Venerdì 10 Febbraio 2012
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Par condicio, Trani e altre inchieste fittizie

Tutto il fango gettato sul Cav. finirà
in un bestseller di Marco Travaglio

17 Marzo 2010
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Strano, una legge odiata da Berlusconi, convinto che chi più ha (voti) più merita (minuti), condivisa dai liberali fondamentalisti, quelli che l'uguaglianza dei punti di partenza.., idolatrata dalla sinistra che sogna un meccanismo dove chi meno riceve (consenso) più possiede (trasmissioni partigiane), insomma la legge sulla par condicio, è diventata, e addirittura nella sua versione più rigorosa e intransigente – Propaganda Zero - il ferro di lancia del centrodestra in questa campagna elettorale.

Strano, il Pool di Telecamere Pulite, che appena un mese fa scendeva sulla piazza digitale con la barba incolta e la Costituzione nel portafoglio, accusando la commissione Rai di togliere agli italiani il pane della verità e preannunciando il boicottaggio della delibera, ora si appella alla stessa commissione per riavere ciò che non gli sarebbe mai stato tolto se quella strana protesta non fosse stata inscenata.

Strano, Michele Santoro, che abitualmente ascolta i Pm, è stato ascoltato dai Pm, che probabilmente volevano indagare se le sue trasmissioni piacciono a Berlusconi, cosa che forse i magistrati di Trani, guidati dal dottor Capristo, riusciranno ad appurare. Almeno, infatti, Santoro parla. Il dottor Pierpaolo Stefanelli, musicologo, invece non parlava. Aveva l'Aids, era sul letto di morte, non riusciva né a sollevare la testa dal capezzale né a pronunciare il suo stesso nome. Ma per il dottor Capristo, che nel 1993 conduceva l'inchiesta sul rogo del Tetaro Petruzzelli, era un testimone decisivo. Poteva incastrare il direttore del Teatro, accusato di essere il mandante dell'incendio doloso all'origine del disastro. Stefanelli rantolava, era in stato confusionale, sarebbe morto dieci giorni dopo. Non riuscì a proferire una frase compiuta, non rispose a nessuna domanda, ma il dottor Capristo utilizzò ugualmente quell'interrogatorio come atto d'accusa. Un anticipatore: già nel 1993 applicava alla giustizia il meccanismo di simulazione dei talk show di oggi. E pazienza se alla fine il presunto reo sarebbe stato definitivamente scagionato da ogni colpa. Diciassette anni dopo, comunque.

Alle volte ritornano, le vicende più triste, più sconclusionate. Come le presunte pressioni politiche sulla Rai. Ma quando mai! Direttori di Tg che ricevono telefonate dai politici? Quando mai! O garanti di questa e quella autorità “indipendente”, scelti dai partiti, che ai partiti del loro operato rispondono. Quando mai! Oggi a Trani quello che è stato l'ordinario e scontato modo di fare di tutti i leader politici dalla fondazione della Rai ad oggi si chiama concussione, minacce contro organi dello Stato, e chi più ne ha più ne metta.

Chi denuncia vere o presunte violazioni della legalità, reclama provvedimenti a filo di legge, chiede che non vengano istruiti in Rai processi paralleli a quelli celebrati nelle aule di giustizia, è sotto accusa. Chi contro la legge lascia filtrare sulla stampa per fini tanto chiari quanto inconfessabili intercettazioni di discutibilissima legittimità a carico di un presidente del Consiglio, nel bel mezzo di una campagna elettorale, pretende invece di ricoprire la parte dell'eroe perseguitato dal Palazzo.

Come la storiaccia finirà si sa già: con un bestseller di Marco Travaglio. E con il varo di una nuova legge sulle intercettazioni che non verrà mai approvata. E col rilancio, che durerà lo spazio di un sospiro, dell'ipotesi di privatizzare la Rai. E, naturalmente, con la ripresa, dopo la vacanza elettorale, dei sanguigni talk show di Santoro. Che continuerà come pria ad alimentare l'insofferenza berlusconiana, tanto scontata quanto improduttiva e tutto sommato autolesionista. Perché la verità è che se Santoro non ci fosse Berlusconi lo dovrebbe inventare (cosa che infatti fece a metà degli anni Novanta, portandolo a Mediaset quando la sinistra assalita da un momento di lucidità lo rimosse dalla Rai).

