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Nania: "Chi ha perso oggi governa la Regione"

In Sicilia Lombardo vara la nuova giunta che apre al Pd e spacca il Pdl

29 Dicembre 2009

Poco prima delle 20.30 di ieri è nato il "Lombardo ter", presieduto dal leader dell'Mpa, eletto alla guida della Sicilia nell'aprile del 2008. Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, ha ‘revocato’ la giunta e firmato i decreti di nomina degli assessori che fanno parte del nuovo governo regionale. Dopo aver decretato la fine della maggioranza di centrodestra, che si è dissolta tra tensioni e veleni, il governatore ha messo su un esecutivo con l'intento di supportare le riforme che intende portare all'Assemblea regionale, prima fra tutte quella dei rifiuti. Ad uscire dall’assemblea siciliana Mario Milone a Antonio Beninati, gli unici assessori del Pdl “ufficiale” - che può contare su 19 deputati all'Ars (Assemblea regionale siciliana).

Il governatore imputa al partito di Berlusconi di aver sepolto l'alleanza votando, nei mesi scorsi, contro il Dpef (documento di programmazione economica e finanziaria). Rimane fuori anche l'Udc, passato all'opposizione dopo l'azzeramento della prima giunta regionale e la nascita del Lombardo bis. Il governatore può contare sul sostegno del Mpa, partito da lui fondato (14 parlamentari all'Ars), e del Pdl Sicilia. Discorso diverso per il Pd, che da unico partito d'opposizione è diventato l'ago della bilancia, pronto ad appoggiare le riforme del governo Lombardo senza però indicare propri rappresentati nella giunta, anche se il messinese Mario Centorrino proviene da quell'area.

Entrano così a far parte del governo Pier Carmelo Russo, segretario generale della Regione, e il messinese Mario Centorrino, economista e docente universitario di Messina. Riconfermati gli altri 4 tecnici: Massimo Russo, Caterina Chinnici, Gaetano Armao e Marco Venturi. Consolidati anche gli assessori ‘politici’ Luigi Gentile, Nino Strano, Michele Cimino e Titti Bufardeci, assieme a Lino Leanza e Roberto Di Mauro. Per le deleghe da assegnare i giochi sono ancora tutti aperti. Gli unici due assessori che dovrebbero restare al loro posto sono, fino a questo momento, Massimo Russo, assessore alla Sanità, ex pm della Dda di Palermo e Caterina Chinnici, assessore alla Famiglia. Fino a notte fonda, il governatore si è impegnato, con i suoi collaboratori, per tentare di completare il mosaico delle nomine, ma ci sono ancora molti dubbi. Lino Leanza, Mpa come Lombardo, avrebbe dovuto ricoprire la carica di assessore alle Attività produttive, ma sembra che l'incarico andrà all'ex sindaco di Siracusa, Giovambattista Bufardeci. Dubbi anche sull'assessorato all'Energia, che dovrebbe rimanere nelle mani dell'imprenditore Marco Venturi, espressione dell'antiracket. Al Bilancio dovrebbe andare Gaetano Armao, noto avvocato amministrativista, anche se la partita con Roberto Di Mauro è ancora aperta.

Sui 2 nuovi ingressi della Giunta, l'economista Mario Centorrino e il burocrate Pier Carmelo Russo (attualmente segretario generale della presidenza della Regione), c’è da dire che il primo dovrebbe ricoprire la carica di assessore alla Funzione pubblica, proseguendo così l'attuazione della riforma della dirigenza sulla quale lavora già da tempo, mentre Centorrino forse ricoprirà la carica di assessore al Territorio e ambiente, anche se ancora non è ancora certo. Nino Strano, ex An, dovrebbe restare al Turismo e Michele Cimino, su sua stessa insistenza, alle Risorse agricole. Al Territorio e ambiente potrebbe quindi andare Luigi Gentile se Centorrino non dovesse essere nominato. Al posto di Pier Carmelo Russo, ci sarà Enzo Emanuele, il capo del Bilancio. “L’ingresso di due tecnici di indiscutibile competenza – afferma Lombardo - rafforza una compagine di governo che intende affrontare le riforme necessarie per il rilancio dell’economia siciliana”. “In questa direzione ci sarà di grande aiuto la conoscenza della ‘macchina’ regionale che è propria di Pier Carmelo Russo, così come sarà preziosa la competenza di Mario Centorrino, che è uno dei più profondi conoscitori dei pregi e dei difetti del contesto economico siciliano e di tutto il Mezzogiorno”.

I coordinatori regionali del Pdl, Giuseppe Castiglione e Domenico Nania, commentano così la nuova composizione di Governo appena annunciata: "Con la nascita della terza Giunta regionale in diciotto mesi, quasi record da prima Repubblica ed in procinto di prepararci all’annunciato prossimo quarto Governo, il quadro è sempre più chiaro: chi ha perso le elezioni oggi si trova alla guida della Regione”. Grazie alle scelte del presidente Lombardo, quindi, “chi perde vince e chi vince perde. Il Pd è ufficialmente in Giunta e pur di far parte di questo Esecutivo subisce anche la riconferma di Armao, di cui aveva chiesto persino le dimissioni per presunte incompatibilità nel ruolo d’assessore". "Abbiamo chiesto al presidente Berlusconi – proseguono i coordinatori – un incontro urgente perché si esca dall’equivoco e si stabilisca quale debba essere il nostro comportamento rispetto al 'ribaltone'; ribaltone che è stato perpetrato – ricordano – non nei confronti dei partiti ma degli elettori".

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Commenti
Anonimo
29/12/09 20:31
stranezze
ha un po'la faccia da cinese...
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