Mercoledì 23 Maggio 2012
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La seconda puntata di "Vieni via con me"

Fazio e Saviano, i signori del lunedì a cui è meglio non dare retta

16 Novembre 2010
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Un po’ di spettatori che hanno visto la riedizione italiana di Jesus Christ Superstar, ora di scena sulle tavole del Sistina, ha storto il naso davanti al passaggio – iperdidascalico – introdotto dalla regia nostrana. Tutto come l’originale, a parte un collage di foto di impatto a scandire le frustate al Cristo, che infiammano lo stomaco o ammorbano la coscienza: Tienanmen, i fili di ferro di Auschwitz, Mandela, l’istantanea di Falcone e Borsellino che si sporca di rosso, le Twin Towers. Troppo. Non disturbante o “di lezione”, ma pretenzioso e fuori posto. Cristo che muore in musica non è una convention di Amnesty International, e che un musical voglia perfino insegnarci la forma del male risulta indigeribile.

Alla scelta del regista Piparo si allineano i nuovi signori del lunedì di Raitre, Fabio Fazio e Roberto Saviano, che – forti della messe di di spettatori e consensi dell’esordio – caricano ancora di roba la seconda puntata di “Vieni via con me” (che ha fatto oltre nove milioni di spettatori). Per quanto aperta dalla articolessa di Saviano sui tapini “censurati”, la prima puntata era stata quasi sostenibile, divisa tra Vendola (vale a dire, lo Stivale berlusconiano puzza di omofobia), mafia (Berlusconi e berlusconiani in odore di cupola) e Benigni (Berlusconi porcello). Non è vittimismo preventivo, se è vero che la pretesa moralistica di raddrizzare il legno storto dell’Italia sotto il Cavalierato, nella puntata di ieri, ha raggiunto picchi da orticaria. E si spera che oggi qualche riformista illuminato denunci la tv spazzatura che propina i valori di “destra” del Fini del qui e ora (ovvero Berlusconi, il nano, sfigura davanti a cotanto statista), insieme con la ‘ndrangheta (Berlusconi la favorisce con le sue leggi-vergogna e la Lega si insozza banchettando coi boss), con la eutanasia barricadera (Berlusconi porcello, ma che si permette di fare il clericale), con la piccola rom che a furia di sloggi dai campi nomadi le hanno fatto perdere pure la cartella (Berlusconi e Maroni moltiplichino i campi-latrine con ampia dotazione di cartelle), con la bella cittadinanza della ragazzina italiana di origine albanese (Berlusconi si civilizzi e ascolti il presidente della Camera, che si ripulisce la faccetta nera facendosi dettare l’agenda da Fazio). Una cosa che, in definitiva, diventa risposta uguale e contraria alle docce del Grande Fratello.

Così si compie l’educazione del popolo grezzo a cura della coppia del mellifluo progressista e del bravo scrittore che, purtroppo, trova confortevole accomodarsi tra i guanciali della retorica. Che il popolo sappia, prima che l’oscurantismo del premier spenga gli ultimi neuroni. Ma che sappia “bene”, come vogliono i maestri di Raitre, e che non osi voler sapere da un’angolazione diversa da quella santa e conformista approntata dal duo. Che non si azzardi a voler sapere arrivando alle conclusioni di Feltri (il censurato autentico per cui Saviano non si indigna), di Veneziani, di Respinti, di Giano Accame; pace alla sua anima. Non sembri un disco rotto se si chiosa come nel pezzo dedicato alla prima puntata, perché non tanti dicono quanto sia scassata la comunicazione politica del giro di Berlusconi.

Se la controeducazione della massa è appaltata a un portavoce di partito che proprio non si rassegna a lavorare, se le “provocazioni” sono affidate a un urlatore appassionato di predelle, se ai talk show, tra politici e giornalisti che tifano per il presidente del Consiglio, si mandano le solite facce a rotazione (tra le quali non sono pervenute le categorie del giovane parlamentare paraculo, che buchi la telecamera e argomenti; della racchia che convinca; del sindacalista che si mangi la Camusso; del giornalista che non sia uno dei due consueti), possiamo tranquillamente morire frustrati e contenti. 

