Venerdì 10 Febbraio 2012
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Accusato di razzismo

Thilo Sarrazin e la sinistra tedesca che si batte contro l'islamizzazione

7 Settembre 2010

La Germania si autodistrugge. Non si tratta del grido di allarme di un apocalittico del nostro tempo, ma la conclusione di un (sino ad ora) autorevole consigliere della Bundesbank tedesca. Thilo Sarrazin, sessantacinque anni, già ministro delle Finanze ed iscritto (ancora non si sa per quanto) al partito socialdemocratico tedesco (SPD) ha, infatti, deciso di dare questo titolo al libro che da alcuni giorni ha infiammato la discussione in Germania per le sue feroci critiche contro l’Islam e gli immigrati.

Le tesi di Sarrazin sono facilmente riassumibili: l’immigrazione islamica in Germania deve essere bloccata, non solo perchè dal punto di vista economico non abbiamo bisogno degli immigrati musulmani, ma anche perché la società tedesca, in virtù di una presunta genetica minorità mentale dei musulmani, diventa sempre più stupida. Secondo Sarrazin, poi, l’Islam favorisce la violenza, la dittatura ed il terrorismo. Gli immigrati arabi e turchi non si istruiscono e rendono la Germania ottusa.

Sarrazin è anche convinto che considerati i tassi di natalità  della popolazione musulmana essa possa crescere a trentacinque milioni entro il 2100, mentre i "tedeschi" scenderanno a venti milioni. I disoccupati stranieri sono quasi il doppio dei residenti ed un terzo è stabilmente senza lavoro. Quasi l’ottanta per cento degli stranieri disoccupati non ha mai concluso alcun tipo di formazione ed un quinto di essi approfitta del generoso stato sociale tedesco più di quanto contribuisca alla prosperità generale. L’autore non vuole trovarsi nella situazione in cui le generazioni future vivranno in un paese musulmano, dove si parla l’arabo o il turco, con donne con il velo e con i ritmi della giornata scanditi dai muezzin. Queste ed altre provocatorie tesi, sono, secondo Sarrazin, le idee necessarie per salvare la Germania da una sorta di autodistruzione.

E’ facile immaginare come sia stato accolto un libro con simili argomenti. Tutta la classe politica l’ha condannato. La Cancelliera addirittura il giorno prima dell’uscita del libro. Il consiglio della Bundesbank ha richiesto all’unanimità le dimissioni del consigliere Sarrazin – fatto che non ha precedenti nella storia della Germania considerato che la Bundesbank ha sempre voluto rimarcare la propria indipendenza dalle polemiche politiche. Anche la sua annunciata entrata in politica sembra ormai definitivamente tramontata. Del resto, per quanto Sarrazin sia sempre stato una persona che ha fatto discutere i tedeschi per le sue idee mai scontate, ciò che più sorprende di tutta questa storia è che l’economista sia iscritto alla SPD. Sigmar Gabriel, il leader dei socialdemocratici tedeschi ha subito annunciato che Sarrazin verrà espulso dal partito per le sue idee lontane dagli ideali della SPD. Di contro, Thilo Sarrazin, ha affermato di non vergognarsi assolutamente delle sue idee e che le considera socialdemocratiche.

C’è anche chi, come il segretario generale del Consiglio Centrale Ebraico in Germania, ha provocatoriamente consigliato a Sarrazin di iscriversi all’estrema destra tedesca, l’NPD. Anche il giornale conservatore Frankfurter Allgemeine Zeitung, con una delle sue firme più influenti ed autorevoli, Frank Schirrmacher, ha criticato il libro sostenendo, in senso naturalmente dispregiativo, che il libro di Sarrazin si basa su una popolare e darwinistica teoria della società. L’altro giornale conservatore tedesco, il Die Welt, è stato, forse, un po’ più tenero ed ha sottolineato come le opinioni espresse nel libro dall’autore siano in realtà in gran parte condivise da numerosi tedeschi. Secondo un sondaggio del Die Welt Sarrazin non deve uscire dall’SPD. Un noto commentatore tedesco ha, poi, dichiarato alla principale radio nazionale che se Sarrazin fondasse un partito raggiungerebbe senza problemi il dieci per cento. Questo naturalmente non avverrà mai ed, al momento, alcune presentazioni del libro sono state annullate per motivi di sicurezza. Questo naturalmente pone due problemi molto complessi: se un autore sia di fatto libero di scrivere ciò che vuole – in fondo Sarrazin ha semplicemente espresso le sue opinioni – e se il processo di integrazione ed inserimento degli immigrati nella società tedesca abbia fallito o debba essere almeno ripensato. La discussione è aperta e scommettiamo che durerà molto a lungo. Infine, possiamo dire che, seppur controverso e discutibile, il libro è, e continuerà ad essere, successo.

