Venerdì 10 Febbraio 2012
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Intervista all'opposizione (virtuale)

Dall'Aquila alla Maddalena:
il G8 che ci sarebbe stato ma non ci fu

11 Luglio 2009

Il G8 di La Maddalena si è appena concluso, i Grandi della Terra sono tornati nei loro Paesi e noi, volendo andare controcorrente, non intervistiamo né il capo del governo né un leader della maggioranza bensì un esponente dell’opposizione.

Il motivo è semplice: all’indomani di un grande evento di rilevanza mondiale, tutti sono capaci di unirsi al coro degli osanna e di celebrare i risultati ottenuti, le ricadute positive a breve, medio e lungo termine, il rinsaldamento delle amicizie ad alto livello fra chi regge le sorti del mondo, il consolidarsi di alleanze e strategie allo scopo di affrontare e risolvere i problemi del pianeta, il rinnovato prestigio dell’Italia che ha avuto modo di ospitare tale mega-evento, e così via.

Noi, no. Noi preferiamo privilegiare il pluralismo dell’informazione e indagare imparzialmente e senza pregiudizi su tutto, soprattutto su ciò che non ha funzionato perfettamente o che avrebbe potuto funzionare meglio.

Ecco perché abbiamo incontrato un illustre esponente dell’opposizione, cui abbiamo rivolto poche ma significative domande.

Onorevole, ci esponga le sue prime impressioni all’indomani del G8 di La Maddalena.
 “E’ una vergogna. Perché farlo proprio in Sardegna? Perché proprio in una regione amministrata dalla Destra?Perché proprio nella regione dove il Premier si è costruito una villa favolosa dove si fanno anche delle feste? Perché proprio in una regione dove il mare è splendido, una regione ricca di strutture balneari? Cosa avranno pensato i Grandi della Terra? Che l’Italia è tutta così? Che l’Italia è tutta un bengodi? Ben altri sono i luoghi dove si può toccare con mano il disagio della gente…”

Lei dove avrebbe organizzato questo evento?
E’ una vergogna. Io lo avrei fatto a L’Aquila! Perché nessuno ha avuto il coraggio di portare i Capi di Stato e di governo dei Paesi del G8 a L’Aquila? Tutti si sarebbero resi conto di persona dell’entità delle distruzioni causate dal terremoto. E sarebbe stata un’ottima occasione per raccogliere fondi provenienti da tutto il mondo, soprattutto dalle economie più emergenti, da destinare alla ricostruzione. Se i governanti avessero avuto l’opportunità di vedere con i propri occhi le macerie, le distruzioni, le rovine, le tendopoli, se i grandi della Terra avessero avuto l’occasione di guardare negli occhi i terremotati e di cogliere di persona il dolore e lo smarrimento che li contraddistingue, allora sì, che sarebbero risultati più disposti a mettere mano al portafoglio. E invece, a La Maddalena, gli otto Grandi hanno visto solo lusso e comodità, ma del terremoto che ha sconvolto l’Abruzzo non hanno visto un bel niente …

A L’Aquila, Lei dice? Mi scusi, ma l’idea mi sembra un po’ azzardata. Pensi cosa sarebbe successo se nel bel mezzo della riunione fosse arrivata una scossa di terremoto. Se lo immagina, il pallore dipinto sul volto di Obama e degli altri?
E’ una vergogna. Ma quale terremoto? Lo sanno tutti che ci sono ancora alcune scossette, ma sono piccole scosse di assestamento che non preoccupano nessuno. Insomma la verità è che è stata persa una grande occasione …”

Mi scusi se insisto, sa, ma a La Maddalena è stata creata una sede idonea ad ospitare l’evento, invece a L’Aquila mi sembra che le priorità edilizie siano ben altre. Non pensa che forse ci sarebbero stati problemi a costruire o reperire la sede più opportuna per un G8?
E’ una vergogna. Ma quale sede idonea? Non ci sarebbe stato alcun bisogno di costruire una sede nuova. Una qualunque caserma della Guardia di Finanza sarebbe stata più che sufficiente…!"

