Martedì 9 Febbraio 2010
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Appello alla maggioranza silenziosa

Liberi di manifestare, liberi di studiare, liberi di contribuire a costruire un'università migliore

25 Ottobre 2008

Per ora sono circa mille firme, raccolte in soli due giorni  e in due facoltà a Firenze. E’ questo il bilancio, ancora provvisorio, dell’iniziativa lanciata de Forza Italia Giovani per rispondere all’offensiva, per lo più mediatica, che da giorni ha lanciato chi si oppone al dl Gelmini. A firmare la petizione sia studenti di destra che di sinistra, un fronte quindi trasversale, che si oppone alle occupazioni ed alla politica degli sprechi che da quarant’anni soffoca le università italiane. Per il momento si tratta però di un’iniziativa spontanea e a carattere locale ma l’obiettivo dicono i vertici dei movimenti studenteschi di centrodestra è quello di puntare ad una campagna nazionale che coinvolga le maggiori università italiane dove sarà possibile firmare la petizione. Un appello rivolto a quella maggioranza silenziosa che più volte è stata citata e richiamata in questi giorni affinché faccia sentire la sua voce contro chi strumentalizza e banalizza il dibattito sulla riforma universitaria. Pubblichiamo qui di seguito il testo dell’appello. Chi vuol aderire può lasciare un commento.

 

Liberi di manifestare, liberi di studiare, liberi di contribuire a costruire un'università migliore

L'università italiana è malata. Egemonizzata da privilegi baronali, minata dal proliferare degli sprechi e da un utilizzo scellerato delle risorse, squalificata da una corsa al ribasso nell'offerta formativa, sempre più lontana dalla vita reale e dal mondo del lavoro.
L'università è malata anche di "iperpoliticità". Non nel senso più alto e nobile dell'impegno politico, ma nel solco di una deriva ideologica che, a partire dal Sessantotto, ha bruciato tante generazioni e causato i guasti con i quali oggi siamo chiamati a confrontarci.
L'università italiana deve cambiare. Noi vogliamo un'università che funzioni; che disponga di adeguate risorse, ma soprattutto che sappia impiegarle razionalmente, evitando gli sperperi e interpretando la propria missione al servizio degli studenti e del futuro del Paese. E' inutile reclamare risorse e lamentare tagli nei finanziamenti se non si è capaci di spendere bene il denaro di cui si dispone.
Noi rispettiamo coloro che stanno protestando e manifestando il proprio dissenso, quando ciò avviene nell'ambito della legge. Tuttavia, temiamo che le manifestazioni di protesta diventino, nei fatti, manifestazioni di sostegno nei confronti di chi ha interesse a mantenere lo status quo. E ci sembra quantomeno irrazionale manifestare contro provvedimenti che ancora non esistono, e dunque non possono essere conosciuti.
Pretendiamo la stessa dignità e lo stesso rispetto per chi, come noi, giudica indispensabile un'azione riformatrice, valuta positivamente i provvedimenti fin qui adottati dal ministro Gelmini sulla scuola e intende dare un contributo costruttivo.
E pretendiamo dignità e rispetto per chi decide di costruire il proprio futuro continuando a seguire le lezioni e a svolgere regolarmente gli esami. Si tratta di una larga maggioranza silenziosa, e non permetteremo che i suoi diritti vengano calpestati.
Liberi di manifestare, ma liberi anche di studiare e di contribuire a costruire una scuola e un'università migliori.

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Commenti
Marco Valli
25/10/08 12:39
Aderisco!!
Fuori i fannulloni e i baroni dalle università, loro alleati per lasciarci nel medioevo dell'istruzione. Le risorse a chi le merita, il mio futuro me lo costruisco io!
Massimo
25/10/08 13:29
Aderisco
Aderisco con piacere a tale iniziativa. E' diritto costituzionale poter dimostrare il proprio dissenso in piazza o come si preferisce, ma è identicamente diritto costizionale essere semplicemente favorevoli a qualcosa. Sinora chi non intendeva protestare o manifestare era relegato al ruolo di reietto, crumiro e quant'altro. Non è giusto, i diritti valgono per tutti. E se questo decreto, come sembra, riuscirà ad eliminare certe baronie che hanno negativamente influenzato l'università da sempre, allora ben venga!
Enrico Protomastro
25/10/08 13:37
Aderisco.