Se le le elezioni non andranno poi così male per il centrodestra Berlusconi potrà infatti ancora una volta dire grazie ai suoi nemici prediletti, quelli che fanno la faccia feroce e poi passano alla cassa, quelli che nel palazzi di giustizia e negli studi televisivi si ingegnano a far levitare gli indici dell'audience, bellamente estranei agli affari di governo. Se la sinistra è questo, mugugneranno gli elettori incerti del Pdl, beh, al mare ci si va la settimana che viene.

 

Commenti
Anonimo
18/03/10 14:29
Almeno
Travaglio non è un voltagabbana eh Taradash...
Tetsuo
18/03/10 17:34
L'apoteosi del opinionista PDL
Una bella somma di luoghi comuni ed il classico manuale del "buttamola in caciara". Si comincia con la Par Condicio e si ripete il mantra di destra che lo stop ai talk show sia per la Par Condicio, ma lei sa benissimo che questo stop (mai avvenuto in tanti anni di questa legge) non c'entra un bel niente con la par condicio e scommettiamo che alla fine si scoprirà essere incostituzionale o meglio segna fondamento giuridico (poi li paga lei i danni alla Rai ed a chi come me paga il canone?). Si continua con lo snaturare l'inchiesta di Trani, come se i magistrati volessero sapere l'opinione di Belusconi su Annozero e non se Berlusconi abbia fatto pressioni indebite su organi ISTITUZIONALI di garanzia (quindi non governativi, ma super partes), ma si vede che lei segue lo stesso canovaccio di Gasparri. Si prosegue delegittimando e screditando il magistrato che segue l'inchiesta, tirando fuori i classici ESEMPI che dovrebbero far dire "che tipo questo, che schifo la giustizia italiana, che vittima Berlusconi". Ovviamente non potete fare il giochetto del Giudice cai calzini turchesi, ma vi arrangiate lo stesso. Senza vergogna continuate con la scenetta delle telefonate al direttore, cosa forse normale per lei, ma qui non si parla di telefonate ma di altro. E' lecito chiamare un direttore di TG, è meno lecito se detto direttore "aggiusta" le notizie e fa editoriali a comando per aiutare il chiamante, anche lei capirà la differenza tra una telefonata lecita ed una dove si chiede di sistemare le notizie. Si va avanti con la balla che Berlusconi chiamavi Innocenzi per i processi in TV e non perchè si doveva chiudere tutto, non invitare Di Pietro, non parlare dei guai del capo. Ci si scorda che nel 2006 il Giornale pubblico intercettazioni coperte dal segreto istruttorio ed addirittura neanche trascritte, su Fassino-D'alema-Consorte e pure Prodi, ma loro possono farlo sono immuni dalle sue indignazioni. Si tira dentro Travaglio, tanto fa sempre bene sputare in faccia a Travaglio, aiuta lei ed i suo (e)lettori a compattarsi. Si dimentica che Santoro faceta TV e giornalismo prima che arrivasse Berlusconi in politica, che era in prima linea contro le mafie, ma si sa che un articolista non ha memoria storica (almeno quando gli fa comodo). Poi si ripete la solita solfa che questo aumenta i voti, allora perchè vi indignate? Fate gran cassa ed aumenteranno sempre di più, o no? Si tira dentro la sinistra come nemica, dando per scontato inchiesta su Berlusconi=mandanti di sinistra, dimenticandosi che qui l'unico che alzava il telefono per ORDINARE che si chiudessero trasmissioni o si aggiustassero notizie non è un esponente di sinistra, ma il capo del Governo che fino a prova contraria non ha nessun diritto di PRETENDERE la chiusura di nessuna trasmissione in Rai... se vuole può chiudere quelle su Mediaset.
Tetsuo
18/03/10 17:35
Una bella somma di luoghi
