Mercoledì 23 Maggio 2012
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Il Governo risponde

La Social Card? Una boccata d'ossigeno per un milione di famiglie

26 Novembre 2008
social card.JPG

 

La risposta del Governo per le famiglie della “terza settimana” si chiama Social Card. In apparenza, niente più di un’anonima carta di credito prepagata pensata per favorire le famiglie a basso reddito, ma che in realtà condensa in se stessa l’intera ricetta proposta dall’esecutivo per superare la crisi e rilanciare il volano dell’economia italiana: far ripartire la macchina dei consumi proprio lì dove ha dimostrato di perdere sempre più colpi, ovvero dalle tasche delle cosiddette “fasce deboli”, le più colpite dalla crisi. Consentendo di spendere anche, e soprattutto, a chi solitamente ha in tasca ben poco da spendere.

Il Ministro delle Finanze Giulio Tremonti l’ha presentata stamattina in una conferenza stampa tenutasi a Palazzo Chigi, a due giorni esatti dai lavori del Consiglio dei Ministri convocato per varare un decreto anticrisi in salsa tricolore, proprio mentre in Commissione Europea il presidente Barroso annunciava lo stanziamento di 200 miliardi di euro per esorcizzare nel Vecchio Continente le ricadute devastanti di un incubo chiamato sub prime. Ma se l’intervento targato Bruxelles, e definito dal suo presidente «una risposta senza precedenti ad una crisi senza precedenti», intende dare alla crisi economica una soluzione “dall’alto”, come una sorta di “deus ex machina” nel bel mezzo dello svoglimento del dramma, il provvedimento varato dal Governo, parte esattamente nel senso opposto, “dal basso”, per dotare i soggetti più deboli di uno strumento efficace a contrastare la crisi.

Una boccata d’ossigeno sotto l’albero per le famiglie messe in difficoltà da bilanci mensili sempre più risicati, insomma, ma anche una soluzione con la quale l’esecutivo conta di poter rilanciare efficacemente i consumi. Del resto lo stesso premier si era già chiaramente espresso sulla questione, quando nei giorni scorsi aveva esortato i consumatori italiani a fare il loro mestiere: consumare, per l’appunto, e consumare il più possibile. L’unica soluzione a breve termine in grado di rimettere in moto l’economia italiana e andare oltre la crisi. Con buona pace della formichina raccontata del De La Fontaine, che se fa bene alla morale della favola ma non porta altrettanto beneficio ad un’economia che deve ripartire di slancio per evitare un nuovo ’29.

Ecco quali sono le caratteristiche della carta salva-famiglie presentata dal Governo. Entro il 31 dicembre sarà già entrata nei borsellini di 1 milione 300mila italiani, per lo più cittadini con oltre 65 anni di età e famiglie con a carico figli fino ai 3 anni di età, e con un reddito Isee, ovvero Indicatore della situazione economica equivalente, non superiore ai 6mila euro annui. Una soglia che, per i soggetti che abbiano superato i 70 anni, è stata elevata dal ministro a 8mila euro Isee. I beneficiari, inoltre, non dovranno possedere più di una casa né più di un’automobile, pena l’essere depennati dagli elenchi dei ptenziali possessori della carta. In caso delle presenza di più di un figlio a carico con un età fino ai tre anni, inoltre, i crediti cui si ha diritto si sommano. Chi dovesse rientrare nei parametri sopra elencati, e tuttavia non ricevesse comunque la social card, potrà farne richiesta presso Poste Italiane.

La carta ha un valore di 40 euro mensili ma quando verrà recapitata ai destinatari avrà già caricato su un credito di 120 euro, frutto della somma dei bonus per le mensilità di ottobre, novembre e dicembre. Potrà essere utilizzata dai beneficiari come valido supporto negli acquisti natalizi, anche se, per il momento, l’elenco degli esercizi presso i quali la carta potrà essere utilizzata è ancora limitato. Per ora, infatti, solo il 5% delle grandi catene di supermercati ha accolto favorevolmente la social card. «Speriamo che la percentuale salga» è stato l’augurio di Tremonti.

