttore generale, Mauro Masi, di acquisire al più presto dalla commissione parlamentare di Vigilanza le valutazioni di competenza, cui Viale Mazzini dovrà adeguarsi.

Di recente il Tar del Lazio ha sospeso la delibera sulla par condicio dell'Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni nella parte in cui prevede che i politici non possono partecipare alle trasmissioni di approfondimento delle tv commerciali nazionali nel periodo che precede le elezioni. L'Agcom ha subito dopo annullato il regolamento sulla par condicio, invitando la Rai a riconsiderare le decisioni in materia.

Masi ha fatto dunque richiesta formale al presidente della Commissione di Vigilanza Sergio Zavoli "affinché assuma con urgenza le eventuali determinazioni rimesse alla sua funzione politica di indirizzo". "Si avverte - scrive Masi nella lettera inviata alla commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai dopo il Cda di oggi - la necessità di rivolgere formale interpello a Codesta Onorevole Commissione, affinchè, a fronte delle pronunce del Tribunale Amministrativo del Lazio e della deliberazione conseguentemente presa dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, assuma le eventuali determinazioni rimesse alla sua funzione politica di indirizzo".

A quanto si apprende, domani stesso si riunirà l'ufficio di presidenza della Commissione di vigilanza Rai e, in quella occasione, sarà ascoltato il direttore generale Mauro Masi.

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