Martedì 9 Febbraio 2010
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Il blog del direttore

L'Israele Day si farà. Noi ci saremo

8 Gennaio 2009
israele day.jpg

 

L’ “Israele Day” si farà. Lo ha promosso l’Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele per il prossimo 14 gennaio alle 18.30 davanti a Montecitorio. Su l’Occidentale, qualche giorno fa, ci eravamo chiesti se non fosse giunto il momento di manifestare pubblicamente il nostro sostegno alla democrazia israeliana impegnata in una dolorosa e difficile operazione di guerra contro il terrorismo di Hamas. Ci sembrava già allora che il momento fosse giunto e la valanga, di commenti contrari, rabbiosi, violenti e spesso folli, ci hanno rafforzato in questa convinzione.

L’Occidentale aderisce dunque alla manifestazione del 14 gennaio a Roma e invita tutti i suoi lettori a partecipare. Personalmente ne sento la necessità proprio nel momento in cui Israele è passata all’offensiva contro i suoi nemici. Facile (e neppure sempre) essere dalla parte di Israele quando subisce in silenzio, quando i missili cadono sulle scuole e sulle abitazioni per mesi e senza reazioni. Quella sembra essere l’Israele che la comunità internazionale preferisce. Vi ricordate durante la guerra del Golfo del ’91, quando Tel Aviv e Gerusalemme erano prese di mira dai missili iracheni e Israele scelse di non reagire per non minare la coalizione anti-irachena composta anche da paesi arabi? Fu quello forse il periodo un cui gli israeliani riscossero il massimo di simpatie nel mondo: mentre se ne stavano zitti e accucciati nei bagni e nei rifugi, con le maschere antigas e le sirene d’allarme.

Poi quei momenti passano e i falsi miti su Israele riprendono rapidamente piede: sono come i nazisti, sono come Golia contro Davide, sono una macchina da guerra assassina e sproporzionata. In questi giorni di offensiva contro la Gaza, questi miti hanno raggiunto vette inaudite, radicandosi nel senso comune, sui giornali, persino nelle classi politiche e di governo.

Di fronte ai morti civili, ai bambini uccisi durante questa guerra è certo difficile mantenere lucidità di giudizio ma è più indispensabile che mai. E’ un po’ di lucidità basta a per rispondere a domande molto semplici: può un paese sopportare che il suo territorio venga colpito incessantemente da missili e che la sua popolazione civile sia messa ogni giorno a rischio e costretta a vivere nei rifugi? Quale dei nostri paesi europei, pronti a chiedere a Israele di fermarsi, avrebbe sopportato altrettanto a lungo una minaccia del genere? Perché la comunità internazionale si mobilita in massa e le diplomazie di mezzo mondo fanno a gara nel proporre tregue e piani di pace solo quando Israele alla fine decide di reagire? Perché lo stesso attivismo non si registra mentre Hamas bombarda Israele ogni giorno? Perché Tony Blair, rappresentante del “Quartetto” Medio Oriente, non ha mai messo piede nella striscia di Gaza?

La realtà è che bisognerebbe domandarsi se ha senso una tregua con Hamas, quella che festeggia il suo 21° compleanno con una farsa in cui ci si prende gioco di Gilad Shalit, il soldato israeliano rapito mentre pattugliava il suo territorio nel giugno 2006 e ancora nelle mani dei miliziani. Se ha senso una tregua con un organizzazione che insegna nelle scuole materne la religione del martirio e del terrorismo suicida. Che fucila decine  di prigionieri palestinesi accusati di collaborare con Israele per paura che l’esercito possa liberali. E che non fa mistero del suo obiettivo finale e costitutivo: la distruzione dello Stato di Israele.

Per questo è necessario che Israele possa arrivare a questa tregua avendo conquistato alcuni obiettivi strategici sul campo che la rendano più credibile e vincolante rispetto al passato. Lo scopo dell’operazione “Piombo Fuso” è infatti chiaro: distruggere le basi di lancio dei missili di Hamas e ridurre il più possibile il numero dei lanci, colpire le sue infrastrutture militari, chiudere i tunnel che assicurano il suo approvvigionamento di armi. Se si costringe Israele a fermarsi in senza che questi obiettivi siano assicurati la si condanna alla sconfitta. Una tregua frettolosa, fatta solo in nome dell’urgenza umanitaria sarebbe una vittoria per Hamas. E ne avremmo una immediata controprova quando i suoi capi, usciti dai nascondigli, si mostreranno alle tv di tutto il mondo facendo il segno della V di vittoria. Proprio come fecero i leader di Hezbollah dopo la tregua che mise fine alla guerra in Libano  del 2006.

