La Commissione europea ha recentemente accolto con cautela il piano di riforme interne del governo turco mirato a completare i negoziati di accesso all’Unione europea entro il 2013. A Berlaymont non sono bastate le dichiarazioni delle autorità turche circa la loro volontà di portare a compimento le riforme anche nell’eventualità di un rifiuto all’accesso all’UE. Il Ministro degli esteri turco Abdullah Gül ha infatti confermato il 17 aprile che le riforme interne si sarebbero comunque fatte, senza badare all'eventualità dell'ingress nel club dei 27. “Se cominciamo ora a discutere, perderemo solo tempo”, ha dichiarato all’Associated Press. “L’importante è portare a compimento la trasformazione della Turchia.” La portavoce della Commissione europea, Krisztina Nagy, ha detto che la road map presentata dalla Turchia è stata “calorosamente accolta dalla Commissione”, ma ha anche aggiunto che è troppo presto per fare commenti sui suoi contenuti e che tale piano in realtà è “quanto ci si aspetterebbe da qualunque paese candidato”.
Anche la richiesta turca di fissare una data definitiva per la fine dei negoziati è stata rigettata. Infatti come ha ribadito la portavoce della Commissione europea “le date di accesso non possono essere fissate in anticipo, poiché il progresso dei ngoziati di accesso dipende dal progresso delle riforme avviate nel paese candidato”.
I negoziati di accesso con la Turchia sono stati parzialmente sospesi lo scorso anno a seguito dello stallo sulla questione di Cipro, che ha “congelato” 8 dei 35 capitoli di negoziato. I negoziati sono comunque ripresi il 29 marzo 2007 con la riapertura del secondo capitolo, relativo alla politica imprenditoriale e industriale.
Il Ministro degli esteri turco Gül ha dichiarato di voler intraprendere riforme in tutti i settori, inclusi gli 8 capitoli congelati. “Le questioni problematiche sono di natura prevalentemente politica. Non possiamo fermarci ad esse e restare ad un punto morto”, ha detto Gül ad una conferenza stampa. “Quando i problemi politici saranno un giorno risolti, ci incontreremo con la Commissione e ci vorrà mezz’ora per aprire e chiudere quei capitoli.”
Nessun capitolo però può essere ufficialmente chiuso finché la questione di Cipro non sarà risolta.
La road map turca dovrebbe apportare circa 200 emendamenti legislativi e 400 regolamenti, tutti necessari per soddisfare gli standard europei entro il 2013. Tuttavia non è indicato un calendario per la trasformazione di tali nuove norme in leggi.
La Turchia si appresta a tenere elezioni presidenziali a maggio ed elezioni parlamentari a novembre. Entrambe gli appuntamenti sono importanti per determinare il passo dei negoziati di accesso, anche se recenti sondaggi rilevano una caduta nel favore dei cittadini turchi all’ingresso nell’UE.

