Mercoledì 23 Maggio 2012
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I politici del Pdl e la Chiesa

Lettera aperta ai cattolici italiani sul caso Ruby e molto altro

21 Gennaio 2011
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Cari amici,

in un momento tanto confuso e delicato per il nostro paese vorremmo evitare che la marea dei pettegolezzi che invade ogni giorno le pagine dei giornali finisca per oscurare il senso del nostro lavoro quotidiano per il bene comune. C’è il rischio di farsi tutti confondere o trascinare dall’onda nera, lasciandosi strumentalizzare da un moralismo interessato e intermittente, che emerge solo quando c’è di mezzo il presidente Berlusconi. Un moralismo che nulla ha a che fare con quella “imitatio Christi” a cui la Chiesa ci invita, e che anzi non si fa scrupoli a brandire per fini politici, e in senso opposto a seconda delle convenienze di parte, l'idea della morale cristiana.

L’enorme scossone mediatico e politico di questi ultimi giorni non si comprende appieno se non come l’ultimo atto di un’offensiva giudiziaria  iniziata con Tangentopoli: il tentativo di una piccola ma agguerrita minoranza di magistrati di interferire pesantemente negli assetti politici, per determinare nuovi equilibri che prescindano dal consenso popolare.

Diciassette anni fa c’erano gli arresti spettacolari: politici e personaggi pubblici sfilavano in manette sotto  telecamere impietose, e la carcerazione preventiva era lo strumento privilegiato di alcune procure. Ma quante di quelle accuse, urlate da certi magistrati con tanta sicurezza da sembrare indubitabili, si sono rivelate poi vere? Certamente sono stati riconosciuti dei colpevoli, anche se altri pur imputabili delle stesse responsabilità sono stati risparmiati e in alcuni casi nemmeno sfiorati dall'ombra del sospetto. Quel che è più grave, però, in numerose occasioni processi condotti nelle aule dei tribunali sono giunti a ben altre conclusioni rispetto alle accuse iniziali. Le tante assoluzioni che pure ne sono seguite, però, non potranno mai ripagare l’ingiustizia subita da chi vi si è trovato coinvolto, soprattutto da chi non ce l’ha fatta e si è tolto la vita.

E intanto, il paese ha pagato e paga ancora oggi le conseguenze di indagini a senso unico che hanno azzerato il ceto politico moderato, rallentato e inibito la capacità decisionale delle pubbliche amministrazioni, indebolito la grande impresa italiana.

Adesso la carcerazione preventiva è stata sostituita dalla gogna preventiva. Si butta nella pubblica piazza con una violenza inusitata la presunta vita privata delle persone (presunta perché contenuti frammentari di intercettazioni e commenti di persone terze non offrono alcuna garanzia di veridicità), e la si chiama “trasparenza”.

Abbiamo bisogno di giustizia, una giustizia che sia però veramente giusta, che segua  regole certe, assicuri l'inviolabilità dei diritti di tutti i cittadini compreso chi si trova ad essere oggetto di accuse, e offra le garanzie necessarie, a partire dall’imparzialità del giudice e dal rispetto del segreto istruttorio. Una giustizia nella quale i magistrati formulino ipotesi di reato e non si occupino di costruire operazioni finalizzate ad emettere sentenze di ordine morale.

Chiediamo a tutti di aspettare, di sospendere il giudizio, di non farsi trascinare nella facile trappola del processo mediatico e sommario al Presidente del Consiglio, e chiediamo che si rispetti una vera presunzione di innocenza nei suoi confronti, finché il percorso di accertamento dei fatti sarà completato. Ve lo chiediamo non solo perchè è un elementare principio di civiltà giuridica, ma anche perché noi all’immagine abietta del Presidente Berlusconi così come dipinta da tanti giornali non crediamo.

Noi conosciamo un altro Berlusconi, conosciamo il Presidente con cui abbiamo lavorato in questi anni, e che ci ha dato la possibilità di portare avanti battaglie difficili e controcorrente, condividendole con noi.

Siamo certi che il tempo ci darà ragione: ma è di quel tempo che adesso c’è bisogno. Sarebbe assurdo e deleterio per il futuro dell’Italia consentire che, nell’attesa di un esito incerto della vicenda giudiziaria si producesse il danno certo di un cambiamento politico nel segno della conservazione sociale, della recessione economica e del relativismo etico come conseguenza di indagini asimmetriche che colpiscono alcuni risparmiando altri.

Ciò che non intendiamo invece tenere in sospeso è la responsabilità di noi, credenti e non credenti, impegnati convintamente nel Popolo della Libertà. Non abbiamo alcuna intenzione di interrompere il lavoro politico e legislativo che ci vede dediti alla costruzione del  bene comune, dalla difesa della famiglia alla libertà di educazione, dalle leggi in difesa della vita alla attuazione concreta del principio di sussidiarietà.

Aspettiamo che la polvere e il fango si depositino, diamo tempo alla verità e alla giustizia.

 