Aderisco.
Gianmarco
25/10/08 13:39
appello
Lodevole iniziativa, a cui va il mio più sincero sostegno. Partendo da una critica verso la nostra cronica ritrosia nell'esporre queste idee in ambienti sovente ostili, ritengo che ora come non mai sia giunto il momento storico di ribaltare il mondo culturale italiano: per questo bisogna rovesciare il '68 dei nostri genitori e tutti i suoi retaggi che si rinnovano in un continuo rituale culminante nell'occupazione di luoghi pubblici, resi così privati, proprio da chi sostiene di difendere il concetto stesso di pubblico! Siamo sull'orlo del precipizio, per quanto riguarda l'università e la formazione critica che spetta a chi vuole impegnarsi: abolire il sistema 3+2, fabbrica di illusioni e di un'ignoranza spaventosa, ripristinando un unico livello di laurea con esami poderosi e altamante formativi; abolire le facoltà e gli insegnamenti cretini; concentrare i soldi sulle università migliori e che offrono più opportunità e serietà agli studenti; dimostrare, insomma, che gli studi accademici sono la punta di un sistema educativo di eccellenza che dà a tutti gli stessi diritti di partenza e premia i sacrifici in itinere. La solidità della preparazione e delle conoscenze per la formazione di uno spirito libero ed indipendente deve essere agganciata all'acquisizione di capacità da mettere al servizio della società nel mondo del lavoro: al diavolo gli speculatori del monte Athos e chi mira a costituirsi una nicchia elitaria pseudo-culturale dall'alto della quale vorrebbe ammaestrare l'ottuso popolino!Tutto ciò dobbiamo auspicarlo e proporlo insieme, se vogliamo, per una ragione prevalente: non disperdere quel patrimonio culturale italiano che non ha rivali nel resto del mondo. Contro tutte le retoriche dell'egualitarismo, del plenum di diritti, dell'autogestione dei saperi e delle "mobilitazioni selvagge che vorrebbero fagocitare le cittadinanze"(sic), e contro tutto quanto si nasconde dietro la maschera di chi ha un posto nella società già assicurato. Cordialmente e con affetto! scusate la prolissità! GIANMARCO
Raffaele Cariola
25/10/08 15:24
Aderisco
Aderisco di cuore a questa iniziativa, anche se so che continueremo a subire la violenza della minoranza rumorosa di sinistra che ci impedisce di lavorare e studiare sodo
Anonimo
25/10/08 16:02
Aderisco all'appello. Si ha
Aderisco all'appello. Si ha notizia di diversi atenei occupati! E il diritto a non avere occupazioni come è difeso?! Non credo che in Italia si volterà mai la pagina del '68. Quasi tutta la maggioranza cede, nei fatti, alle pretese sessantottine della minoranza.
25/10/08 16:52
Aderisco a questa inizativa
Aderisco a questa inizativa sperando che sia il prologo di un inizio per una scuola nuova scevra da raccomandazioni che, garantisca che l'Istruzione non dovrà essere mai più determinata dalla politica o dai sindacati. Fuori questa gente! sono quegli assassini che uccidendo l'insegnamento e subordinando asservimento, alle logiche di partito,come regola fissa agli alti incaricati, hanno ridotto la scuola come un malato terminale.
alarico visigoti
25/10/08 17:38
non capisco,perchè?
