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Sabato 20 Marzo 2010
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Complotti e verità

Caro Berlusconi, lasci perdere la spazzatura e vada avanti con le riforme

22 Giugno 2009

Ma voi quando andate a casa di qualcuno, vi portate, nascosto chissà dove, un registratore? Ebbene, è di questo che si sta parlando da giorni sul più autorevole quotidiano italiano, peraltro avvezzo, sin dal 1994, ad inviare avvisi di garanzia a mezzo stampa, avvisi per presunti reati, poi rivelatasi puntualmente bufale. I direttori cambiano (o meglio ruotano), il pattume resta.

Per la verità questa volta l’avviso di garanzia è arrivato in diretta televisiva, mentre due ex militanti della FGCI, compagni rivoluzionari (l’una giornalista snob, l’altro premier trombato e quasi presidente della repubblica ritrombato), tranquillamente disquisivano di scosse, governi in pericolo e miti dell’eterna gioventù. Il ghigno, sotto il baffo ingrigito, è quello dei tempi migliori, simile a quello del suo compagno di partito, detto Beria, nel 1994. 

Un film già visto, insomma, con procure che sigillano gli archivi quando le notizie di reato sono già sulla stampa, e magistrati indipendenti che vanno in vacanza nel bel mezzo della bufera.

Dovremmo tutti ricordarcele quelle pagine buie, le più buie della nostra Repubblica, con tintinnii di manette, morti in carcere, magistrati in politica, dopo una scampagnata al Mugello, e tante assoluzioni perché il fatto non sussiste.

Dovrebbero ricordarselo anche coloro che negli anni di Tangentopoli, dalla destra dell’emiciclo, amavano sventolare cappi per manifestare il loro sostegno ai Torquemada che volevano “rivoltare l’Italia come un calzino”, coloro che per la maggioranza del Parlamento dovevano ancora “marcire nelle fogne” e di lì a poco sarebbero stati sdoganati da questo novello cesare con il debole per le donne.

Oggi, alcuni di questi, nel loro girovagare by-partisan tra una Fondazione ed un’altra alla ricerca di soluzioni condivise e con la scusa di “costruire nuovi modelli di leadership”, chiedono al loro sdoganatore di “chiedere scusa” agli Italiani, perché qualcuno di non proprio specchiata reputazione, si è presentato a casa sua (forse) con un registratore, perché quindici anni di accuse ed inchieste poi rivelatesi infondate, milioni di pagine di indagini inutili, non sono un complotto, ma la dimostrazione di una “democrazia impotente” o peggio, solo, “la paura diffusa” degli amici del Premier, che impressionano per i loro “rumorosi silenzi”.

Il “complotto fa ridere” dicono, con chiara coscienza di fuoco amico, inconsapevoli fiancheggiatori di chi ha deciso che la libera scelta degli elettori non ha più valore, proprio contro i principi di quella Costituzione, che sventolano noiosamente ad ogni convegno.

Ebbene a questi Italiani va chiesto scusa, è vero, ma non perché una signorina di bell’aspetto ha deciso di far carriera a modo suo (dopo aver tentato, invano, con il solito calendario), ma perché la loro scelta sovrana non viene rispettata ormai da troppe volte, perché qualcuno ha deciso che la battaglia politica non si fa sulle idee e i programmi ma, dal buco della serratura, con l’occhio perverso e putrido dell’invidia sociale e della menzogna costruita ad arte.

Se proprio il Premier deve chiedere scusa agli Italiani, lo deve fare, non perché ospita a casa sua chi vuole, come vuole e quando vuole, ma perché, affaccendato a districarsi tra la spazzatura quotidianamente propinataci dai giornali, ritarda quella stagione delle riforme di cui il nostro Paese ha bisogno. Quelle riforme che proprio a coloro che pontificano di scosse e ancor più ai loro finanziatori fanno paura, abituati come sono a vivere delle rendite che quest’Italia immobile assicura.

