Venerdì 10 Febbraio 2012
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Proteste contro la presenza internazionale

Il Kosovo ha trovato l'indipendenza
ma la pace resta lontana

12 Settembre 2009

Anche sotto “l’indipendenza supervisionata” ottenuta nel febbraio 2008, il Kosovo non riesce a trovare pace. L’architettura istituzionale che sovrintende alla Repubblica del Kosovo – una rappresentanza civile internazionale (ICR), la missione sotto il controllo dell’UE (Eulex), e la missione delle Nazioni Unite (Unmik) – è sempre apparsa fragile. Ed ora sta iniziando a cedere. 

Per la prima volta dal marzo 2004 il profondo malcontento della popolazione per la presenza internazionale in Kosovo sta salendo in superficie. Cinque anni fa, alcune violente sommosse hanno reindirizzato verso la minoranza serba la crescente frustrazione degli albanesi per il protettorato delle Nazioni Unite. Allora come oggi, gli addetti ai lavori hanno mal interpretato i primi segnali di tensione.

La scorsa settimana il movimento di “Vetevendosje” (Autodeterminazione) ha danneggiato numerose vetture della missione Eulex. A provocare questa reazione è stato “un protocollo sulla cooperazione di polizia” siglato tra Serbia ed Eulex. La missione UE aveva un gran bisogno di un accordo del genere. Si presumeva che sarebbe stato utile a stabilire il controllo della legge e l’ordine pubblico. Invece si è scontrato con la violenta opposizione da parte dei serbi nella regione settentrionale del Kosovo, e non ha portato a nessun risultato. I funzionari del governo kosovaro non hanno apprezzato l’accordo, ritenendolo una violazione della sovranità. E di certo non è stato d’aiuto il fatto che il ministro serbo per il Kosovo, Goran Bogdanovic, abbia dichiarato in un’intervista che il protocollo rappresenta una prova che il Kosovo è la Serbia. 

E’ davvero preoccupante che un movimento come quello dell’Autodeterminazione, fino a poco tempo fa impegnato in azioni di protesta pacifiche, abbia iniziato a fare uso della violenza. E ancor più preoccupante è il fatto che la maggior parte degli albanesi, che unanimemente condanna con fermezza le azioni di quel movimento, mostri lo stesso profondo disprezzo nei confronti della presenza internazionale nel Kosovo. La considerano, infatti, arbitraria e anti-democratica. Ed hanno le loro ragioni. 

A Pristina, gli attivisti del movimento di Autodeterminazione responsabili di atti di vandalismo sono stati immediatamente arrestati, e con un’insolita manifestazione di brutalità da parte della polizia. Esattamente nello stesso momento, nel villaggio settentrionale di Kroi I Vitakut/Brdjani, gli uomini dell’Eulex non hanno effettuato alcun arresto tra le folle di serbi armati che hanno attaccato i costruttori delle case albanesi, date alle fiamme nel 1999. E non solo – la polizia ha isolato l’area e ne ha impedito la ricostruzione. 

Questo comportamento è inaccettabile da ogni punto di vista. Anche se l’Eulex ha il dovere di rimanere neutrale, come Ian Bancroft ha di recente commentato su Cif, e non deve  osservare la costituzione della Repubblica del Kosovo, deve comunque assicurare il diritto dei rifugiati di ritornare a casa, come stabilito nella Risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza. Ma non ha possibilità di agire in tal senso per gli albanesi nel nord del Kosovo, in quanto qui non ha il controllo della regione. Insieme alla ICR e alla Unmik, detiene l’autorità solamente sulla parte meridionale del paese. 

Questo mix di duplici standard e di arbitrarietà è davvero pericoloso, in quanto legittima un modo di pensare per cui la legge diventa un artificio soggettivo nelle mani dei potenti. La lotta è contro il potere, ed il suo artificio è la prima vittima. Gli estremisti che hanno danneggiato le auto dell’Eulex non si considerano certo dei vandali, ma piuttosto l’unica opposizione possibile al potere. 

Dal punto di vista di scelta tattica si tratta di una minoranza di persone, ma la maggior parte della gente è d’accordo con loro su un punto fondamentale: Eulex, Unmik, ICR e persino la Forza del Kosovo costituiscono un sistema oppressivo coloniale. Gli ufficiali internazionali ripetono il loro ritornello: “Siamo qui solo per il vostro bene”. Ed è proprio questo atteggiamento benevolo ad indisporre maggiormente gli abitanti locali, che lo considerano offensivo. 

