Venerdì 10 Febbraio 2012
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Zapatero si ritira di nuovo

Lo scivolone della Spagna aumenta le responsabilità degli italiani in Kosovo

23 Marzo 2009
Zapatero con il ministro della difesa Chacón

Fino adesso Carme Chacón, ministra della difesa del secondo governo Zapatero, si era fatta notare soprattutto per il pancione sfoggiato il giorno del suo insediamento o quando aveva presenziato alla “Pasqua militar” in smoking nero. Aveva anche esposto un’interessante teoria su come smantellare l’arsenale missilistico spagnolo, troppo costoso secondo lei, comprando questo genere di armamenti in leasing dalle multinazionali del settore. E fin qui solo gossip e qualche malumore negli ambienti militari.

Ma qualche giorno fa la ministra Chacón l'ha fatta grossa. Senza avvertire gli alleati della Nato ha annunciato che la Spagna si ritirerà in modo unilaterale dal Kosovo, l’ex provincia serba che ha faticosamente guadagnato la sua indipendenza da Belgrado. Un’indipendenza che Madrid non ha mai riconosciuto temendo di legittimare le spinte secessioniste basche o in Catalogna. Ma paragonare lo smembramento della Ex Jugoslavia con la situazione della Spagna di oggi è una forzatura storica: la Spagna non sta collassando su se stessa come accadde allo stato titino. Le ragioni se mai sono le stesse del ritiro dall'Iraq. Dopo i terribili attentati nelle stazioni di Madrid, l’11 Marzo del 2004, la politica estera di Zapatero continua ad essere dettata dalla paura.

I 620 militari spagnoli stanziati nella base di Istok avevano una missione delicatissima. Proteggere le enclave serbe rimaste nel nuovo stato kosovaro, compito ingrato visto che i due popoli continuano a guardarsi in cagnesco. Solo qualche giorno, il governo e le autorità religiose di Belgrado hanno commemorato le vittime dei pogrom antiserbi di Kosovska Mitrovica, avvenuti cinque anni orsono per mano degli estremisti kosovaro-albanesi. L’odio etnico e le ferite aperte dalla guerra degli anni Novanta non si sono ancora rimarginati. 

L’Italia, gli Usa, la Francia, hanno stigmatizzato la decisione spagnola di ritirarsi, tanto da spingere il braccio destro di Zapatero – Bernardino León – a intervenire di persona per precisare che “Se avessimo spiegato meglio la nostra scelta si sarebbero evitate le forti reazioni da parte dell' amministrazione americana e dei paesi alleati. Il ministro della difesa Chacón ha comunque parlato di un ritiro graduale e coordinato. Tuttavia credo che questi aggettivi non siano stati sufficienti per chiarire sino a che punto la Spagna intenda prolungare la sua presenza in Kosovo”. Tanti bei giri di parole per dire che la Chacón è stata intempestiva oltre che sgarbata con gli alleati.

Nella giornata di ieri, fonti del ministero della Difesa spagnolo hanno fatto sapere la ministra incontrerà il segretario generale della Nato per definire meglio le modalità del ritiro, che è stato comunque confermato. La Chacón ha parlato di una “certa flessibilità” facendo intendere che potrebbe trascorrere anche un anno prima che le truppe di Madrid lascino effettivamente il terreno. Il posto degli spagnoli potrebbero prenderlo gli italiani. Il nostro Paese infatti si sta impegnando per mantenere la sicurezza e favorire il processo di costruzione nazionale kosovaro. E continuerà a farlo. 

