Mercoledì 23 Maggio 2012
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L'uovo di giornata

La democrazia per Grillo parte da Internet e lì finisce

18 Luglio 2009

Arieccoci. Grillo e le sue alzate d’ingegno. La sapete l’ultima del comico genovese (e non è una battuta)? Che vuole rivoluzionare la democrazia italiana con Internet: la sua idea è proprio quella di eliminare ogni traccia della democrazia in senso rappresentativo e passare a quella partecipativa. Come? Facendo decidere al popolo degli internauti il futuro dell’Italia.

Questa volta, a quanto pare, non sta scherzando e l’idea non gli è venuta per il suo ultimo numeretto comico (e forse sarebbe stato meglio): ha fatto persino una ricerca sul web e ha deciso di prendere come modello la Svizzera. Paese magnifico, per carità. Peccato che la sua popolazione non raggiunga neanche gli otto milioni di abitanti. Della serie: la montagna ha partorito il topolino, perché nello Stivale, zitti-zitti e stretti-stretti, abbiamo superato già i sessanta milioni. Una differenza che fa, di gran lunga, la differenza.

L’idea di Grillo non fa i conti con un altro piccolo problema: in Italia, secondo cifre molto approssimative, solo 15 milioni di persone utilizzano Internet. E che ne facciamo degli altri 32 milioni di persone che hanno diritto ad esprimersi ma che non utilizzano il web? Ma ve li immaginate, per esempio, i vecchietti di un paesino sperduto della Calabria (o del Veneto, basta che il luogo renda l’idea) di fronte allo schermo del computer a decidere su questioni non poco irrilevanti, come il testamento biologico?

Si potrebbe fare a mo’ di sondaggio: “Clicca ‘sì’ se vuoi che le tue dichiarazioni siano vincolanti. Clicca ‘no’ se vuoi lasciare la decisione finale al tuo medico di fiducia. Clicca ‘non so’ se vuoi lasciare che sia il sistema informatico a decidere per te”.  O per approvare il documento di programmazione finanziaria del governo, si potrebbero mettere gli smiley, casella per casella, per vedere il gradimento dell’opzione da parte degli internauti. O magari organizzare un’ammucchiata collettiva interattiva – previo invito su Facebook, chiaro – per riunire le Camere.

Nel mondo utopico del grillismo tutto Internet e niente politici c’è poi un altro piccolo scoglio da superare. Come farà l’aspirante a segretario del Pd a prendere per buona la scelta di un click? E se un hacker offusca il sito (e di questo il comico ne sa già qualcosa) o manda un virus per modificare le opzioni a suo piacimento? O ancora peggio: e chi ci assicura che non potrebbe essere lui stesso a manipolare i risultati o l’informazione a suo favore? “Sulla rete non puoi imbrogliare”, dice Grillo nell’intervista al Corriere. Forse vorrebbe affidarsi ai “feedback” dei suoi fedelissimi lettori e assidui del suo blog per dimostrare la sua credibilità e reputazione. Ma in una vera democrazia le regole non le stabiliscono i fan. 

A vedere com’è andata la vicenda “tesseramento al Pd” – nella quale alla fine l’ha spuntata ed è riuscito ad iscriversi al partito nonostante sia contraria allo Statuto e alla decisione unanime della Commissione nazionale di Garanzia – un’idea ce la siamo fatti. E tra un Beppe Grillo che vuole togliersi l’ingombro del Parlamento e un Gheddafi che sostiene che è inutile eleggere un Parlamento, non ci sembra ci sia così tanta differenza.

(Fabrizia B. Maggi)

 