Allora ne facciano a iosa, di comunicati: Maroni sui mafiosi ridotti in ceppi ogni giorno, il PdL sulla Questura corretta sull’affare Ruby, Mario Melazzini e i suoi malati di sclerosi laterale amiotrofica che vogliono smisuratamente vivere, ché poi Capezzone tradurrà il tutto nei dieci secondi di dichiarazione vibrante nel pastone del tg. Che poi Fazio e Saviano, forti di milioni di telecomandi adoranti, insabbieranno tutto. Con buona pace di chi vorrebbe godere con Veneziani e Sgarbi, in un megaevento reazionario condotto da Ferrara, in una Rai comandata da Confalonieri. Ma poi ci si ridesta dall’eccitazione fasulla e, più modestamente, si punta allo stesso effetto sbirciando nella doccia del GF.

Commenti
Fedreico M.
16/11/10 12:12
iniquità a tonnellate
Veramente l'unico giornalista imbavagliato e messo a tacere oggi in Italia è Vittorio Feltri. Nel silenzio di tutti, soprattutto di quelli che invocano sempre la libertà di stampa. Come i veri fascisti, i veri squadristi e i reali tiranni dittatori, infatti, tollerano esclusivamente la stampa a loro favorevole. Come faceva Mussolini, chi si oppone al loro operato viene ammutolito, spedito al confino. Ma almeno Mussolini non prendeva anche per i fondelli, sbraitando con faccia tostissima che la libertà di stampa non è mai troppa. Aveva almeno la decenza di tacere. Invece i catto-comunisti e i neo comunisti fanno anche più: hanno nientemeno che il coraggio di Scalfari. Il galantuomo infatti ha addirittura invocato, circondato dai risolini di approvazione della Dandini, l'espulsione di Feltri dall'Albo dei giornalisti, cioè il suo annientamento perpetuo. Lui, che andrebbe non solo ammutolito ma (giustamente!!) messo in galera, per il trattamento infame che riservò al Presidente Giovanni Leone. Popò di schifosi e vergognosi...
Anonimo
16/11/10 12:43
vado via da te
Se il pezzo di Saviano non era male, i buchi dove vivono i capi mafia, il giuramento dei picciotti , poi è andato tutto degerando in political correct, con dosi stomachevoli di luoghi comuni. All’elenco degli sgomberi della povera rom sono andata in bagno, alla presentazione dei due dioscuri della politica me ne sono andata a letto.
Marco
16/11/10 14:22
La pagnotta fa fare tripli carpiati
Certo che noi siamo qui a criticarli, ma nessuno pensa che anche i due gemelli dell’ovvio devono guadagnarsi in qualche modo la pagnotta? In fin dei conti, non è colpa loro se oggi in Italia per viaggiare attraverso l’etere occorre essere progressisti. A situazione invertita, né Fazio né Saviano avrebbero alcun problema a snocciolare rosari conservatori sublimando le doti del Silvio nazionale. Non saranno due aquile, ma probabilmente non sono nemmeno fessi.
Anita z.
16/11/10 15:54
Berlusconi dovrebbe imparare
Berlusconi dovrebbe imparare da Fini e dagli altri "difensori" della libertà di stampa. Che fanno lorsignori? Dicono di volerla sempre e per tutti. Dicono che la vogliono difendere e la difenderanno sempre e per tutti. In ogni loro intervento difendono la democrazia e la libera espressione. Questo gli vale il plauso dei radical chic, dei neo comunisti e pure un bacio in bocca da Eugenio Scalfari. Nei fatti, invece, assecondano i bavagli e tacciono complici gli zittimenti censori degli avversari. Berlusconi dovrebbe imparare queste tattiche politichesi neodemocristiane. Solo che lui non è ipocrita e falso e politicante e opportunista e calcolatore e bugiardo come loro..(E per questo vince le elezioni, con buona pace delle coliche biliari di Franceschini e Bindi).
ANGELO CICCARELLA
