Venerdì 10 Febbraio 2012
Per ricevere la Newsletter dell'Occidentale
La versione di Goldstone

L'Onu si sbaglia: a Gaza c'è stata una guerra non "crimini contro l'umanità"

18 Settembre 2009

Che le Nazioni Unite nel corso del tempo ci abbiano abituato a contraddizioni e assurdità lo conferma l’indagine dell’ispettore sudafricano Goldstone, incaricato di far luce sul conflitto di Gaza dello scorso gennaio. “La nostra missione – ha dichiarato l’investigatore onusiano – ha concluso che l’esercito israeliano ha commesso crimini di guerra e forse, in certi casi, crimini contro l’umanità”.

E' stupido credere a quelli che parlano di una “eticità” dell’esercito israeliano, visto che la guerra è per sua intrinseca natura brutta sporca e cattiva. In certi casi può anche essere criminosa, sfuggire di mano a quelli che la fanno, la ordinano e la raccontano. Ma da qui a sostenere Israele si sia macchiato di “crimini contro l’umanità” durante l’operazione “Piombo Fuso” ce ne vuole. Il processo di Norimberga ci ha insegnato bene cos’è un crimine contro l’umanità: genocidio, pulizia etnica, sterminio di massa, deportazioni. Cos’hanno a che fare il nazismo o lo stalinismo con la democrazia israeliana? Nulla, eppure il Consiglio di Sicurezza dell'Onu minaccia di deferire Israele alla Corte Penale Internazionale se non “farà chiarezza” sul comportamento dei propri militari a Gaza. Come se l'esercito israeliano fosse quello di Saddam Hussein che andava a gasare i curdi.

A parte il fatto che l’indagine di Goldstein è stata unilaterale, e che le cifre sulle vittime civili (900) sul totale complessivo dei morti palestinesi (1.400) provengono esclusivamente da fonti interne a Gaza, l’Onu sembra essere completamente cieca di fronte alle cause scatenanti del conflitto. La guerra è sporca ma non è sempre irragionevole. Israele non ha attaccato deliberatamente Gaza: “Piombo fuso” è stata una operazione difensiva per smantellare l’infrastruttura militare di Hamas che, dallo scoppio della Prima Intifada nel 2001, aveva lanciato più di 10.000 tra razzi missili e colpi di mortaio sul Negev e le regioni meridionali dello stato ebraico. Hamas era (ed è) spalleggiata dall’Iran, uno degli stati sponsor del terrorismo internazionale e in particolare di quello palestinese. Teheran ha fornito per anni ad Hamas decine e decine di milioni di dollari, addestrando i suoi operativi in Siria e nello stesso Iran.

Nel 2005, quando Israele decise di ritirarsi da Gaza, lo stillicidio missilistico si è intensificato invece di fermarsi. Fino a quando gli israeliani hanno reagito. L’obiettivo di Israele era quello di stroncare Hamas, possibilmente cercando di ridurre al minimo le vittime tra i palestinesi – ma le buone intenzioni non sono mai sufficienti. Molti palestinesi sono stati uccisi o feriti non perché lo stato ebraico avesse impartito l’ordine di colpire deliberatamente dei civili (questo è un crimine contro l’umanità),  ma perché in una guerra ci sono sempre vittime cadute da entrambe le parti, mentre i rispettivi eserciti combattono sul campo.

C’è anche un altro motivo che spiega il numero elevato delle vittime palestinesi. Le testimonianze video come quella che riportiamo, le cronache dei giornalisti più avvertiti, i report della intelligence, mostrano che durante le operazioni militari dell’esercito israeliano Hamas ha usato continuamente la popolazione civile come scudo umano, nascondendo armi e aprendo quartier generali nelle moschee, nelle scuole, negli ospedali, in mezzo alle gente. Se ti nascondi tra i tuoi fratelli per colpire, e pensi di farla franca, non stai solo sacrificando degli innocenti ma anche violando la Convenzione di Ginevra. Il comportamento di Hamas e la sua propaganda hanno influito decisamente sulla cifra finale dei morti – delle vittime “innocenti” – rendendo ancora più duro il costo della operazione israeliana.