Commenti
Anonimo
18/07/09 13:55
I fatti? il programma del
I fatti? il programma del Grillo. Le chiacchiere? Quelle inutili di questo articolo e tanti altri.
Anonimo
18/07/09 14:42
booh?
Ma c'e' qualcuno che vi legge? Perche' dopo aver letto un'articolo cosi' e poi essere andato a leggere l'articolo di Grillo risulta che questo articolo e' pura disinformazione (o forzatura - il che mi sembra peggio). Pero' e' strano che questo articolo si trovi in internet, sembra scritto per gente che non sa navigare in internet oppure per gente che sistematicamente non verifica leggendo l'originale. Poi visto l'ultimo paragone con Gheddafi e provando ad immaginare chi e' il 'mandante' di questo tipo di articoli 'ad odio' la risposta potrebbe essere: Grillo mai leccerebbe il c. di G., interessi si, ma anche un po' di dignita'.
Andrea G
18/07/09 16:24
Cara Fabrizia
Cara dottoressa Maggi, il concetto espresso da Grillo è un'idea che non è nemmeno sua: la DEMOCRAZIA DIRETTA, tante iniziative sono già sul web, basta cercare con google. Visto che tutti ci sentiamo di non avere voce in capitolo e ci sentiamo esclusi dalle decisioni del potere, la possibilità di partecipare alle decisioni in modo telematico potrebbe essere una svolta storica, perchè aprirebbe la strada ad una partecipazione piu intensa del cittadino, il quale non avrebbe piu l'alibi del "cosa posso farci io?", quindi sarebbe piu coinvolto, piu informato etc. Saluti
Giacomo Milani
18/07/09 17:20
Ho qualche dubbio
Non amo Grillo, e credo che il grosso delle sue battaglie siano proprio sbagliate. Solo pochi giorni fa si augurava un colpo di stato(!) per eliminare Berlusconi dal governo, il che è almeno inquietante. Ma nel caso specifico non sono d'accordo con F.Maggi . La democrazia partecipativa la reputo fattibile, soprattutto se si riesce a trasformare questo stato in una federazione (e ci si sta muovendo in quella direzione). Senza contare che non ho mai compreso per quale ragione un sistema che funziona per 8 milioni(mica 4 gatti) non possa funzionare per 60. E l'informatizzazione delle elezioni ha svariati vantaggi, quali la diminuizione dei costi per i consulti. Leggi quale il 'testamento biologico' citate sono votate dal parlmanento non grazie a pareri medico-tecnici ma guidate dall'ideologia. Allora tanto vale consultare direttamente gli italiani, togliendo quel bizzarro quorum, di certo in "ideologia" non siamo da meno dei nostri rappresentanti. Riguardo al paesotto calabrese/vento non raggiunto, sarebbe ottimo cogliere l'occasione per eliminare il digital devide. Riguardo l'ultima vicenda sul tesseramento del PD, nessuno dei due l'ha gestita in maniera ottima. Vorrei che il PD non filtrasse i candidati dal Politburo, se no ricorda più la democrazia iraniana che quella usa.
kikkoooo
19/07/09 09:54
Questo articolo è stato dettato dall'ignoranza
Ma secondo voi la democrazia partecipativa, non sarà possibile tramite il digitale terrestre dove un vecchietto potrà dare il suo voto con il telecomando se non per delega? Stesso discorso per i cellulari, sono usciti gli I-Phone, non lo sapete questo? Siete antichi superati, muffa, aggiornatevi. Tra meno di un decennio si potrà votare con la televisione, con internet, con un cellulare, ed addirittura con un orologio. E tutti gli Italiani saranno i padroni dell' ITALIA E voi? Andrete tutti a casa !!!
Stefano1776
19/07/09 16:45
Che c'è di nuovo nel Grillo pensiero?
Sta bene, voteremo con strumenti aggiornati. Non più matita ma cellulare. Quanto però all'essere vecchi o giovani, a me pare che la democrazia diretta di Grillo non sia diversa nella sostanza dalla democrazia diretta dei giacobini (che direi senz'altro vecchi). Grillo identifica la "volontà del popolo" negli intendimenti delle perone presenti in una piazza in un determinato momento ad ascoltare i suoi monologhi. Il che è solo la consacrazione della volontà dell'organizzatore della manifestazione.
Anonimo
19/07/09 23:22
solo uno dei tanti che vi sorprenderà
volete sapere cosa vuol dire partecipare? io qua ... voi la ... gente che legge ... ed uno che scrive ... SIETE RIDICOLI!!! l'I.N.F.O.R.M.A.Z.I.O.N.E. diretta, senza rumore ed interferenze, rende le vostre parole vuote e vecchie ... VUOTE e VECCHIE!!! ... RIDICOLI!!!
pino
21/07/09 11:19
ridicoli
Ma chi ha scritto questa degradata accozzaglia di fesserie? Ma ci prendete in giro? Questa e' pura disinformazione! Da l'Occidentale mi aspettavo di meglio, siete bassi come le idee espresse in questo pseudo articolo...Qui non e' questione di difendere Grillo, ma l'equilibrio dell'informazione si'! Questa e' ideologica opposizione alla liberta'...un metodo talebano di fare informazione!Leggete il blog di Grillo e capirete!
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