Tutto questo ha un costo, come ogni guerra. Ma non mi sembra che si possa accusare Israele di aver voluto e cercato questo terribile esito. L’esercito israeliano ha rinunciato all’effetto sorpresa facendo piovere volantini su Gaza per mettere in allarme la popolazione civile; ha messo su youtube le riprese dove si evidenzia l’accuratezza della sua aereonautica; ha ingaggiato una pericolosa operazione di terra proprio per ridurre il più possibile le vittime civili, sapendo che depositi di armi e missili e nascondigli di miliziani si trovano nei sottoscala e nelle cantine di abitazioni, scuole e ospedali. L’intelligence israeliana ha dato prova di grande efficacia nel colpire lì dove era indispensabile cercando di evitare al massimo il coinvolgimento di civili. Dovrebbe essere evidente a chiunque ragioni con un minimo di lucidità e di logica che Israele ha tutto l’interesse, se volete anche solo strategico-militare, di ridurre al minimo le perdite civili, mente Hamas ha esattamente l’interesse contrario: è la sua principale arma di mediatica e di pressione e a questo scopo allena e condiziona da anni la sua popolazione.

Si dice che la reazione di Israele sia comunque sproporzionata rispetto alle poche vittime e ai danni prodotti dai razzi Qassam lanciati a centinaia da Hamas. Ma quale sarebbe il numero di vittime israeliane che la comunità internazionale, l’Onu o la Ue, ritengono adeguata ad una reazione militare? Qualcuno è in grado di quantificarle?  Si dice che i razzi Qassam sono poco più che petardi ma a parte che non è così, Hamas si è rivelata in grado di lanciare anche i missili di fabbricazione siriana Grad che hanno gittata e potenza molto maggiori: sono arrivati a 30 km da Tel Aviv e vicno alla centrale nucleare di Dimona.

E cosa si intende per proporzionalità? Che ad ogni missile sparato da Hamas su Sderot o Ashkelon, Israele ne spari uno a casaccio su Gaza? Questo sarebbe più tollerabile agli occhi degli osservatori occidentali? O non sembrerebbe più una pura e semplice vendetta, un bestiale occhio per occhio?

In realtà il concetto di proporzionalità ha senso solo se collegato agli obiettivi che si vogliono raggiungere. E se gli obiettivi sono quelli elencati sopra e che il governo israeliano ha chiaramente enunciato all’inizio della guerra, allora la proporzionalità appare assicurata. Specie quando ogni sforzo diplomatico e di persuasione è precedentemente fallito.

Per tutti questi motivi saremo a piazza Montecitorio il 14 gennaio. Per essere vicini a Israele come lo siamo sempre, anche quando potrebbe sembrare più difficile.

Qui di seguito potete leggere il comunicato con cui l’Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele convoca la manifestazione del 14 gennaio.

 

 

Cari amici,

questo è in buona parte il risultato della risposta positiva all'appello a scendere in piazza, insieme all'entusiasmo dimostrato da un gruppo di parlamentari dell'Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele. E' una bellissima occasione per essere vicini a Israele, per sostenere l'unica democrazia in Medioriente, la libertà e la lotta contro il terrorismo.

"Dopo 8 anni di attacchi missilistici e il rifiuto da parte di Hamas di rinnovare la tregua, Israele ha deciso di fare ciò che qualsiasi altro stato avrebbe fatto da tempo: difendere i suoi cittadini, cercare di fermare il continuo attacco proveniente da Gaza, cambiare la situazione sul terreno così da garantire il proprio diritto alla sicurezza.
Il conflitto è sempre doloroso: auspichiamo la fine delle sofferenze dei civili innocenti da ambo le parti e sosteniamo l’Italia nel suo sforzo umanitario. Ma non possiamo fare a meno di notare come questo scontro sia reso particolarmente duro a causa dell’uso di civili come scudi umani da parte di Hamas. Resta in noi la speranza che da questo conflitto possa uscire un Medioriente meno tormentato dall’odio integralista e meglio predisposto alla pace.
Hamas è un gruppo terroristico particolarmente distruttivo, come riconosciuto dalla stessa Unione Europea. Esso non rappresenta solo se stesso: i suoi stretti rapporti con l’Iran, la Siria e gli Hezbollah e la presenza a Gaza di Al Qaeda, rendono questo confronto un episodio decisivo nella guerra delle democrazie contro il terrorismo. Tutti noi speriamo che presto si ritorni a una situazione di quiete, ma, proprio per questo, pensiamo che sia indispensabile evitare che Hamas torni a bombardare i cittadini israeliani e che cessi la sua politica di esportazione dell’odio e dell’intolleranza.
Per questo, l’ufficio di presidenza dell’Associazione parlamentare di Amicizia Italia-Israele ha ritenuto di dover promuovere una manifestazione “con Israele, per la libertà, contro il terrorismo”. La manifestazione si terrà, nella forma di una maratona oratoria, mercoledì 14 gennaio, dalle h. 18:30 alle h. 20:00, di fronte a Montecitorio".
Ufficio di presidenza: On. Enrico Pianetta, On. Fiamma Nirenstein, On. Gianni Vernetti, Sen. Rossana Boldi

 

Per adesioni: parlamentari.italia.israele@gmail.com

 