Cari politici,ma cosa state dicendo? Fra tutti e due gli schieramenti e i partiti autonomi come udc e idv,fate una gran confusione che non vi capisce nessuno. Come cittadino,ma questo l'ho capito da tanto tempo,rimango allibito dalla incoerenza dei vostri discorsi basati su slogans,smentite e interpretazioni che voi date a noi. I fatti sono evidenti,sia nelle regioni di sinistra e di destra,sono gli stessi,camuffati, ma gli stessi. Nonostante tutto questo,i cittadini ossia gli eterni illusi,vi stanno a sentire E VI APPLAUDONO. L'Italia,oramai,non po più competere ma difendersi.Non siamo più in grado di competere con nessuno tranne con chi ha meno di noi e che sono i famosi paesi sottosviluppati e dove si muore di fame e di sete.Quale Italia volete salvare? Di quale futuro parlate? Non c'è più nulla da salvare e proteggere,tranne i vostri privilegi. Non c'è più un futuro ma un presente che via via si fa sempre più insostenibile.Le grandi fabbriche chiudono,le piccole imprese sono tiranneggiate dalle vostre politiche fiscali,i campi agricoli trasformati in piazzali di cemento per capannoni commerciali,paesaggi devastati dalla speculazione edilizia,luoghi che un tempo erano chiamati turistici trasformati in orrendi luoghi sporchi e cementificati senza più il fascino di una volta.Questi luoghi piacciono sempre perchè non c'è alternative se non le discariche o il caos cittadino.Tutto questo è stato voluto da voi politici che ci avete governato dal dopo guerra in poi. Siamo divenuti e non torneremo più indietro,produttori di molto fumo e tanta aria fritta.Facciamo le autostrade per le merci che transitano dal nostro territorio.L'agricoltura l'avete distrutta voi politici con le aberranti ottusità di privilegiare l'industria e l'edilizia.Adesso che il clima fa il suo gioco contro di noi,quale futuro agricolo ci aspetta? Piangete per i tagli alle Università e alla ricerca,dite che non ci sarà più cultura,che chi potrà studierà e tante altre dichiarazioni belle ma inutili.Quale cervelli e quale cultura è necessario avere per capire l'isola dei famosi o il grande fratello? Quale cultura è necessari avere per vedere le nostre città d'arte ridotte in discariche e bivacchi? LA VERA CULTURA CHE E' NECESSARIO AVERE MA CHE SI E' ESTINTA E' QUELLA DEL RISPETTO INDIVIDUALE FRA NOI E DELLA NOSTRA ESISTENZA. alarico
Alberto
25/10/08 17:47
università malata
Aderisco all'appello. La società italiana è malata e malate sono queste proteste da campagna elettorale perenne. I ragazzi più capaci scappano all'estero, a contribuire al progresso di altre nazioni e non so come siamo ancora nel G7. E' ora di smetterla. Chi ha perso le elezioni si deve rassegnare. Che sia rabbioso per non essere arrivato al potere si è capito. Quello che dovrebbe fare, invece di cercare il "tanto peggio", è contribuire a costruire qualcosa di migliore e ad evitare che la difficile situazione finanziaria globale ci faccia regredire in modo irreparabile.
Studente qualunque
26/10/08 16:53
Non ammazzate l'informazione. (non cancellate questo commento)
il DDl 133/2008 (oggetto principale del dissenso degli studenti) è entrato in vigore il 6 agosto 2008 è i suoi effetti si faranno sentire presto. il Dl 137/2008 sarà presto approvato dal Senato. Perchè continuate a dire che gli studenti (e non solo) non protestano per motivi concreti? Perchè vi ostinate a ritenere che la cosiddetta "maggioranza silenziosa" è contro i motivi della protesta? È evidente che chi ha scritto questo "manifesto" non ha assolutamente idea delle modalità e delle iniziative contro i suddetti decreti. Negli Atenei il diritto allo studio è garantito nonostante il clima di protesta. Si organizzano lezioni all'aperto e dibattiti anche in tarda sera. Le occupazioni sono totalmente miti e finalizzate all'organizzazione della protesta. L'occupazione non è il mezzo ma il punto di partenza. Questo giornale, come tanti altri, cerca di orientare il lettore verso le proprie posizioni con subdole menzogne. I propositori di questo "manifesto" non hanno idea di come si stanno svolgendo le proteste. "passatevi la mano sulla coscienza". Onestà!
Paolo Belardinelli
26/10/08 17:19
Aderisco
Aderisco!
Giovanni
26/10/08 21:16
Per un'Università più Meritocartica!
