Martedì 22 Maggio 2012
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Dagli Usa all'Europa

Il crollo del cambio euro/dollaro è il preludio alla recessione Ue?

30 Agosto 2008

Nuove nubi si addensano sull’economia europea. Come se non bastassero l’estesa crisi geopolitica ed un’inflazione crescente, l’Euro continua a perdere terreno nei confronti del dollaro americano. Cosa sta spaventando il mercato valutario? In che modo la Bce ha perso importanti quote di credibilità?

 

Volgendo lo sguardo indietro di pochi mesi, pochi avrebbero scommesso su una così repentina inversione di tendenza nel rapporto post-crisi subprime fra UE e Stati Uniti. Eppure, qualcosa si poteva già ipotizzare. Osservando lo storico del cambio, si può notare che, dopo il culmine registrato verso la metà di luglio, il valore ha iniziato il suo crollo, fino a toccare il minimo intorno a quota 1,45 in poco meno di un mese. I colpevoli sembrano essere almeno tre, di cui due con passaporto europeo. Da un lato, le politiche monetarie della Bce che, per controllare un tasso inflattivo ritenuto (in malafede) in prevalenza endogeno, ha applicato una correzione al rialzo dei tassi di riferimento e di sconto della moneta unica. Il risultato è stato la creazione di aspettative negative negli operatori del mercato, avveratesi non appena sono giunti i dati concernenti la produzione industriale e il trend congiunturale dell’Eurozona. Notevole la flessione teutonica nel secondo trimestre rispetto a quello precedente (-0,5%), ormai consolidati i tagli alle stime di crescita da parte del FMI (+1,4% nel 2008, +0,9% nel 2009), in aumento il fenomeno inflazionario. Proprio l’istituzione di Washington ha gettato benzina sul fuoco, facendo intuire che la crisi economica in Europa non ha ancora mostrato la sua reale entità in questi mesi, sia a livello delle singole nazioni sia a livello transnazionale.

Ma il fuoco era acceso già da tempo, grazie al secondo colpevole, sempre di matrice europea. Un nemico che prende il nome di tardività, la stessa nel comprendere il carattere esogeno dell’inflazione che sta flagellando Eurolandia. Lorenzo Bini Smaghi, membro del Board della Bce, ha ribadito che «se la banca centrale decidesse di stimolare l'economia con un taglio dei tassi, questo avrebbe l'effetto di aumentare l'inflazione. Siamo sicuri che è quello che vogliamo?» ricordando che «non c'erano alternative se volevamo evitare un peggioramento della spirale dei prezzi». Peccato che proprio la lentezza nel comprendere la dinamica d’importazione degli aumenti dei prezzi è stata determinante nel crollo del cross euro-dollaro, facendo guadagnare posizioni al biglietto verde nel mercato Forex.

Il terzo colpevole di questa tendenza sfavorevole sembra essere il prezzo del petrolio in sensibile caduta nelle ultime 6 settimane. Anche questo ha provocato un rimbalzo positivo per gli Stati Uniti nelle aspettative degli operatori, che ha avuto ripercussioni sugli scambi in dollari. Lo stesso oro nero ha agito negativamente nei confronti dell’Europa, importando nei suoi mercati una dose consistente della stessa inflazione di cui sopra. Il trend previsto dagli analisti è quello di un ulteriore ribasso intorno ai 105 dollari, in attesa di un rally autunnale, alimentato anche dalle reminiscenze di guerra fredda fra Russia ed America. Ma potrebbe anche accadere che la relazione (finora de facto) fra dollaro debole e petrolio alle stelle possa incrinarsi, specie considerando i venti di recessione che spirano sui territori europei.

Tuttavia non bisogna correre il rischio di dimenticare che la crisi finanziaria legata ai subprime continua a mietere vittime negli Usa, come dimostrano con cadenza giornaliera le svalutazioni applicate ai bilanci da numerose banche commerciali. Un dollaro in ripresa è quindi utile per un bilanciamento della domanda interna attraverso le esportazioni, come ricorda Martin Feldstein di Harvard. Proprio questa variazione con carattere ciclico, sembra ricordare il fenomeno del 2005 in cui, dopo una crescita della forza dell’Euro, quest’ultimo si è rialzato, vivendo una correzione durata circa 10 mesi, in concomitanza con un periodo di crescita zero per il Vecchio Continente.