Una bella somma di luoghi comuni ed il classico manuale del "buttamola in caciara". Si comincia con la Par Condicio e si ripete il mantra di destra che lo stop ai talk show sia per la Par Condicio, ma lei sa benissimo che questo stop (mai avvenuto in tanti anni di questa legge) non c'entra un bel niente con la par condicio e scommettiamo che alla fine si scoprirà essere incostituzionale o meglio segna fondamento giuridico (poi li paga lei i danni alla Rai ed a chi come me paga il canone?). Si continua con lo snaturare l'inchiesta di Trani, come se i magistrati volessero sapere l'opinione di Belusconi su Annozero e non se Berlusconi abbia fatto pressioni indebite su organi ISTITUZIONALI di garanzia (quindi non governativi, ma super partes), ma si vede che lei segue lo stesso canovaccio di Gasparri. Si prosegue delegittimando e screditando il magistrato che segue l'inchiesta, tirando fuori i classici ESEMPI che dovrebbero far dire "che tipo questo, che schifo la giustizia italiana, che vittima Berlusconi". Ovviamente non potete fare il giochetto del Giudice cai calzini turchesi, ma vi arrangiate lo stesso. Senza vergogna continuate con la scenetta delle telefonate al direttore, cosa forse normale per lei, ma qui non si parla di telefonate ma di altro. E' lecito chiamare un direttore di TG, è meno lecito se detto direttore "aggiusta" le notizie e fa editoriali a comando per aiutare il chiamante, anche lei capirà la differenza tra una telefonata lecita ed una dove si chiede di sistemare le notizie. Si va avanti con la balla che Berlusconi chiamavi Innocenzi per i processi in TV e non perchè si doveva chiudere tutto, non invitare Di Pietro, non parlare dei guai del capo. Ci si scorda che nel 2006 il Giornale pubblico intercettazioni coperte dal segreto istruttorio ed addirittura neanche trascritte, su Fassino-D'alema-Consorte e pure Prodi, ma loro possono farlo sono immuni dalle sue indignazioni. Si tira dentro Travaglio, tanto fa sempre bene sputare in faccia a Travaglio, aiuta lei ed i suo (e)lettori a compattarsi. Si dimentica che Santoro faceta TV e giornalismo prima che arrivasse Berlusconi in politica, che era in prima linea contro le mafie, ma si sa che un articolista non ha memoria storica (almeno quando gli fa comodo). Poi si ripete la solita solfa che questo aumenta i voti, allora perchè vi indignate? Fate gran cassa ed aumenteranno sempre di più, o no? Si tira dentro la sinistra come nemica, dando per scontato inchiesta su Berlusconi=mandanti di sinistra, dimenticandosi che qui l'unico che alzava il telefono per ORDINARE che si chiudessero trasmissioni o si aggiustassero notizie non è un esponente di sinistra, ma il capo del Governo che fino a prova contraria non ha nessun diritto di PRETENDERE la chiusura di nessuna trasmissione in Rai... se vuole può chiudere quelle su Mediaset.
Tetsuo
18/03/10 17:38
Ma non si può commentare?
Libero commento... o no?
Michele Marea
18/03/10 22:36
il gioco del "Se non ci fosse..."
"Se Santoro non ci fosse Berlusconi lo dovrebbe inventare". E va bene ! Ma se non ci fosse Berlusconi, Santoro & C lo dovrebbero inventare se no di chi parlerebbero ?
luca cesana
18/03/10 23:58
che bella l'ironia nel Paese degi ultrà
caro Marco, è davvero consolante leggere parole di ironia pungente quanto elegante in un paesuculo dominato dagli insulti e dalle tifoserie delle curve contrapposte seguite con irresponsabile leggerezza dai sedicenti leader, dell'una come dell'altra parte; è consolante, dicevo, almeno quanto è triste il dover prendere atto di quanto il dibattito politico cada progressivamente in litigate da bar dello sport "povera patria" era il titolo di una splendida canzone di Battiato, già povera patria...
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