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from OBBEDIENZA on Lun, 12/01/2009 - 13:08
Gaza era un pegno di pace, Hamas ne ha fatto una macchina da guerra di Gaetano Quagliariello In MO non si può ragionare come ai tempi della guerra fredda, in termini di equilibri politici tra potenze. Oggi la scena regionale è dom
Commenti
Algonautic
08/01/09 15:35
Decisione sbagliata...
Almeno per un motivo: ci sono 2 popoli in guerra e davanti alla guerra non si parteggia per nessuno, anche se si dà ragione ad uno e torto marcio all'altro. Davanti ad una guerra con tanti morti civili, tra cui donne e bambini, una persona civile, di vera e progredita cultura occidentale, può fare solo una cosa: prodigarsi per la fine immediata della barbara violenza e far in modo che si dia spazio alla ragione che è l'unica che potrebbe condurre alla pace. La partigianeria ideologica, religiosa, culturale, che spesso sfocia nel fanatismo, è sempre sbagliata, qualsiasi matrice abbia. L'uomo "occidentale" del III millennio non è un ultras nè della curva sud, nè della nord. E' un uomo che si sente forte di una cultura millenaria e può difendere le sue radici (complesse e forti anche per l'etereogeneità dei substrati da cui hanno tratto linfa) senza essere fanatico e ricorrere alla bieca ed assassina violenza, pretende rispetto, ma sa anche comprendere e rispettare gli altri nel principio della diversità e del libero arbitrio. Voi chiudetevi nel fortino della vostra superiore diversità e tirate fuori le bandierine della vostra adesione partigiana ed unilaterale ad uno dei due schieramenti. Io rimarrò fiero della mia neutralità tra le parti, anche perchè comunque innorridito davanti alla violenza assassina che è barbarie sempre e comunque, e continuerò a sforzarmi di capire, senza pregiudizi, senza faziosità e con indipendenza di pensiero (cercando anche di non farmi troppo condizionare dai miei interessi personali che possono sfociare nell'egoismo) quale è il male da combattere ed il bene da perseguire.
Grisostomo
08/01/09 16:08
Algonautic, le tue belle
Algonautic, le tue belle parole le potevi usare quando Hamas e Hezbollah riempivano di missili Israele - e Israele taceva. Adesso, semplicemente, non sei credibile con tutta questa panna montata, la boccuccia imbronciata e il ditino alzato. Vedi, hai torto: in una guerra contro i mostri si parteggia per chi li combatte, eccome si parteggia. Rivoltati nel calduccio della tua comoda casetta da Mulino Bianco senza missili nel giardino, senza kamikaze nel bus per andare al lavoro, senza pensieri, senza turbamenti, senza essere additato come un assassino solo perchè ti difendi da un nemico che si nasconde tra i civili, nelle scuole, negli ospedali e nelle ambulanze. Finchè dura ......
Paolo Martone
08/01/09 16:46
In bocca al lupo!
Sono straconvinto che Israele sia dalla parte del giusto ma non condivido questo scendere in piazza a sventolare le bandiere di un altro paese, mi sembra molto provinciale, queste cose succedono solo in Italia. Israele andrebbe aiutato concretamente e sventolare le bandierine fuori Montecitorio serve a poco, è il Governo italiano che dovrebbe essere un pò più coraggioso. Ma dato che lo fate in buona fede e con le migliori intenzioni possibili vi faccio un grosso in bocca al lupo!
Algonautic
08/01/09 17:52
Rispondo a Grisostomo
Le mie "belle parole" le uso sempre e anche ora che vedo assurda violenza da entrambe le parti e non sto criticando solo Israele. Tu vedi una guerra di giusti contro "mostri". Beata la tua sicumera certezza: sei tu che sai tutto e con il "ditino alzato" e hai dato già una sentenza assolutamente netta e incontrovertibile. Per me mostri sono entrambi, accecati dal fanatismo e dalla violenza. Sono mostri quelli di Hamas perchè si fanno scudo umano con donne e bambini? Assolutamente sì! (se è vera questa versione dei fatti) Ma per me sono mostri anche quelli che stanno dall'altra parte e premono il grilletto, accettando la barbarie che può solo richiamare altra barbarie. Impossibile per me dire a questo punto chi sia nel giusto e chi sia il mostro...Beato te che sei così sicuro, goditi le tue certezze... Io non vivo nella casa del Mulino Bianco, ma questo ha poca importanza. In Israele vivono con i "missili nel giardino"? Nell'orrore di "kamikaze nel bus per andare al lavoro"? Terribile! Ma in quella sfortuna parte del mondo c'è anche chi non ha neanche la casa, altro che il giardino, che del resto non potrebbe mai crescere perchè non c'è acqua (se la sono presa tutta quegli altri che hanno almeno il giardino...). E il bus non esiste e tanto meno il lavoro. La colpa di tutto questo è solo di Hamas? Difficile da crederlo...ripeto: beate le tue certezze, ma non le invidio.