Il sentore è che gli errori di valutazione siano stati molti, nell’ultimo anno. Si era auspicato che gli Usa avrebbero vissuto una recessione di notevole portata, mentre i dati inerenti la crescita sono ancora apprezzabili. Si era auspicato che l’Europa non avrebbe risentito troppo della crisi subprime e che avrebbe assunto un ruolo di prim’ordine nello scacchiere economico mondiale, mentre ora si ritrova con tutti i sintomi della stagflazione ed una moneta in netta discesa. Il futuro non è ancora stato scritto, ma è fondamentale per la Bce agire con lungimiranza sulle leve monetarie. Il pericolo, oltre a quello di perdere quotazioni internazionali, è quello di ritrovarsi nelle sabbie mobili in men che non si dica. Ma forse lo siamo già, solo che siamo troppo impegnati a guardarci intorno, piuttosto che guardar le nostre gambe che sprofondano.

 

Commenti
cumino
30/08/08 09:39
Crollo?
Ma come si fa a fare un titolo del genere? "crollo di Euro Dollaro?" Io ho rispetto per tutti ma, dato che mi occupo professionalmente di canbi, mi fa venire l'orticaria vedere tanta incompetenza e superficialità. Almeno uno spiegasse, facesse dei numeri. I quali stanno in questi termini. L'ultimo trend al rialzo di E/$ è partito a fine 2005 da circa 1.1650 ed ha proseguito praticamente senza correzioni fino al doppio massimo recente intorno a 1.60. Dico un trend senza praticamente correzioni degne di questo nome. Attualmente la correzione (perchè solo di correzione per ora si può parlare, se si vuole essere seri. Poi si vedrà, ma appunto solo poi si vedrà) non ha raggiunto per ora nemmeno il 38,2% di ritracciamento di questo ultimo trend,(che sta infatti sotto 1.44) vale a dire nemmeno il primo livello di Fibonacci, per chi mastica appena un pò di analisi tecnica elementare. Quale crollo veda Goria non è dato sapere. Poi uno può fare tutte le previsioni che vuole, vedere crolli futuri, trovare argomenti per quelli quanti ne vuole (e ce ne sono, anche un tantino più tecnici di quelli che vede l'autore) ma appunto sono previsioni, che non si devono scambiare coi fatti. E i fatti sono che non c'è stato nessun crollo di Euro Dollaro. C'è stata una correzione, per ora, nemmeno molto profonda, al presente. Punto.
fuffy
30/08/08 16:57
crollo dell'euro?
non è necessario essere economisti, basta leggere un po' per capire come si possa scrivere un articolo tanto incompetente. Gli Stati Uniti stanno attraversando una crisi finanziaria gravissima, dalla quale semmai può salvarci l'ombrello dell'euro, anche se ne risentiremo economicamente, perché ritorneranno protezionisti. Dal '71 è crollato Bretton Woods e nel '71 Nixon annunciò la fine della convertibilità del dollaro in oro, perché gli States si erano bruciate tutte le ingenti risorse auree nella guerra del Vietnam.Hanno fatto operazioni finanziarie sbagliate con i subprime, spendono molto per gli armamenti e le guerre e sono in crisi. L'euro ha certamente danneggiato i consumatori per l'esagerato aumento dei prezzi, ma ha creato un'area monetaria diversa dal dollaro. Se l'attuale Unione Europea non ci soddisfa, come non soddisfa me, occorre avanzare proposte, migliorare la qualità dei nostri deputati europei, non certo prendersela con l'euro.
Il cobra
30/08/08 20:58
crollo??
Ma se è da tempo che tutti, e ripeto tutti, si lamentano dell'eccessivo apprezzamento dell'Euro sul dollaro... adesso che si è avuta questa lieve correzione c'è chi inizia subito a parlare di crollo dell'Euro?? mah.. certo che è proprio vero che si può scrivere sempre tutto ed il contrario di tutto.