16/11/10 17:09
Ve la immaginate l'Italietta di questi sinceri democratici al po
La nostra cara Patria è rimasta l'ultima tra le nazioni occidentali, dove l'egemonia culturale (?) di sinistra, ma diciamolo, comunista, detta le regole su cosa e come pensare; indica cosa è corretto in campo politico, sociale, persino religioso. E ci dicono che Berlusconi è il tiranno che comanda tivvù e giornali. Ma per favore. Cari amici l'unica cosa da fare, non è censurare o criticare soltanto i vari 'sinceri democratici' quali Fazio Benigni Saviano Augias Team-Sky ecc., ci sarebbe bisogno di un contraltare, ovvero di un programma che ribatta colpo su colpo le idiozie pelose e Fazio-se. Concorrenza libera e tosta. Mediaset è schiacciata dal Grande Fratello e talk show parolai e gossippari, è tempo di fare sul serio, oltre alle veline aspiranti chissà quali posti; oltre agli yes-men, ci vorrebbero - e ci sono, basti guardare ai giornalisti di questo blog, di Libero e de Il Giornale - persone capaci e preparate per veicolare non la propaganda, ma analisi idee soluzioni. Grazie.
vanni
16/11/10 18:04
Gazzarre ed eroi (o prezzolati?) di destra no. Solo giornalisti.
Leggo su un quotidiano che Newsweek (l'autorevole ecc. ecc. ) asserisce che Berlusconi controlla il 95% del mercato televisivo (non capisco bene che cosa significhi controllare e che cosa s'intenda per mercato televisivo). Visto che comunque si sparano di queste fesserìe ad effetto, qualche trasmissione che non faccia propaganda antiberlusconiana si potrebbe metterla in cantiere, certo mica delle santorate e delle faziosavianate di destra: gli “originali“ già bastano e avanzano. Gazzarre contrapposte proprio no, grazie. Mi piace tra l'altro pensare che nel campo berlusconiano non ci siano giornalisti in preda ad esaltazione mediatica ed eroicomica, come troppi esempi televisivi antiberlusconiani suggeriscono. Meno share e più voti?
NOalBAVAGLIO!
16/11/10 19:44
Qualche altro programma ha
Qualche altro programma ha fatto 7 milioni di ascolti? Porta a Porta? L'ultima parola? TG4? TG1? Grande Fratello? Studio Aperto? Le finali dei mondiali di calcio? Non credo che nessun altro programma abbia mai fatto tutti questi ascolti! Lasciate perdere!
Girolamo
16/11/10 20:22
Milioni di spettatori vuol
Milioni di spettatori vuol dire milioni di persone che cominciano a rendersi conto che lo "scrittore più amato dagli Italiani" è un pagliaccio al servizio della propaganda della macchina del fango per la quale scrive regolarmente. Se solo i media "nostri" fossero un po' più svegli, sarebbe un occasione unica per dimostrare che la sinistra certo non soffre di quella censura di cui si finge vittima, che Berlusconi è tutto meno che il monopolista delle televisioni, che quella cultura che a noi mancherebbe è ridotta ad ufficio per il packaging della propaganda, che la nostrana Repubblica delle Lettere è ridotta peggio dei politici. Invece ci vorrà un altro ventennio perché gli Italiani comincino a capire che lo "scrittore più amato dagli Italiani" è solo una figura patetica come si è rivelato il giudice più amato dagli Italiani.
Enzo M.
16/11/10 21:16
per noal bavaglio
Intanto no al bavaglio spero voglia anche dire No al confino fascista in cui è stato spedito Feltri, nel silenzio assordante dei dittatorelli che a parole difendono la libertà di stampa. Inoltre sei proprio sicuro che tanti ascolti vogliano dire per forza tanta qualità della trasmissione? Se trasmettessero una lapidazione in diretta credi che "la ggente" non la guarderebbe, superando gli ascolti di Saviano? E questo vorrebbe dire che la cosa di per sè è per questo buona? Inoltre, a te e al centro sinistra dico di non cantare vittoria perchè ricordo che Piazze (anche televisive) Piene ma poi, guardacaso, Urne Vuote.
