Venerdì 10 Febbraio 2012
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In marcia contro Ahmadinejad

L’Iran che impicca i bambini dà lezioni alle Nazioni Unite

23 Settembre 2008

Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad sarà oggi a New York per partecipare all’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Come tutti i regimi totalitari tenuti insieme dalla forza militare e dall’oscurantismo, anche quello dei Guardiani della Rivoluzione e degli ayahtollah – di cui Ahmadinejad è solo il golem – non resiste alla tentazione di presentarsi al mondo mascherandosi da profeta e paladino del nuovo corso storico. Così fecero, ben lo sappiamo noi europei, altri piccoli uomini a capo di grandi tragedie; così capiterà anche stavolta. Ma il problema non sta qui.

All’Onu ogni Stato sovrano ha il diritto di parlare, ci mancherebbe: almeno questo, visto che poi le parole pronunciate in cotanta sede servono quasi sempre soltanto a riempire di inchiostro pagine degne di polverosi archivi ricchi di buone intenzioni, mentre il mondo prosegue imperterrito sulle strade della realpolitik, il che è un eufemismo per dire che ognuno si fa gli affari suoi. Sopra la passerella dell’Onu si può dichiarare qualsiasi cosa, ma se poi i singoli Stati non ne danno effettiva attuazione, ossia spendono soldi, muovono organizzazioni, creano leggi, rimane solo quella pantomima tipica del Palazzo di Vetro che tante disillusioni ha ormai provocato fra le persone di buona volontà.

Tuttavia, proprio per l’assenza d’ogni valore direttamente pragmatico nelle dichiarazioni dei vari leader di fronte all’Assemblea generale, non occorrerebbe che ci fosse almeno qui una presa di posizione forte, chiara, priva di ipocrisie da parte dei rappresentanti mondiali quando si trovano al cospetto di crimini tanto odiosi e palesi?

Invece c’è da giurarsi che ancora una volta il politically correctness delle sinistre europee tanto affascinate dai dittatori arabi (basta che siano anti-americani), unito al laisser faire di certi governi troppo impegnati nei calcoli ragionieristici di quanti barili di petrolio corrispondono ai voti della campagna elettorale, faranno passare sotto silenzio la vergogna colossale di un presidente iraniano il quale viene a straparlare di pace e diritti mentre dalle sue mani cola perfino il sangue di bambini assassinati.

Sì, perché dopo l’instaurazione di leggi totalitarie, dopo le minacce contro lo Stato d’Israele, dopo la corsa verso l’armamento nucleare, dopo il sostegno guerrafondaio agli attentati di Hezbollah in Libano, di Hamas in Palestina, degli Sciiti in Iraq, dopo migliaia di esecuzioni, lapidazioni, fustigazioni, amputazioni contro uomini e donne iraniani, ora è la volta dei bambini. Secondo Nazanin Afshin-Jam, portavoce di Stop Child Executions Campaign, in Iran solo negli ultimi anni sono stati impiccati sei bambini e altri 130 sono detenuti in attesa di essere giustiziati, mentre per Amnesty International sono già 26 i minori la cui condanna a morte è stata eseguita per impiccagione. Stop Child Executions Campaign è un’associazione internazionale non governativa di volontari dediti alla denuncia di esecuzioni contro i minori e alla protezione degli stessi. Secondo l’articolo 37 della Convenzione UN sui diritti del fanciullo, un minore è una persona sotto i 18 anni, e nessun minore può essere sottoposto a esecuzione capitale. Nonostante la firma del governo iraniano sulla Convenzione Internazionale che proibisce la pena di morte ai minori, in Iran si continua allegramente a impiccare bambini per reati spesso ridicoli, non ultimo l’omosessualità o la presunta tale.

Oggi davanti al Palazzo dell’Onu una manifestazione di attivisti iraniani, con sede negli Stati Uniti, ha organizzato una manifestazione contro il presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad. Uno striscione con la scritta "Ahmadinejad perché stai giustiziando i bambini?" verrà esposto nel corso della protesta cui parteciperanno molte organizzazioni umanitarie, e poco distante si innalzerà il "Muro della vergogna" con foto e documenti delle esecuzioni.

A parte questo, chi altri oserà levare la voce contro il nuovo piccolo-grande dittatore dell’Iran e le sue parole menzognere? E se l’ambasciatore Usa o magari Silvio Berlusconi in uno dei suoi intrattenibili slanci di benevola emotività denunceranno i crimini di questo signore e del regime medioevale cui appartiene, non c’è forse da scommetterci che da ogni giornale snob di sinistra si stigmatizzerà sull’inappropriatezza dell’intervento?

«La crisi internazionale sul programma nucleare di Teheran – spiega Afshin-Jam – ha distolto l’attenzione dell’Occidente sugli abusi nei confronti dei bambini e sulle violazioni dei diritti dell’uomo in Iran». Se il mondo non riesce nemmeno a proteggere i propri figli, se per questioni di etichetta politica e di convenienza commerciale non riesce neppure a svergognare e sbugiardare chi si macchia di tali nefandezze, a che serve riunirsi in giacca e cravatta davanti ai microfoni dell’Onu? Forse è il momento che il mondo smetta di far finta di nulla.