08/01/09 17:56
Flaica-Uniti-Cub
Ottima riposta anche per chi come il Flaica-Uniti-Cub, ha inzialmente istigato all'0dio, invitando come i nazisti a boicottare i negozi gestiti da 'israeliti', per poi correggersi.. ma, era ormai troppo tardi..! Pacifici era vigile...
marco
08/01/09 18:16
Bellissima
Bellissima iniziativa!! Perchè non fate anche una raccolta firme per quelli come noi non vicinissimi e che non potranno esserci a Roma? Con il cuore siamo con voi, siamo con Israele! Siamo con l'Occidente!
Grisostomo
08/01/09 19:13
Nazisti
Il non fare (pelosamente) differenze è già una differenza. Bisogna leggere bene questo: ""I nemici di Allah non sanno che il popolo palestinese ha sviluppato i suoi propri metodi di morte e di ricerca della morte. Per il popolo palestinese la morte è diventata un'industria nella quale le donne eccellono, così come il resto della gente che vive su questo territorio. Gli anziani eccellono in questo, così come lo fanno i mujahideen e i bambini. Questa è la ragione per cui hanno formato scudi umani di donne, di bambini, di anziani e di mujahideen per sfidare la macchina di bombardamento sionista. E' come se in questo modo loro dicessero al nemico sionista: 'Noi desideriamo la morte così come tu desideri la vita' "." E poi spero che la vergogna soffochi tutti i nazisti travestiti da agnelli che si aggirano qua dentro. Una cosa è sicura: quando arriverà la resa dei conti dovremo prima di tutto fare pulizia in casa ed essere ben sicuri di non avere dei giuda che intingano la mano nel nostro piatto.
Pincopallo
08/01/09 20:03
In una guerra è il più
In una guerra è il più forte che deve cercare la pace: il più forte è Israele. I razzi kassam nell'ultimo anno hanno fatto forse un morto, il blitz israeliano 700 in 10 giorni, colpendo una scuola, 7 moschee e oggi un autista di un convoglio onu. Hanno inoltre ucciso due paramedici della mezzaluna rossa. Cosa succederebbe se in Spagna per combattere l'Eta bombardassero indiscriminatamente le scuole e le chiese basche? Ve lo immaginate? Israele, purtroppo, crea una strategia della tensione perchè è l'unico modo che ha per ricevere sovvenzioni a pioggia dagli Stati Uniti ed allargare i propri territori. I ragazzi israeliani possono tranquillamente andare in discoteca, espatriare o fare shopping negli innumerevoli centri commerciali di Tel Aviv, cosa possono fare i ragazzi (senza colpe) palestinesi? Bè, non possono espatriare, non fanno shopping però si divertono "molto" a vivere nei campi profughi e a passare da un muro per poter lavorare. Israele ha creato questa nuova tensione e la comunità internazionale, sorda e cieca come sempre, non fà nulla. Perchè non organizzare una manifestazione insieme ai palestinesi invece? Vergogna, vergogna, vergogna. siete razzisti come i fanatici di Hamas.
stefano da empoli
08/01/09 22:13
Ritengo giusto che Israele
Ritengo giusto che Israele vada avanti finché non avrà la garanzia della cessazione del lancio dei missili da parte di Hamas- che sono missili, non petardi di carnevale, con buona pace di Pax Christi e di tutti i fanatici filoislamici.Nessuno si è mosso, nemmeno il Presidente francese, in tutti questi mesi di lanci sulle città israeliane.Non se ne può più di considerare colpevole solo Israele, il presunto Golia di fronte ai " poveri" palestinesi: questi hanno dietro Siria, Iran, e tutte le bande terroristiche islamiche del mondo. Israele ha sgombrato Gaza,ha cacciato gli operosi coloni che hanno trasformato pezzi di deserto in giardini- LAVORANDO-: i palestinesi potevano farne l'embrione di uno Stato, di cui evidentemente Israele potrà consentire la nascita solo se saprà senza ombra di dubbio di non essere attaccato. E invece? si sono scannati e si scannano fra loro, hanno rotto la tregua coi missili. A loro, almeno ad Hamas, non interessa la terra, lo Stato ....VOGLIONO LA FINE DI ISRAELE, punto.Lo dicono chiaramente, ma questo è un particolare trascurabile, vero D'Alema e tutti quelli che la pensano come lui? CON I TERRORISTI NON SI TRATTA.Non ci sarà pace finché il terrorismo non sarà sradicato e questo lo dovrebbero sapere tutte le persone con un po' di senno, a cominciare da quei palestinesi che vogliono davvero " 2 popoli 2 Stati".Ma quando si parla di Israele spunta sempre l'eterno antisemitismo: che c'entrano sennò i commercianti ebrei di Roma da boicottare?Che vergogna. E allora 10, 100, 1000 Israele days!