Raffaele Calabrò

Roberto Formigoni

Maurizio Gasparri

Maurizio Lupi

Alfredo Mantovano

Mario Mauro

Gaetano Quagliariello

Eugenia Roccella

Maurizio Sacconi
 

Commenti
Dino Cofrancesco
21/01/11 22:31
Non raccolgo l'invito a
Non raccolgo l'invito a sospendere il giudizio. Il giudizio lo dò subito :.Dei giudici di Milano e delle loro accuse—a cominciare dal ridicolissimo ‘sfruttamento della prostituzione—un liberale sa bene, pertanto, cosa pensare. Ma se è inaccettabile la ‘concezione giudiziaria della morale’—per la quale basta non essere condannato per aver il diritto alla stima pubblica—è altrettanto inammissibile la rinuncia a stigmatizzare stili di vita indecenti (per non dire altro) e giustificabili, forse, solo con qualche grave forma di patologia erotico-regressiva. Per questo non condivido affatto la 'lettera aperta'. Dino Cofrancesco
Fabio
22/01/11 09:42
Lettera inaccettabile
Quanto viene affermato in questa lettera è totalmente inaccettabile, sia dal punto di vista etico che da quello politico. Il quadro d'insieme di prostitute, accompagnatrici, ragazze qualsiasi disponibili a pagamento è - da tempo ormai - assolutamente chiaro e impossibile da nascondere dietro lo schema della congiura di palazzo. Sospendere il giudizio, ancora, è una richiesta che non ha alcun senso se non quello - strettamente utilitaristico - di non voler fare i conti con la realtà. Qui siamo di fronte ad un quadro in cui - forse - anche ragazzine minorenni sono indotte, dietro compenso, ad atti sessuali di ogni tipo. Passi per escort navigate, ma ragazzine di diciassette anni !!! Altro che sospendere il giudizio ! Qui ci vuole un atteggiamento assolutamente trasparente ed eticamente ineccepibile. Smettiamola di scherzare con le parole !
Anonimo
22/01/11 10:09
COMMENTO ALLA LETTERA APERTA AI CATTOLICI
DALLA LETTERA APERTA AI CATTOLICI DA ALCUNI POLITICI: "e chiediamo che si rispetti una vera presunzione di innocenza nei suoi confronti, finché il percorso di accertamento dei fatti sarà completato" "diamo tempo alla verità e alla giustizia." DA SEMPLICISSIMO CITTADINO MI VIENE DA DIRE LA COSA PIù NATURALE: OGGI, MA POTEVA FARLO GIà IERI 21 GENNAIO,IL PRESIDENTE SI PRESENTAVA IN TRIBUNALE COME QUALSIASI CITTADINO ED IL POPOLO ITALIANO AVREBBE SAPUTO SE QUELLO CHE DICONO I GIORNALI E' VERO OPPURE E FALSO. E' UNA COSA SEMPLICE E DI DIRITTO PER TUTTI I CITTADINI DEL MONDO DI SAPERE LA VERITA' ATTRAVERSO LO STRUMENTO ISTITUZIONALE DELLA GIUSTIZIA. IL RESTO SONO PAROLE CHE SERVONO A DIFENDERE CIò CHE NON è DIFENDIBILE E SOPRATTUTTO A TENERE STRETTE LE POLTRONE. I CATTOLICI ITALIANI SONO MATURI E NON POSSONO LASCIARSI FACILMENTE INFLUENZARE DA UNA PREGHIERA POLITICA DEL GENERE.
Anonimo
22/01/11 10:09
Bravi
bella lettera, scritta da persone credibili e pure, delle quali il più pulito ha la rogna... Io spero vivamente che la gente si renda conto con che razza di elementi abbiamo a che fare... E' ora di mandarli a casa, ma non tutti, alcuni devono finire in galera...
Anonimo
22/01/11 10:24
Giorgio Luigini
22/01/11 10:45
Essere uomini è essere responsabili
Non invidio certo la vostra difficile posizione in questo momento e se dite di conoscere "un altro Berlusconi" con cui vale la pena lavorare, non ho ragione di non credervi. Ma lo scandalo, l'indifendibile, la perdita di credibilità non si possono, purtroppo, cancellare o mettere tra parentesi in attesa del processo. Quello che si è saputo e che non si è potuto smentire è già oltre l'immaginabile e i tentativi di giustificarlo travolgeranno chi, magari in modo generoso ma certamente in modo poco intelligente, pretende di sostenere l'insostenibile. Caro Formigoni, hai commesso errori simili ai tempi di tangentopoli, legandoti a Sbardella (Sbardella!) un minuto prima del naufragio generale. Non so se ci sarà una terza opportunità di sbagliare. Il tempo che invocate non c'è più: è finito, in gran parte sprecato. Ora rischiamo di ipotecare anche il futuro, così che l'effetto che ha sul popolo il vostro pensiero è: "questi barattano la speranza con la convenienza". Un grave danno è avvenuto e non c'è da gioirne. Ma occorre essere conseguenti e responsabili. Ciò che mi aspetto da voi è che esprimiate rammarico per il lavoro che non si potrà più fare, delusione per il capo che non è stato all'altezza e poi che indichiate ora una via nuova.
Esatau
22/01/11 11:23
Totò
Bene, vedo dai commenti che l'antica domanda di Totò sta finalmente avendo una dignitosa e perciò confortante risposta. Viva l'Italia, il suo popolo e la Libertà.
placido saya
22/01/11 12:03
turarsi il naso ed agire
Diceva J.K.Galbraith: “La politica non è l’arte del possibile; consiste nello scegliere tra il disastroso e lo sgradevole”. Ecco perché io ho scelto da sempre Berlusconi. Ed altri hanno scelto Bossi. D’Alema, quale presidente del Copasir, ha più volte chiamato Berlusconi a parlare della sua sicurezza. Duole riconoscere che D’Alema, oltre alla consueta malizia, ha qualche buona ragione Così ho scritto ieri al direttore de Il Giornale. Caro Sallusti, son tempi duri per chi, come me, é berlusconiano da sempre e nonostante tutto; e credo lo siano anche per quanti come Lei, difendono Berlusconi con onestà, capacità, impegno e passione. Ma il gran bailamme del "caso Ruby" mette in evidenza, oltre all'aggressione dei pm milanesi, anche il grande squilibrio tra la grande efficienza di chi ha effettuato le intercettazioni e l'ingenuo e disinvolto comportamento di tutte le persone in esse coinvolte, Berlusconi compreso. Ricordo ora alcuni episodi che nell'arco di pochi anni hanno visto il successo di alcune aggressioni al premier: é stato colpito con un treppiedi fotografico; seriamente ferito con un pesante souvenir del Duomo di Milano; la sua residenza sarda é stata fotografata fin nei genitali di importanti ospiti che ne usavano la piscina; i bagni della sua residenza romana filmati con cura; registrate sue frasi nell'intimità con una donna; poi (durante una conferenza stampa) é stato insultato violentemente da un giornalista fermato soltanto dal