Mercoledì 23 Maggio 2012
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Ma chi lo prende sul serio sul Times?

18 Giugno 2009

Che Richard Owen concentri tutta la sua attenzione su Silvio Berlusconi è normale visto che fa il corrispondente del Times da Roma e non è certo un giornalista che sta a rigirarsi la penna fra i pollici. Prendete la giornata di ieri. Owen ha pubblicato due pezzi, mica uno, sul Cavaliere. E non è un’eccezione ma (quasi) la regola. Roba da fare invidia all’ufficio stampa di Palazzo Chigi.

Nessuno sa come faccia Owen a conoscere ogni minima mossa di Berlusconi ma d’altra parte il metodo del cronista inglese è semplice: sorvolare l’Italia berlusconiana senza atterrarci mai davvero, volare alto, altissimo, sulle notizie, planare su quella del giorno e raccattarla per farne uno (o più) pezzi necessari a restare nella media.

Il riassunto dell’incontro fra Berlusconi e Obama, per esempio, ha una prosa, un lessico e dei contenuti da liceale – e nemmeno tanto originale. Si sono detti questo e quello, il G8, Gheddafi, in Italia tira aria di golpe (apprendiamo che “la Storia italiana è piena di intrighi, dall’antica Roma ai Borgia alla Mafia…”), insomma una cronaca senza gloria di una giornata che per l’Italia avrà pure rappresentato qualcosa.

C’è solo un aggettivo che brilla per la sua icasticità. Quando il giornalista finalmente può dedicarsi all’argomento che gli sta più a cuore e grazie al quale gli auguriamo sentitamente di vincere il premio Pulitzer: Noemi, le ire funeste di Veronica e la villa trimalcionesca in Sardegna. Quell’aggettivo è “lurid” (spettrale, livido e sensazionale) e si riferisce alla “vita privata” di Silvio Berlusconi.

Se scrivi due articoli al giorno sul Cav. e ti pagano un botto di sterline per farlo, non è detto che tu debba per forza mostrare riconoscenza verso la tua unica e sola fonte di ispirazione. Ma almeno un briciolo di buone maniere quelle sì o non erano gli inglesi i più educati al mondo? D’altra parte Owen è convinto che “tra gli italiani sia abbastanza diffuso il vezzo di prendere eccessivamente sul serio ogni cosa venga scritta, non sempre sotto forma di adulazione, dai giornali stranieri su quanto avviene nel loro Paese”. Tranquillo, Richard, mica ti prendiamo sul serio.  

Commenti
Autore
18/06/09 15:33
Berlusconi e le Donne
Se fosse in voi mi dedicherei molto di piu'a Berlusconi e Gheddafi in un altro modo.Per esempio,perche' mai nessuno critica Berlusconi nel esempio del dover fare qualche cosa per le donne invece di godersi la vita come un affannato senza tetto?non lo sa che Gheddafi aspetta la spinta per dare la liberta'alla "donna mobilio araba"?Questo certo e' il punto in sfavore a Mohamed Sobeih,nonostante tutto,valutato che l'Arabia Saudita e'sunnita.
Yanez
18/06/09 17:18
Stile
Bello il commento precedente: ben scritto, attinente, profondo e soprattutto chiaro. Chi l'ha scritto, un inviato del Times?
Tommaso
18/06/09 22:38
Richard Owen
Richard Owen esprime in modo perfetto il punto di vista dei britannici sulla vicenda. Perché il problema, l'anomalia, è alla radice. In una Democrazia liberale, come quella britannica, una persona come Silvio Berlusconi non sarebbe mai e poi mai nemmeno entrato nel Parlamento. Un Silvio Berlusconi Prime Minister è cosa inconcepibile in Inghilterra. Come i giornalisti e le giornaliste de L'Occidentale.
Grisostomo
19/06/09 10:28
DDT agli scarafaggi
La verità è che fino a quando non avremo fatto i conti con ogni singolo comunista non verremo a capo di niente. Liberare l'Italia da tutta questa razza di scarafaggi che riempiono tutti i buchi. DDT a volontà (ops...dimenticavo: chiudere il Corriere e la Repubblica, mandare Ezio Mauro e De Bortoli a scrivere necrologi, reinventare un modo per sbattere in galera De Benedetti e buttare la chiave)
arcitaliano
19/06/09 13:00
@tommaso
sei proprio un italiano all'estero.
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