Mercoledì 23 Maggio 2012
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Dopo il “no” dei Paesi occidentali

L’Iran diventa l'unico protagonista di Durban 2. Complice l'Onu

20 Aprile 2009
Il presidente iraniano Ahmadinejad

Durban 2 inizia sottotono. Fino a ieri sera l’Onu non era ancora in grado di fornire la lista precisa dei partecipanti. Ahmadinejad sarà il solo capo di stato presente, insieme al premier namibiano a una trentina di altri ministri. Un pezzo importante del mondo occidentale, Stati Uniti, Canada, Australia, Italia, Olanda, da ultima anche la Germania, ha deciso di non partecipare, rigettando la bozza preparatoria della Conferenza. Altri Paesi come Gran Bretagna e la Repubblica Ceca saranno a Ginevra con delegazioni ridotte. La Francia invece ha accettato l’invito. Ci sarà anche un osservatore del Vaticano.

Il presidente Obama ha fatto sapere che gli Usa vogliono incoraggiare le attività delle Nazioni Unite, comprese quelle della Commissione per i Diritti Umani, ma non parteciperanno a Durban 2 che ripropone l’antagonismo del 2001 contro Israele.

Protagonista assoluto della Conferenza contro il razzismo è il presidente iraniano Ahmadinejad che prenderà la parola all’assemblea dell’Onu dopo aver definito l’Olocausto “un mito”. Ieri Ahmadinejad è arrivato a Ginevra dove si è intrattenuto con il presidente della Confederazione elvetica Merz, parlando di economia e della giornalista americana sequestrata a Teheran. Prima di partire aveva dichiarato che “Israele è lo stato portabandiera del razzismo”.

Le Nazioni Unite hanno fatto prendere la parola a un negazionista proprio il giorno in cui gli ebrei ricordano la Shoa. “La partecipazione di Ahamdinejad, che invoca giorno e notte la distruzione di Israele, dimostra gli obiettivi della Conferenza e il suo carattere,” ha commentato il ministro degli esteri israeliano Lieberman. Per il vice ministro degli esteri Ayalon, il colloquio tra Ahamdinejad e il suo omologo svizzero è stato “miserabile”.

Negli ultimi giorni la bozza finale della Conferenza è stata sfoltita dalla diplomazia onusiana che ne ha emendato i capoversi anti-israeliani. E’ stato anche limato il capitolo sulla “diffamazione delle religioni” accogliendo (in parte) la richiesta occidentale di non limitare il diritto alla libertà di espressione. Il documento si limiterà a condannare chi attacca “gli individui in base alla loro religione o credo religioso” che, secondo il ministro degli esteri olandese, è un modo per subordinare i diritti dell’uomo al potere dei religiosi.

Il segretario generale dell’Onu, Ban ki-Moon, lo scorso marzo aveva definito “Fitna” – il polemico e controverso film di Geert Wilders – “un’offesa all’Islam”. La censura di Wilders viene dopo la risoluzione Onu del 28 marzo 2008, quando il Consiglio per i Diritti Umani  votò una risoluzione in cui si invitava a prendere provvedimenti contro chi esprime “commenti negativi sull’Islam”, che si tratti di media o singoli individui. La Risoluzione era stata presentata da Pakistan ed Egitto, due stati che non brillano nel rispetto dei diritti umani e che discriminano le loro minoranze religiose.

Oggi le Nazioni Unite appaiono come il mastino del mondo arabo e musulmano, capaci solo di stigmatizzare ogni atto “anti-islamico” in giro per il mondo (del ’75 la Risoluzione che definì il Sionismo “una forma di razzismo”). L’Alto Commissario dell’Onu per i diritti umani, la sudafricana Navy Pillay, si dice profondamente delusa dal comportamento dei Paesi occidentali. Human Rights Watch ha implorato fino all’ultimo l’Occidente di non disertare il tavolo sulla lotta alla xenofobia. Il boicottaggio occidentale di Durban 2 è un segno che le Nazioni Unite vanno in qualche modo riformate prima di restare in quattro gatti, ufficialmente rappresentate dal presidente Ahmadinejad.
 

Commenti
20/04/09 07:12
Il 20 Aprile nacque Adolf Hitler
Ci vuole un bel coraggio a presenziareil 20 Aprile, data di nascita di Adolf Hitler, alla conferenza sul razzismo a Ginevra, visto che nella stessa data Israele commemora l’Olocausto, Yom ha Shoà. Nello stesso giorno, in cui Israele si stringe allo Yad Vashem di Gerusalemme mentre gli ebrei si raccolgono vicino a sei torce, una per ogni milione di ebrei uccisi, a Ginevra una riunione piena di antisemiti che, alcune organizzazioni come Human Rigth Watch, pretenderebbero di spacciare solo come un incontro per discutere di razzismo, reinizieranno come a Durban1 in Sudafrica, a oltraggiare Israele, gli ebrei, il sionismo, contrabbandando gli attentati commessi da Hamas come azioni concernenti una lotta di liberazione. Nel politically corretc attuale gli assassinii di bambini. di donne. di vecchi, se ebrei, hanno sempre una motivazione. Non è pertanto manco assordante il silenzio in merito del Pd, visto che, sono i discendenti di quel Romano Prodi che, nel 2004 durante il semestre italiano mentre presiedeva la Commissione Europea, annullò il seminario sull’antisemitismo che doveva aver luogo a Bruxelles, provocando una reazione indignata del Ministro degli Esteri Frattini, che giustamente espresse vivissima preoccupazione su quella decisione,orripilante, definendola una preoccupante battuta di arresto per l’Europa. Meno male che Frattini è di nuovo alla Farnesina e meno male che Prodi è un uomo politicamente finito!
mj23
20/04/09 12:47
i "mastini" dell'estremismo islamico?
A me sembra di sognare. Qui si cerca di manipolare la storia a proprio piacimento. I fatti dicono una cosa ben precisa, al di là di tutte le mascherature mediatiche e propagandistiche: i "mastini" dell'estremismo islamico sono proprio gli Stati Uniti, Israele e la NATO! Sono stati gli Stati Uniti ad armare Bin Laden e i mujaheddin afghani contro l'Unione Sovietica. E' stato Israele a servirsi di un falso terrorista palestinese per scatenare la guerra in Libano nel 1982. E' stato Israele a far nascere Hamas per contrapporla ad Arafat e delegittimarlo. Sono stati gli Stati Uniti ad armare i mujaheddin bosniaci e i terroristi albanesi dell'Uçk contro la Serbia. Sono stati i diplomatici americani legati a Israele che hanno trattato con l'Iran per fornire armi e hezbollah libanesi al fondamentalista islamico bosniaco Izetbegovic. Sono stati la NATO e gli Stati Uniti a bombardare la Serbia e a consegnare il Kosovo in mano ai guerriglieri islamici albanesi dell'Uçk. E' ora di svegliarsi cari signori!
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