provvidenziale ma incongruo intervento del ministro La Russa. Ora io mi chiedo quanto Berlusconi si sia fin qui premunito contro i tanti che gli voglion male, esigendo l'efficace funzionamento dei servizi di sicurezza di cui dispone ed aiutandoli con un comportamento abbastanza prudente. Tutti noi che vogliamo ci governi perché convinti che, quando vuole, riesce a dominare gli eventi, ci chiediamo perché non esercita questa sua capacità di governo anche nei riguardi della sua stessa sicurezza. In conclusione io trovo deprecabile l'effettuazione e la diffusione delle intercettazioni da parte dalla magistratura (vi riporto il messaggio che ho inviato al Quirinale qualche giorno fa), ma trovo pericolosamente inefficiente un sistema di sicurezza che (dopo gli incresciosi episodi che ho citato sopra e gli altri che ho dimenticato) non s'era accorto di quanto andavano facendo i magistrati. Di questa inefficienza ritengo corresponsabile lo stesso Berlusconi. Vorrei che i vs giornalisti ed i vs lettori si esprimessero su questo grave problema. Buon lavoro, Placido Saya 17/01/11 messaggio a Napolitano; Oggetto:indagine dei pm di Milano su Silvio Berlusconi Illustre Presidente, anche Lei, se ben ricordo, ha affermato alcuni mesi addietro che la magistratura, oltre che essere imparziale deve anche cercare di apparire tale. Bene, sono convinto che l'azione dei magistrati verso il premier sia già da tempo condotta con sincronismi sospetti, con indebite fughe di notizie e di intercettazioni verso alcuni giornali, fughe imputabili a palesi inadempimenti dell'organizzazione giudiziaria stessa. Sono convinto che questa azione proceda con totale insensibilità dei pm verso gli effetti interni di impedimento all'azione di governo e verso quelli internazionali sull'immagine dell'Italia. Tutto ciò su fatti già rivelatisi per lo più di consistenza evanescente o assai discutibile e, stavolta (cosiddetto "caso Ruby"), riguardanti addirittura la vita privata di Berlusconi. Tanti, troppi italiani, ritengono come me che non siano affatto imparziali i magistrati responsabili di questa che, se non é una persecuzione cospirante con parti politiche, le rassomiglia in modo preoccupante. A Lei, che in più d'una circostanza ha saputo contribuire ad un decoroso equilibrio delle istituzioni italiane, rivolgo un accorato e rispettoso appello affinché intervenga nei modi che riterrà più opportuni a frenare questi malfunzionamenti, tanto più pericolosi in quanto dovuti ad una frazione o fazione dell'istituzione italiana più autonoma, anzi più intoccabile. Buon lavoro e grazie di cuore per l'attenzione che vorrà riservarmi!
Franco Maloberti
22/01/11 12:27
Anche i professori sbagliano
Il commento di Cofrancesco non è per me una sorpresa: conferma il mio giudizio sulla persona che, pur col petto ricoperto di medaglie, alcune di cartone, dimostra scarsa capacità di analisi profonda e, per questo, si accoda allo stuolo di quelli che remano contro il bene comune. Evidentemente Cofrancesco ha scritto il commento spinto dalla sua sottostante natura rivoluzionaria, d’impeto, come indicato dagli errori di battitura. Evidentemente Cofrancesco non ha letto appieno la lettera (certo non soddisfacente per un vecchio professore), laddove si invita a non cadere nella trappola. Invece, e spero sia così, nella trappola è miseramente caduto, intrappolato da mindset da salotto buono. Sarebbe bene ricordare quello che scrive Stefan Zweig ne “Il Mondo di Ieri” quando nel capitolo “Il tramonto” racconta del viaggio per partecipare in Russia alla cerimonia per il centenario di Leone Tolstoi: “ … Era una lettera scritta in francese, ma non giuntami per posta, una lettera che qualcuno, fingendo un abbraccio, mi deve aver con destrezza fatto scivolare in tasca. Lo scritto non recava firma ed era pieno di pacata e umana saggezza; non la lettera di un “bianco”, ma tuttavia piena d’amarezza per la sempre crescente limitazione delle libertà degli ultimi anni. “Non creda a tutto quello che le si dice”, mi ammoniva quello sconosciuto. “Non dimentichi, vedendo quello che le è mostrato, che molte cose non vengono mostrate. Ricordi che gli uomini che parlano con lei non dicono per lo più quello che vorrebbero ma solo quello che possono dirle. Noi siamo tutti sorvegliati e lei non lo è da meno. La sua interprete deve riferire ogni parola, il suo telefono è ascoltato, ogni passo controllato.” … Zweig non è caduto nella trappola, Cofrancesco sì.
Andrea
22/01/11 14:37
avanti...
continua pure a comprare i giornali che parlano di Ruby, sono mezzi per distrarti dalla realtà di un paese che affonda.
A.A.
22/01/11 14:46
E' ora di finirla con il
E' ora di finirla con il vittimismo da congiura del premier. Leggete gli stralci delle intercettazioni, il quadro è evidente. Un manipolo di prostitute allieta le serate di Berlusca e compagnia, alcune di loro diventano ministri, si candidano ai ruoli politici, ricevono case gratis e denaro... Il quadro è più che desolante. Abbiate il coraggio di sprecare la vostra firma per mandarvi tutti a casa da soli, prima che lo facciamo noi a colpi di voti...
Dino Cofrancesco
22/01/11 15:01
Caro Maloberti, non ho
Caro Maloberti, non ho medaglie, neppure di cartone. Nel mio commento, mi sono limitato a ricordare la ‘grande divisione liberale’ tra reato, colpa morale e peccato. Nel caso di Berlusconi, a quel che s’è potuto capire dai giornali,il ‘reato’ è solo nella mente di una magistratura fanatica e ideologizzata che, da anni, mobilita uomini e risorse per’distruggerlo’. Ben diverso è il giudizio che va dato sullo stile di vita, a dir poco indecente, del premier e di qualche suo collaboratore (v l’ineffabile Emilio Fede).Se vivessimo in una democrazia normale, basterebbe molto meno per farlo calare precipitosamente nei sondaggi. Siamo, invece, in Italia, e anch’io, se ci fossero le elezioni, mi vedrei costretto a votarlo, ma equipaggiato con una robusta e collaudata maschera antigas. E perché? Perché, persino uno come il cavaliere rappresenta il meno peggio rispetto alla dei Di Pietro-Vendola-Bersani-Fini-Casini (in ordine di pericolosità..). Quanto a Stefan Zweig, come dicono a Napoli, , non è il tuo mestiere…Cordialmente Dino Cofrancesco