Aderisco, ma aderisco anche a questo appello: http://www.meritonella133.tk/ Gli studenti che manifestano in piazza dovrebbero farlo a favore di un'università più meritocratica, più competitiva e meno sprecona, e invece sono lì a difendere lo status quo dei baroni universitari, gli stessi che hanno contribuito a rovinare il loro futuro! Non ho parole, ma dov'è la Generazione Tuareg teorizzata da Francesco Delzìo? Segnalo anche questo interessante sito di Roger Abravanel autore del libro Meritocrazia: http://www.meritocrazia.com/
nike
27/10/08 10:12
Aderisco
Un plauso all'iniziativa. Nella mia università (Facoltà di Architettura della Sapienza) questa sera si discute il blocco delle lezioni per domani e la cosa che più mi ha sbalordita è che si discute insieme ai professori! Innanzitutto... mi chiedo come i professori possano decidere una cosa del genere senza alcuna conseguenza, non si tratta d'interruzione di pubblico servizio? Questa è una delle tante malattie dell'università, un'università in cui i professori fanno il bello ed il cattivo tempo, dove prendono lo stipendio ma spesso non si presentano nemmeno a dare lezione perchè sono troppo impegnati a lavorare nei loro studi privati, e mi chiedo perchè gli studenti, invece di battersi per avere un istruzione migliore a cominciare dai professori assenteisti, si battano per i professori stessi che hanno paura di perdere i loro privilegi! Non capisco perchè tantissimi studenti si facciano strumentalizzare da professori e giovani politicizzati che interpretano la legge a loro piacimento e diffondono terroristicamente slogan affinchè si aderisca alle occupazioni (secondo me è l'occupazione la vera violazione del diritto allo studio) Purtroppo nella mia università ribellarsi a questo meccanismo distorto della realtà potrebbe significare venire bocciati... perciò gli studenti che la pensano come me rimangono una maggioranza silenziosa.
Alberto Rota
27/10/08 17:43
decreto Gelmini
Sono D'accordo sostanzialmente con il decreto del Ministro Gelmini perchè è finalizzato a rinnovare, a modernizzare la scuola italiana.
sissi
27/10/08 18:58
basta
Aderisco con gioia. Basta con la prepotenza di chi ama il casino ma non propone mai nulla! Vi siete mai chesti cari studenti sempre in lotta perchè siete appoggiati dai baroni? Dovreste imparare a protestare rispettando i diritti (anche essi sanciti dalla Costituzione e dal buon senso) di chi è d'accordo con il Decreto.
Anonimo
27/10/08 20:12
aderisco assolutamente
Naturalmente aderisco a questa iniziativa!Sono stufo di vedere ogni giorno queste strumentalizzazioni politiche da parte della sinistra!La scuola deve migliorare e per fare questo servono dei tagli!Il 97% dei fondi per la scuola va a finire agli stipendi dei professori!Sono cifre assurde!Ci sono troppi insegnanti e mal pagati per pochi studenti,quando invece le cose dovrebbero capovolgersi!La scuola italiana e' arrivata ad una situazione di stallo dalla quale impossibilmente potremo uscire se si da retta alla sinistra!Il decreto e' a favore dello studente e paradossalmente vedo molti studenti che protestano non so per chi e per cosa!Io a questi ragazzi chiedo solo di informarsi di piu', di leggere il decreto e di migliorare la scuola, invece di seguire la massa e chi vuole rigirare la frittata a proprio piacimento!
la manna ambrosino giovanni
27/10/08 23:08
basta agitazioni
come al solito la sinistra porta in piazza gli studenti e poi,quando le capita di governare per pochi mesi, assegna alla scuola la maglia nera. Una doppiezza che fa rima con schifezza.La maggioranza silenziosa ed operosa attende un chiaro segnale di contrasto. Non ci possiamo permettere altri anni di turbativa dell'anno scolastico (ottobre-dicembre); s'intervenga perchè sia possibile avere ordine nella libertà. Con la crisi finanziara in atto, il mondo intero stupito ci osserva e diffida. Gelmini vada avanti senza tentennamenti e patteggiamenti.
mauro
27/10/08 23:27
Tenete duro
Invito il governo a non sottostare all'arroganza di pochi protestatari, ma di seguire la propria linea in accordo alla maggioranza (silenziosa) che lo appoggia .
Emanuele F. Caputo
27/10/08 23:45
Il coraggio di cambiare
e correggere la rotta di un Paese sempre più lontano dall'Europa sta nel prendere decisioni impopolari, fastidiose per alcuni, nell'andare contro gli interessi corporativi ed i privilegi di certe caste di intoccabili autoreferenziali e parassiti. Ovvio che la legge 133 deve essere il punto di inizio, e non di arrivo, di un percorso che arrivi a togliere di mezzo il marcio che ha rovinato il prestigio dell'università italiana. E' il tempo di non subire più ricatti ed intimidazioni da parte di chi non vuole che le cose cambino e che manifesta ipocritamente per difendere presunti diritti ma lo fa in realtà per sottrarsi a dei doveri. Si agita lo spauracchio di un'inesistente corsa alla privatizzazione di massa dell'università per rivendicare il diritto allo scarso rendimento, alla mediocrità ed ad un impunito parassitismo a danno di tutti. Pare evidente che se sono in pochi a ringhiare in modo insolitamente feroce è perché si rendono conto che questa protesta non fa presa sui più e cercano di imporre le loro azioni con la forza. Più che ad un semplice dissenso sembra che si stiano manifestando dall'interno di quello che dovrebbe essere il vivaio della nostra futura classe dirigente pulsioni vagamente fasciste ed antidemocratiche. Quelli che paventano farisaicamente la morte dell'istruzione universitaria se ne stanno rendendo in realtà complici. I Ministri Gelmini e Brunetta non devono cedere di un passo ed andare avanti in un processo che sarà sì lungo, ma che a lungo termine dovrebbe dare, speriamo, i suoi frutti.