 

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Commenti
Ben Ledi
22/06/09 12:40
Ammonizione
E' pur vero che tutta questa vicenda, abbondantemente condita di azioni in contropiede, finte, sgambetti, giochi pericolosi e autogol, senza contare il numero cospicuo di palle, comincia ad assomigliare ad una partita di calcio di quelle particolarmente tormentose (e speriamo tutti che finisca prima che si arrivi ai tempi supplementari), però vorrei far presente a Milton che con ogni probabilità i due "compagni rivoluzionari" da lui visti in tivù vantano un passato di membri della FGCI (Federazione Giovanile Comunista Italiana) piuttosto che della FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio).
marco
22/06/09 14:24
Spero che Berlusconi faccia
Spero che Berlusconi faccia i conti con tutti.Con le dovute e radicali riforme e,all'interno del pdl,con chi fa i vecchi giochi casiniani,senza neppure la dignità di farli da fuori.A meno che il suo sogno fosse quello di rifare la dc.In questo caso ci sta riuscendo.Per fortuna,con il fallimento del referendum,la scelta non è più obbligata.
mauro
22/06/09 18:07
articolo signor milton
egreg.sig.MILTON per quanto riguarda BERLUSCONI io credo che in casa sua possa ospitare chi vuole,per quanto riguarda le riforme di cui questo paese a bisogno lei dovrebbe ricordare che grazie a B. Calderoli ed altri lei non puo' piu' scegliere il suo candidato è obbligato dalla preferenza di partito,e per le altre riforme fatte finora da B.mi sembra che siano le sue personali riforme e non quelle di cui il paese a piu' bisogno,mi chiedo se lei queste cose le veda o se ha le fettine di prosciutto sugli occhi o se per caso viva in un altro paese ! cordiali saluti un lettore molto preoccupato.
spirito libero
23/06/09 10:56
La miglior riforma possibile
Io continuo a non capire come mai si continui ad affrontare le cose italiane sempre con l'ottica da tifoso: io sono di destra e, quindi, difenderò Berlusconi a spada tratta, negando anche l'evidenza; sono di sinistra e attaccherò Berlusconi anche per le peggior cavolate. Ora che a sinistra vi siano certi personaggi è più che evidente: anche parlando con persone di sinistra fuori dai partiti verrà fuori una certa idiosincrasia per certi personaggi e certi ambienti. Però bisogna dire che anche a destra non si scherza e, sopratutto colui che dovrebbe dare un esempio, come capo del governo, non è che abbia avuto un comportamento all'altezza della carica che ricopre. Il Cavaliere deve continuare nelle riforme e, anzi, deve prendere coscienza della situazione e fare la migliore delle riforme possibili: ritirarsi a vita privata, fare quello che gli pare, da libero cittadino. Questo per togliere un ostacolo ( non il solo) dalla situazione politica italiana. Prendetela per una provocazione ma, in fondo in fondo, eliminare uno dei fattori di contrasto (ripeto non il solo) più evidenti potrebbe migliorare la situazione. Mi sembra più che evidente che negli ultimi annni si è proceduto solo a commentare i comportamenti di S.B. Non si parla più di politica si parle solo di S.B. e dei suoi eccessi (tali o presunti). Eppoi, tutto sommato come libera persona potrebbe fare quello che gli piace molto più discretamente, senza tante scocciature. I soldi ce li ha, i figli li ha sistemati chi glielo fa fare di rovinarsi la vita con continue polemiche?
Michelangelo
23/06/09 12:57
Ostacoli