Salvatore
22/01/11 15:31
Tutti processi inventati tranne uno.
Come azionista della vecchia alitalia, vorrei mettere in guardia il Presidente Berlusconi dal non sottovalutare l’effetto esplosivo di un eventuale processo per truffa aggravata ed altro in danno dei risparmiatori della vecchia alitalia conseguente agli atti relativi alla denuncia presentata nel dicembre scorso dall’avv. Francesco Toto alla Procura della Repubblica di Lecce il cui fascicolo 13360/2010 sarebbe già stato trasmesso per competenza alla Procura della Repubblica di Roma. Qui entriamo in un campo minato dal quale sarebbe impossibile uscire incolumi. Si trattava della compagnia aerea di bandiera italiana, a gestione prima statale e poi parastatale, nella quale erano stati fatti sprechi enormi, denunciati anche dal commissario Fantozzi, e che malgrado ciò non ha tutelato affatto i propri risparmiatori né come cittadini-proprietari né come investitori-soci. Essi hanno confidato nel fatto che una qualsiasi struttura pubblica non possa, per definizione, essere dichiarata fallita. Durante la campagna elettorale del 2008, inoltre, mentre era in corso la fase cruciale del passaggio alla privatizzazione, il Presidente Berlusconi incentivò questa fiducia assoluta nell’investimento alitalia salvo poi avallare il piano Fenice che ha previsto la scissione tra e la parte cattiva e la parte buona, esiliando di fatto gli incolpevoli risparmiatori nella cattiva gestione e nelle sue sventurate conseguenze … cosa che non è accaduta per i lavoratori i quali, difesi giustamente a spada tratta dai sindacati, hanno avuto tutti un trattamento più che soddisfacente, consistente o nella riassunzione nella nuova alitalia o in un trattamento privilegiato di cassa integrazione. Infatti, malgrado il decreto legge “salvalitalia” 134/08 avesse previsto, al comma 2 dell’art 3, il concambio paritario tra titoli alitalia e titoli cai, ciò non è avvenuto per un arbitrario rifiuto della cai motivo per cui la norma è stata subito abrogata ed al suo posto è stato approvato un obbrobrio giuridico che ha solo consentito agli azionisti di ottenere in ctz, scadenti a fine 2012 e senza interessi, 27 centesimi ad azione di rimborso a fronte di 1 euro di effettivo valore. Questo era in effetti l’unico e vero valore delle azioni: non essendo stato possibile venderle per l’improvviso ritiro d’autorità dalle contrattazioni in vista del sopracitato piano Fenice, esse andavano stimate al loro valore nominale che si ricava dividendo il capitale sociale con il numero di azioni emesse. Ecco perché, per superare ogni eventuale chiamata in giudizio, credo che sia più che mai opportuno attuare immediatamente l’odg 0/2936/IX/3 Montagnoli, accolto dal Governo il 25.11.09, che «impegna l’Esecutivo ad adottare ogni utile iniziativa volta a destinare i maggiori introiti della liquidazione della vecchia alitalia alla copertura delle perdite finanziarie subite dagli azionisti e dagli obbligazionisti della società alla data del 4 giugno 2008» e l’odg 9/03638/094 Di Vizia-Montagnoli, accolto dal Governo il 28.07.10, che «impegna l’Esecutivo a trovare nuovi strumenti per tutelare ed indennizzare gli ex azionisti e obbligazionisti di Alitalia, prevedendo anche forme di concambio con le azioni della nuova Alitalia».
Franco maloberti
22/01/11 15:48
E' ora di finirla con chi insulta caro A.A.
Vittimismo da congiura? Lei può leggere tranquillamente stralci illegali. Lei si permette di chiamare "prostitute che allietano" tutte le donne che passano una serata con chi pare a loro! Lei insinua che donne ministro siano diventate tali come regalo per essersi prostituite (cosetta da codice penale). Lei parla di donne che ricevono case gratis e denaro (ma non in statole da scarpe e nemmeno off-shore) solo perché qualche buontempone lo scrive e non viene punito per il reato commesso (come il suo, peraltro) e pensa che tutto sia vittimismo? Io spero in un futuro migliore dove che scrive cose come quelle che lei ha scritto vengono sbattuti in galera e tenuto al fresco a meditare per qualche annetto.
Guido Mareggini
22/01/11 16:14
Sotto gli occhi di tutti
Non sono più un sostenitore di Berlusconi da alcuni anni e non posso dire che questo scandalo abbia significativamente modificato la mia opinione su di lui, già piuttosto negativa. Tuttavia, se fossi ancora un elettore di centrodestra, credo mi sentirei ancora più amareggiato ed offeso. Pur tralasciando l'aspetto penale della vicenda, quanto emerso ha confermato i peggiori sospetti sulle modalità di reclutamento della classe dirigente del PDL: esistono donne che, prive di alcun merito o di alcuna competenza specifica (è sufficiente leggere i relativi CV per convincersene) vengono scelte per ragioni "estetiche" (o peggio) e si permette loro di ricoprire incarichi pubblici. Non ci si stupisca poi se il centrodestra esprima una mediocre classe dirigente in diverse realtà locali, se ad essere premiate sono le organizzatrici di festini, anziché persone più capaci e valide ma meno avvenenti! Dire questo, per inciso, non credo significhi "tradire" o sfiduciare Berlusconi. Si può tranquillamente votare Berlusconi, come fanno (e rifaranno) molte persone di mia conoscenza, perché lo ritengono il male minore, o comunque il meno screditato dei politici, e tuttavia non per questo chiudere gli occhi, rifiutandosi di chiamare con altro nome questo scempio.
ANGELO CICCARELLA
22/01/11 16:53
FORZE SINISTRE COSPIRANO NELL'OMBRA, PERÒ...