Ma la carta non è solo credito al consumo: «La social card serve anche per aderire alle "tariffe sociali dell'Enel”» annuncia infatti il ministro dell’economia. Tariffe che, spiega Tremonti, esistevano già prima «ma erano in freezer, nel senso che se non si andava allo sportello dell'Inps per richiederle, si restava fuori. Così, invece - prosegue - l'adesione alla tariffa sociale è automatica». Una carta “buona” , insomma, che consente sia di spendere a chi spendere non potrebbe, ma anche di spendere meno. Una carta che, soprattutto, non “bolla” chi la riceve: la social card, è infatti assolutamente anonima, può essere utilizzata da chiunque e «non segna i portatori», così come ha sottolineato durante la conferenza lo stesso titolare del dicastero alle finanze italiane: «Molte lettere sono già state inviate a quelli che, secondo i nostri archivi, sono i beneficiari dell’iniziativa – spiega Tremonti – Tutto è stato fatto nel modo più semplice possibile».

Per mettere a regime l’intero sistema, tanto quello della distribuzione delle carte quanto quello della messa in opera della “filiera” necessaria al loro utilizzo, le casse statali investiranno qualcosa come 450milioni di euro. Una buona parte delle spese, però, saranno coperte dalle donazioni già provenute da grandi gruppi quali Eni, che ha versato 200milioni di euro in favore del progetto, ed Enel, da cui sono già pervenuti altri 50 milioni.

«Si tratta di uno strumento nuovo, nel quale crediamo» ha commentato il ministro Tremonti davanti ai giornalisti riuniti in conferenza stampa.  «Uno strumento assolutamente in linea con le raccomandazioni della Commissione europea». L’Italia, infatti, ha spiegato Tremonti, non è il primo paese dove un provvedimento simile viene adottato come soluzione scacciacrisi. Anzi: proposte simili all’estero hanno già dimostrato di saper portare consistenti benefici. Prima di vedere questi benefici anche in casa nostra, e specialmente nelle nostre tasche, ci sarà bisogno per il Paese di quella che il ministro ha definito «una fase di adattamento», sufficiente a consentire all’intera macchina di entrare a regime e di portare i risultati tanti auspicati.

Guai, però, a chiamarla “carità”: «Rifiutiamo l'interpretazione della social card quale visione compassionevole della società» ha detto il ministro. Le situazioni di bisogno, ha spiegato, non si proclamano per legge, e non sono «una questione di ingegneria sociale del governo». Lo stato di necessità, oggi, è tangibile, oggettivo, e a serio rischio di peggioramento, se non sufficientemente preso in considerazione. E se non sarà una semplice carta a salvarci, potrà di sicuro esserlo quell’iniezione di fiducia che la social card potrà imprimere nei piccoli consumatori.

 