Il giovane hacker che la scorsa settimana è riuscito a entrare nel sito-web di Eulex, ha scritto: “Vi abbiamo invitato qui per aiutarci, non per decidere al posto nostro. Così come vi abbiamo dato il benvenuto, possiamo anche dirvi “ora è troppo”.  La maggior parte della gente rimane in silenzio, ma ne ha abbastanza dei controlli di ogni sorta. Dal momento che Mitrovica e il Kosovo settentrionale rimangono un punto critico, ogni provocazione lì potrebbe innescare una protesta di massa con conseguenze imprevedibili.   

La comunità internazionale, tra il rifiuto da parte della Serbia e la fatica sperimentata tra gli albanesi, viene a ritrovarsi in una posizione insostenibile. Le autorità del Kosovo devono inoltre affrontare un’ulteriore problematica: quanto più infatti si attengono alla legge internazionale, tanto più perdono la legittimità popolare. La situazione era la stessa nel 2004, quando la debole leadership locale non riusciva a frenare le violenze di una popolazione esasperata dal governo paternalistico dell’Unmik. Dovrebbe essere ormai chiaro che la creazione di un “protettorato indipendente” non è la via giusta per dare vita ad un nuovo stato. 

© Guardian
Traduzione Benedetta Mangano

Commenti
Marco
12/09/09 13:01
SIGNORA DI LELLIO
Sono estremamente dispiaciuto che la Sig.ra Di Lellio torni a scrivere su questo sito occidentalista, lei che sostiene sempre a spada tratta le ragioni dell'islam militante contro la logica, la storia, l'interesse nazionale italiano. Adesso se la prende ridicolmente con la presenza internazionale in kosovo, evidentemente perchè preferisce un Kosovo nelle mani dei fondamentalisti islamici e dei grandi spacciatori. Il male fatto dalla Sig.ra Di Lellio in varie crisi internazionali resterà un grande problema della storia, sarà oggetto di studi scientifici approfonditi. Non vorrei che questo tornar a scrivere della signora faccia parte della manovra finiana e unionista per indurre Berlusconi alle dimissioni e tornare alla politica della islamizzazione per via migratoria della Nazione italiana
Ritvan Shehi
14/09/09 17:35
x Marco
E' infatti noto che i governanti "fondamentalisti islamici" del Kosovo vanno tutti in giro con barbe lunghe e fazzoletti multicolori in testa. E che Anna Di Lellio non si abbasserebbe a far parte del misero komplottino italico finian-katto-komunista per detronizzare Berlusconi, facendo ella parte di un più vasto Komplotto Planetario messo in atto dalla Spektre Demo-Pluto-Paperino-Maason-Giudaico-Islamo-Nazi-Komunista decisa ad impossessarsi dell'intera Via Lattea! Buone Visioni, fratello!
Marco
15/09/09 13:20
Il gentilissimo Sig. Ritvan
Il gentilissimo Sig. Ritvan Shei dovrebbe rispettare gli italiani come il sottoscritto quando esterna le sue opinioni
Ritvan Shehi
16/09/09 18:17
L'Onore e il Rispetto
X il gentilissimo Sig. Marco Il gentilissimo Sig. Ritvan Shehi (Shehi, non “Shei”, è mancanza di rispetto storpiare il nome dell’interlocutore, lo sa?) onora e rispetta tutte le persone, italiani e non. Però, il gentilissimo Ritvan Shehi non vede per quale astrusa ragione non dovrebbe fare dell’ironia (che qui il famoso Scruton ci ha insegnato che essa è un vanto dell’Occidente) all’insegna dell’Occidentalissimo “castigat ridendo mores” nei confronti di certe bubbole e castronerie varie “made in Belgrado”distribuite equamente in Italia dalla Lega e da Santoro e i suoi discepoli rossi (vedi un certo Iacona). Vede, gent.mo sig. Marco, se lei mette nero su bianco che i governanti albanesi del Kosovo sono dei “fondamentalisti islamici”, bevendo così come acqua fresca le suddette bubbole&castronerie, le sue opinioni in materia meritano lo stesso rispetto di quelle di un tizio che scrivesse che i governanti italiani sono chessò, dei