La Vostra lettera, illustri onorevoli, avrebbe una sua ragion d'essere se riguardasse la denuncia contro una parte consistente della magistratura, che trama, complotta per destabilizzare la nostra Italia, per cambiare il voto elettorale e, quindi, tentare un golpe silenzioso. Ho votato Berlusconi sin dalla sua discesa in campo. Lo ringrazio per aver impedito alle sinistre di prendere il potere dopo la mattanza di 'mani pulite'. Ora però mi domando: cosa c'entra il premier con donnine/ragazze allegre? Il messaggio che ne deriva da tali 'tresche', è quello che alla tanto invocata meritocrazia, subentrerebbe la sempre in voga 'mignottocrazia'. Se sei piacente e un po' mignotta avrai la strada spianata per il successo? Non c'è decoro, dignità, in quello che emerge da tali impicci di casa Arcore. Un giornalista, poi, come Fede, compagno dionisiaco del Cavaliere... Moralista io? No, è che mi vien voglia di mandar tutti a quel paese. Sbagliamo tutti, pecchiamo tutti, per carità, ma continuare nell'errore è la riaffermazione della banalità del male.
tacitus
22/01/11 16:59
Considerando da diverse
Considerando da diverse angolazioni la vicenda, emergono alcuni punti fermi : Se il quadro che emerge da brani di intercettazioni extrapolati dal contesto,da testimonianze ab relato, fosse veritiero, ci troveremmo di fronte ad un vecchio satiro bavoso dalla condotta degna di Eliogabalo. Se, viceversa si trattasse di una machinatio,allora sarebbe la prova provata di un golpe ad opera di elementi della magistratura coaudiuvati da non meglio identificati "servizi".In entrambi i casi,l'Italia ne esce come la classica repubblica delle banane. Impressione rafforzata da alcuni commenti, ove ci si cela miserrimamente dietro un nick od all'anonimato tout court, per elargire patenti di rognoso ed altro. Bel Paese....
nicolacs
22/01/11 18:28
La lettera è un bell’esempio di “imitatio Christi” .
Staremo a vedere se le Autorità religiose la prenderanno in seria considerazione. La risposta ce la darà lunedì il Cardinale Bagnasco. In caso affermativo le cose potrebbero riequilibrarsi a favore dell’incauto Premier. Un ostacolo potrebbe essere il rigore del teologo Benedetto XVI ( vedi l’esemplare autoaccusa alla Chiesa nella meditazione e preghiera alla IX stazione della via Crucis del 2005 ). Tanti Capi di Governo, specie i più autorevoli e incontrastati ne hanno fatto di tutti i colori senza particolari reprimende o inopportune persecuzioni giudiziarie. Peccato che il Ministro Alfano non sia stato poi così bravo nello studio di un necessario scudo giudiziario per un Premier cosi amato e quasi adorato da tanta parte di Popolo, specie quella femminile.
Nicola
22/01/11 20:10
Che in Italia ci siano
Che in Italia ci siano giudici sinistroidi politicizzati è ormai acclarato, e da tempo. Che certi giudici politicizzati sfruttino la loro posizione per perseguire i loro scopi politici è parimenti acclarato. Solo chi è in malafede ed ipocrita oppure sprovveduto (per non dire idiota) non se ne accorge. Ma, Signori, questa volta (con tutto quello che sta venendo fuori) non c'è scusante che regga. Si è superato un limite che nessuno immaginava potesse essere superato. In certi casi è possibile sospendere il giudizio, ma in altri (come questo) è impossibile; anzi, è doveroso emetterlo. Un Capo di Stato rappresenta una Nazione e tutti i cittadini che ne fanno parte. Anche se Berlusconi non dovesse mai essere processato e/o condannato per quanto sta emergendo, è comunque squalificato sul piano politico e morale. E non si tratta di bigotteria, perbenismo, etc. Si tratta di violazione delle più elementari regole di dignità, decenza, decoro, onorabilità che un Capo di Stato deve avere, senza se e senza ma. Come vedete, ho scritto "Capo di Stato" in maiuscolo, ad indicare ciò che questi deve essere e rappresentare. Il Centro-Destra (e l'Occidentale in particolare) si fa portavoce di valori etici contro il relativismo morale. Sospendere il giudizio sarebbe incoerente, irresponsabile, ipocrita. Se Berlusconi ed il Centro-Destra non capiscono certe cose, allora non sono degni della minima considerazione politica e morale.
Franco Maloberti
23/01/11 07:24
Caro Cofrancesco
Ancora una volta non riesce a fare una buona analisi e parla addirittura di turarsi il naso come se quando si vota si dovesse guardare se a uno puzza la pelle (o ha il colore sbagliato). Lei confonde due piani sostanzialmente non interagenti tra loro. Lo stile di vita di un soggetto, supposto che le informazioni che riceviamo siano corrette, hanno una trascurabile attinenza con le capacità di governo. Questo lo dice anche Croce nel suo “Il Governo degli onesti: Un’utopia per imbecilli” ma anche, con tutto il rispetto per Benedetto, è banale. Basta guardare quali siano le caratteristiche di un CEO di azienda da tens billion dollar. Non frega un tubo a nessuno se durante il week-end il CEO fa il pagliaccio o il puttaniere, anzi. Quello che conta è che spiazzi i concorrenti e crei benessere. Per una politica moderna (ben diversa da quella antica, così vezzeggiata da voi filosofi) serve “audacia” e visone creativa e non grigia tecnocrazia tutta casa e televisore, come auspicato da mezze furbastre calzette. Per l’audacia serve estro che comporta, come frequente effetto collaterale, sregolatezza (tipo Churchill). Per chi governa quello che conta non è essere pii (tipo Hilter, tanto per dire) è esperienza di vita, genialità, generosità, capacità d’ispirare; se anch’io sono perplesso non è certo per lo stile di vita del premier (che frega solo a lui e alle sue donne) ma per lo sbilanciato vigore che mette nella competizione internazionale, ora focalizzata su aspetti mercantili, e per la poca attenzione alla generazione di conoscenza utile allo sviluppo, lasciata ora in mano a scialacquatori. Se vivessimo in una democrazia moderna, tutti, lei compreso, saremmo impegnati a costruire un paese tecnologicamente avanzato e competitivo. Invece siamo qui a fare da balia a piagnucolosi concittadini, a badare a qualche migliaio di operai votati al declino, a trovarci smarriti dell'etica (che voi filosofi avete smesso di insegnare) e a occuparci di belinate di bunga bunga. Poi, come diavolo le sia venuto in mente di paragonare alcuni ceffi a “persino uno come il cavaliere” è per me sorprendente. A Parma si dice “mescòler la m col stracòt”. Quanto a Stefan Zweig sono felice che lei lo conosca e, pur se si ritiene un professionista dell’argomento, penso di avere il diritto, da buon dilettante, di leggerlo e, anche, di leggere libri di management, oltre che di elettronica. Vede, a proposito del suo commento finale, anche a Parma dicono qualcosa ma, forse, non è molto gentile … Molto cordialmente