Anonimo
08/01/09 22:34
assassini i bambini morti
assassini i bambini morti saranno sulle vostre coscienze per sempre, assassini
FILIPPO
09/01/09 12:33
Bisogna allora organizzare
Bisogna allora organizzare una palestina Day,per essere solidali con tutti i nostri fratelli,e non stare sempre con i piu' forti.
SISCO
09/01/09 15:54
LA VERITA'
Che diremmo se Hamas avesse ucciso 600 israeliani? E così ancora una volta Israele ha aperto le porte dell'inferno ai palestinesi. 40 civili che cercavano rifugio sono morti in una scuola dell'Onu, altri tre in un altra. Non male per una notte di lavoro a Gaza da parte di un esercito che crede nella "purezza delle armi". Ma perchè questo dovrebbe sorprenderci? Abbiamo dimenticato i 17.500 morti, quasi tutti civili, molti dei quali donne e bambini, dell'invasione israeliana del Libano nel 1982; i 1700 civili palestinesi morti nel massacro di Sabra e Chatila; la strage di Qana presso la base Onu dove trovarono la morte 106 civili libanesi, metà dei quali bambini; l'assassinio dei profughi di Marwahin a cui venne ordinato di lasciare le loro case per poi essere falciati da un elicottero israeliano; i 1000 morti, quasi tutti civili, provocati sempre nel 2006 nel corso dell'invasione, sempre in Libano? Quello che veramente sorprende è che molti leader occidentali, tanti presidenti e primi ministri, e, io temo, molti editori e giornalisti, hanno accettato la solita vecchia bugia: gli israeliani hanno fatto molta attenzione per evitare vittime innocenti. «Israele ha fatto il possibile per evitare vittime civili», è quanto ha dichiarato poche ore prima del massacro di Gaza un ambasciatore israeliano. E ogni presidente e primo ministro che ha ripetuto questa falsità come scusa per non chiedere un cessate il fuoco, ha sulle sue mani il sangue del macello che si è compiuto la scorsa notte. Se George Bush avesse avuto il coraggio di chiedere un immediato cessate il fuoco 48 ore prima di quel fatto, quei vecchi, quelle donne e bambini sarebbero vivi. Quanto accaduto non è solo vergognoso. Usare il termine crimini di guerra per descrivere quanto accaduto è troppo? Perchè questo è il termine che avremmo usato per questa atrocità se fosse stata commessa da Hamas. Quindi temo che era un crimine di guerra. Dopo aver scritto di così tanti massacri avvenuti in Medio Oriente, da parte delle truppe siriane, irachene, iraniane e israeliane, suppongo che avrei dovuto avere una reazione più cinica. VERGOGNA...LA RUOTA GIRA...DAVVERO...PREGATE A DIO...CHE NON VIENE FUORI IL FINIMONDO...OPPURE...COMINCIATE A PREGARE PER ISRAELE... POLITICA??? NON CAPITE UNA S.E...GA
SISCO
09/01/09 15:55
I S R A HELL
ISRAELE ALL'INFERNO...E ANCHE IL CRIMINALE KE LA SOSTIENE...
Anonimo
09/01/09 16:53
è fantastico vedere come
è fantastico vedere come questi ebrei rigirano la frittata, prima prendono un territorio non loro(guardi sul dizionario la parola Invasione), cacciando il popolo che lo occupava e poi loro si lamentano perchè il popolo che hanno cacciato gli si ribella giustamente contro. O forse caro Giancarlo se io oggi venissi a casa sua e le dicessi che 3/4 del suo appartamento è mio perchè lo dice un ipotetico dio e che lei potrà uscire dal suo appartamento solo quando lo dico io le non si ribellerebbe? In questo caso la verrei a trovare subito .... immediatamente direi. Un'altra cosa molto simpatica è che israele sono 50 anni che viola ogni trattato con i loro coloni che continuano a rubare terra su terra .... ma questo è tutto normale .... addiritura alcuni commenti li esaltano come eroi .... questa è follia pura .... ma la cosa + folle è sperare che alla fine di questa guerrà israele sarà + sicura, una madre che ha perso un figlio in questa guerra si immolerà contro di voi con un piacere immenso o pensate che dicano bravi questi ebrei.
Enrico B.
09/01/09 20:31
E' fantastico vedere come
