Venerdì 10 Febbraio 2012
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Crisi nel Caucaso

La Georgia in bilico fra golpe, manovre Nato e proteste dell'opposizione

7 Maggio 2009
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Manovre della Nato

La Georgia è tornata all’attenzione dell’opinione pubblica grazie al tentativo di “golpe militare”, dopo essere caduta un po’ nell’oblio. In realtà la situazione era già parecchio complicata e preoccupante prima di questo avvenimento, non così straordinario, viste il tradizionale ribellismo di militari e paramilitari georgiani.

Ormai dal 9 aprile la capitale Tbilisi è nel caos a causa delle continue manifestazioni dell’opposizione. Pur essendo progressivamente diminuite nella partecipazione, le le proteste continuano a creare grossi disagi mentre i manifestanti hanno circondato a più riprese importanti edifici governativi, impedendo di fatto il regolare funzionamento del governo.

I tentativi dell’Unione Europea di ricondurre a più miti consigli i dirigenti dei diversi movimenti politici sono stati inutili, visto che il loro unico obiettivo è di ottenere le dimissioni del presidente (dopo un anno dalle elezioni). Il governo ha scelto di non reagire e di non entrare in una spirale di confronto che avrebbe facilmente esiti violenti, sopportando quello che nessun paese occidentale avrebbe permesso.

L’ambasciatore francese, a nome dei colleghi europei ha dichiarato: “a causa delle attività degli attivisti dell’opposizione, il presidente del parlamento deve tenere gli incontri in un hotel, non nel palazzo del parlamento. Ci dispiace che alcune persone abbiano deciso di agire contro la legge e di violare la costituzione democratica. E’ inammissibile che il governo debba riunirsi in un hotel per incontrare il presidente del parlamento. Questo è un fatto molto negativo”.

Il segretario generale dell’assemblea parlamentare del consiglio d’Europa , Terry Davis, ha affermato, rivolgendosi all’opposizione georgiana, che ogni questione dovrebbe essere discussa in regolari negoziati e non nelle strade. La risposta è arrivata da Salome Zourabichvili, una delle  dirigenti di rilievo, secondo cui il richiamo di Davis a dialogare col governo equivale a chiedere di dialogare con Hitler.

L’incapacità di provocare una reazione repressiva da parte del governo, e il continuo calo della partecipazione popolare alle proteste, sta spingendo verso scelte più radicali. E’ stato lanciato un ultimatum, che vedremo se sarà seguito da fatti, perché il presidente rassegni le dimissioni. Scaduto il termine dovrebbero essere occupate le principali vie di comunicazione del Paese trascinando la Georgia verso la paralisi e la catastrofe.

Tutto questo avviene forse non casualmente, secondo qualcuno, visto che in questi giorni sono appena iniziate le esercitazioni Nato, fortemente contestate dalla Russia (che le ha definite una “provocazione”). Insomma, anche senza l’abortito golpe militare, un colpo di mano più strettamente “politico” è nell’aria, proprio nel momento di maggiore tensione tra Georgia, Russia e Nato.

Questo spinge il governo ad accusare la Russia di essere dietro entrambi i tentativi di rovesciamento del governo in carica, vero o falso che sia. E’ interessante notare che la Nato sembra essere d’accordo con le affermazioni di Tbilisi e sta lanciando dei messaggi alla Russia. Il fatto che le esercitazioni militari dell’Alleanza si stiano svolgendo regolarmente, nonostante le durissime proteste russe, è già un segnale importante, ma non è l’unico.

La Nato ha ordinato l’espulsione, il 29 aprile, di due importanti diplomatici russi accreditati presso l’Alleanza stessa. Uno dei due espulsi è addirittura il figlio di Vladimir Chizhov, il rappresentante permanente della Russia presso l’Unione Europea. Un modo tipico per fare capire che anche l’Ue sa e approva. La reazione russa è stata furibonda con minacce di diverse espulsioni di diplomatici occidentali.

Anche l’Unione Europea, con la sua nuova “Partnership dell’Est” e il finanziamento all’Ucraina per la sistemazione dei gasdotti, mostra di cercare una politica più “combattiva” rivolta a diminuire l’influenza russa nelle repubbliche ex-sovietiche. La svolta di queste importanti istituzioni, in senso meno “amichevole” verso la Russia, è motivata da una quasi totale perdita di fiducia verso la possibilità di evitare, in maniera più diplomatica, l’opera destabilizzatrice che ha nella Georgia il suo punto focale.

Ci sono infatti forti timori di un nuovo conflitto, e lo schieramento di truppe di frontiera russe ai confini tra le regioni georgiane secessioniste e la Georgia vera e propria – unita alla casuale scoperta di “un’organizzazione spionistica georgiana” nella città russa di Sochi, prossima sede dei giochi olimpici invernali – non promette nulla di buono.