fondamentalisti cristiani. Il rispetto per le proprie opinioni lo si deve guadagnare, gent.mo Sig. Marco, cominciando con l’informarsi meglio prima di rischiare di formarsi opinioni castroneggianti. Magari andando di persona nel Kosovo, come ha fatto la Sig.ra Di Lellio, anche se per capire – come le dicevo ironicamente – che i governanti del Kosovo non sono dei fondamentalisti islamici basta Google: provi a digitare “ governo+Kosovo” nella sezione “Immagini” di Google e poi pigi il bottone “cerca”: le appariranno le foto di quegli albanokosovari fra le cui mani è oggi il governo del Kosovo e vedrà coi suoi occhi che non portano barba, turbante e tabarro, come, invece, ogni fondamentalista islamico è obbligato a fare. Rispettosi ossequi R.S.
Marco
17/09/09 10:24
ISLAM E DI LELLIO
Primo: se lei pensa che la mia errata trascrizione del suo cognome sia stata frutto di un errore, deve avere dei problemi, quindi si curi. Secondo: se i governanti kosovari non sono fondamentalisti musulmani, perchè hanno fatto saltare in aria le chiese cristiane? Terzo: visto che lei straparla sempre di "diritti umani", combatta per quelli della minoranza serba, massacrata, vessata, minacciata, stuprata da quelli della sua etnia. Ultimo: si cacci in testa - senza richiami ambigui a "onore e rispetto" - che in questo Paese è nato un nuovo tipo di uomo. Un uomo che non chiede + scusa a nessuno x colpe inesistenti, che non permette a nessuno di farci lezioni a casa nostra, nemmeno se si chiama "Di Lellio", che esige l'allontamento dall'Europa dal cancro islamico che sta divorando il corpo sano del continente. Signore, se lei condivide questa proposta forte - da cui non defletteremo - è con noi e io con Lei, altrimenti non abbiamo nulla in comune. Ma questa è la nostra terra, noi siamo i padroni
Marco
21/09/09 16:30
DIRIGENZA KOSOVO
Mi fa piacere che Shehi documenti che non vi è fondamentalismo in Kovovo. Mi spieghi allora per quale ragione le chiese e i monasteri ortodossi sono stati fatti saltare in aria dall'UCK. Vorrei anche risposta circa il discorso dei trafficanti di droga, perchè su questo non si è pronunciato. Circa il suo cognome, scusi, ma pensa che abbia fatto apposta a storpiarlo? ma sta scherzando? Ho dimenticato una lettera. Ultima domanda al sig. Ritvan: cosa pensa dei Fratelli Musulmani=UCOOI=Hamas? Grazie
Ritvan Shehi
22/09/09 15:14
Risposte a Marco
Lieto di esserle d’aiuto, caro Marco. Alla sua prima domanda rispondo che la distruzione di ALCUNE chiese e monasteri SERBOortodossi presumibilmente ad opera dell’UCK – e in ogni caso indubbiamente per mano dei kosovaroalbanesi - non ha nulla a che vedere col fantomatico “fondamentalismo islamico” di cui sopra. Perché vede, caro Marco, in Kosovo ci sono anche chiese CATTOLICHE e nessuna di esse è stata toccata: che razza di “fondamentalisti islamici” sarebbero questi kosovari che vogliono bene a Gesù in versione cattolica e lo aborrono solo in versione ortodossa??!! Anzi, le dirò di più, i fantomatici “fondamentalisti islamici” al potere in Kosovo stanno ultimando la costruzione della CATTEDRALE cattolica nella capitale Pristina, dedicata a Madre Teresa ( http://www.acs-italia.glauco.it/pls/acsitalia/v3_s2ew_CONSULTAZIONE.mostra_paginat?id_pagina=1146&target=0 ) Comunque, se volesse sapere la ragione per cui i kosovaroalbanesi, dopo la tentata pulizia etnica serba, al ritorno – grazie alla NATO- nelle loro case e moschee distrutte dalla marmaglia di Belgrado (cosa di cui le sue letture di riferimento pare non facciano cenno) si siano accaniti a loro volta contro OGNI simbolo serbo, chiese e monasteri compresi, me lo chieda e glielo spiegherò pazientemente. In quanto al “discorso dei trafficanti di droga”, il Kosovo c’ha i suoi, esattamente come