Sicurezza nazionale, missioni militari all’estero, lotta all’immigrazione clandestina e approvazione della legge finanziaria, questi i temi affrontati nell’ultimo Consiglio dei Ministri. Nel dettaglio ecco le decisioni ufficializzate dalla squadra di Governo.
Si va dalla stanziamento dei fondi per la realizzazione di dieci nuovi centri per l’identificazione e l’espulsioni nelle regioni che ne sono ancora sprovviste (gli ex Cpt ora ribattezzati Cie); la destinazione di cinquecento militari da destinare nelle aree a rischio sicurezza per un più efficace controllo del territorio. Diventano più severe le norme che riguardano gli immigrati che richiedono asilo in Italia o che fanno domanda per i ricongiungimenti familiari. Infine passa al vaglio dei Ministri la legge finanziaria triennale, mossa che arriva in anticipo rispetto i precedenti Governi e che di fatto la mette al riparo da quello che Tremonti definisce “l'assalto alla diligenza che ha sempre occupato il dibattito in autunno e portato al deterioramento strutturale dei conti pubblici”.
Per gli ex centri di permanenza temporanea l’ampliamento si rende necessario alla lettura dei dati sull’immigrazione clandestina cresciuta in un anno del 60% (14.200 nel settembre 2007, 23.600 nello stesso periodo del 2008). Si procederà subito all'individuazione e alla realizzazione di dieci nuovi centri di individuazione e permanenza con i relativi finanziamenti previsti per il 2008, il 2009 e il 2010. Più severe le norme che riguardano la richiesta, da parte degli immigrati, per avere asilo in Italia o per quelli che faranno domanda per i ricongiungimenti familiari.
Le novità, previste da due decreti legislativi approvati dal Governo, sono state spiegate direttamente dal titolare del Viminale: “Per chi richiede l’asilo la normativa si fa più stringente visto che l’aumento degli sbarchi di immigrati riguarda soprattutto i richiedenti asilo, con oltre 14 mila domande”. Necessario provvedere a definire meglio le procedure per evitare un abuso delle domande d’asilo come scorciatoia per rimanere in Italia. Questo perché il clandestino che arriva viene messo in un centro di identificazione chiuso e controllato da cui non può uscire, mentre un richiedente asilo viene messo in una struttura senza obbligo di permanenza e senza possibilità di essere controllato. Con questo decreto legislativo, “il ministro competente potrà stabilire un luogo di residenza nell'attesa che la domanda venga valutata e ci sarà quindi un controllo maggiore di coloro che vengono in Italia e richiedono asilo, per eliminare o quanto meno ridurre l'abuso in questo settore”.
Stretta anche per i ricongiungimenti familiari: potranno giovarsene coniuge, i figli maggiorenni e i genitori, nei casi sospetti sarà chiesto l’esame del Dna a spese proprie.
Capitolo sicurezza. Cinquecento militari hanno avuto il via per fronteggiare l’emergenza criminalità nel casertano, uomini che non distoglieranno quelle tremila divise che svolgono già da alcuni mesi attività di pattugliamento nelle città italiane. I cinquecento militari saranno impiegati in check point per il monitoraggio di territori a rischio. Ci sono state anche importanti decisioni in merito al finanziamento di alcune missioni militari all’estero. Prorogate fino al 31 dicembre le missioni in Libano, Bosnia e Ciad. L’Italia inoltre invierà quattro Tornado in Afghanistan che avranno il compito di copertura del nostro contingente e di quello dei paesi alleati.
C’è stata poi la approvazione della legge Finaziaria 2009, composta da tre articoli, con saldi e tabelle che prorogano le agevolazioni previdenziali e fiscali per alcuni settori e stanzia i fondi per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego. Una mossa che non ha precedenti nella nostra storia finanziaria e che mette l’Italia al pari le migliori manovre finanziarie europee. Il ministro dell'Economia spiega come l'approvazione del ddl finanziaria in Consiglio dei ministri sia avvenuta velocemente perché, “tutto il lavoro era stato preparato nei giorni scorsi e gran parte della discussione era stata affrontata a Luglio”. Una finanziaria bloccata, che andrà si in Parlamento ma il cui dibattito sarà “di principio ma non di dettaglio”. Chi volesse fare ostruzionismo è avvisato.


verso la guerra civile
I militari nei palazzi governativi o ad Arcore