Fabio
23/01/11 09:09
Insomma...
Insomma, facciamola meno lunga! Questo paese, la cultura di destra, la tradizione cattolica, la storia europea - e aggiungete pure tutto quello, di serio, che volete - si meritano di meglio che questo ignobile caravanserraglio ! Chi fa politica sul serio, sudando e sfiancandosi nei bassifondi, non può vedersi scavalcare da un'igienista dentale solo perchè "fa quello che fa" (come pare che dica lei stessa) ! Questo è un gran puttanaio, il che fino a prova contraria non è un reato, ma un gran puttanaio resta ! Se poi si inducono davvero delle minorenni alla prostituzione... allora è roba da galera. Punto e basta.
Bruno
23/01/11 10:25
Forse vostro compito è
Forse vostro compito è quello di farlo riflettere! Invece indegno lui rimane. Indegni voi diventate.
Giuseppe Pagano
23/01/11 16:24
Imitatio Christi ma cosa.....vi rispondo solo questo
Avete fatto della casa di Dio, una spelonca di ladri. Maestri del nulla! Guide cieche, che filtrate un'inerzia e inghiottite un cammello! Guai a voi, scribi e farisei! Ipocriti, guai! Voi chiudete le porte del cielo davanti agli uomini. Invitati non entraste né lasciaste entrare gli altri Voi che vi prostrate davanti alle minuzie del diritto e calpestate il cuore della legge....Siete come sepolcri imbiancati,splendidi di fuori, ma dentro pieni di ossa di morti e di putrefazione....L'ira di Dio si abbatta su di voi che togliete i figli dalle braccia del loro padre con le vostre false dottrine e non conoscete l'ira che vi sovrasta. Povero Don Giussani se fossi qui cissa cosa diresti ai tuoi seguaci in Cristo......
umberto bovo
23/01/11 20:54
ma per piacere!
Ai cristiani è chiesto di essere misericordiosi ma non stupidi! La difesa dell’indifendibile da anche la cifra della vostra autorevolezza e capacità di esprimere autonomamente valori e giudizi. Non potete non sapere e ben comprendere che non si tratta ne di magistratura ne di giornali. Qui si è finalmente esplicitato in modo comprensibile a tutti, quello che in tanti campi è successo per diciassette anni, ma che era meno facile da comprendere ai meno addentro nei meccanismi della gestione del potere. Come ha scritto Gramellini, ora basta, cali il sipario. Se non riuscite ad immaginare la vostra presenza nella politica e la difesa di valori alti senza la presenza imprescindibile di Berlusconi, prendete anche voi la via di uscita.
A
23/01/11 23:50
Berlusconi voleva entrare
Berlusconi voleva entrare nella storia? ok, ha raggiunto lo scopo. Ora se ne vada prima di distruggere del tutto il futuro degli italiani; in quanto al presente, stendiamo pietosamente un velo e cerchiamo di sperare che la giustizia faccia il suo corso.
elpepiton
25/01/11 03:29
Basta!
Ma insomma, che i giudici siano politicizzati o no, il problema non è la vita privata di Berlusconi, ma il fatto che ci sono delle prove pesanti come macigni che concute e se la spassa con minorenni. Questa è roba da galera, e se non fosse presidente del consiglio sarebbe già stato arrestato e in custodia preventiva. Se c'è un dibattito pubblico è solo perché decine di portaborse e puttanelle hanno paura di perdere immeritati redditi pagati da Pantalone!
giulio
25/01/11 14:59
La vita privata di una
La vita privata di una persona qualunque non dovrebbe interessare, ma quella di un politico e in questo caso avente anche funzioni istituzionali andrebbe,comunque, valutata attentamente. Ad ogni modo, io chiederei al Presidente Berlusconi:-Ma Lei signor Presidente ha suonato o ha cantato?- giulio
Giuseppe
25/01/11 15:08
SIGNORI AUTORI E FIRMATARI
SIGNORI AUTORI E FIRMATARI DELLA LETTERA AI CATTOLICI ITALIANI, VERGOGNATEVI! Parlate a noi di "imitatio Christi", "morale cristiana" ...!?... forse dovreste parlarne al vostro Presidente Silvio Berlusconi, PLURIDIVORZIATO e PUBBLICO BESTEMMIATORE (tra le altre cose)! Parlate di "giustizia", beh la legge è uguale per tutti. Il procedimento giudiziario del vostro Presidente Silvio Berlusconi sia uguale a quello che spetterebbe a qualunque altro ITALIANO ... senza privilegi, lodi, etc. Lui almeno ha il fior fiore degli avvocati (buon per lui) cosa che la maggior parte degli ITALIANI non possono permettersi. Dunque parte molto avvantaggiato rispetto chiunque altro, di cosa si lamenta? Parlate di "verità e la giustizia". Per un indagato (chiunque sia!) questo si accerta in tribunale ... dovreste insegnarcelo!
Anonimo
25/01/11 17:31
VERGOGNATEVI, state
VERGOGNATEVI, state distruggendo l'italia
Paolo
25/01/11 18:01
concordo solo in parte
Sono d'accordo che le sentenze vadano emesse dopo i processi, e non prima; e sono anche d'accordo che i processi vadano fatti in tribunale e non sulle pagine dei giornali o in televisione. Sono quindi fondamentalmente d'accordo sulla presunzione d'innocenza fino a prova contraria. Ma la presunzione d'innocenza è una cosa ben diversa dal giudizio morale che ognuno può dare secondo i propri principi. Se anche non emergeranno prove di un reato, è fuori di dubbio che la situazione indichi un degrado morale inaccettabile per chi, come me, cerca (forse illudendosi) un minimo di coerenza fra ciò che un politico difende a parole e l'esempio che da con la sua vita, privata e pubblica. Credo che Berlusconi debba avere il coraggio di fare un passo indietro: sono troppi i giudizi in sospeso perchè si possa ancora avere fiducia in lui come leader. Per come la penso io, la questione è molto semplice: io sono un cattolico e, per incompatibiltà di valori, non voterò mai la sinistra; ma d'ora in poi non darò più il mio sostegno neanche al centro-destra, se il leader sarà ancora Berlusconi.
Anonimo
25/01/11 20:15
La lettera aperta ha un