Nel suo equilibrismo che un giorno o l’altro la farà rotolare per terra, l’Onu ha fatto il bis accusando contemporaneamente Hamas di crimini contro l’umanità per il lancio di missili su Israele. Hamas è un gruppo terrorista che, per quanto mosso da una invincibile pulsione autodistruttiva, non è letteralmente in grado – da solo – di provocare un genocidio su larga scala della popolazione israeliana. Israele può schiacciarla e se l’elite palestinese di Gaza vuol sopravvivere a questo momentaccio deve cogliere al volo l’opportunità offerta dai colloqui egiziani, la mano tesa di Obama e quella altrettanto lunga dell’Europa. Per quanto vorrebbe ributtare a mare gli israeliani, Hamas non ci riuscirà mai.

Usando a sproposito termini come “crimini contro l’umanità” l’Onu non fa altro che svuotarli di significato – indebolendo pericolosamente quei criteri che servono a distinguere la democrazia dalla dittatura e il terrorismo, anche il peggiore, dal totalitarismo.

Commenti
Alessandro
17/09/09 08:42
Incredibile!
Santoro, il suo articolo è semplicemente disgustoso! La prossima volta ci vada di persona a Gaza e poi, una volta vista la realtà con i propri occhi, provi a riscrivere qualcosa di più sensato e meno vomitevole, grazie! Saluti
vanni
17/09/09 09:00
Stravolgimenti
Il problema non è tanto che i termini usati dall'ONU a sproposito siano così svuotati del loro significato, è proprio l'ONU stessa che è svuotata del significato originale.
mj23
17/09/09 11:02
si scrivono queste bestialità...
... senza vergognarsene neppure. Mi piace lo strano concetto per cui i crimini di guerra per definizione possono essere commessi solo da paesi che non sono alleati degli Stati Uniti e di Israele, penso in particolare a Russia, Serbia e Cina. Questo articolo trabocca di ipocrisia sotto tutti i fronti. Come si può parlare di "vittime di entrambe le parti", quando tra i palestinesi ci sono stati più di 1.500 morti e tra gli israeliani una decina scarsa, la maggior parte dei quali vittime di fuoco amico? E come si può parlare di "cause scatenanti" quando persino i sassi sanno che la Striscia di Gaza da mesi era presa per fame tramite l'embargo totale imposto da Israele? E come si può ignorare che Hamas è una creatura di Israele, finanziata e armata appositamente dai leader israeliani fin dagli anni Ottanta per contrastare e delegittimare Yasser Arafat prima e Abu Mazen dopo? E come si può avere il coraggio di accusare la Russia, la Serbia e la Cina di violare i diritti umani in Cecenia, in Kosovo e nello Xinjiang quando si giustificano tutte queste porcherie commesse dallo stato di Israele? E visto che siete sempre in prima linea a far finta di difendere i "baluardi della Cristianità", lo sapete che un cristiano di Gaza ha perso ben 11 membri della sua famiglia a causa alla "gloriosa" operazione militare di Olmert? Lo sapete che le chiese cristiane di Gaza, cattoliche, ortodosse o armene che siano, sono state quasi tutte completamente distrutte nell'operazione Piombo Fuso? Lo sapete che anche nel 2006, quando ci fu la guerra in Libano, gli israeliani rasero al suolo decine di villaggi cristiani? E' ora di svegliarsi, cari miei...
17/09/09 12:59
certezze
ovviamente nessuno parla degli scudi umani. delizioso.
Costantino
17/09/09 13:48
Il delizioso Barak
Per il laburista, Ministro della Difesa, Barak il rapporto Goldstone è: "Un premio al terrorismo". Costantino Pistilli
vanni
17/09/09 17:00
Vai dove ti porta il cuore