 

Commenti
Fabrizio
07/09/10 09:22
Thilo Sarrazin e la sinistra tedesca che si batte contro l'islam
Sarrazin descrive soltanto la situazione attuale:è noto ad esempio che in Germania vivono migliaia di turchi che dopo decenni non sanno una parola di tedesco e questo perchè il loro scopo non è di lavorare ,ma di invadere gli altri paesi e derubarli(la storia insegna).Per quanto riguarda politici e giornalisti vorrei ricordare che "Il Popolo siamo noi" cioè coloro che leggono il libro di Sarrazins e votano e non loro che con queste opinioni sono i veri razzisti.Quindi fuori i musulmani dall'Europa!
Massimo
07/09/10 12:38
Buffo che l'economista di
Buffo che l'economista di cognome faccia Sarrazin (Saraceno?). L'altra peculiarità è che l'ipotetico partito di Sarrazin raggiungerebbe forse il 10%, ma i voti li sottrarrebbe soprattutto al SPD e Linke.
Ritvan Shehi
07/09/10 13:47
Corsi e ricorsi storici
----Quindi fuori i musulmani dall'Europa! Fabrizio 07/09/10 10:22---- E come li vogliamo mandare fuori, Egregio, su vagoni piombati? E se poi quelli ritornano, che fai, rispolveri le camere a gas e i forni crematori?
Anna
07/09/10 13:51
sarrazin
Sono contenta che anche in Germania si aprano gli occhi sul fallimento del multiculturalismo e sul pericolo islamico. Anche Sarrazin ostracizzato dall’intellighenzia progressista, spero che non sia costretto a vivere come Redeker e molti altri che hanno osato criticare l’Islam , nascosto come un topo. Ormai la libertà di parola e di opinione sembrano essere state rimosse dalle conquiste fondamentali dell’occidente. E , pur sapendo di affermare un’enormità, sono d’accordo con Sarrazin che i musulmani non si integrano (tranne rari isolati casi) nella società in cui vivono: non in Inghilterra , dove non a caso si è coniato il nome di Londonistan, e dove la comunità fa riferimento alle leggi della sharia, con l’approvazione tacita o manifesta del governo , non in Francia , vedi le banlieu , dove si è potuto sequestrare , torturare e uccidere un ragazzo ebreo senza che nessuno vedesse, non in Olanda , non in Svezia ,ecc ecc. Non c’è paese musulmano con regime democratico, i musulmani da secoli non hanno prodotto nulla in nessun campo umano; forse proprio a causa della mancanza di libertà democratiche.
Anonimo
07/09/10 17:51
Srazin e l'Islam
E' fondamentale per la libertà sostanziale di opinione che altri Sarazin scrivano ciò che la moltitudine pensa e non può esprimere perchè la "comunicazione" è in mano alle élites economiche e politiche con l'appoggio delle teste d'uovo dell'Intellighentia.
Andy
07/09/10 21:52
E' essenzialmente
E' essenzialmente inaccettabile la posizione del commentatore Fabrizio. Fuori dall'Europa? Consiglio a chi vuol vivere tra i propri cari simili di costruirsi un recinto attorno. La storia è fatta dai flussi migratori (forse gli egiziani di oggi sono come gli egizi di un tempo? O i greci di oggi come i greci di allora?). Se nel giro di 2 secoli l'Europa sarà a maggioranza musulmana, sarà una naturale conseguenza del nosrmale processo storico di cui l'umanità è protagonista da sempre. Non vedo che problema ci sia nell'afforntare la realtà prossima ventura. Aumentano i musulmani, e allora? Forse l'Europa pagana avrebbe dovuto combattere meglio l'avvento del cristianesimo? E che dire dei nostri cari statunitensi, paladini della libertà e della democrazia, che hanno fatto fuori i pellerossa? Sveglia, la storia è fatta dai flussi migratori
Andy
08/09/10 23:54
Quanto timore per il futuro!
Quanto timore per il futuro! Vedo commentatori puntare il dito e gridare al nemico...eppure i flussi migratori hanno fatto la storia. Ci lamentiamo forse che i pellerossa siano stati sterminati da quelli che oggi, a due secoli di distanza, sono i paladini della Libertà e della democrazia? Osiamo lamentarci del fatto che tra 100 anni l'Europa sarà a maggioranza musulmana? E a chi importerà tra 200 anni? La storia è storia, il passato non torna, il destino è mischiarci tutti, ma proprio tutti...
antonella
09/09/10 20:46
per Andy
Vorre rispondere ad Andy che l'America e' iniziata con Amerigo Vespucci e non con i pellirossa per cui il suo discorso non ha senso. L'Occidente non ha mai avuto mussulmani e da quando sono arrivati loro sta' toccando il fondo. Noi non dobbiamo rinunciare alla nostra cultura per loro ma sono loro che dovrebbero rispettarci e siccome non lo fanno che se ne tornino al loro paese. Le loro disgrazie le hanno portate qui da noi. I conquistatori europei hanno costruito l'America mentre i mussulmani hanno sempre distrutto! La storia e' storia!
elleci
09/09/10 22:12
Multiculturalismo.
Dice Andy che "il destino è proprio quello di mischiarci tutti, ma proprio tutti..." I guaio è che qualcuno non vuol affatto mischiarsi ma, per ora sfruttare per poi dominare quando potrà.
Anonimo
10/09/10 10:58
Libertà d'espressione?
Nel nome del politicamente corretto, da tempo, non si riesce o non si vuole vedere la realtà dei fatti. Esprimere opinioni diventa pericoloso, in particolare se riguarda ebrei e mussulmani. Per i primi persino una legge è stata creata per negare il negazionismo... Come se la libertà di pensiero sia condizionabile da una legge. Questo è l'anticamera del razzismo, dell'epurazione etnica, dello sterminio di massa. Il guardare e il non voler vedere con gli occhi della realtà. Negare e far tacere che dissente, mentre andrebbe ascoltato e contestato con i pensieri e le prove. Non con la prostrazione mentale alla nuova conformazione mentale del tacere perchè "non si addice ai nuovi tempi" Saluti.
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