Mercoledì 23 Maggio 2012
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Riforma della scuola

Per il governo è una svolta storica ma c'è chi parla di marcia in dietro

11 Dicembre 2008
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Il governo “ripensa” la riforma della scuola. In seguito all’incontro svolto a Palazzo Chigi tra i sindacati della scuola (Cgil, Cisl e Uil, Gilda e Snals) e il governo (rappresentato dal sottosegretario Letta e dai ministri Gelmini, Brunetta e Sacconi), oggi sono state presentate delle misure che stanno già suscitando forti polemiche. Una su tutte riguarda il maestro unico facoltativo.   

Il ministro Gelmini, che ha definito la sua riforma della scuola “una svolta storica”, sembra abbia modificato alcune delle posizioni sostenute con forza fino a oggi. Non a caso i sindacati stanno in queste ore prendendo i meriti di quello che sembra un “cambio di rotta”. “La protesta della scuola culminata nello sciopero del 30 ottobre ha prodotto i suoi frutti” è stato il commento unanime dei sindacati di categoria al termine della riunione.

Ma ecco i punti della riforma della scuola:

Scuola d’infanzia. L'orario obbligatorio delle attività didattiche della scuola dell'infanzia garantirà prioritariamente il tempo di 40 ore con l'assegnazione di due insegnanti per sezione e prevederà soltanto come modello organizzativo residuale lo svolgimento delle attività didattiche nella fascia antimeridiana, sulla base della esplicita richiesta delle famiglie. Scongiurata quindi l'ipotesi di un asilo solo mattutino.

Elementari.  Il tempo scuola della primaria sarà svolto - in relazione anche alla esigenza di riorganizzazione didattica - secondo le differenti articolazioni dell' orario scolastico a 24 (prime classi per il 2009-10), 27, 30 e 40 ore. In particolare, per l'orario a 24 (solo prime classi per il 2009-2010) e 27 ore, si terrà conto delle specifiche richieste delle famiglie. Nelle classi funzionanti a tempo pieno saranno invece assegnati due docenti per classe.

Il cosiddetto “maestro unico” alle elementari sarà quindi attivato solo su richiesta delle famiglie. E sarà uno strumento prettamente facoltativo. Il governo si è inoltre impegnato a recepire i regolamenti che verranno presentati al Consiglio dei ministri la prossima settimana e i pareri espressi dalle commissioni Cultura e Istruzione di Camera e Senato.

Medie. Nella scuola secondaria di primo grado, sarà previsto un orario obbligatorio da 29 a 30 ore, secondo i piani dell'offerta formativa delle scuole autonome. Le classi con il tempo prolungato, ferma restando l'esigenza che si raggiunga il previsto numero di alunni frequentanti, funzioneranno con non meno di 36 e fino a un massimo di 40 ore. La riforma verrà attuata dal prossimo anno scolastico 2009/2010.

Superiori. Slitta invece al primo settembre 2010 l'applicazione della riforma della scuole superiori (inizialmente prevista per settembre 2009). Il rinvio aiuterà “le scuole e le famiglie a essere correttamente informate sui rilevanti cambiamenti e sulle innovazioni degli indirizzi. In particolare sul secondo ciclo si aprirà un confronto con tutti i soggetti della scuola sull'applicazione metodologico-didattica dei nuovi regolamenti”.

I punti principali della riforma sono lo snellimento e la semplificazione degli indirizzi scolastici, più legame tra le richieste del mondo del lavoro e la scuola, il riordino degli istituti tecnici e più opportunità per le famiglie. In particolare, prosegue la Gelmini, “saranno messe a regime le migliori esperienze delle sperimentazioni, l'aumento dello studio della lingua inglese, l'aumento delle ore scientifiche e di matematica”. Ad esempio, ha spiegato il ministro, il numero degli indirizzi degli istituti tecnici passerà da 39 a 11.

Università. Nel frattempo il decreto università è stato licenziato senza modifiche dalla commissione Cultura della Camera. I deputati hanno votato il mandato al relatore Stefano Caldoro e da lunedì il testo, così come è uscito dal Senato, andrà all'esame dell'Aula per il via libera definitivo. “Entro il 18 dicembre il decreto dovrebbe essere convertito”, ha spiegato Valentina Aprea, presidente della commissione Cultura. Non si profila, almeno per ora, un ricorso al voto di fiducia.

Fabrizia B. Maggi

 

 

