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Cronache dal Paese dei Cedri

In italiano "Beirut, I love you"
di Zena El Khalil

31 Luglio 2010

A Beirut sembra difficile distinguere la sottile linea che separa il sogno dalla realtà. A Beirut, ovunque ci si trovi, qualsiasi cosa si stia facendo, da unmomento all’altro potrebbe sempre scoppiare una bomba. Immerse sino al collo nella follia di questa città, Zena e la sua migliore amica, Maya, cercano di dare un senso alle loro vite, e di emergere dalle loro ossessioni, in un mondo che sembra sottosopra, tra interventi di chirurgia estetica, kalashnikov e donne a caccia di un marito. Un racconto autobiografico, crudo e commovente, che oppone l’arte e l’amore alla costante minaccia della guerra. Perché, come dice Zena, «Beirut, un giorno o l’altro, mi restituirà tutto l’amore che le ho dato».

Tutto comincia in quei 34 giorni della guerra del 2006. Zena el Khalil, una giovane artista libanese, decide di raccontare al mondo in tempo reale quello che sta accadendo a Beirut. Apre così un blog che immediatamente suscita un tam-tam mediatico: a partire dal «The Guardian», alcuni dei più importanti quotidiani internazionali iniziano a pubblicare il diario di Zena, finché un agente letterario inglese decide di incoraggiarla a scrivere un libro… Beirut, I love you (Donzelli editore, 2010, 238 pp, 16 euro) è la storia di una donna e la storia di una città, intrecciate nella fitta trama di un dialogo che si snoda lungo percorsi temporali diversi.

Il passato di Zena – l’infanzia, gli anni all’università, le sue vite precedenti – si sovrappone a quello di Beirut, al susseguirsi di guerre e ricostruzioni, viscerali speranze di cambiamento e tremende delusioni. Tutto vissuto in maniera estrema e portato all’eccesso. Al centro c’è sempre la guerra, anche quando pare non esserci. E Zena riesce a farci percepire quasi fisicamente questo stato permanente di tensione e insieme un attaccamento forte alla vita, in tutte le sue espressioni. Nelle strade di Beirut le milizie armate delimitano il proprio territorio, mentre la città cerca di riprendersi nel caos della ricostruzione. Intere famiglie dormono in uno stesso letto, mentre biondine in tiro affollano i night, dove droga e alcol scorrono a fiumi.

© Araba Fenice


Zena el Khalil è nata a Londra nel 1976. Ha vissuto in Nigeria, a Beirut e negli Stati Uniti. Attualmente vive tra Beirut e Torino. È un’artista riconosciuta a livello internazionale.Nei suoi lavori utilizza varie forme di espressione: la pittura, la performance e l’installazione. Il blog che racconta l’assedio del Libano del 2006 è disponibile all’indirizzo: beirutupdate.blogspot.com.

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