Venerdì 10 Febbraio 2012
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L'altra faccia della medaglia

Il dato sull'indebitamento delle famiglie non è solo negativo

21 Agosto 2008
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Secondo un’analisi della CGIA di Mestre l’indebitamento medio delle famiglie italiane  (che comprende l’accensione di mutui per l’acquisto della casa, i prestiti per l’acquisto di beni mobili, credito al consumo, finanziamenti per la ristrutturazione di beni immobili, etc.) ha toccato nel dicembre del 2007 i 15.765 euro; secondo la stessa fonte tra il  2001 e il 2007  il debito delle famiglie è più che raddoppiato. 

Il dato fornito è piuttosto “grezzo” e si presta a interpretazioni di segno opposto. In linea di principio la possibilità di indebitamento costituisce un elemento positivo di un economia perché consente di smussare le fluttuazioni cicliche del reddito e stabilizzare quindi i consumi e il benessere.

Senza la possibilità di indebitarsi, in altre parole, a  fronte di una caduta inattesa e temporanea del reddito - ad esempio in seguito a una malattia -  le famiglie sarebbero costrette a tirare la cinghia in attesa che il loro reddito torni a livelli “normali”; in presenza di mercati finanziari efficienti, invece, la famiglia può finanziare la temporanea caduta di reddito con l’indebitamento.

Il problema ovviamente risiede nella capacità di valutare  quale sia il livello di indebitamento sostenibile alla luce delle aspettative di reddito del debitore. Purtroppo il dato fornito dalla CGIA non dice nulla su quanto sia cresciuto il valore del debito rispetto al reddito delle famiglie indebitate e al loro patrimonio reale e finanziario. Per altro sappiamo che la storia dei mercati finanziari è piena di episodi di eccessivo indebitamento in cui sia i debitori, sia i creditori si sono fatti prendere la mano da valutazioni ottimistiche in merito alla capacità di ripagamento; la recente crisi dei mutui sub-prime ne costituisce l’esempio più vistoso. 

Altro elemento essenziale per valutare la  “pericolosità” del crescente indebitamento delle famiglie sarebbe di conoscere se tale debito sia stato acceso per finanziare consumi o investimenti (acquisto di una casa, macchinari per un’attività imprenditoriale ecc.). La valutazione sarebbe più preoccupante nel primo caso e meno nel secondo.

Il giudizio su tali dati deve quindi essere cauto è accompagnato dalla consapevolezza che nel nostro paese il livello di “finanziarizzazione” del sistema economico è ancora inferiore a quello prevalente presso gli altri principali paesi industriali. Forse la crescita del debito non è poi così male.

 

Commenti
giuseppe pennisi
22/08/08 11:07
indebitamento famiglie
pienamente d' accordo anche alla luce dell' alto tasso di risparmio degli italiani Giuseppe (dal freddo e dalla pioggia della Borgogna)
tacitus
22/08/08 11:37
Teniamo presente che se le
Teniamo presente che se le famiglie si indebitano, ciò avviene perchè gli isituti erogatori dei finanziamenti, le ritengono solvibili. Dal punto di vista soggettivo,chi chiede un finanziamento, lo fa prevedendo ragionevolmente redditi costanti o crescenti per il futuro.
Nicola
22/08/08 15:42
Speculazione
La vera causa dell'indebitamento delle famiglie è solo una: il raddoppio dei prezzi e del costo della vita che ci fu alcuni anni fa quando si passò dalla lira all'euro. Si ebbe un'autentica speculazione, senza che l'allora Governo (di Centro-Destra e da me votato) facesse nulla per difendere i cittadini. La storia si sta ripetendo e c'è da augurarsi che il nuovo Governo Berlusconi (per il quale ho votato nuovamente) non ripeta lo stesso errore. I prossimi mesi saranno il vero banco di prova dell'attuale Governo e noi elettori di Centro-Destra capiremo qual è il livello di intelligenza e di lungimiranza degli uomini politici da noi eletti. Se dovesse esserci una nuova vergognosa speculazione, l'opinione pubblica non perdonerà la classe politica al Governo ed il Centro-Destra sarà spazzato via, poiché verrà considerato corresponsabile dell'impoverimento generale della società (cosa molto più grave della vergognosa e vessatoria tassazione del Governo Prodi, che proprio per questo è stato profondamente inviso alla stragrande maggioranza degli italiani). Attenzione, dunque, a non fare certi errori stupidi! Intelligentibus pauca ...
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