l’Italia c’ha i suoi. E allora? Poi, non ho mica detto che ha storpiato apposta il mio cognome (come non credo abbia scritto apposta “Kovovo” invece di “Kosovo”), ma ciononostante lasciar passare il nome dell’interlocutore storpiato può denotare scarsa considerazione nei suoi confronti (un consiglio: in questi casi di nomi “esotici” faccia col copia-incolla). Infine, dei Fratelli Musulmani/UCOII (non UCOOI, si lo so, non l’ha fatto apposta:-))/Hamas penso tantissime cose, da riempire un volumone intero e non mi sembra il caso: pertanto, potrebbe farmi una domanda più precisa? Grazie.
Marco
24/09/09 11:19
Fratelli Musulmani
Sono davvero interessato a sapere cosa pensa il sig. Shehei dei Fratelli Musulmani = Hamas = UCOII. Gradirei anche sapere se Lei è favorevole alla piena reintegrazione della minoranza serbo-cristiana nel nuovo Kosovo o se pensa che il Kosovo debba essere etnicamente abitato da soli albanesi. Ho tanto tempo per leggerLa in ordine ad Hamas = UCOII = Fratelli Musulmani (l'ordine dei fattori può essere invertito). Sarebbe invece bello che Lei mi desse una risposta secca sul Suo favore o contrarietà ad un Kosovo dove la presenza serba sia annullata. Ultimo punto: io francamente non sono solito fare il pelo agli altri bloggers se viene fatto qualche limitato errore di trascrizione. Grazie e cordiali saluti
Ritvan Shehi
25/09/09 12:30
Dialogo con Marco
Penso che l’equazione allamita (ovvero distribuita in Italia principalmente dal sig Magdi ExMusulmano Allam) “Fratelli Musulmani = Hamas = UCOII” sia falsa. Le tre organizzazioni hanno alcune cose in comune (la principale la fede islamica) e alcune altre divergenti. (p.es. l’UCOII non è un’organizzazione politica, Fratelli Musulmani e UCOII rifiutano la lotta armata, ma accettano quella di Hamas, ecc.). E soprattutto operano in contesti gepolitico-culturali molto diversi. Di più non so che dire, a meno di scrivere un volume (che lei avrebbe anche tempo e piacere di leggere, ma sono io che non ne ho a scriverlo:-))ma ripeto, se mi fa delle domande più precise in merito le risponderò, nei limiti delle mie conoscenze (sa, mica sono tuttologo, eh, di Kosovo ne so molto di più della stragrande maggioranza degli italiani, ma solo perché, da albanese seppur di Albania, conosco bene quei luoghi). Certo che sono favorevole – ci mancherebbe altro - alla piena reintegrazione della minoranza serba nel nuovo Kosovo, ma temo – visto anche l’articolo della Di Lellio – che sia quella minoranza (magari istigata da Belgrado) a rifiutarla. E quella dei kosovari che vogliano un “Kosovo etnicamente abitato da soli albanesi” (praticamente Hitler in salsa islamoalbanese:-) )è la solita bufala “made in Belgrado” spacciata qui in modo bipartisan da leghisti, Santoro & co. E infine anch’io rinuncio a “farle il pelo” per aver ignorato il mio fraterno consiglio di scrivere il mio cognome col copia-incolla, che così stavolta è venuto “Shehei”:-). Cordiali saluti. R.S.
Marco
26/09/09 17:39
Shehi e Fratelli Musulmani
Mi ritengo assolutamente insoddisfatto delle risposte di Shehi perchè 1 - non ha espresso la minima condanna di Hamas = UCOII = Fratelli Musulmani; 2 - ha affermato in modo incredibile che sarebbe il governo democratico di Belgrago a impedire la reintegrazione dei serbi in Kosovo quando si sa che se un serbo mette piede fuori da casa sua viene rapito e sgozzato dall'UCK, da noi incredibilmente riconosciuta; 3 - Ha ascritto a Santoro alla Lega la responsabilità di presunte misconoscenze della situazione quando un'elementare esigenza di sopravvivenza imporrebbe ai Paesi europei di tutelare la minoranza serbo-ortodossa al pari di ogni altra; 4 - Non capisce che l'unica speranza d'integrare l'area albanese in Europa sta nell'abbandono dell'islam da parte delgi albanesi in massa e in modo totale
