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La squadra rosa del Cavaliere è pronta a scendere in campo

27 Marzo 2008

L’esigenza di porre il sostegno alla famiglia al centro dell’azione politica del prossimo Governo è suggerita con forza dalla realtà sociale che emerge dalle cronache quotidiane.

La questione ha radici che affondano in un passato molto lontano e che sono il retaggio di una struttura sociale che nel nostro Paese ha tardato ad evolvere in modo tangibile verso l’effettiva parità uomo-donna. Tuttavia, negli ultimi anni il problema si è decisamente acuito, per via delle maldestre politiche di centrosinistra, ispirate al peggior esempio di zapaterismo e dettate da un’idea di società fondata esclusivamente sull’individuo.

Ne è derivata una progressiva disgregazione del ruolo cruciale della famiglia intesa come custode dei valori cardine della collettività.

Per porre un argine al rischio di una deriva individualista, il Popolo delle Libertà ha impostato il proprio programma sulle politiche per la famiglia, assumendo l’impegno concreto di prestare il più ampio supporto alla comunità naturale fondata sul matrimonio tra uomo e donna.

Si tratta di una scelta che riflette una visione della società in cui l’appoggio alle famiglie passa anzitutto attraverso l’adozione di misure di sostegno fiscale, con una massiccia riduzione delle tasse, ispirata ad un sistema di detrazioni riferite non all’individuo, ma alla famiglia, secondo il meccanismo del quoziente familiare, già sperimentato con successo in altre realtà.

Ha un ruolo centrale, poi, la predisposizione di un piano casa, per garantire un accesso facilitato all’acquisto ed alla costruzione di alloggi per i giovani e per le famiglie che ancora non dispongono di case di proprietà.

Ovviamente a queste misure di supporto economico si affiancano interventi finalizzati al miglioramento dei servizi sociali, con la reintroduzione dei bonus a sostegno della natalità e la prosecuzione del piano di investimenti per la scuola.

Peraltro, al di là delle specifiche misure di tutela, il supporto alla famiglia trova il proprio naturale presupposto e, al tempo stesso, la migliore garanzia di realizzazione in una particolare attenzione rivolta al ruolo della donna, che si riflette principalmente in una serie di proposte volte a conseguire l’obbiettivo dell’aumento del tasso di occupazione femminile.

Dopo due anni di Governo di centrosinistra il dato sul lavoro femminile è ancora fermo al 46,3% e viaggia abbondantemente al di sotto della media europea, specie ove si consideri che al sud non si va oltre la soglia del 34,7%.

E’ invece connotato indefettibile di una società moderna porsi l’obiettivo di realizzare compiutamente la parità uomo-donna dal punto vista delle prospettive professionali, senza sacrificare gli spazi e le prerogative del ruolo femminile in ambito familiare.

L’impegno per il concreto raggiungimento di questo traguardo di civiltà sociale passa attraverso il supporto alle lavoratrici, come alle donne che vogliono tentare la via imprenditoriale, con il riconoscimento di una priorità nell’accesso al microcredito ed ai fondi comunitari, coniugato con un alto livello di flessibilità, che permetta di conseguire congedi parentali e rivalutazione del lavoro di assistenza e cura verso bambini ed anziani svolto dalle donne.

Da ultimo, la tutela del mondo femminile deve riflettersi, sul piano fiscale, in un meccanismo di detrazioni delle spese fondamentali, che permetta di combattere l’aumento del costo della vita, e, sul piano della sicurezza, nella garanzia della certezza della pena, specie a fronte degli intollerabili episodi di violenza nei confronti della donna, che si susseguono con agghiacciante continuità.

Il Popolo delle Libertà offrirà una concreta testimonianza della propria volontà di porre la donna e la famiglia al centro del modello della società da costruire il prossimo 28 marzo, al Palazzo dei Congressi dell’EUR, alla presenza di Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini, con un dibattito sul tema “Donne per l’Italia, protagoniste del cambiamento”, organizzato dal movimento Azzurro Donna, di cui mi onoro di essere dirigente nazionale, in collaborazione con il Dipartimento Pari Opportunità di AN.

Insieme a me interverranno anche Giorgia Meloni, Beatrice Lorenzin e Barbara Saltamartini e sarà soprattutto l’occasione per riunire, al cospetto di una platea di giovani e di donne, la squadra delle candidate femminili del PdL alle prossimi elezioni, che renderà testimonianza del rinnovato impegno delle donne nella politica italiana.

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