La striscia di Gaza “presa per fame tramite l'embargo totale (dicesi totale) imposto da Israele”? Ma imposto a chi? E i fratelli dell'Islam? Per i missili, difensivi, Kassam l'embargo non funzionava? Se mancano luce, acqua, medicine, lavoro, speranza... una vita dignitosa è colpa di Israele? I palestinesi sono ostaggio dei loro fratelli nell'Islam. Quanto avrà dato l'Occidente di Satana – Israele incluso - ai Palestinesi? Sarebbe bello saperlo, ad esempio: quanto pro capite negli ultimi 5 anni. E quanto ha dato ai Palestinesi Hamas (ma anche Fatah, che nel caos di “Piombo fuso” forse avrà fatto esperienza delle amorose islamiche cure dei suoi vincenti compari, quanto ha fatto in passato?) E i governi musulmani? In quanto alla Cina e alla Russia poverelle giustifichiamole pure - se non vogliamo approvarle – per come difendono i loro territori e i loro confini, nel Caucaso, nel Sinkiang, persino nel minaccioso Tibet.
mj23
17/09/09 18:27
per vanni
Evidentemente parlo in turco. O forse non ci capiamo. Caro vanni, vatti a leggere la storia di Hamas e soprattutto in che modo e perchè è nata. Vedrai che ti sarà tutto molto più chiaro riguardo al modo di fare politica in Israele. I leader israeliani hanno bisogno degli attentati di Hamas esattamente come Hamas ha bisogno delle repressioni israeliane. E così difficile? Tra l'altro mi nomini i razzi Qassam come se fossero questi che minacciano davvero la sicurezza di Israele! Ma dai, cerchiamo di essere un po' seri. I Qassam sono dei rottami che non raggiungono neppure i 50 chilometri di gittata... Ti pare che per impedire il lancio di questi aggeggi ridicoli sia necessario mobilitare l'aviazione, i carri armati, la fanteria pesante e ogni tipo di ordigno futuristico partorito dalla mente umana? Oltretutto senza risolvere minimamente il problema, perchè i Qassam continuano ad essere lanciati! Peccato che nel frattempo ci sia stato un dettaglio contingente di 1.500 morti... La verità è che Israele non ha alcuna intenzione di fermare davvero Hamas, perchè è proprio l'esistenza stessa di Hamas che dà linfa alle azioni di Israele. Se non ci fosse Hamas, per la leadership israeliana sarebbe una catastrofe. Esattamente come se in Iran non ci fosse Ahmadinejad. Apriamo gli occhi finchè siamo in tempo...
diocer
17/09/09 21:38
Mah !
Ma quali crimini di guerra. Al posto di Zahal avrei usato una mano ben più pesante.
Anonimo
17/09/09 22:13
Vergogna! Un articolo cieco
Vergogna! Un articolo cieco e di parte.L'uso del fosforo bianco in aree abitate è vietato,come lo erano le bombe a grappolo sparate sul Libano nel 2006:quindi di veri e propri "crimini di guerra" si tratta,tecnicamente.L'ONU ha ragione.Non difendo il terrorismo,ma non parlate di legittima difesa per questa sporca operazione di terrorismo di stato da parte di Israele.
luigi
17/09/09 23:03
dai santoro che stai andando
dai santoro che stai andando bene luigi
Anonimo
18/09/09 14:16
Le convenzioni vietano l'uso
Le convenzioni vietano l'uso di fosforo bianco in aree abitate,e quello delle bombe a grappolo.Vi sono prove dell'uso di entrambe da parte di Israele,quindi tecnicam.si tratta di crimini di guerra.Ma nessuno glieli farà pagare...tranquilli.Da una banda di terroristi mi aspetto che facciano i teroristi,ma da un paese che dice di essere l'unica democrazia del M.O.,mi apsettavo ben altro che questa palese violaz.di tutte le regole del gioco...ah già dimenticavo che per loro l'etica è rimasta ferma al "occhio per occhi,dente per dente"...se poi sono 100 occhi per un occhio e 100 denti per un dente...
Speranza
18/09/09 23:19
Il drammatico appello del Patriarca Latino di Gerusalemme