Anche la difficile situazione economica russa, con un crollo del PIL del 9,5 per cento nei primi tre mesi del 2009, non scoraggia un nuovo scontro con la Georgia, ma anzi lo rende più auspicabile per ricompattare il paese attorno alla sua dirigenza e rendere “antipatriottiche”  le proteste contro una situazione sempre meno sostenibile. Non ci vorrà molto per vedere se sarà la ragionevolezza a prevalere o se assisteremo a un’altra guerra nel Caucaso…

Commenti
Andrea
07/05/09 14:30
Io credo che se l'Occidente
Io credo che se l'Occidente vuole veramente aiutare la Georgia dovrebbe smetterla di appoggiare Saakasvili e il suo regime. Non è trasformano Ucraina e Georgia in trincee anti-russe che si avvicinano all'Europa quei paesi.
mj23
07/05/09 21:10
Ma come si fa a difendere ancora Saakashvili?
Se ci sarà un'altra guerra, la colpa, esattamente come l'anno scorso, sarà solo ed esclusivamente di Saakashvili e della NATO. Tra l'altro mi piacerebbe sapere che cos'ha da esultare l'autore dell'articolo sul "nuovo" atteggiamento "combattivo" dell'Europa verso la Russia. Perchè la Russia è forse un nemico? L'Europa dovrebbe avvicinarsi alla Russia, altrochè balle! E' ora di finirla con questa sudditanza assurda nei confronti della NATO e degli Stati Uniti che vogliono coinvolgerci in stupide provocazioni che sono deleterie per la stabilità e la pace dell'Europa. Senza contare che chi ha commentato prima di me ha perfettamente ragione: solo cacciando via quello psicopatico che è salito al potere con un colpo di stato organizzato dal lobbysta americano George Soros si potrà dare un futuro al popolo georgiano, non facendolo scannare contro la Russia per i porci comodi della NATO e degli Stati Uniti! Continuare in questo modo significa odiare l'Europa, come si fa a non capirlo? E rinnovo ancora una volta la mia totale solidarietà ai serbi di Mitrovica che ormai da due settimane si stanno ribellando eroicamente alla vergognosa discriminazione messa in atto a loro danno dalla NATO e da EULEX, la polizia "europea", nonostante questo significhi finire all'ospedale con la testa rotta dai manganelli e gli occhi semi-accecati dai gas lacrimogeni. Saluti.
Francesco
08/05/09 12:11
Saakashvili un mostro ?
L'articolo mi sembra molto equilibrato. Gli altri commentatori, invece, conoscono la Georgia ? Come fanno a dire queste cose di Saakashvili ? Non è certo il capo di stato "perfetto" ... ma hanno visto quante cose ha fatto in Georgia dal 2004 ad oggi ? Esiste un altro paese del Caucaso più aperto della Georgia ? Più libero ? la Russia è più "democratica della Georgia ? Medvedev avrebbe tollerato a Mosca quello che sta tollerando a Tbilisi Saakashvili ? COme si fa a considerare l'esercitazione NATO (che si tiene ogni anno dal 2002 ...dai tempi di Shevardnadze ) una provocazione ? E' un'esercitazione di "posto comando" che si svolge TUTTA all'interno di una caserma... mentre i tank russi sono a 30 Km da Tbilisi. Informarsi prima di scrivere grazie...
mj23
08/05/09 14:54
informarsi prima di parlare?
E' esatto, prima di parlare bisogna informarsi. I "progressi" della Georgia dal 2004 a oggi? Ma stiamo scherzando o diciamo sul serio? Quali sarebbero i "progressi", la miseria e la devastazione causate dalla guerra dell'anno scorso? Il totale tracollo economico del paese? Tra l'altro mi risulta che Saakashvili sia così tanto "tollerante" che proprio ieri, come già nel dicembre del 2007, abbia fatto arrestare esponenti dell'opposizione, oscurato tutte le televisioni a lui non favorevoli e preso a bastonate i cittadini georgiani che gli stanno disperatamente chiedendo di levarsi di torno una volta per tutte. Mi sembra semplicemente assurdo che non si riesca a vedere come questa esercitazione della NATO sia una PALESE provocazione contro la Russia. Le cose ci accadono sotto il naso e noi neppure ce ne accorgiamo. Vorrei ricordare che l'estate scorsa il sig. Saakashvili ha dato il via a una guerra schifosa, irrazionale e imperdonabile, facendo bombardare le scuole e gli ospedali dell'Ossezia! Come si deve interpretare un'esercitazione militare di un'organizzazione come la NATO, che in passato ha bombardato la Serbia con l'uranio impoverito, il fosforo e le bombe a grappolo, guarda caso proprio in Georgia? Forse come una semplice "carezza" o un tentativo di "dialogo"? E per giunta con un Saakashvili ancora al potere? Un personaggio agghiacciante che ha pugnalato alle spalle il suo stesso popolo portandolo a una guerra persa in partenza e che non esita a inscenare un falso colpo di stato per provocare la Russia esattamente il giorno prima che tali esercitazioni abbiano inizio! Temo che se c'è qualcuno che deve informarsi prima di parlare, questo non sia io...
14/05/09 07:21
Una storia vera