Ritvan Shehi
28/09/09 11:15
Dialogo (temo impossibile) con Marco
Caro Marco, se lei si ritiene “assolutamente insoddisfatto” delle mie risposte, è perché lei probabilmente è un “assolutista”. Io non esprimo condanne, visto che non sono un giudice, (e anche Uno che dovrebbe esserle assai caro, tempo fa disse “non giudicate se non volete essere giudicati”, ricorda?) ma le ho detto – e glielo ripeto, perche a volte repetita iuvant- che l’equazione allamita “Fratelli Musulmani d’Egitto=Hamas di Palestina=UCOII” d’Italia è una gran bella castroneria: se le interessa il perché, non ha che da chiedermelo. Se la mia risposta non le piace, credo che sopravviverò lo stesso e che me ne farò una ragione. Ma non divaghiamo e torniamo al Kosovo. La informo che -checché ne dicano i suoi “amici” Santoro, Iacona &CO - da anni l’UCK non esiste più, pertanto non può rapire, né sgozzare nessuno. Per fortuna, poi, Santoro, Iacona& Co non sono scesi (ancora) così in basso da inventarsi nemmeno UN serbo sgozzato dopo l’indipendenza: lei dice che per quasi due anni TUTTI i serbi del Kosovo non mettono mai piede fuori casa??!!Corbezzoli, ma allora quei pusillanimi del fantasmagorico UCK cosa aspettano a entrare in una casa serba e dare lì dentro sfogo ai loro istinti sgozzaioli islamici?:-). O che per caso le case dei serbi sono delle fortezze inespugnabili e quei poveri islamici scimitarromuniti della sua fantasmagorica UCK devono aspettare pazientemente sull’uscio di una casa serba anni e anni per poter beccare un serbo fuori casa?:-). La informo altresì che i Pesi europei non hanno bisogno di Santoro e dei suoi accoliti nostalgici del nazicomunista Milosevic per tutelare la minoranza serba e tutte le altre minoranze nel Kosovo. Infatti, le stanno tutelando a tal punto da esagerare: come ben descrive la sig.ra Di Lellio nell’articolo che stiamo commentando, questa tutela permette alla minoranza serba a Mitrovica perfino di negare l’accesso agli albanesi nelle loro case (e il suo fantasmagorico e scimitarruto UCK se ne sta zitto e buono con le mani in mano!!:-)). Infine, la sua esortazione agli albanesi di fede islamica di abbandonare tutti e in massa (ma perché, individualmente non vale?:-) ) la loro fede perché solo così potranno entrare in UE, mi sembra interessante…però, ci’illumini, la prego, anche su quale fede dovremmo abbracciare poi per poter entrare nell’UE… o restiamo tutti atei? Sa, non vorrei che poi diventassimo tutti Testimoni di Geova e venissimo – a turni di due, s’intende – regolarmente a suonare il citofono di casa sua di domenica alle 7 del mattino….. Cordiali saluti R.S.
Marco
28/09/09 15:21
Albania cristiana, libera, forte
Caro Shehi, vedo che si è scaldato molto, ma non si agiti. Vede, in questo Paese le tattiche alla Tariq Ramadan hanno fatto il loro tempo. Intendo che nessuno è più tanto ingenuo da non vedere chi approfitta della libertà dei nostri Paesi per esaltare l'islam e deprimere i valori occidentali. La taqyia è scoperta e nessuno si farà più condizionare da parole mielose. Non ho trovato nel nostro dialogo una sola parola di condanna dell'estremismo islamico da parte Sua. Come x Tariq Ramadan, appunto: difesa e recriminazione, non altro. Solo due precisazioni. Uno, non amo Santoro come lei ritiene. Due, l'Europa in cui io voglio a pari titolo Serbia e Albania non è la filiale europea della Conferenza Islamica denominata "UE", ma una vera Europa dei popoli: cristiana, libera, forte. In questa vera Europa io vorrei vedere una Albania cristiana, solida, progredita ma legata alle sue tradizioni. Non schiava dei Turchi o degli Arabi. Libera dall'islam. Libera dal colonialismo di Ankara. In ciò sono più albanofilo di lei, stia sicuro.