Caro Spirito Libero, si effettivamente, Berlusconi è un ostacolo. Dal 1994 ha impedito ai "mozza orecchie" di prendere il potere, di trasformare l'Italia in una versione post-moderna dell'unione sovietica. E' un ostacolo, perchè con tutti i suoi difetti è esattamente il modello dell'Italia che voi detestate. Ricco, coraggioso, simpatico...e quando la Chiesa Cattolica chiama si mette sull'attenti, ricordandosi che la sua mamma pregava il rosario per lui. E' un ostacolo perchè è capace di agire, di fare le cose, di lasciare l'avversario al palo mentre lui ha già fatto un giro. Ora è un Santo? No direi di no, ma mai mi sentito orgoglioso del mio governo come quando con un decreto di inaudito coraggio cercò di salvare Eluana. La cultura progressista sta svanendo, non riesce più a sfondare nei cuori degli italiani, questo è il punto. Un giorno sicuramente anche lui andrà dalla sua mamma, ma quell'incredibile paese che è l'Italia, come sempre saprà riunirsi sotto un'altra bandiera, e come sempre non progressista.
spirito libero
23/06/09 15:45
ostacoli
x Michelangelo Mah!! forse io parlo un’altra lingua: mai avuto intenzione di spedire qualcuno al Creatore se è questo che Lei vuol credere: sinceramente l’uomo non mi resta simpatico (e da i miei interventi si sarà capito) ma mai e poi mai mi è passato un tal pensiero per la testa. Sono preoccupato fortemente per l’Italia perché vedo una classe politica di basso livello impegnata solo a difendere i propri privilegi. Una casta. Per quanto riguarda la Chiesa molto spesso i “decreti di inaudito coraggio” sembrano solo rivolti a compiacere i cattolici ed avere i loro voti. Per quanto riguarda il riunirsi sotto una bandiera non-progressista non è che io la veda come una gran cosa: se Lei avesse detto “bandiera non comunista” sarei stato d’accordo ma che ci si debba riunire sotto una bandiera conservatrice (il contrario di progressista , per me ,è conservatore) non mi piace per niente. Mi piacerebbe che questa situazione migliorasse e velocemente: la conservazione dell’attuale mi sembra da masochisti
sergio
23/06/09 20:54
l'inchiesta di bari
Premetto che voto berlusconi fin dalla sua discesa in campo fa e non finirò mai di ringraziarlo per averci salvato da occhetto. Mani pulite è stato un vero e proprio colpo di stato che ha distrutto la dc, un partito autenticamente popolare, nel quale ho militato fin dall'età di 16 anni e di questa militanza sono ancora fiero. Eravamo milioni ma disperati, isolati, aggrediti e quando silvio è sceso in campo la risposta è stata univoca, l'aggregazione immediata e spontanea. Il popolo italiano con il suo voto ha sconfitto i complottardi e i giacobini. Perciò dico a silvio: non mollare. Non tutto quello che fai è condivisibile. A volte esageri ma al momento non ce ne è uno migliore di te. Questa ultima vicenda dimostra che non hai collaboratori all'altezza. Mi dispiace per loro ma è così. Non hai persone vicino a te che sappiano mitigare la tua naturale esuberanza. Forse per piaggeria ti dicono che fai sempre bene ma non è così. Per il futuro sii più prudente, sei un politico non un industriale. Ricorda il motto romano est modus in rebus e quello italiano il troppo storpia. Ma non mollare ora, distruggeresti tutto quello che hai creato, e guardati dagli amici "sottili". Comunque per la vicenda di Bari suggerisco di andare sul sito pressante.com e leggere l'articolo di carlo vulpio: puttanicizia, puttanizia e la malasanità ? forse contiene la chiave di tutto. Scusate la prolissità
gabriele
25/06/09 13:39
lettera al presidente del consiglio
Presidente, non ti conosco personalmente, ma so chi sei. Sei ricco, i tuoi milioni non ti separano da me. Le tue ville, i tuoi vulcani, nulla mi tolgono. Al mattino mi sveglio, conto le cose che mi rendono felice: un lavoro, la salute, tre figli, una casa, tu al governo. Perché so che anche oggi tu lavorerai come un dannato per cambiare l'Italia. Il trucco che nasconde le tue rughe non mi cela le tue emozioni. Sotto il cerone e i capelli dipinti la tua anima giovane traspare. Che cosa eleverà la tua statura? Forse gli sgabelli sotto ai piedi? Aver visitato nel weekend i tuoi dipendenti in ospedale. Fai le corna con la mano, il tuo gesto fanciullesco non mi nuoce. I potenti della terra ti amano anche per questo. Un nostro ministro a braccetto con Hezbollah, questo mi può nuocere. Infaticabile imprenditore, hai creato