Dopo Cernobyl, il turismo nucleare ha una nuova frontiera. Un'agenzia turistica del Kazakhstan propone infatti ai propri clienti di visitare il “lago atomico” e altre zone dell'ex poligono nucleare di Semipalatinsk, il più grande sito di test atomici al mondo, tristemente noto per aver ospitato in epoca sovietica, dal 1949 al 1989, 456 esperimenti, e aver prodotto 500 armi nucleari.
Il sito - chiuso dalle autorità di Astana nel 1991 dopo la caduta del regime comunista sovietico e la proclamazione di indipendenza del Kazakhstan - si estende su 18.500 km quadrati tra steppa e territorio semidesertico. Come riferisce l'agenzia Interfax, sulla base di un contratto esclusivo firmato tra il Centro Nucleare Nazionale del Kazakhstan e un tour operator della provincia di Simei - la città più vicina al sito, nel Kazakhstan nordorientale - i turisti potranno partecipare a un visita guidata. L'accesso, spiega l'agenzia, sarà consentito solo al “campo per gli esperimenti”, al “lago” e al Museo Storico; le escursioni alle discariche verranno effettuate con veicoli speciali dotati di dosimetri.
Il primo turista, un uomo d'affari della città russa di Perm, negli Urali, si è recato a Semipalatinsk pochi giorni fa “testando” il percorso. Richieste per il giro turistico a Semipalatinsk sarebbero già giunte da Australia, Nuova Zelanda, Svezia.