Commenti
Peppino
26/11/08 19:02
SOCIALCARD
E che ce ne facciamo di una social card che vale meno del 10% del costo della politica italiana e meno del 5% di quanto lo Stato Italiano dona al Vaticano, meno della metà delle sovvenzioni alla ricca editoria. Una Social Card dovrebbe avere un valore di almeno 400 euro/mese per permettere a chi non può sopravvivere con la pensione sociale o quella minima di nutrirsi e vestirsi. La socialcard in questione somiglia alle brioches, o alle bouvette, che Maria Antonietta voleva donare al popolo per sfamarlo: fu decapitata! Credo che la guerra civile sia imminente.
Anonimo
26/11/08 19:17
STATE PRENDENDO IN GIRO NOI
STATE PRENDENDO IN GIRO NOI ITALIANI. CARO PRESIDENTE NON HA CAPITO CHE DEVE DETASSARE GLI STIPENDI PER DARE SICUREZZA ALLA POVERE GENTE E PER PERMETTERE ALLA MAGGIOR PARTE DEL CETO MEDIO DI FARE GIRARE I CONSUMI ? O PENSA ,COME SEMPRE HA FATTO, AI PROPRI INTERESSI? SIAMO STANCHI DI ESSERE PRESI INGIRO ,E ORA CHE VI DATE UNA MOSSA. DOVETE DETASSARE LO STIPENDIO E AUMENTARLI!!!!!!
daniela
27/11/08 13:39
social card
Io avrei preferito che invece della social card, della quale ne usufruiscono anche i furbetti (in italia siamo specializzati in questo), avesse riportato l'Irper al 23% come era prima e poi le ulteriori tasse. Così ora quello che ha una pensione minima, perché ha lavorato sempre in nero evadendo le tasse, si è magari comprato case intestandole a figli nipoti o altro, risultando però nulla tenente. Perché non incominciate a verificare a tappeto tutti i patrimoni invece di basarvi sulla fiducia che tanto quà in Italia lo sanno tutti che fare il furbo ci si quadagna alla faccia di chi ha lavorato alle dipedenze tutta la vita per poi ritrovarsi con una pensione da fame. Mi sembra che il V/s Governo precedente avesse fatto meglio per quanto riguardava le tasse. Volete farlo anche ora? grazie Daniela da Treviso
Onacatl
27/11/08 22:43
Certo che ci vuole coraggio
Certo che ci vuole coraggio a chiamare boccata d'ossigeno 40 euro in più al mese...
lucio
28/11/08 11:47
Nuove regole
....non bisogna perdere tempo continuamente a litigare...destra, sinistra, centro... siamo stufi di sentire tutti e sempre le stesse cose.....premetto che sono un simpatizzante del centro destra...ma nè ho piene le scatole dei continui tafferugli televisivi. Basta con le polemiche bisogna passare ai fatti; ci vogliono nuove regole oneste, stipendi onesti dai manager, dai direttori di testate giornalistiche, dai conduttori televisivi, dai banchieri, dai calciatori, dai politici ecc.... Cari politici tutti, occhio, l'Italia e gli italiani sono arrivati a un bivio; le attese per questo governo sono tantissime non potete sbagliare non fate la politica dell' "una tantum", bisogna fare riforme strutturali e profonde iniziando da tutte le famiglie(con poco e medio reddito) in quanto con l'avvento dell'euro lo stipendio si è dimezzato per tutti, mentre i costi sono triplicati. Bisogna dare segnali strutturali, eliminando gli eccessi; es. le famose poltrone delle province , delle varie commissioni di vario genere, le consulenze d'oro, per non parlate dei privilegi economici dei parlamentari in attività e in pensione e da come ne usufruiscono della stessa; per non parlare dei contributi alle testate giornalistiche, che si accavallano e si accunulano da legislatura a legislatura, anche se cortissima, e che puntualmente, quando viene revisionata la norma con qualche emendamento, la maggioranza si assernta dall'aula (ciò si è verifcato con qualsiasi governo). Ne abbiamo piene le scatole....scusatemi ma è la verità. lucio penna
vitor/spartano
30/11/08 20:12
dittatori politici
signori politici italiani !vergognatevi!!siete i migliori truffatori dell" italia!chi siete voi che vi prendete, vi aumentate lo stipendio quando e vi piace a voi!?CHI CAZZO SIETE!!!VOI?40 EURO AL MESE SONO 10 PACCHI DI CARTA IGIENICA! per una famiglia numerosa!in germania danno 1000 euro al mese, piu" gli assegni famigliari ,esempio : 3 bambini euro 500 .piu" 500 sul"affitto di una casa ! questo riguardante solamente una famiglia di 5 persone DISOCCUPATA !senza limite di scadenza !e questa legge esiste in germania da oltre 35 anni !nel 2008/09 berlusconi vuol dare la carita" agli italiani !VERGOGNATEVI, SIETE I PIU" PAGATI POLITICI D"EUROPA!differenza: germania : 3 partiti !- italia: 120 partiti !!io sono un disoccupato, non sono ne" di destra, ne" di sinistra !me la prendo anche con gli italiani, perche" quando si tratta di andare a votare,vanno tutti come le pecore,credono di cambiare l"italia ! credono di fare il loro dovere,invece non hanno capito niente, non esiste un buon partito in italia, tutti hanno un loro interesse quando vanno al potere, pensano alle loro tasche !non l"hanno ancora capito !? tutti i politici sono dittatori messi insieme!!i loro stipendi li versano nelle banche svizzere, in germania anche !e voi poveri italiani combattete giornalmente una battaglia per poter sopravvivere! i poveri aumentano !!signori politici, un grandissimo VAFFANCULO DA PARTE DI UN DISOCCUPATO!!