Commenti
Anonimo
11/12/08 22:32
gelmini e controriforma del maestro unico
ma che gran pagliacciata!!!! perchè adesso si vuole il maestro unico a scelta delle famiglie? a cosa è servita la posizione assunta dal ministero negli ultimi mesi così piena di buon senso sia per soldi che come metodologia di insegnamento? perchè questo dietrofront? a causa di chi questa bruttissima figura? Ma i pagliacci non erano a sinistra?
Marco L
11/12/08 23:18
Trattasi di "storica" calata di braghe
Elettore e convinto sostenitore del PDL, sono ancora a stropicciarmi gli occhi per quello che ho letto: ditemi che sto sognando e che non è vero che, nell'arco di un mese e mezzo, il governo con in testa, nel caso in questione, il ministro Gelmini ha preferito la pax sindacale ad una riforma veramente coraggiosa e innovativa (a cominciare dal maestro unico).
luigi mosti
12/12/08 08:37
modifiche alla rifoma Gelmini
Come al solito in Italia non passa giorno che con ila scusa di migliorare il modo di vivere, finiscono sempre di complicarla sempre di più.La scuola per esempio dal '68 impoi ha subito cambiamenti quasi sempre in peggio. La riforma presentata dalla ministra Gilmini è risultata forse la più sciagurata.La correzione effettuata nelle ultime ore è ancora peggio.la quale se passase vi immaginate il "casino" che ne uscirebbe fuori, "chi la vuole al lesso e chi arrosto" diventerebbe un marasma, avvantaggio poi delle scuole private. IPOGRISIA ed ignoranza dei nostri politici sopratutto di chi governa.
Anita
12/12/08 08:58
Ci avevo messo la faccia e
Ci avevo messo la faccia e il nome a difendere con tutti la riforma prima maniera della Gelmini, ho subito attacchi ed ingiurie da tutte le parti, da destra come da sinistra. A questo punto voglio le dimissioni della Gelmini, non è più difendibile !
12/12/08 09:06
Nessuna marcia indietro!
Schiena dritta! http://poliscor.blogspot.com/2008/12/maestro-prevalente-nessuna-marcia.html I falsari non abitano da questa parte, ricordàtelo sempre.
tacitus
12/12/08 09:17
Vittoria per i sindacati e
Vittoria per i sindacati e l'opposizione : dopo il millantato decisionismo,si vara una non-riforma. A questo punto è lecito aspettarsi il peggio anche per giustizia e federalismo.Se un governo con ampia maggioranza non è in grado di attuare il programma, meglio che cambi mestiere.
Malta
12/12/08 09:29
Andate a ciapà i rat!
Pensavo il governo avesse un minimo di coraggio, anche sostenuto dai numeri! Vergogna: è il solito teatrino: se non si è capaci di attuare la riforma del grembiulino figurati le questioni ancora più spinose (tipo la parità scolastica o il quoziente familiare). Governanti, andate a ciapà i rat!
marcello50
12/12/08 09:43
riforma della scuola
Mi dispiace dover riconoscere che, nonostante le sagge impostazioni riformatrici del ministro Gelmini che all'inizio aveva dato la netta impressione di volere a tutti i costi difendere la giustezza delle proprie idee, ora si sia ritornati all'inciucio con i sindacati che anzichè difendere l'interesse vero degli studenti ed il loro futuro unitamente a quello della Nazione, intendono in realtà difendere soltanto i propri interessi che sono proporzionanali agli interessi dei lavoratori della scuola ,dai bidelli, agli impiegati e agli insegnanti perchè ovviamente pagano le tessere al sindacato che incassa quattrini e fracassa la scuola. Mi dispiace, caro ministro, che Lei abbia ceduto su questioni di principio come quelle sacrosante che aveva all'inizio deciso e difeso con orgoglio e lodevole fermezza. Non è stata una bella figura. C'erano o non c'erano i numeri in parlamento per portare aventi la riforma nella sua impostazione originale? A cosa dovrebbero servire, se non per portare avanti le giuste riforme, i voti degli italiani se poi si sacrifica il bene principale alla cosiddetta pace sociale, del tutto secondaria se non dannosa? Spero che il Presidente Berlusconi si sia reso conto che questo modo di fare non soddisferà la maggioranza degli italiani che hanno dato ampi margini al Governo PER GOVERNARE e non per andare d'accordo con i sindacati! Sono molto deluso!!!
Omacatl
12/12/08 12:33
E'una riforma nata male e
E'una riforma nata male e finita peggio.. che tristezza!
vanni
12/12/08 12:37
Chi conta e chi no
Nessun commento. Solo (solo?) un tardo e goffo cambiamento di opinioni. Da inesperto di fatti di costituzione, mi chiedo che significato e che ruolo abbia oggi il parlamento nella cosiddetta dialettica fra maggioranza e opposizione, e più in generale - pensando anche alla giustizia - che significato e che ruolo abbiano le istituzioni. La politica è l'arte del possibile.
fabio ancona
13/12/08 11:14
il maestro unico
il maestro unico facoltativo, sara' un insuccesso, poiche'non potete pretendere che i genitori si espongano con ideologie verso i corpi insegnanti (tendenzialmente sinistroidi), ne potrebbero fare le spese i nostri figli che rappresentano una facile vendetta nelle mani di chi si trova difronte una imposizione sgradita. io non ci rischio l'avvenire didattico dei miei 3 figli,chiedeteci altro ma non questo.
Elena
13/12/08 19:56
maestro unico
sono d'accordissimo sul maestro unico non fosse perchè noi genitori risparmiamo molti soldi a natale e a fine anno....Maestro unico regalo unico.........Scherzi a parte la scuola va risanata e mi sembra che come partenza non sia male anche se sono piu orientata al sistema inglese gli insegnanti incapaci devono essere mandati a casa e bisogna che anche in italia, come nel resto del mondo esistano classi per bambini dotati....
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