E' fantastico vedere come questi commentatori filo-Hamas rigirino la frittata: prima gli arabi rifiutarono la proposta di un unico stato in cui convivessero palestinesi e ebrei; poi rifiutarono la proposta di due stati separati, intraprendendo una guerra di conquista / sterminio contro Israele, che per fortuna hanno perso; poi, sempre gli arabi, hanno conquistato i territori palestinesi con la scusa di difenderli (negando così l'esistenza dello stato palestinese), e li hanno mollati solo dopo aver perso le altre guerre contro Israele (peraltro causate dalla loro infantile politica di non riconoscere lo stato israeliano e di ostacolarlo in ogni modo); poi arriviamo ai giorni nostri, in cui Israele si ritira da Gaza e intraprende un negoziato serio con i Palestinesi di Fatah, ma con Hamas che fa di tutto per ostacolarlo (ancora una volta, sono gli stessi arabi a fermare la nascita dello stato palestinese). Il paradosso arriva in questi ultimi mesi del 2008: Hamas rompe la tregua più volte, poi non la rinnova, e attacca quotidianamente Israele. Ma la colpa della guerra di chi è ? Di Israele, naturalmente, mica di chi l'ha iniziata, attaccando civili inermi con razzi e colpi di mortaio ingiustificati.
10/01/09 02:24
GAZA e POLITICA
Sempre secondo fonti di russe, satelliti e soldati usa esperti di telecomunicazione, starebbero operando nella ricerca dei terroristi e registi di hamas a Gaza. Alcuni reparti sarebbero stati spostati da basi irachene e basi del kuwait. questo sarebbe stato rilevato dai servizi russi. un mumero consistente aerei spia ed uomini con materiale strategico armi sofisticate vengono dai reparti americani, che in questo momento di tregua in iraq si sono rese disponibili. gli usa insomma tentano prima dell'insediamente del nuovo presidente di liquidare definitivamente ogni resistenza in medio oriente. molti kassan prodotti in israele vengono lanciati dai reparti israeliani infiltrati a gaza per continuare nella liquidazione della struttura di hamas. buona parte di Hamas e gia riparata in egitto e in siria. E rimasta una struttura militare che non è riuscita ad evacuare. israele da parte sua deve continuare la guerra sia per questione politiche le prossime elezioni. di certo l'obbiettivo non sono i kassan che potevano essere liquidati in altro modo, ma di iserire a gaza una dirigenza politica piu favorevole ad israele, riportare una vittoria politica..perche di militare e chiaro a tutti che non c'è niente da conquistare.
Adolf Hitler
10/01/09 02:31
ORA DITEMI ANCORA ASSASSINO
ORA CHE AVETE ANCHE VOI CONOSCIUTO GLI EBREI.... potete capire perche ho gassato un poco di ebrei per evitare a voi italiani quello che è successo ai palestinesi
Anonimo
10/01/09 02:33
israele libera
noi siamo per la pace... ma sappiamo diffenderci
Pincopallo
11/01/09 22:35
x chi vuole la guerra
Chi approva le spropositata azione di Israele, non giustificata, è per la guerra quanto lo è Hamas: nessuna differenza, peccato che Israele sia uno stato, l'altro una organizzazione terroristica. Nessuno mette in dubbio il fatto che Hamas vada radicalmente ridimensionata, sono i metodi razzisti, sanguinari e incivili che lo stato d'Israele stà mettendo in atto ad essere sbagliati. Caro Stefano & C., è paragonabile un razzo kassam che non ha il potenziale per esplodere nemmeno ma solo x fare un buco rispetto ad una bomba sganciata da un f-14 su di una scuola? Se i militari israeliani fossero degli uomini e non dei vigliacchi stanerebbere i terroristi casa x casa, soggetto x soggetto e non sparando a caso su civili inermi come fanno ora. In questo sono dei veri vigliacchi.
Andrea Baglioni
12/01/09 12:31
Una risposta equilibrata?
Roma, 9 gen. (Apcom) - "Quale membro dell'Associazione parlamentare di amicizia Italia-Israele, ribadisco non solo la mia vicinanza e solidarietà verso lo Stato e il popolo d'Israele per gli attacchi che da tempo subiscono ad opera di Hamas, ma anche il pieno diritto di Israele all'autodifesa. Invece non approvo, anzi considero politicamente sbagliata e moralmente inaccettabile, la condotta scelta dal governo di Gerusalemme per l'operazione cosiddetta 'Piombo fuso', che com'era inevitabile date le sue caratteristiche sta mietendo centinaia di vittime innocenti tra la popolazione civile di Gaza". Roberto Della Seta, senatore del Pd, motiva così in una lettera ai coordinatori dell'Associazione parlamentare di amicizia Italia-Israele (Pianetta, Nirenstein, Boldi, Vernetti) le ragioni per le quali non parteciperà all'Israele Day, la manifestazione di solidarietà con Israele in programma a Roma mercoledì 14 gennaio. "E' innegabile che non vi sia proporzione alcuna tra questo, chiamiamolo così, 'effetto collaterale' dell'azione militare a Gaza e le conseguenze sui civili dei missili sparati per anni da Hamas in territorio israeliano. Inoltre - continua l'esponente del Pd - l'orrenda circostanza dell'uso dei civili come 'scudi umani' da parte di Hamas non cancella la responsabilità politica e morale del governo di Israele per gli spaventosi costi umani, totalmente prevedibili, dell'azione in atto". "Per queste ragioni, e malgrado mi senta fino in fondo 'filo-israeliano' - conclude Della Seta - non posso aderire all'iniziativa convocata per mercoledì 14 gennaio".