Emanuela
28/10/08 13:36
sostegno al decreto Gelmini
Ben venga l'introduzione di principi meritocratici all'interno della scuola! Dio sa quanto ne abbiamo bisogno!! Io ho insegnato in tempi di assoluto livellamento tanto dei docenti, quanto degli studenti: una frustrazione per tutti, un senso di inutilità del nostro operare. Perciò incoraggio il Ministro Gelmini a non mollare e invito la maggioranza silenziosa a sostenerla.
vanni
28/10/08 14:26
Quale futuro?
Aderisco e vedo con frustrazione come la tabe della violenza cominci a pervadere l'opposizione, e non ne sia espulsa. L'Italia non se lo può permettere, a meno che non siamo interessati a svuotare le istutuzioni e ad un futuro di urla per coprire il regresso verso il terzo mondo.
Anonimo
28/10/08 14:40
Che casino!
Il punto è che i tagli peseranno come macigni sugli anelli piu' deboli. Il fine politico è duplice: risparmiare tanti soldi pubblici e "togliere l'ossigeno" ai baroni.L'ha detto anche Brunetta ieri sera a Porta a Porta.Ma il punto è che a pagare saranno i ricercatori precari che saranno spazzati fuori in modo disumano e gli studenti delle famiglie piu' povere che non potranno pagare le nuove rette. Non vedo alcun taglio ai "diritti acquisiti" delle baronie.Anzi, mi sembra di capire che anche a seguito di eventuale trasformazione delle Università in fondazioni i docenti universitari rimarrebbero dipendenti del Ministero.Mi sembra di capire cosi'...correggetemi se sbaglio. Nella sostanza l'effetto è quello di una manovra corporativa purtroppo. Io sono favorevole alla trasformazione in fondazioni e credo che di tagli se ne possano fare.Nessuno se ne fa nulla di una ricerca sui carciofi in Armenia...ma resterà a casa il ricercatore precario costretto dal barone a quella ricerca assurda, senza la possibilità di poter dimostrare che è in grado di svolgere ricerche piu' complesse e piu' utili.Il barone continuerà a percepire il suo stipendione, senza nemmeno commissionare allo sfigato di turno la ricerca assurda...SIC. AD MAIORA PS:BENE BRUNETTA CON I TORNELLI ANCHE SE NON E' DA ESCLUDERE CHE MANCHINO GLI SPAZI FISICI AI GIUDICI .....UN DISASTRO BRUNETTA CON I PRECARI.SPERO SEMPRE CHE LE SUE SIANO SOLO "LENZUOLATE" PERCHE' SIA CHIARO A TUTTI CHE CHI VIENE STABILIZZATO NON DEVE SMETTERE DI LAVORARE.SPERO. PS:AMMAZZA QUANTO MI FAREI LA GELMINI!!!
Anonimo
28/10/08 14:46
FORZA ITALIANI
FORZA ITALIANI : Ho riscontrato che il maggior numero di firme prodecreto Gelmini si è avuto trail 23 ed il 24 ottobre (in un unico giorno il 92% delle firme sino ad allora raccolte!!) Non lasciatevi intomorire dalle numerose manifestazioni studentesche che si sono svolte in molte piazze negli ultim i giorni edi quelle preannunciate, manteniamo saldo il nostro convincimento della bontà del provvedimento ,facciamo vedere che anche noi siamo in tanti ed intanti più di loro, continuimo a firmare con lo stesso entusiasmo e velocità ! se siamo dalla parte del giusto,non lasciamoci intomorire e non cediamo per conformarci a chi la pensa in maniera contraria , o per paura
Imma
28/10/08 15:26
Aderisco
Aderisco
Anonimo
28/10/08 17:02
avanti ministro
sono un docente che ha votato PD, ma questo decreto va nella giusta direzione: non risparmiare sulla scuola, ma renderla EFFICIENTE, e valorizzare il MERITO di chi ci studia e di chi ci lavora, valorizzare le differenze, non oscurarle. Avanti!