Anonimo
18/11/10 01:17
X Enzo M
Se lapidano te e quelli come te, prendo il numero anche subito.
Anonimo
19/11/10 14:32
Ecco la democrazia e il
Ecco la democrazia e il rispetto degli avversari dell'anonimo 2.17. Ecco il grande Voltaire redivivo che morirebbe lui, pur di far esprimere la propria opinione a quelli che non la pensano come lui. Ecco chi ha armato la mano delle Brigate Rosse e chi tenta di armarla nuovamente. Ti meriteresti di stare in un regime sudafricano, dove lapidano davvero quelli come te. Hai la sensibilità democratica e politica di un fagiolino, e come l'ortaggio hai anche il cervello (e sicuramente anche qualche altro organo).
Paolo T.
19/11/10 17:35
Poveraccio
Poveretto l'anonimo che vorrebbe vedere la lapidazione di chi la pensa diversamente da lui...mi fa tanta pietà. Solidarietà piena e sincera a enzo m.
cristiano
19/11/10 18:07
Feltri censurato dite??????
Feltri censurato dite?????? Ma davvero???? sarà mica che si è beccato una bella punizione (neanche troppo lunga, non fate troppe lagne) per la mondezza che ha scritto....dino boffo vi ricorda niente???? (per non citare gli altri poi...) ....Vi faccio presente che un giornalista non può scrivere cose NON VERE senza pagarne il fio. E già qui succede così raramente...Poi mi direte che in realtà avrebbero dovuto sospendere il giornalista che ha scritto l'articolo, non Feltri, e che bisognerebbe chiudere l'Ordine dei Giornalisti...asollutamente daccordo con voi...ma infatti noi lo andiamo dicendo già da qualche anno...solo che di solito ci date dei fascisti, dei qualunquisti...E poi che ne dite di fare un vero mercato dell'editoria? Magari senza ciucciare la mammella di mamma roma? Ce la fate a campare di vendita visto che siete per il libero mercato? Per quanto riguarda il programma: Artisticamente è un po' na palla, una ciofeca a dirla tutta, cose trite e ritrite, ma che comunque in tanti non hanno mai sentito e dunque è un bene che si diano diverse opinioni, no? Oppure dobbiamo sentire solo le menate Berluscoidi del mattino pomeriggio sera Rai (tranne appunto Santoro, Gabanelli e ora Saviano-fabiofazio, e sky tg24)e a reti unificate Mediaset? E comunque io li sentirei volentieri gli alfieri della destra (quella vera), ma non hanno spazio per parlare (Massimo Fini e Indro Montanelli docet). Restano i Berluschini che però, mi dispiace dirvelo, se sono paragone e sgarbi, forse dovreste cercare qualcuno con un po' più di quaità espressiva e intellettiva. Ad maiora
Paolo T.
19/11/10 22:18
Scalfari e Leone
Caro Sig. Cristiano, sa Lei che Eugenio Scalfari e tutto il team di Repubblica fecero dimettere il Presidente Giovanni Leone per il fango e le calunnie false e diffamanti sul suo conto (di cui si sono anche scusati (solo) i radicali)? Si informi. La punizione se è giusta e invocabile per Feltri lo è, lo sarebbe stata anche per Scalfari. Il quale non mi risulta, invece, sia stato mai imbavagliato, nè sospeso dall'Ordine. Feltri paghi nelle sedi opportune (penali, civili) ma il bavaglio mai. MAI, da veri Liberali Democratici. O e' anche Lei come il povero "NOalBAVAGLIO" che tollera la libertà di espressione solo per gli amici (come faceva Mussolini) e guarderebbe la lapidazione degli avversari (cosa che nemmeno Mussolini avrebbe fatto)?
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