Grisostomo
12/01/09 12:49
Ci vada Pincopallo
Tutti i neonazisti amici di Hamas, non solo qui, in questo forum, ma dovunque, hanno un nuovo mantra: i missili di Hamas sono inoffensivi, sono poco più che petardi. Ci vadano loro, allora, a prenderseli sulla testa a decine al giorno. Ci vada Pincopallo. Poi discutiamo.
Anonimo
12/01/09 14:39
vigliacchi ed eroi
se i "miliziani" palestinesi fossero degli uomini e non dei vigliacchi, non si nasconderebbero dietro le gonne delle loro donne. se fossero degli uomini e non dei vigliacchi non lancerebbero razzi su case,scuole, asili nido ed ospedali israeliani. se fossero degli uomini e non dei vigliacchi non userebbero case, scuole e ospedali palestinesi come rampe di lancio. ma dal momento che sono dei gran vigliacchi usano le donne e i bambini palestinesi come scudi umani. dal momento che sono dei gran vigliacchi loro non sparano a caso, ma stanno ben attenti a lanciare razzi e missili contro obiettivi civili israeliani. la responsabilità delle morti di civili palestinesi è integralmente di hamas e chi ne dubita farebbe bene ad andarsi a leggere la convenzione di Ginevra... quanto al becero e infame, sappiamo bene da che parte stavano i cosiddetti palestinesi durante la seconda guerra mondiale
rosita
12/01/09 19:01
israele day
penso sia giusto manifestare a favore del popolo israeliano perchè ha il diritto alla sua esistenza e alla sua identità, tutte quelle manifestazioni di piazza contro, sono una vergogna per l'italia vuol dire che sonono tutti a favore del terrorismo. VRGOGNA. peccato che non potrò essere li con voi a manifestare ma a scuola con i miei bambini faremo un minuto di raccoglimento e di riflessione per ricordare anche l'infausto olocausto!
KOMPLEX
12/01/09 19:07
LE VERITà NASCOSTE
CARO SISCO,MA NON TI PASSA X LA TESTA CHE TRA 50 ANNI I NOSTRI FIGLI IN ITALIA,MA FORSE ANCHE IN EUROPA,GRAZIE A QUELLI COME TE, CHE ODIANO NOI EBREI,E LOGICAMENTE ISRAELE,SI RITROVERANNO COSTRETTI A PREGARE VERSO LA MECCA,COSTRETTI,E QUESTO DEVI SENTIRE LE INTERVISTE PASSATE AI TG,A VEDERE ROMA CAPITALE DELL'ISLAM,QUESTO è CIò CHE SI LEGGE ANCHE NEI LORO SITI.CARO SISCO,TU PENSI CHE PENSARLA IN QUEL MODO,TU CONTRIBUISCI ALLA PACE?NON CREDO.HAI MAI MANIFESTATO X TUTTI I CRISTIANI E NON,PERSEGUITATI NEI PAESI ISLAMICI DALL'ASIA ALL'AFRICA,DOVE LE CHIESE VENGONO BRUCIATE E CHI NON PREGA ALLAH VIENE ANCHE UCCISO.XCHè NON TI DOCUMENTI ANCHE DI QUESTO?PROVA NEI LORO PAESI A FARE QUELLO CHE FANNO LORO IN ITALIA,COME A MILANO FUORI IL DUOMO,OVE NESSUNO POTEVA ENTRARE,OPPURE PREGARE IN STRADA IN VIA LINATE,SEMPRE A MILANO,ED IMPEDIRE A NOI DI ENTRARE DENTRO LE NOSTRE CASE.SAI PRIMA DI MORIRE CHI ERA UNO DEGLI UOMINI PIU RICCHI DEL MONDO ARABO?CARO MIO ERA IL SIG ARAFAT.MENTRE IL SUO ENTOURAGE E LUI RUBAVANO FONDI DESTINATI AL SUO POPOLO,LORO E FAMIGLIE VIVEVANO,ANZI VIVONO NEL LUSSO.PROVA A DOCUMENTARTI,E TI CONSIGLIO DI LEGGERE LA STORIA DI QUEI LUOGHI,MA DAL 1800,E NON I FUMETTI.
mj23
12/01/09 19:52
SANTA INCOERENZA...
Mi spiace, ma questo sito conferma una volta di più di essere incoerente su quanto afferma. Sembra che certe cose valgano solo per chi è alleato degli Stati Uniti, mentre per glia altri proprio no. Mi spiego. Premetto subito che mi sento dalla parte di Israele, tuttavia non parteciperò a nessuna manifestazione di solidarietà per più di un motivo. Primo perchè Israele sa difendersi benissimo da solo e non ha di certo bisogno di solidarietà, secondo perchè le lobby ebraiche negli Stati Uniti troppe volte hanno imposto politiche anti-cristiane nei Balcani e nel Caucaso, terzo perchè la mia vicinanza a Israele è dettata più da una repulsione verso l'Islam piuttosto che da un mio reale sentimento di vicinanza al popolo ebraico. Sentimento che, ammetto, non ho mai avuto se non in occasione della tragedia dell'Olocausto. Ma dicevamo dell'incoerenza. Ebbene sì, incoerenza, perchè questo sito che oggi difende a spada tratta il sacrosanto diritto di Israele all'autodifesa, è lo stesso