Marco
01/10/09 07:58
Pubblicazione
Chiedo la pubblicazione delle mie risposte e commenti, perchè non è possibile parlare con il Sig. Shehi con un commento pubblicato e 2 censurati
Ritvan Shehi
01/10/09 17:56
Dialogo sempre più impossibile...
Caro Marco, ma chi “si scalda” e “si agita”?! Io sono calmissimo: applicando pedissequamente la taqyia le sorrido pure (:-) :-) ) mentre magari sto affilando la mia scimitarra in attesa del giorno in cui prenderemo il potere in Italia e verrò a sgozzarla personalmente:-). Scherzi a parte, non le pare che se io applicassi la taqyia – nella versione che probabilmente le ha insegnato il suo amico ExMusulmanoBuono Allam – non mi sarei fatto scrupolo di dirle peste e corna di Fratelli Musulmani d’Egitto, Hamas, UCOII e di tutto il cucuzzaro, in modo tale da indurla a concedermi la Sua Benevolenza, per poi infiltrarmi in “Casa Vostra” e trasformarla in una Repubblica Islamica?:-) Io non ritengo che lei ami Santoro: come potrà vedere se rilegge con più attenzione il mio commento, ho messo “amici” fra virgolette. Ho detto solo che le menzogne “made in Belgrado” che lei spaccia sul Kosovo sono identiche a quelle che spacciano Santoro&co sul medesimo argomento. Tutto qui. Infine, mi fa un enorme piacere il fatto che lei si ritenga più albanofilo di me e spero tanto che nel Suo Supremo Amore Per La Cristianità lei arrivi a ritenersi anche più cattolico del Papa….Cordiali saluti (credo definitivi, visto che sta somigliando sempre di più a un dialogo fra sordi) R.S. P.S. La sua “offerta che non si può rifiutare” nei confronti dei musulmani d’Albania a convertirsi al cristianesimo se vogliono entrare nell’UE non è nuova. Per la prima volta la lanciò negli anni ’90 il nostro grande scrittore (e pessimo politico) Ismail Kadaré, in visita a Tirana proveniente dal suo dorato rifugio di Parigi. Ci fu unanime sdegno e indignazione da parte di tutto il mondo intellettuale albanese, di destra, centro e sinistra, musulmani (ovviamente), ma anche cattolici, ortodossi, atei e agnostici. La risposta più gentile ed esauriente che ricordo di aver letto sulla stampa del tempo recitava più o meno così “Da Illiri liberi eravamo tutti pagani. Sotto occupazione romana alcuni di noi divennero cristiani quando l’Impero Romano si convertì al cristianesimo. Quando il cristianesimo si spaccò, alcuni di noi diventarono cattolici e altri ortodossi. Sotto l’Impero Ottomano, alcuni di noi divennero musulmani. Durante la Dittatura Rossa dovevamo per forza professarci atei per non finire in galera. Adesso – come ci informa Lei, sig. Kadaré, - pare che un Nuovo Impero, chiamato UE, pretenda che alcuni di noi cambino di nuovo religione, pena il rifiuto della suddetta UE ad accettare l’Albania fra i suoi sudditi. Sig. Kadaré, in tutti i casi precedenti gli albanesi mica potevano scegliere se accettare o meno il dominio. Nel caso dell’UE, invece, pare proprio che si può, anzi, bisogna perfino fare domanda per essere ammessi. Ebbene, caro Kadaré, se le cose nell’UE stanno come dice Lei, da albanesi saremmo lietissimi di star fuori da un Impero che, nel 21° secolo abbia l’arrogante pretesa di imporre di nuovo cambi di religione a liberi cittadini: si può vivere benissimo anche al difuori dell’UE, sa!”.
Marco
02/10/09 16:10
Caro Ritvan
Caro Ritvan, divertentissimo il Suo accenno alla scimitarra con cui verrebbe a cercarmi. Bello lo scherzo, bella la trovata. Anche a me piace moltissimo scherzare, quindi La aspetto, anzi scherzando amabilmente potrei armare un gruppo di Crociati ed anticipare questo nostro simpatico ed ironico scontro. Quanto alle "menzogne" che io direi, Lei è davvero a corto di argomenti se ingiuria gli altri. Non dubiti, comunque: il tempo in cui gli Italiani (I maiuscola) hanno ceduto ad ogni prepotenza estera è finito, se lo metta in testa ed aderisca alla nostra nuova Italia. Si converta e diventi cristiano, esalti la bella Albania e lotti per renderla indipendente, europea, lontana da condizionamenti islamici.