Massimo
01/12/08 14:31
social card
Che tristezza, l'ho votato perche votare a sinistra mi fa solo un po' più schifo che votare loro. Abbiamo la classe politica più oscena d'europa, vorrei sapere di quanto si sono aumentati gli stipendi loro, vorrei sapere se Brunetta controlla i loro orari , visto che sono dipendenti statali, vorrei sapere quando toccheranno i privilegi dei dirigenti statali e delle forze armate. Vorrei sapere quando faranno una seria lotta all'evasione e all'elusione. Vorrei sapere come mai su 60 milioni di Italiani non c'è ne uno che sia in grado di guidare degnamente questo paese. Politici, mi piacerebbe vedervi lavorare, prendere i mezzi pubblici, guidare nel traffico, fare acquisti con uno stipendio normale, provare a fare una visita medica con il sistema sanitario nazionale. Che caspita vivete in un mondo che non è quello che vorreste gestire, quando è che ve ne renderete conto. Massimo. F.
Luca Pautasso
01/12/08 18:33
social card
Per un nucleo familiare con un reddito tra i 500 e gli 800 euro mensili, 40 euro al mese rappresentano comunque, al di là di qualsivoglia prospettiva interpretativa di stampo politico, una discreta percentuale. La social card, del resto, è un aiuto a mettere il pane in tavola, non certo a pagare le rate del supertelevisore o dell'auto sportiva, dal momento che, chi si può permettere il supertelevisore o l'auto sportiva, non rientra nel programma. In secondo luogo, non ritengo la Social Card una gogna: è un normalissimo bancomat, indistinguibile da tante altre carte (bancomat, carte di credito, carte prepagate, carte bonus fedeltà di questo o quel supermercato...) che oggi pullulano i portafogli di tanti italiani. E' anonimo, non ha scritte o loghi che lo rendano riconoscibile. A dover vergognarsi, a mio modestissimo avviso, è chi evade il fisco per cifre con tanti zeri, non chi pur lavorando onestamente ha bisogno di aiuto per arrivare alla fine del mese.
Omacatl
02/12/08 09:01
Il sig. Tremonti e tutti i
Il sig. Tremonti e tutti i suoi colleghi e consulenti, immagino ben stipendiati si dovrebbero vergognare!! Non è passato nemmeno un anno da quando gridavano contro le tasse alte di Padoa Schioppa ed adesso le mantengono, così possono garantirsi i loro lauti stipendi. ANDATE A CASA!!
Anonimo
02/12/08 14:09
contestazione
salve sono ivana anche a me fanno comodo sopratutto in questo momento verso natale i famosi ormai centoventieuro della social card che credo di farne parte essendo sola con cinque figli ma.dove posso trovare i soldi per lo sport dei miei figli visto che è arrivato alle stelle piu della pasta? e inoltre dove poso portare sempre i miei figli dal dentista se qui devo fare un mutuo? considerando che non me lo farebbero? altro che mutuo della prima casa vivo in affitto e pago settecento euro al mese e purtroppo le spese sono tante cosa devo fare??????????????? un grazie per lo sfogo ivana
Anonimo
02/12/08 14:14
contestazione
salve sono ivana anche a me fanno comodo sopratutto in questo momento verso natale i famosi ormai centoventieuro della social card che credo di farne parte essendo sola con cinque figli ma.dove posso trovare i soldi per lo sport dei miei figli visto che è arrivato alle stelle piu della pasta? e inoltre dove poso portare sempre i miei figli dal dentista se qui devo fare un mutuo? considerando che non me lo farebbero? altro che mutuo della prima casa vivo in affitto e pago settecento euro al mese e purtroppo le spese sono tante cosa devo fare??????????????? un grazie per lo sfogo ivana
ortu riccardo
02/12/08 21:11
social card
Buonasera sono un cittadino italiano di 33 anni di professione metalmeccanico,mi chiedevo perche qualche volta invece di aiutare solo le famiglie che non hanno reddito o che l'ho hanno basso aiutassero pure chi ha sempre contribuito a pagare tasse e pensioni...io sarei uno di quelli!!!Purtroppo mi trovo a pagare un mutuo ho una figlia che chi piu di lei ha bisogno di attenzioni che a volte abbiamo difficolta ad arrivare a fine mese!Farebbe piacere pure nella nostra piccola famiglia ricevere qualche sussidio dato che non abbiamo mai usufruito di nulla in 16 anni di lavoro.ps La mia richiesta non ha nulla che vedere i disoccupati hanno tutta la nostra solidarieta.
eugenio
05/12/08 20:59
ma che governo e' questo io
ma che governo e' questo io sono disuccapato da 4 anni e a me non tocca nulla evviva tremonti tanto le cose sue vanno bene.
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