sito che ieri negava il diritto dei serbi a difendersi dal terrorismo islamico albanese, ai russi di difendersi dal terrorismo islamico ceceno, e agli osseti il diritto di difendersi dai bombardamenti sugli ospedali e sulle scuole ordinati dal presidente georgiano Saakashvili. Questo sito che oggi vuole urlare la propria solidarietà a Israele e che non vuole sentire parlare di reazione sproporzionata, è lo stesso sito che in agosto negò la solidarietà al popolo osseto aggredito dal criminale georgiano Saakashvili (non dal popolo georgiano, che è la prima vittima del proprio scellerato presidente!) e che accusò la Russia di reazione sproporzionata. Cari miei "Occidentali", se la mettete così, dimostrate per l'ennesima volta di non essere minimamente credibili. Lo sanno anche i sassi che i razzi di Hamas hanno una gittata che potrebbe coprire al massimo la distanza che c'è tra Bolzano e Trento, e che sarebbe stato sufficiente per Israele utilizzare semplici forze di polizia per soffocare la resistenza dei terroristi palestinesi. E invece no, è stata mobilitata stupidamente l'aviazione. Eppure qui nessuno parla di "reazione sproporzionata". Ma quando Saakashvili bombardò Tskhinvali massacrando in una sola notte più di mille civili osseti, e la Russia intervenne massicciamente per impedire un genocidio, ecco che la reazione venne bollata subito come "sproporzionata". Eppure la Russia non fece nulla di nemmeno paragonabile a ciò che Israele sta facendo ora, e allo stesso tempo la minaccia dei ridicoli razzi di Hamas non fa neppure un baffo al massacro compiuto da Saakshvili con i suoi bombardamenti su scuole e ospedali osseti. Ma la realtà è che dietro a tutte queste stucchevoli e ipocrite manifestazioni di solidarietà che i giornali, le televisioni e i partiti ci propinano per l'una o per l'altra parte, vi è una sola ed unica cosa: IL TEATRINO DELLA POLITICA. Prima guardiamo chi sono i contendenti, poi, a prescindere dalla capacità di ragionare con la propria testa, ci schieriamo con chi crediamo sia il nostro alleato e contro chi crediamo sia il nostro nemico. Non importa se a volte il presunto alleato ha torto e il presunto nemico ha ragione. Basta mantenere in piedi il teatrino. E quindi, concludendo, io oggi posso orgogliosamente dire di avere la coscienza pulita e appoggiare a pieno titolo Israele così come in passato appoggiai la Serbia e la Russia, mentre qualcun'altro dovrebbe farsi un esamino di coscienza prima di proporre un Israele-day... Infatti, per quanto tenti di sforzarmi, non ricordo ci sia mai stato un'Ossezia-day, un Serbia-day o un Russia-day...
13/01/09 17:56
adesione alla iniziativa
Lo Staff di FNRmedia ha deciso di partecipare moralmente alla iniziativa, che ha il significato di riportare in primo piano la verità e il diritto, rispetto al terrorismo e alla cieca violenza. Per questo ne diamo notizia nel nostro sito internet www.fnrmedia.net
pincopallo
13/01/09 20:37
Cari grisostomo & c.
Capisco che la differenza fra il saper leggere e il capire le cose che si leggono sia un passo per qualcuno oltremodo difficoltoso, ma provo a spiegarmi meglio: io sono contro Hamas come lo sei tu. Ma bombardare i civili inermi (1/3 dei morti sono bambini) non significa combattere HAMAS MA SOLO ESSERE VIGLIACCHI QUANTO HAMAS. E serve solo a creare nuovo odio verso Israele da parte delle nuove generazioni palestinesi che, al contrario dei giovani israeliani che possono andare a ballare, espatriare e giocare alla play, conosceranno solo odio e guerra. Ma ho il timore che i politici israeliani questo lo sappiano bene e, Bush insegna, la strategia del terrore paga... i debiti.
SISCO
13/01/09 22:53
SSSSILENZIO...
MA VOI EBREI...SI SA CHE LA FRITTATA A GIRARLA SIETE I MIGLIORI...MA LO SAPETE CHE AVETE SULLA COSCENZA PIU' DI 49.000 CIVILI UCCISI DA BOMBE E MISSILI??? TRA IL LIBANO 82 SABRA E SCHATILA...FINO AI GIORNI NOSTRI...EH ERANO TUTTI HAMAS??? ERANO TUTTI TERRORISTI.???..LA VERITA' E CHE LA PAROLA TERRORISMO è UNA PAROLA MAGICA...VIENE APPLICATA A TUTTI QUELLI CHE NON PIACCIONO AGLI USA E ISRAELE...MA LA RUOTA GIRA......A TUTTI I BAMBINI PALESTINESI CHE CRESCERANNO DOPO AVER VISTO I LORO GENITORI TRUCIDATI DAVANTI A LORO...VI PERDONERANNO..???.NOOOOO...è CRESCERANNO PIENI DI RABBIA E VENDETTA...E NON HANNO NESSUN TORTO...E' ORRIBILE KI SOSTIENE IL PAESE DEI CRIMINALI...ASSASSINI...AVETE LE MANI SPORCHE DI SANGUE
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