lavoro per migliaia di famiglie italiane, e una tv libera in tutte le case degli italiani. Finché un giorno sei sceso nell'arena della politica. Il tuo nemico giurato erano e sono i farisei della sinistra, i "comunisti", come tu li chiami. In verità questo è il nemico dell'Italia, è la politica come istinto, l'alienazione della ragione, l'arte della falsificazione. La regìa occulta di tutte le contestazioni violente, l'anticultura del sei politico, dello sciopero esasperante, è lo stipendio ai disoccupati, l'immigrazione incontrollata, è l'odio che monta verso chi è diverso da loro. E’ l'integralismo del No. No-g8, No-tav, No-global, No-nuclear. Storicamente è la filosofia che uccide l'individuo e, ahimè presidente, tu sei l'Individuo per eccellenza. Smentita dalla storia, la sinistra dei nostri tempi ha perso in parte la sua veste ideologica, e la più semplice sete di potere muove ora lo scomposto fronte delle sue fila. Il suo modo di agire resta lo stesso. Quando è al governo essa moltiplica gli sprechi e aumenta le imposte. Quando è all'opposizione essa mobilita tutte le forze irrazionali della società, facendo leva sui quattro fini strumentali: l'Ecologismo, il Pacifismo, il Moralismo, il Giustizialismo. Oggi rovistano nella spazzatura. Cercano cartoni, mozziconi, qualsiasi cosa per accusare te. Ti sputano addosso, ma tu la vera spazzatura l'hai tolta da sotto ai loro piedi! Come faccio a dimenticare le ore e i minuti della vergogna? Parli alla gente di libertà, di un'Italia migliore fuori dalla crisi, tu ci credi. La tua scorta è un muro intorno a te, non contiene la tua energia che trascina. Incoraggi i tuoi ministri a puntare in alto, "Maroni, se vuoi essere ricordato sconfiggi la mafia". Al tuo fianco una ballerina può fare la differenza, un nano diventare un gigante. Stringi la mano a un commesso, lasci che sia tuo amico. Canti uno stornello sotto a una pergola, sei stimato tra i capi di stato. Fai un apprezzamento a una ragazza, ami il tuo nipotino. Giuri solennemente sulle bare d'Abruzzo che l'Abruzzo risorgerà, ti commuovi. Sali su una sedia mentre un'accusa ingiusta ti brucia dentro, le tue parole infiammano i cuori. Come perle giù per il filo, una ad una le cifre dell'Italia malata escono dalla tua bocca. Prefiguri gli eventi, prometti senza illudere, realizzi quello che prometti. Ami la vita, ami il lavoro, cos'altro conta? Ma ora i farisei ti punzecchiano con dieci, cento domande, hanno scavato bene nel tuo passato. Hanno piazzato i loro registratori. Tu non rispondi. Non senti che ti accusano? Lo so, ogni tua risposta produrrebbe altre dieci domande e così, mentre tu fossi intento nell'assurda impresa di difenderti per le cose del tuo passato, l'Italia perderebbe il suo futuro, la tua guida. Ma cosa importa a loro dell'Italia? Presidente, non mollare! Non avvilirti per i fischi di quell'uomo in fondo alla platea. In fondo tutti gli italiani di buona volontà sono con te. E' con te la gente di buon senso che ha a cuore questo paese, la gente che ha capito chi sei. Chi sei? Alcuni dicono che sei il Malato, il Piduista, il Mafioso, il Fascista. Per i farisei tu sei il Dittatore, per le toghe rosse sei il Corruttore. Ma, tu mi chiedi, tu chi dici che io sia? Io dico che tu sei l'unico che può cambiare questo paese. Perdonami, ma non posso fare a meno di pensare a quando non ci sarai più. Quel giorno il velo del tempio si squarcerà e molti diranno "veramente costui poteva cambiare l'Italia". Fa che non sia così, porta presto a compimento le volontà del Popolo Sovrano: disperdi i fannulloni parassiti, estirpa le mafie d'Italia, abbatti i cancelli della burocrazia, salvaci dal degrado delle periferie, cura i mali della giustizia, sana le piaghe dell'Abruzzo, instaura la meritocrazia, rilancia il nucleare, credi nei giovani, restituisci onore e prestigio all'Italia.
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