Ritvan Shehi
05/10/09 12:33
Sempre dialogo con Marco
Caro Marco, apprezzo anch’io il suo spirito ironico nel proporre un revival di Poitiers, Lepanto& Co fra di noi: una sagra in costume in più nel Belpaese non guasterebbe:-). Però, tornando seri, devo dirle che il suo italiano (con la “i” minuscola) lascia un po’ a desiderare. Se io le dico che ha detto una menzogna – e quella secondo cui il Kosovo è in mano a “fondamentalisti islamici” lo è, l’ha ammesso alla fine anche lei, no? – questo non significa necessariamente che lei sia un bugiardo (“bugiardo”, in questo caso, sarebbe una “ingiuria”), poiché potrebbe essere benissimo in buona fede, ripetendo quello che ha sentito dai vari Borghezio, Santoro, Iacona &Co. Infine, tornando allo spirito “crociato” di cui sopra, potrei accogliere il suo gent.mo invito a convertirmi al cristianesimo solo se lei mi garantisce un battesimo in Mondovisione in Piazza San Pietro e per mano del Papa:-)
Marco
13/10/09 08:16
Noi siamo i padroni dell'Europa
Capisco che la logica per voi islamisti sia subordinata alla parola di Maometto, ma, vede, quando si accusa una persona di dire una "menzogna", non si può ipotizzare che sia in buona fede (altrimenti avrebbe usato frasi come "Marco dice una cosa non vera"), ma lo si taccia di essere un bugiardo. Accusa che lei fa a me e che non è giustificata, perchè io penso con la mia testa e non mi interesso di Santoro. Mi saluti Hassan-el-Banna e gli comunichi, dovunque sia, che qui in Europa è finito il tempo del cedimento e non saranno le bombe musulmane contro le caserme che romperanno la formidabile unità tra forze armate, forze dell'ordine e fautori dell'Europa cristiana, laica ed unita contro ogni islamismo, da ovunque proveniente
Ritvan Shehi
21/10/09 11:41
Eufemismi e saluti
Caro Marco, capisco che la logica per voi integralisti cattolici sia subordinata alla parola del Papa (o chi per lui), ma una menzogna resta sempre una menzogna, anche se tu la ribattezzi eufemisticamente “cosa non vera”. P.S. Ho trasmesso – tramite il call center di Allah che ti collega al paradiso islamico – i tuoi saluti al buon Hassan el Banna, che al momento si trovava nella sua Jacuzzi celeste, attorniato da bellissime hurì in topless. Dopo aver ringraziato, mi ha detto “Dì a quel caro Marco di convertirsi all’islam, se vuole passare l’Eternità come me, invece di cantare pallosissimi salmi suonando l’arpa, come si fa nel paradiso cristiano…a meno che non abbia qualcosa contro la Jacuzzi o contro la frequentazione di bellissime fanciulle in topless, beninteso”:-).
Marco
21/10/09 16:48
Ritvan non crede nel Vero Dio
Siccome la mia fede non è per me uno straccetto, l'augurio di trovarmi in Paradiso con Gesù e il Vero Dio a suonare l'arpa è di buon auspicio. Lei Ritvan invece si tenga i suoi sogni pagani e mediti sulla conversione all'Unico e Vero Dio, Nostro Signore Padre di Gesù Cristo Salvatore del Mondo persino, anzi, soprattutto, per voi musulmani che Lo disconoscete nonostante Egli si sia fatto conoscere anche da voi. Viva l'Albania libera, europea, cristiana, lei vada a vivere dal turco, se ci tiene, io e gli amici albanesi cristiani costruiremo un'asse formidabile per respingere l'islam dalle nostre terre santificate dagli eroi cristianissimi come Skanderbeg e Fra' Marco da Aviano
Marco
27/10/09 17:24
Chiedo pubblicazione mio
Chiedo pubblicazione mio ultimo commento contro i musulmani e in favore dell'Albania cristiana
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