La lettera aperta ha un senso, il lavoro serio fatto in questi anni da chi l'ha firmata. E la condotta del premier, di qualsiasi premier, non può togliere nulla al lavoro concreto fatto. E poi , cari italiani, se l'ultimo disgraziato della combriccola ha tante donne e ha una condotta sessuale depravata, viene apprezzato ed esaltato nei salotti corrotti della società . Chissà perchè un premier dovrebbe essere più virtuoso di un italiano medio. Chi è senza peccato scagli la prima pietra ! Ognuno è responsabile del marcio che c'è , dal fattorino , al panettiere , al presidente della repubblica e non solo chi sta in alto.Finiamola con queste ipocrisie.
Antonio lo Mario
25/01/11 21:14
Sono basito!!!
Vergognatevi, vergognatevi, vergognatevi!!! Uomini interessati e di poca Fede! Incoscenti!!!
claudio
26/01/11 09:19
Lettera aperta ai cattolici italiani sul caso Ruby e molto altro
" Esiste qualcosa di più grande e più puro rispetto a ciò che la bocca pronuncia. Il silenzio illumina l'anima, sussurra ai cuori e li unisce." Ecco, forse, dovremmo tutti quanti fare un po' più di silenzio
alfadixit
26/01/11 14:53
La nausea. Lettera di un cristiano elettore del PdL.
Riceviamo una lettera che riteniamo di dover pubblicare in quanto sintomo di un malessere che ormai pervade fortemente il mondo cristiano e la società. La questione morale. (Alfadixit, pubblicata anche da Agoravox italia). Chiedo profondamente scusa per i gravissimi danni materiali e morali che, seppur in buona fede, ho contribuito a provocare. Come cristiano e come cittadino sono letteralmente nauseato. Gli inqualificabili episodi ai quali, purtroppo, dobbiamo sottostare sono indegni di qualunque coscienza. Come può un uomo, se uomo si può chiamare, di oltre settant’anni essere protagonista di simili bassezze e dichiarare di essere stato legittimamente votato? Certo anch’io l’ho votato ma me ne vergogno profondamente e oggi, lui ed il suo governo, non perseguono certo le ragioni per cui li ho votati. Contemplava forse il suo programma un simile ciarpame? Ha tradito il mio mandato. Come può un politico, rappresentante delle istituzioni, di fronte a tali infamanti accuse nascondersi, rifuggire dalle proprie respondsabilità vere o presunte? Ma provo soprattutto indignazione e sconcerto per quelle facce contrite dei suoi ciambellani che hanno ricevuto l’ordine di difendere il capo, di presentarsi sui media accampando improbabili persecuzioni, giudici comunisti, dipingendo il vittimismo di un moderno “Calimero” che a differenza dell’originale, manovra cinque reti televisive, giornali, industrie. Come ci si può prestare a simili bassezze. Ma cosa c’è da difendere di fronte alla squallida evidenza del covo della “orgiatina”, dei tabulati telefonici, di Ruby e la Daddario o Noemi. Come si può per tutta risposta prospettare una legge per limitare le intercettazioni e “addomesticare” i giudici? Come cittadini non siamo forse interessati a conoscere la verità piuttosto che ad avere leggi più permissive che facilitino tali comportamenti mafiosi? Il problema è che si tratta di una persona malata, invasato dalla sindrome del superuomo a cui tutto è concesso, calpestare i cittadini, calpestare le ragazze, calpestare il bene comune, le istituzioni, la democrazia. La Santanchè insegna, non resta altro che scappare. Bene ha fatto Saviano a dedicare la laurea, ritirata nei giorni scorsi, ai giudici di Milano, sollevando polemiche con Marina Berlusconi. Provo per lei e tutta la sua famiglia la più profonda solidarietà umana e cristiana per il discredito e la imbarazzante situazione creata dal loro padre. Come cittadino provo invece ammirazione, quasi invidia, per le popolazioni della Tunisia, della Albania che hanno avuto il coraggio e la forza di reagire, di ripulire, di cacciare "i ladroni dal tempio". Certo, per fortuna la nostra è una democrazia, ma può ancora essere chiamata tale una società che ha frantumato ogni principio etico, economico, morale, con un’informazione faziosa concentrata in poche mani, narcotizzata dalla propaganda, dalla pubblicità, dalle televendite, con una asfissiante violenza vomitata a più non posso dalle televisioni, infestata da programmi e spettacoli di rara imbecillità volti ad imbonire piuttosto che a formare? Può dirsi democratica una società dove i cittadini sono visti come sudditi, come un mezzo piuttosto che come fine? Certo che dopo 150 anni di repubblica l’essere passati dai Pertini, Berlinguer, Moro, Spadolini, Nenni agli attuali Ciarrapico, Verdini, Dell’Utri, Cosentino, Cuffaro, Scajola, Gelmini, Minetti, Borghezio, Berlusconi, e solo per fare qualche nome, non può lasciare che un profondo senso di tristezza e fallimento. F.B. per alfadixit
Maurizio Augusta
26/01/11 21:59
Lettera ai deputati del PDL
Cari collaboratori di Sivio Berlusconi scrivo per esprimere alcuni miei pensieri su quanto sta accadendo attorno al Premier, ma soprattutto per esternare la mia preoccupazione rivolta a Voi uomini e donne incaricati di rappresentare i cittadini italiani. Questa mia preoccupazione rivolta al vs cospetto vorrei che ve la sentiste addosso come rappresentanti dei cittadini ed uomini della politica che in questi giorni di un rigido gennaio d’inizio decennio, mostrate un acceso e vivido ardore da avvocati difensori mai espresso nella pratica quotidiana dell’attività parlamentare. Il Vostro sovreccitato modo di esporsi in moltissime trasmissioni radiofoniche e televisive, vedasi i tantissimi esempi degli ultimi giorni, mostrano che gente come l’On. Santanchè o il tranquillissimo On. Lupi, stanno perdendo la testa ed il senso del confronto composto ed equilibrato. Si tratta veramente di una faccenda preoccupante che dovrebbe allarmare i cittadini italiani in particolare coloro che vi hanno dato appoggio nell’espressione privata del voto. Inspiegabile ed inaccettabile questo cambio di rotta, questo orrendo spettacolo che ci mostrate sera dopo sera trasmissione dopo trasmissione. L’agitazione ed il fomento che mettete nelle vostre argomentazioni sono rilanciati ad un unico obiettivo quello della difesa ad oltranza del vostro leader Silvio Berlusconi. Ma poi rifletto, e non capisco! Torno a rivedere spezzoni di trasmissione su