Commenti
carlo II
23/03/09 13:47
come spesso capita (anche in
come spesso capita (anche in Italia), i politici fanno sogni e parlano prima di essersi svegliati ed aver confrontato i sogni con la realtà.
mj23
23/03/09 15:31
Complimenti a Zapatero
Come al solito l'Italia fa sempre la figura di colui che, privo di dignità, si attacca al carro del più forte e segue alla lettera qualsiasi ordine venga "dall'alto". Qualcuno mi dovrebbe spiegare perchè dovremmo spendere miliardi per contribuire allo sviluppo di uno "stato" governato da una banda di terroristi islamici ex-guerriglieri che si sono appropriati illegalmente della culla del Cristianesimo nei Balcani, il tutto con il sostegno assurdo degli Stati Uniti, della NATO e dell'Unione Europea. Ripeto per l'ennesima volta: se si afferma che i terroristi islamici palestinesi sono terroristi (cosa che sono) e si dice quindi che Israele ha tutto il diritto di combatterli, mi potete spiegare perchè alla Serbia non è stato concesso il diritto di potersi difendere dai terroristi islamici albanesi? Anzi, di più: coloro che sostengono la legittimità delle azioni israeliane, sono gli stessi che si schierano con i terroristi in Kosovo! Ma dove l'avete lasciata la coerenza, sull'uscio di casa in attesa che ve la rubino? E vorrei andare ancora oltre. Chi difende la sovranità di Israele su Gaza, la Cisgiordania e Gerusalemme Est(sovranità che tra parentesi non gli spetta, in quanto mai avvallata dall'ONU, ma non è questo il punto del mio discorso), allora dovrebbe a maggior ragione sostenere con tutte le forze possibili la sovranità della Serbia sulla sua provincia meridionale del Kosovo! Ma si sa, quello che conta è come al solito diffondere falsa propaganda per mantenere in piedi il teatrino politico e rintronare sempre di più la gente. E nel rinnovare i miei più sentiti complimenti a Zapatero per la decisione della Spagna, colgo l'occasione per esprimere anche tutta la mia più forte solidarietà alle vittime dei criminali bombardamenti della NATO sulla Serbia che, anche se qui in Occidente nessuno si degna di ricordare, iniziarono proprio il 23 marzo di 10 anni fa. Saluti.
Anonimo
23/03/09 19:29
Anche l'Italia dovrebbe
Anche l'Italia dovrebbe ritirare i suoi contingenti militari all'estero. Ci costano una barca di soldi e di fatto non combattono minimamente il terrorismo: cosa ci stanno a fare in paesi come l'Afghanistan o l'Iraq? Anzichè rimanere là a rischiare la pelle per niente sarebbero molto più utili nelle città italiane, a sorvegliare aereoporti e stazioni e a supportare l'azione della polizia nelle aree più degradate del nostro paese. In Kosovo avrebbe senso che rimanessero solo se davvero proteggessero la minoranza serba e gli antichi monasteri ortodossi, quotidianamente presi di mira.
giorgio
23/03/09 22:28
coerenza: smebramento o collasso?
bel testo prima si parla di smembramento e poco dopo di collasso... dov'è la coerenza? è vera la prima: smebramento ad opera della UE e della NATO, non collasso. A che pro? avere un falso stato, falsamente indipendente e un problema in più in un mondo che ne ha già abbastanza anche senza. Pienamente d'accordo con mj23 mi associo alla commemorazione delle vittime di quella ingiusta guerra.
Cucombra
24/03/09 10:29
Guardare e imparare...
Non capisco perchè ci si debba tanto stupire se in primis la Spagna cerca di tutelare i suoi interessi: il fatto che se riconoscesse il Kosovo come Stato indipendente legittimerebbe di fatto il separatismo basco e quello catalano mi sembra ovvio, pertanto perchè la Spagna avrebbe dovuto andare a sacrificare l'incolumità dei propri cittadini a favore di un popolo lontano che non potrà mai mostrare alcun segno di gratitudine, nè tanto meno costituire un partner in affari economici (a meno che non si tratti di traffici illeciti)? E poi, se anche avesse compiuto il madornale errore di riconoscere il Kosovo indipendente, chi avrebbe aiutato la Spagna nel fronteggiare l'ETA? Gli americani? Noialtri? Non credo proprio. Inoltre, così facendo, la Spagna ha mostrato di attribuire grande valore al ruolo fondamentale che il popolo serbo ha avuto nel combattere l'invasione islamica dell'Europa, cosa della quale praticamente tutta quella che si definisce "Unione Europea" sembra essersi dimenticata. Non solo: non è da escludere che la Spagna, nell'operare in questo modo, potrebbe aver guardato ancora più avanti, perchè dobbiamo ricordare che il maggior alleato della Serbia tra le grandi potenze mondiali altro non è che la Russia, la quale, una volta ottenuti i suoi favori (sostenendo un suo storico alleato, ad esempio), potrebbe sicuramente divenire un partner prezioso, in quanto il suo territorio è ricco di risorse naturali, come il gas dal quale tutte le nostre case dipendono. Questo secondo me si chiama ragionare con la propria testa e le uniche cose che l'Italia, nonchè il resto dell'Europa, può fare sono guardare e imparare.
Colonel Paco
18/07/09 10:27
kosovo
Grazie a la Spagna, per aver scoperto l'America! A noi, questo basta!
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