Martedì 22 Maggio 2012
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L'ObamaMania del Pd

Forse il mondo cambia, ma l'Italia
è sempre la stessa

6 Novembre 2008

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Yes we can! Everything is ok, my name is Walter and I’m a friend of my brother Obama. Let’s go to the party. Siamo tutti americani. Ma ieri lo erano tutti un po’ di più. Soprattutto a sinistra. Passata la sbornia della notte americana, Veltroni ha deciso che fosse il caso di festeggiare lo storico evento al Pantheon, una delle piazze più centrali di Roma. Solo che all’appuntamento, previsto per le sei di pomeriggio, si è presentato un piccolo manipolo di giovani militanti, qualche vecchietto, che ha trovato così il modo di passare la serata in maniera diversa. A questi si sono aggiunti alcuni turisti che incuriositi dal baccano chiedevano come mai ci fosse la foto di un politico americano montata su un palco. In totale, camerieri dei caffè esclusi, saranno stati più o meno trecento. Sempre che si possa ancora parlare di numeri quando il Pd scende in piazza, c’è sempre il rischio di offendere qualcuno.

Ora capita che mentre Walter l’amerikano parlava e solcava nuovi orizzonti politici, ricamasse sogni tra il mar Mediterraneo e le sponde dell’atlantico, si notassero molto di più le bandiere dei radicali rispetto a quelle del Pd. Solo due, in tutta la piazza, le bandiera a stelle e strisce. Pochine. Gli organizzatori hanno preferito consegnare i cartelli “Obama President”, più eleganti e meno compromettenti. Di bandiere a stelle e strisce offese, bruciacchiate e maltrattate nemmeno una. E’proprio vero: il mondo sta cambiando. Però in fondo il tentativo di prendersi il successo di Obama e farlo proprio, o cercarlo di renderlo proprio, fa pensare ai quei tifosi di piccole squadre di provincia che anni addietro gioivano per i successi in coppa di squadre come il Real Madrid o il Manchester United. Direbbe Tonino di Pietro: “ che c’azzecca sta festa”? Domandare è lecito, ma Franceschini a sentirla si è offeso lo stesso.

Per chi non l’avesse capito lo ripetiamo: Obama, in fondo, l’hanno inventato loro, gli uomini del Pd, sotto la supervisione di Veltroni. Solo che poi, impegnati così tanto a fare opposizione, scendere in piazza, aprire tv, si sono solo dimenticati di depositare il brevetto nell’ufficio preposto. E ora va a finire che l’orco di Arcore gli rubi il nuovo sogno e lo si trovi a braccetto con lui.

Gli Stati Uniti d’America, vituperati e vilipesi, tornano finalmente di moda, se fino a ieri sventolare la bandiera americana era una offesa al mondo intero, da oggi potremo lasciarla penzolare da tutti i balconi tranquillamente. Chissà se i signori presenti in piazza ieri hanno mai letto le preziose testimonianze fornite nel corso dei secoli da personaggi come Alexis de Tocqueville o George Washington. Tutto ok allora? Non proprio. Per affermare che ogni cosa va bene in americano si dice “all right”, letteralmente “tutto a destra”. Se si potesse tradurre in “all left”, “tutto a sinistra”, allora sì che sarebbe tutto perfetto. La vera ciliegina sulla torta.

 

 

Commenti
vanni
06/11/08 16:11
Primus inter pares
Insisto: continuare a sfotticchiare Veltroni non è ormai significativo (e "flaccido avanzo" che ho letto da qualche parte su l'Occidentale non mi piace). Lo so: nel suo perenne afflato evangelico e nelle sue subitanee accensioni di seriosa responsabilità qualcosa di ridicolo c'è, ma nella sostanza (quale sostanza?) nel gruppo dirigente a sinistra non c'è di meglio... Franceschini? Fassino? Bindi? D'alema? Bersani? Epifani? non so... Melandri? Dipietro non lo metto neanche in lista. A me pare che sia tutto questo blocco di frusti dirigenti ad essere inadeguato. Vabbè, Veltroni adesso è il capo, però...
Francesca
06/11/08 16:15
Ipocrisia
Sono tutti degli ipocriti: l'America è una, ma si odia o sia ama a seconda di chi ne è il Presidente. E' davvero troppo comodo!
Anonimo
06/11/08 16:19
Il Presidente USA Obama
Non sarebbe il caso che, invitato da chi puo',il Presidente Obama facesse una dichiarazione tendente a chiarire intanto, che non e' il fratello di Veltroni, sarebbe da vergognarsi, e poi che lui e' americano e non e' stato eletto nelle liste del PD. La mamma degli imbecilli e' sempre incinta. saluti
jan kantos
06/11/08 17:00
Veltrobama
http://www.tocque-ville.it/LinkEsterno.asp?id=278478 Qui troverete alcune puntualizzazioni non secondarie. p.s. Come mai lo zio Uolter non è ancora salito al Quirinale per chiedere lezioni anticipate? O forse crede che arriveranno i marines a cacciare nonno Silvio da Palazzo Chigi?
tacitus
06/11/08 17:00
Mi sforzo di immaginare la
Mi sforzo di immaginare la faccia di Walter quando l'orco di Arcore sarà invitato ufficialmente alla Casa Bianca. Lasciamolo sognare : non si rende neppure conto di quanto sia patetico.
Silvestro
07/11/08 00:01
300 o poco più
Io mi domando se tutti questi del Pd si sono chiesti se, con tutti problemi che abbiamo da noi, fosse davvero il caso che i leader d'opposizione stiano appresso in maniera così esagerata, il rischio di essere davvero patetici è vicino, alla elezione di Obama. Ok, evento importante, ma a sentir Veltroni è arrivato il nuovo Messia. Complimenti a Loquenzi che noto ha preso nella sua scuderia Michele Ruschioni che seguivo già alla tv della Libertà. Mettete più video. Sil
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