Mercoledì 23 Maggio 2012
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Il New York Times: "Teheran non rispetta gli accordi"

La notizia non è che l'Iran ha il nucleare ma che Obama gli permette di averlo

30 Ottobre 2009

Barak Obama ha deciso di permettere all’Iran di dotarsi della bomba atomica; l’unica cosa che ancora non sembra chiara è se abbia preso questa decisione in modo cosciente o incosciente. Il dato di fatto è però ormai incontrovertibile. La dimostrazione la fornisce stamane il quotidiano americano che più si è schierato a suo fianco, il New York Times che spiega che la risposta di Ahmadinejad al compromesso stilato a Vienna dall’Aiea (e accettato dal delegato iraniano) è un “sostanziale rifiuto”.

La rivelazione si basa su eccellenti fonti europee e statunitensi che hanno potuto leggere il documento e si incardina su un fatto: Teheran non accetta il “punto centrale” dell’accordo che prevede lo spostamento del 75% dell’uranio iraniano in Russia per l’arricchimento. Ma il governo di Teheran non è diretto da dilettanti del calibro di Obama e sa perfettamente cosa fare per incartarlo nella sua demenziale strategia.

Ecco allora che nel momento stesso in cui recapitava a Vienna la risposta negativa, Ahmadinejad si è lasciato andare in inedite lodi sperticate e pubbliche per il presidente americano, ha garantito un radioso futuro di collaborazione e trattative con questa Amministrazione così opposta e diversa da quella di Bush e ha completato la tela di ragno in cui ha incapsulato il presidente Usa.

Il problema è che se anche Obama volesse prendere atto di essere stato preso in giro – per usare un eufemismo – non potrebbe fare nulla. Teheran, infatti, si guarda bene dal dire un “no” netto, ma anzi “accetta la mediazione” (irresponsabilmente così hanno sparato in prima pagina nei giorni scorsi tutti i media progressisti del mondo), solo che chiede aggiustamenti, fa controporoposte, pretende nuove trattative.

Obama non può certo rifitarle e così si è già giunti al 26 novembre, come prossima data per il nuovo round negoziale, poi si andrà avanti all’infinito. Si noti, peraltro, che il meccanismo di Vienna non bloccava affatto la possibilità di arricchire l’uranio iraniano al 90% (livello indispensabile per la bomba atomica) ma, come ha ben spiegato il ministro della difesa israeliano Barak, lo ritardava solo di un anno, perché l’andarivieni delle barre che venivano arricchite all estero solo al 20%, non impediva affatto che poi venissero ulteriormente arricchite al 90%, ma allungava i tempi del processo.

Ma Teheran ha rifiutato e ora Obama non sa cosa fare e soprattutto non può fare nulla perché è stato proprio lui  – con la sua dilettantesca e irresponsabile strategia del dialogo ad ogni costo –  a dare alla Cina e alla Russia la motivazione definitiva per rimandare sine die ulteriori sanzioni o pressioni e per continuare questo indegno balletto diplomatico.

L’Iran dunque, avrà una bomba atomica – e questa non è una notizia – e l’avrà senza alcun fastidio da parte della Casa Bianca, che anzi collabora attivamente perché possa procedere indisturbato su questo cammino. E questa è una notizia bomba, che già pone il neo Nobel per la Pace sul piedistallo più basso e infamante di tutte le presidenze statunitensi dalla fine del 1700 a oggi.

Commenti
Anonimo
30/10/09 17:30
fantascienza
Se l'avesse scritto Asimov sarebbe una mediocre trama di un romanza di fantascienza, scritto da un giornalista è solo ridicolo
Nikita
30/10/09 20:21
La Bomba persiana
Non ho elementi (e neppure chi ha scritto il pezzo) per sapere se la Persia avrà o non avrà la Bomba. Ma anche se fosse, questo sarebbe un bel regalo strategico e politico agli USA. I motivi sono ovvi. Gli USA non possono controllare la Persia sotto influenza russa e cinese ma possono controllare sia Israele che i stati arabi sunniti e legarli a se in un "cordone sanitario" controllato dagli Stati Uniti.
Pierpaolo
30/10/09 20:45
Un po' di serietà, per favore
"Barak Obama ha deciso di permettere all’Iran di dotarsi della bomba atomica."? Perché, se l'Iran lo volesse, ne avrebbe bisogno?
giancarlo
30/10/09 21:15
ridicolo?
E' troppo presto per definirlo ridicolo. - Del pari,non si può comunque far finta di niente sulla politica del "volemosi bene" del presidente Usa. E quando Admadinejad ringrazia, come stà facendo, c'è qualcosa che non torna.
Anonimo
31/10/09 10:35
Questo articolo mi pare poco
Questo articolo mi pare poco equilibrato Obama sarà anche un presidente inesperto e spesso ondivago ma è indispensabile far funzionare le istituzioni internazionali altrimenti vige la legge della jungla la politica di Bush è stata catastrofica in Iraq
steve.pr
01/11/09 12:22
è solo propaganda, i fatti
è solo propaganda, i fatti sono: 1) l'NPT permette l'arricchimento fino al 20% 2) l'AIEA non ha riscontrato violazioni 3) le armi di distruzione di massa di Saddam? poi se vogliono bombardare che li bombardino pure ma che siamo tutti allineati e coperti questo NO!
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