Commenti
Fabio Riggi
11/07/09 15:59
e se alla fine fosse un bluff?
Ok..Ok..ma tutto questo entusiasmo mediatico per questo grandioso G8 non è stucchevole? davvero si può pensare che problemi di dimensione planetaria possano essere risolti con un paio di giorni di colloqui? nell'ambito di una specie di "club", peraltro, che non dispone di nessun strumento vincolante. Non si tratta alla fine di tutta una serie di buoni propositi...e poi? Ma davvero possiamo pensare che il prestigio ed il peso internazionale dell'Italia possa essersi drasticamente innalzato solo perchè abbiamo organizzato bene un evento e offerto buona cucina e asciugamani personalizzati ai grandi del mondo? Ma non è che sono ben altri i parametri con i quali una nazione si siede e fa sentire la sua influenza nel consesso internazionale? Alla fine davvero deve risultare cosi grandioso il risultato di aver concordato su..aumento degli aiuti per l'Africa? ma non sono 50 anni che si dicono cose del genere? sul clima poi mi pare che gli "emergenti", vero nocciolo del problema, abbiano risposto picche come prima del vertice. Davvero l'accordo sulle armi strategiche Russia-USA è cosi "storico"? su questo rispondo subito: no! perchè altro non è che la riedizione del già a suo tempo firmato SORT, che ora Mosca approva giocoforza solo perchè non potrà mai ammodernare tutti i suoi vettori e testate, buona parte dei quali ormai obsoleti. I nuovi numeri sono coerenti con ciò che il Cremlino si può permettere davvero, che non è neanche poco tra l'altro. Scudo antimissile, Georgia e Ucraina, i veri nodi gordiani delle recenti tensioni, sono sempre lì..e allora? L'italico entusiasmo mediatico non è forse il solito bluff? Embè...
Acquastanca
11/07/09 20:58
Direi di no... ma forse tu...
Caro Fabio.Come tutte le cose umane, anche il G8 è relativo. Nella sua relatività questo G8 è stato splendido. Poteva essere migliore? certamente, certamente: avendo una bacchetta magica e dicendo basta guerre, basta fame, amiamoci tutti... Sim Salabim! tutto s'aggiusta per magia, e fra un tintinnare di campanellini tutti s'abbracciano sorridenti. Che fai Fabio, sei deluso perchè il G8 non ha cancellato tutti i mali del mondo? Ma tu veramente pensi che esista al mondo qualcuno capace di farlo? Per piacere indicacelo, e tutti quanti te ne saremo grati. Ma forse sei soltanto un italico criticone, di quelli che guardando Claudia Cardinale avrebbero detto con sufficienza:"sì sì, però ha le caviglie grosse..." guadagnandosi regolarmente un sacrosanto vaffa. Ciao Fabio.
G. Marizza
11/07/09 21:51
Rispondo a Fabio
Caro Fabio, hai più ragione che torto. Anzi, le obiezioni che hai sollevato sono tutte valide e mi riservo di approfondirle con un articolo ad hoc a breve termine.
Gianmarco
12/07/09 14:55
... mi sono divertito
Ottima intervista, mi sono divertito
Smile
12/07/09 15:10
Se il g8 veniva fatto
Se il g8 veniva fatto proprio alla Maddalena, credo che questa intervista era reale, mica virtuale
Giorgio
13/07/09 22:43
Comportamento antitaliano
Casini ha criticato i politici dell'opposizione che durante il g8 si sono comportati in modo antitaliano. A parte lui, l'intervistato potrebbe essere uno qualsiasi dei signorotti del pd e dell'idv.
artistatrentino
16/07/09 10:13
Articolo quasi vero
In questi tempi, per me non troppo allegri,l'articolo di Marizza è riuscito a farmi sorridere. Poteva essere pubblicato su Repubblica con uno pseudonimo e di certo,i loro abituali lettori,non si sarebbero accorti di nulla.Poteva essere anche una intervista a quel genio della sinistra che risponde al nome di Bersani.Quest'ultimo, quando parla, mi ricorda il grande Bartali che diceva sempre:"l'è tutto sbagliato,è tutto da rifare!"Credo che anche in futuro (vedi candidatura di Beppe Grillo...) Mariza avrà molti altri piacevoli articoli da offrirci.Io aspetto!
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