 

Commenti
Francesco Pugliarello
23/09/08 16:23
E' risaputo che l'iraniano
E' risaputo che l'iraniano è un popolo di grandi tradizioni culturali e di grandi valori come d'altronde il nostro e non solo; tanto che nelle sue pieghe vi è ancora chi ha il coraggio di uno scatto d'orgoglio per reagire ai soprusi dei loro governanti -purtroppo pochi-. La domanda di fondo a tal proposito é: come mai proprio Paesi come questi che nei secoli sono stati fari di civiltà, oggi sono tra i più soggiogati dalle "satrapie" nazi-comuniste? La risposta è in questo bel pezzo dell'amico Andrea B. Nardi al quale invio un caloroso saluto.
23/09/08 20:10
Ahmadinejad avrà pure il
Ahmadinejad avrà pure il diritto di parlare, ma nessuno obbliga i rappresentanti degli altri paesi a starlo ad ascoltare: se lo fanno son esseri marci come lui.E forse più..
Paolo Pagliaro
24/09/08 01:44
Io l'ho saputo solo stasera,
Io l'ho saputo solo stasera, ma quanti sanno che in Iran è stata approvata in prima stanza la legge per punire con la pena di morte ogni maschio che si converta e alla galera ogni donna che faccia lo stesso? Inoltre la legge vale anche FUORI DAI CONFINI NAZIONALI, per cui si da' mandato ai killer in tutto il mondo. Leggere qui: http://www.religiousintelligence.co.uk/news/?NewsID=2828 Il testo dice: "The Middle East Media Research Institute (MEMRI) reports that coverage of the vote by the Iranian press was slim." Slim or Transparent?
Anonimo gianco
24/09/08 13:13
BAMBINI IMPICCATI DAL BARBARO REGIME IRANIANO
IL PRESIDENTE IRANIANO NON PUO' ANDARE ALLA SEDE ONU E DARE LEZIONI DI CIVILTA' E MORALE A NAZIONI CIVILISSIME,LUI CHE PERMETTE CHE NEL SUO PAESE BAMBINI VENGONO TORTURATI E IMPICCATI IN PUBBLICO,COME IN UNA FESTA PAESANA,E' VERA BARBARIA,NON VOGLIO SINDACARE GLI USI E TRADIZIONI DI QUELLA NAZIONE,NEL LORO DETTATO COSTITUZIONALE PUO' ANCHE AVERE LA PENA CAPITALE PER REATI GRAVI,TATO ANCHE PAESI CIVILI QUALE GLI STATI UNITI D'AMERICA,HA IN ALCUNI STATI LA PENA DI MORTE CHE VIENE APPLICATA SENZA ALCUNA CRUDELTA'PER IL CONDANNATO,E NE TANTOMENO,ESEGUITA IN PUBBLICO.L'IRAN,CHE OSA CHIAMARE NOI OCCIDENTALI"INFEDELI",QUINDI A LORO DIRE,IMPURI,APPLICA LA PENA DI MORTE CON IMPICCAGIONI PUBBLICHE,PER MEZZO DI GRU, PALCHI IMPROVVISATI NELLA PUBBLICA PIAZZA,LAPIDAZIONI,MUTILAZIONI,FUSTIGAZIONI,E TIPOLOGIE DI VERA CRUUDELTA' NELL'APPLICARE LA MORTE AI VARI REI. PERSONE CHE VENGONO LETTERALMENTE BUTTATI DAI TETTI E FATTI MORIRE SUL SELCIATO PER POI ESSERE PORTATI VIA COME MANICHINI DAI"TUTORI DELL'ORDINE"IN TAL SENSO SONO IN CIRCUITO SI INTERNET VERI FILMATI IN TAL SENSO. MA NON TOLLERO CHE VENGHINO MESSI A MORTE BAMBINI,E NE TANTOMENO TORTURATI,MUTILATI E FRUSTATI COME SOMARI.NON VOGLIO SINDACARE AFFATTO I LORO METODI"EDUCATIVI",LA DISCIPLINA DEL RAGAZZO,ANCHE A SCUOLA PUO' ESSERE ANCHE TENUTA CON LA CLASSICA PUNIZIONE CORPORALE CHE FINO A QUALCHE ANNO FA,ERA IN VIGORE NEL REGNO UNITO,LI SI IMPARTIVA PUNIZIONI CORPORALI A SCUOLA CON LA CLASSICA CANNA,MEGLIO DETTA"THE CANE",OGGI RICHIESTA DALLA MAGGIORANZA DEI GENITORI INGLESI PER I LORO FIGLI "DISCOLI". QUALCHE BACCHETTATA,SENZA CRUDELTA' PUO' ESSERE SALUTARE PER IL RAGAZZO CHE COMMETTE UNA MANCANZA,MA NON LA TORTURA DECANTATA DAL GOVERNO IRANIANO.IL SUO PRESIDENTE DEVE ESSERE ISOLATO DAL RESTO DEL MONDO,E MAI INVITATO IN ITALIA IN QUANTO PERSONA "NON GRADITA".
Ali
26/09/08 05:16
So che questo commento non
So che questo commento non verra pubblicato ma desideravo informare i lettori che le notizie diffuse sulle impiccagioni di minori in Iran non sono altro che propaganda di ambienti dipendenti dal governo americano e dalle lobby di potere sioniste. Comunque non ho visto il Signor Nardi protestare al fatto che all'ONU parlino pure il Signor Bush, che dinanzi agli occhi del mondo ha ucciso centinaia di migliaia di persone in Iraq ed Afghanistan e allegri criminali come Peres, presidente di uno pseudo-regime fondato sul terrore, l'assassinio e l'occupazione di terre altrui.
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