RL
28/10/08 20:22
Aderiamo senza faziosismi.
Studente di giurisprudenza al primo anno, ex lettere. Conosco bene l'ambiente umano della protesta. Ho amici tra gli organizzatori e le "menti". Quello che chiedo a chi non la pensa come me è il rispetto, che tarda a palesarsi. Rispetto per chi,senza retorica, vuole frequentare i corsi e andare avanti senza vedere un nemico o un facinoroso nel suo compagno di corso. Per chi non può condividere un taglio così ingente di fondi a fronte dei milioni regalati ad Alitalia, ma ha l'onestà di riconoscere la necessità di mettere in carreggiata un sistema di privilegi che ha permesso la proliferazione di cattedre e facoltà(!!) gemelle. Per chi vuole e crede in un sitema di Università di merito all'anglosassone che scardini le regalie dei senatori accademici ma sa che il principio perequetavio previsto dalla 133 non lo consente. Per chi crede che gli studenti vadano comunque ascoltati poichè parte preziosa della struttura sociale , ma non accetta la retorica sul futuro defraudato e sul diritto allo studio (concetto tutto da definire). Rispetto che non ha avuto chi non ha pensato due volte prima di parlare in un megafono in un'aula gremita di studenti attenti alla lezione. Rispetto che non ha avuto chi ha inveito, pecore pecore! ai suddetti studenti, rei di non voler aderire alla loro assemblea.
erasmo
29/10/08 09:17
Aderisco
Io sono uno dei tanti precari che operano all'interno dell'università italiana e che, seppur dietro le quinte, reggono e "fanno girare" la grande macchina universitaria (lezioni, dispense, attività di ricerca e pubblicazioni...). Non posso che concordare con le proposte del decreto ed invitare il ministro Gelmini a proseguire senza farsi intimidire da questa "minoranza rumoroso" che blocca le lezioni e scende in piazza trascinando genitori e bambini in questa liturgia collettiva dove si celebra la menzogna sistematica e l'autocelebrazione...
Anonimus
29/10/08 09:34
appello pro Gelmini
... aderisco all'appello! ...
Mario Ghezzi
30/10/08 04:23
Avanti così
Momento storico al di là dello specifico contingente, Seppelliamo il 68. Avanti così.
Vincenzo da Zapponeta
30/10/08 12:59
Sono uno studente
Sono uno studente universitario iscritto alla facoltà di Giurisprudenza di Foggia e firmo convintamnte la petizione in favore del decreto Gelmini.
ZioSedda
30/10/08 20:20
sostegno alla gelmini...a
sostegno alla gelmini...a fine novembre tutti a roma x urlare al governo ke ki li ha votati li sostiene anke quando qualke ingnorante tenta di screditarli...sottoscrivo e promuovo questa petizione
GIORGIA
31/10/08 15:31
...LA VERITà è QUESTA: IL
...LA VERITà è QUESTA: IL POPOLO ITALIANO NON ACCETTA NESSUN CAMBIAMENTO...SEMBRA NON ESSERE MAI PRONTO!!FORZA RAGAZZI...BISOGNA CAPIRE CHE SE NOI AMIAMO IL NOSTRO PAESE DOBBIAMO CERCARE DI COMPRENDERE TUTTO CIò CHE CAMBIA INTORNO a noi...DOBBIAMO INFORMARCI PRIMA DI PROTESTARE...IO SONO D'ACCORDO CON LA GELMINI PERCHè LEI COME IL PRESENTE GOVERNO STANNO MIGLIORANDO IL NOSTRO PAESE UN PASSO ALLA VOLTA E SOPRATTUTTO STANNO FACENDO TORNARE I VALORI, L'EDUCAZIONE, LA MERITOCRAZIA ORMAI SPARITI DA TANTO PER FAVORIRE IL FAMOSO NEPOTISMO E CLIENTELISMO CHE I GOVERNI DI SINISTRA HANNO SEMPRE PREFERITO!!!!!
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