Ho cercato in internet informazioni sulla georgia, ho trovato questo blog e quest'articolo. Continuando a cercare però ho trovato un racconto, bello e struggente, una storia vera così intensa che mi ha commosso. Vi lascio il link, merita davvero: http://www.dillinger.it/georgia-un-abbraccio-mai-dato-14210.html
Marco
17/05/09 01:55
BISOGNA CREARE UN CLIMA DI PACE E DI AMORE RECIPROCO.L'
L'Europa e la Russia, sono due realtà geografiche vicine, siamo due grandi popoli vicini, e da buoni vicini, dobbiamo volerci bene e collaborare. Nessuno deve mostrare i muscoli all'altro, non ha senso, tutti possono fingere di averli, ma poi? Che senso ha, mostrare i muscoli, se poi si ha come conseguanza una eventuale guerra assurda e stupida? In ogni guerra, tutto è perduto, si alimentano odi, si bruciano speranze per un futuro di pace. L'Europa, è una grande realtà, la Russia è un grande paese, sono due entità moderne, sviluppate e con una grande cultura, e proprio in nome della cultura, bisogna trovare sempre le opportune soluzioni, senza sfociare in azioni estreme o mostrando i muscoli. Bisogna crescere insieme, relazionare sempre di più ed abolire anche i visti tra Russia ed Europa, c'è tanta voglia di conoscere meglio la Russia e tanta voglia dei Russi di conoscere l'Europa. Io non capisco questo presidente Georgiano, cos'ha per la testa, non capisco, forse entrando nella Nato, vuole sentirsi forte, per scatenare un conflitto con la Russia? E chi se ne frega della Georgia! Il popolo Giorgiano, tutto vuole, all'infuori di etrare in qualsiasi guerra contro la Russia. Sicuramente, quel presidente, ha qualche problema serio con se stesso, esistenziale, sarebbe meglio che si dimetta e se ne stia per i fatti suoi. Prima che ci fosse lui, come presidente, tra Georgia e Russia, c'erano buoni rapporti, molti Georgiani lavoravano in Russia e molti Russi andavano in vacanza in Georgia, ci sono stati sempre buoni rapporti di vicinato, adesso, chissà perchè, con questo presidente , tuttò è cambiato. E' chiaro che i Russi, devono difendere i loro interessi geopolitici, è legittimo, com'è pure giusto che l'Europa li difenda, sinceramente io, non capisco nemmeno questo accanimento della Nato di voler a tutti i costi crescere ed espandersi ad est, credo che la Nato, stia modificando le sue motivazioni esistenziali, è nata per difendere e non per offendere, se continua così, la Nato, forse presto si scioglierà come l'Unione Sovietica. Insomma, che senso hanno queste esercitazioni del sette maggio al confine con la Russia? E se la Russia li facesse in Albania, noi Italiani, come ci sentiremmo? Sicuramente non bene, perchè vedremmo in tali azioni, minacce geopolitiche verso i nostri confini. Finiamola di fare i finti tondi,non lasciamoci condizionare dagli Stati Uniti, i quali vogliono comandare in tutto il mondo,lasciamo perdere questo presidente Georgiano, il quale farebbe bene ad andarsene quanto prima possibile, i Georgiani vogliono la pace e cooperare con tutti i loro vicini e con l'Europa, vogliono costruirsi un futuro di pace e di benessere, quindi queste azioni militari lasciamole perdere, i Russi non vogliono nessuna guerra, e nel precedente conflitto, si sono dovuti difendere, lasciamo perdere le chiacchiere di certi giornalisti venduti, e le scritte tipo: Anche la difficile situazione economica russa, con un crollo del PIL del 9,5 per cento nei primi tre mesi del 2009, non scoraggia un nuovo scontro con la Georgia, ma anzi lo rende più auspicabile per ricompattare il paese attorno alla sua dirigenza e rendere “antipatriottiche” le proteste contro una situazione sempre meno sostenibile..... tutte PUTTANATE, c'è una situazione economica difficile anche negli USA, tanti colossi Americani, sono sull'orlo della bancarotta, allora, Obama, per ricompattare il paese attorno a lui, cosa deve fare, deve dichiarare guerra a Cuba , oppure al Messico, da dove arrivano migliaia di clandestini? Insomma, una buona volta e per tutte, certi giornalisti, vogliono scrivere cose sensate e fare meglio il proprio mestiere? Invece di scrivere Stronzate? Concludo, augurandomi che il presidente Georgiano, si dimetta e se ne vada da qualche parte al mare a farsi una bella vacanza, auguro alla Nato di ritornare alle sue ragioni esistenziali, oppure spero che l'Italia esca dalla Nato,( visto come intende evolversi), auguro alla Russia e al suo popolo di pensare ad una politica di collaborazione economica , sia con la Georgia e sia con l'Europa, spero vivamente che l'economia si riprenda, mi auguro vivamente che tutti possiamo vivere meglio nel più breve tempo possibile, mai più nessuna guerra, PACE AL MONDO INTERO E A TUTTI I POPOLI. Via, i folli dai poteri.
marco
17/05/09 02:12
Pace
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