FG
01/09/08 08:19
Precisazioni
1. Che si tratti di forte correzione, è lapalissiano ed è spiegato fondamentalmente nel pezzo, come si può notare nel parallelismo con la situazione 2005. Il primo livello di Fibonacci è stato sfiorato a quota 1.45 e comunque c'è ancora spazio per correzioni al ribasso alla luce delle decisioni prossime di Fed e Bce. Che poi una correzione di circa 15 cent non sia profonda, è abbastanza opinabile. 2. Che la crisi finanziaria statunitense sia molto ampia, siamo d'accordo. Ma le previsioni fatte lo scorso dicembre si sono ribaltate, come spiegato nel pezzo: Usa con crescita ancora sostenibile, UE con inflazione elevata e crescita zero. In questo panorama, difficile non guardar al futuro con un leggero scetticismo. 3. Una correzione di 15 cent in pochi giorni non è propriamente ignorabile. Cordialmente, FG
rocco
01/09/08 15:08
Sigh
Scrivendo, non sarebbe meglio contare fino a 30 prima di immettere ogni parola ?
Cumino
02/09/08 11:30
FG*
Mi sembra che Lei faccia finta di non capire. Vede io potrei essere d'accordo che l'EUR potrebbe aver iniziato un trend inverso, posso essere d'accordo che potrebbe raggiungere livelli molto più bassi, (e non per le decisioni FED e BCE che sono già nei prezzi, questo lo dovrebbe sapere) ma tutto questo non ha a che vedere con la mia nota. La quale è critica sul titolo: CROLLO. Uno dovrebbe sapere cos'è il crollo di una moneta, che caratteristiche ha, sia tecnicamente, sia sotto il profilo dei flussi, sia per quanto riguarda gli asset denominati in quella valuta, sia per il tipo di situazioni che si verificano sui mercati futures, e non solo valutari. Poi possiamo dire patate per intendere pere o mele. Allora dica intendevo mele e pere, semplicemente.
FG
02/09/08 15:43
Cumino
Posso condividere la critica sul titolo, ma purtroppo non siamo noi articolisti a scegliere i titoli dei pezzi e, si sa, spesso si utilizzano termini che sono molto appetibili, da quando è nata la stampa. Certo è che le decisioni di Fed e Bce hanno avuto un'influenza, questo perchè osservando gli storici, sembra che la pesante correzione che sta subendo l'euro sia iniziata proprio con la stretta creditizia della Bce di inizio luglio. Cordialmente, FG
fabrizio
07/09/08 10:12
il crollo
...è crollato l'impero sovietico e l'argentina, il centro america è stato salvato in estremis. non mi stupirebbe un crollo dell'europa anche più rovinoso e drastico, visto che le risorse nostre sono praticamente depauperate fra i paesi "poveri emergenti" dell'est europa, che vengono chiamati all'agregazione uno dopo l'altro. poi fra i cosidetti emigranti, ai quali spetta quasi tutto gratis al loro arrivo in italia, si moltipliano tramite sms, richiamando altri amici nello stesso modo a decine di milioni. i nostri politici buonisti e solidali per edificare solo belle figure personali con risorse altrui è oramai allo schifo inacettaile. finiti i fondi si tocca il fondo, il denaro per fortuna non si stampa con le macchine e prima o poi finirà, mi dispiace solo per i giovani che vedranno sacrificata la loro esistenza per merito filosofico. comunque dalla " merda" nascono i fiori, e bisogna caderci dentro per capire e rialzarsi. peccato che ai nostri politici oltre alla scuola media, non si chieda anche il curiculum vitae di dove sono stati, non degli alberghi, ma dei paesi che hanno visitato da soli, senza l'aiuto dei portaborse. forse tante cose le avvrebbero apprese, cosi come sono abituati non capiranno mai che cos'è la vita.
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