Gentile Roberto Santoro, non sto qui a discutere le vostre tifoserie, ma sono qui a chiedermi a chi darete la colpa della eliminazione dei Cristiani in Terra Santa e del perchè non si dia mai risalto a notizie come questa: http://www.zenit.org/article-19480?l=italian Oppressione e muro di separazione Il Patriarca ha confessato che fino ad ora il pellegrinaggio svolto da Benedetto XVI in Terra Santa a maggio non ha portato a una minore oppressione delle minoranze e che “la continua discriminazione in Israele minaccia sia i cristiani che i musulmani”. “Tra la limitazione degli spostamenti e la noncuranza per le necessità abitative, le tasse e la violazione dei diritti di residenza, i cristiani palestinesi non sanno da che parte voltarsi”. Il Patriarca Twal ha condannato in particolare il muro eretto da Israele intorno alla West Bank, affermando che oltre a ostacolare la libertà di movimento “ha chiuso molti palestinesi in zone-ghetto in cui l'accesso al lavoro, all'assistenza medica, all'istruzione e ad altri servizi di base è stato gravemente compromesso”. “Abbiamo una nuova generazione di cristiani che non può visitare i Luoghi Santi della sua fede anche se distano solo pochi chilometri dal luogo in cui risiede”, ha denunciato. leggete il resto e meditate!
Gio
19/09/09 13:19
E basta con questa balla
E basta con questa balla dell'unica democrazia in Medio Oriente. Un paese artificiale, la cui popolazione 'e stata abbondantemente ripulita etnicamente per 60 anni non puo' essere definita una democrazia, mi dispiace. Ah, Santoro, capisco, vuoi parlare degli 800,000 arabi israeliani con cosidetto diritto di voto? Non ti preoccuparte, gia' non contano niente politicamente e comunque tra poco Liberman riuscira' a togliergli quei pochi diritti che hanno per esiliarli verso i Banthoustan o altri paesi arabi!
Cucombra
19/09/09 15:57
Israele... democrazia?...
Lungi da me dare sostegno ai palestinesi ma che nella mente dell'amministrazione israeliana ci sia uno sterminio pare alquanto evidente... Basta andarsi a leggere tutta la serie di dichiarazioni rese dai più importanti personaggi storici di Israele in merito alla Palestina (e non solo), le quali sono ispirate il più delle volte dalla lettura del Talmud (ovvero del libro che rappresenta un vasto insieme di precetti di famosi rabbini sulla base di quanto scritto sulla Torah) per rendersi conto che la situazione in Medio Oriente non si risolverà MAI in maniera pacifica... Ed è inutile e stupido pensare ad Israele come a una moderna democrazia perchè ai politici israeliani interessa solo il fatto di poter controllare il resto del mondo a loro piacimento: tanto per citare una dichiarazione resa da Benjamin Nethanyahu quando gli è stato chiesto cosa abbia rappresentatato l'11 settembre per Israele lui ha risposto "it was good"... Non credo di aver bisogno di dire altro, anche se credo di avere ora motivi sufficienti per essere tacciato di antisemitismo perchè ho detto cose "scomode" su Israele. Il problema è che nessuno sembra aver capito che criticare lo Stato di Israele non significa per forza avercela con gli ebrei, essere filonazista o cose simili... Tanti saluti, "occidentali" e non...
19/09/09 23:03
precisazioni
Caro anonimo, nel pezzo si parla di crimini contro l'umanità non di crimini di guerra. Grazie.
l'Occidentale è protetto da Kaspersky
© 2007-2011 Occidentale srl. Tutti i diritti riservati. redazione@loccidentale.it
L'Occidentale è una testata giornalistica registrata. Direttore responsabile: Giancarlo Loquenzi.
Registrazione del Tribunale di Roma n° 141 del 5 Aprile 2007
Concessionaria in esclusiva per la pubblicità: Arcus Pubblicità srl