Youtube! Rimugino e penso di aver preso lucciole per lanterne! Ogni trasmissione che mi riprometto di riascoltare vedo sempre le stesse facce vostre segnate dall’astio e dall’arroganza di difendere una posizione indifendibile, quella del premier Silvio Berlusconi. Volete difendere in primis e proteggere un uomo accusato di aver abusato di una minorenne, e qui tralascio dettagli e quant’altro. Volete difendere un uomo accusato di concussione abusando della buona fede di funzionari della questura lombarda. Volete difendere un imputato che si arroga il diritto di scegliere quale tribunale debba decidere di risvolti derivanti delle sue condotte private, ricordandovi che l’ultima inchiesta di Trani sui rapporti di B. con Agcom trasferita a Roma è passata nel dimenticatoio. Volete difendere un uomo che continuativamente calpesta la dignità delle donne, considerandole oggetti sta stendere su un letto e da consumare. Volete difendere un uomo che sta calpestando la credibilità di un potere dello Stato che è la magistratura. Volete difendere un uomo che continua a ledere alcuni principi della nostra costituzione a partire: dall’art. 3 dove tutti i cittadini… sono uguali davanti alla legge, egli ha evitato grazie alle molteplici leggi ‘ad personam’ molti giudizi di condanna certa, vedasi il caso Mills.. Proseguendo con l’art.54 che riporta che “Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle, con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge”. Continuate a difendere di fronte agli occhi del popolo italiano una posizione scomoda, inaccettabile, che non Vi pone in alcun luogo sicuro che Vi assurga a posizioni di ragione e non di torto, Vi state esponendo, anzi Vi state sovresponendo arroccandovi su posizioni indifendibili che nascondono qualcosa di oscuro che in realtà non potete e non volete raccontarci. Assumere forzosamente il ruolo di difensori di un uomo che viola il dovere di confrontarsi con gli organi giudicanti che lo convocano di fronte alla legge, contrariamente a quanto normalmente esercita ogni uomo ed ogni cittadino di questo paese, dimostra che dovete difendere un vostro personale tesoretto, un inenarrabile verità. Ho riflettuto tanto, e tanto ancora, ma ora l’ho scoperto! Ho deflorato la vostra irraggiungibile e celata verità. Il vostro vero ed animoso ardore indirizzato alla difesa del Premier è uno solo! Ma ora l’ho scoperto e lo voglio svelare. Tutti sapete che se il vostro posto è lì su quella seduta in velluto rosso di Montecitorio o di Palazzo Madama e lo dovete solo a lui, a Silvio Berlusconi che grazie a questa sudicia legge elettorale ha garantito l’apposizione nella lista elettorale della vostra figurina, assicurandovi una comoda e lussuosa poltrona. Il vostro diritto di seduta è ineludibile se a dirlo è Silvio Berlusconi. Questo è stato un privilegio per pochi, ma mantenerlo è veramente pesante, bisogna difendere il premier ad ogni costo, rischiando di prendersi fango e sterco in faccia , altrimenti il rischio è quello di essere scalzati dalla lista e magari di non essere ricandidati alle prossime elezioni. Meglio continuare a perdere la faccia ma mantenere il diritto ai privilegi, val la pena essere arroganti in TV e difendere l’immoralità di un alto rappresentante delle istituzioni. Ma ricordate un aspetto importante di tutta questa vicenda che adesso vorrei sottolineare. In questo momento state calpestando la dignità di tutti quegli italiani che sono o non sono di destra o di sinistra e che con distacco, sdegno, irritazione prendono le distanze dal Premier, da tutti Voi che lo assecondate nelle sue indifendibili scelte, chiudendo gli occhi su quelle opzioni etiche e morali che caratterizzano l'uomo e che un giorno anche i vs figli potranno rinfacciarvi mettendovi di fronte alla realtà, che non è quella di Arcore, ma quella di un paese chiamato Italia.
L'Oca Giuliva
27/01/11 13:55
A parte il fatto che
A parte il fatto che "convintamente" suona come "qualunquemente infattamente", ci auguriamo tutti che il presidente del consiglio sia innocente, e che si affretti a provarlo davanti ai magistrati competenti.
Anto
27/01/11 14:23
Risposta alla lettera ai cattolici
Secondo me quei (chiamiamoli signori) che hanno scritto questa lettera mentono anche a loro stessi, sono solo dei miseri opportunisti sempre al servizio del loro "CAPOPSICONANO", sono la materializzazione della schifezza dell'Italia, ma penso e spero che il loro giochino infame sia quasi finito.
Anonimo
27/01/11 19:51
La giornata della memoria
In questo giorno così importante per il ricordo delle gesta di persone che per il profitto loro, o delle conventicole cui appartenevano, non si sono fatte nessuno scrupolo nel manipolare nella realtà fino al punto di sterminare persone inermi, noto con sommo dispiacere che il paradigma morale che generò quei tristi eventi non é tramontato. In questa lettera traspare lo stesso ceppo morale, se di morale si può parlare, che guidò le gesta dei gerarchi del 3° Reich. Siete indegni di citare non solo Cristo, ma anche qualsiasi valore che abbia un barlume di valore basato sul benché minimo barlume di verità. Il male é banale, come voi grigi notabili attaccati alla negazione più becera dell'evidenza. Figuri buoni a nulla, ma capaci di tutto, per prendere a prestito parole concise ed efficaci. Non vi inviterò a una vergogna di cui so già che non siete capaci, ma posso garantirvi che serberò memoria dei vostri nomi, e di quello che avrete scritto, condiviso, pubblicato e controfirmato. Per quando il vostro torto sarà palese. E farò tutto quello che é nelle mie modeste possibilità per fare in modo che siate inchiodati alla vostra pochezza. Siete un insulto alla memoria dell'orgoglio passato del popolo italiano. L'unico orgoglio che ci resta, quello passato, perché il presente é un deserto morale in mano a satrapi da operetta della vostra risma. Personaggi come voi mi fanno vergognare di essere non solo italiano, ma prima di tutto, inquilino dello stesso tempo storico.
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