Venerdì 10 Febbraio 2012
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Non solo Moccia

Ma San Valentino è la festa più amata o più odiata dell'anno?

14 Febbraio 2010

Per i più romantici è il giorno più bello, per i single (e non soltanto) una maledizione, ma San Valentino resta per tutti il patrono degli innamorati. San Valentino da Terni fu un vescovo e martire cristiano, decapitato per volere dell’imperatore Aureliano nel lontano 273 d.c. Sono tante le leggende fiorite intorno alla vita del Santo. Secondo una credenza popolare riuscì a far riconciliare due giovani che stavano discutendo sul ciglio di una strada, porgendo loro una rosa e invitandoli a tenerla fra le mani. Qualche tempo dopo, quando era già Vescovo di Terni, Valentino unì in matrimonio la cristiana Serapia, gravemente malata, e il centurione romano Sabino, nonostante il loro amore fosse ostacolato dai genitori della giovane.

Non tutti, però, sembrano amare il 14 febbraio. Secondo un recente sondaggio Reuters/Ipsos, condotto su ventiquattro mila persone in 23 Paesi, Italia compresa, un quinto degli adulti, anziché passare il giorno di San Valentino con il proprio partner, preferirebbe trascorrerlo con il proprio animale domestico, che siano cani, gatti, pappagallini o pesci rossi. Quest’anno, poi, c’è una nuova (contro)tendenza per la festa degli innamorati. Un’indagine svolta da TNS Italia, tra persone dai 18 ai 65 anni, per conto di E-Bay, rivela che circa 19 milioni di italiani risultano disponibili a vendere i regali dell’ex fidanzato (o fidanzata) via Internet. Più della metà degli intervistati decide di sbolognarsi dei propri ricordi via Web sopratutto per un guadagno economico, che si aggira intorno ai cento o sei cento euro. Mentre soltanto il 9 per cento lo fa per mero spirito di vendetta. E così trolley, orologi, anelli, borse, cravatte sono i prodotti più venduti sul Web, seguiti subito dopo dai prodotti tecnologici e dagli oggetti per la casa.

Per fortuna, però, c’è ancora chi aspetta San Valentino. Sono sopra tutto i giovani, circa il 25 per cento degli under 35, quelli che divorano libri come il recente “Lovstori (amori sfigati)” di Chiara Rapaccini, e che, questa sera, faranno la fila per vedere il nuovo film di Federico Moccia “Scusa ma ti voglio sposare”, sequel del già fortunatissimo “Scusa ma ti chiamo amore”. Se i più tradizionali festeggeranno con una cenetta romantica, magari a lume di candela, oltre centomila innamorati hanno deciso di trascorrere il weekend di San Valentino in un agriturismo, secondo una stima della Coldiretti. Gli amanti dell’arte, invece, potranno approfittare dell’iniziativa del Ministero per i Beni e le Attività culturali: musei, monumenti e siti archeologici da visitare in coppia, pagando un solo biglietto. Chi si trova all’estero ed è alla ricerca di una vera esperienza emotiva, non potrà non provare la nuova tendenza del “concept dining”, già dilagante in America e in alcune città europee. E cioè, a tavola sì, ma fuori dalla norma. Come l’Art Home by Electrolux, parallelepipedo di 63 metri quadri in vetro e acciaio, con vista esclusiva sulle nuvole, la Tour Eiffel, e i dintorni di Palais de Tokyo, museo d’arte contemporanea a Parigi, la ville lumière romantica per eccellenza. Mentre da Selfridges, la catena britannica di grandi magazzini, si sono inventati la “Pozione d’amore”, l’inglesissimo thè, (un po’ rivisitato), che grazie ad un mix di sapori afrodisiaci dovrebbe far capitolare anche lo scapolo più cinico e impenitente.

Ma, fantasia a parte, a San Valentino vince l’amore. E se non siete Angelina Jolie che – alla faccia della crisi di coppia – ha speso oltre quindici mila euro per comprare un ulivo di 200 anni al suo amato Brad, o non avete l’estro di quell’operaio di Sesto San Giovanni che come regalo di San Valentino ha pubblicato sul quotidiano locale un annuncio per trovare lavoro alla fidanzata 35enne e disoccupata, non disperate. I classici cioccolatini, i bigliettini d’auguri e le rose rosse sono meno originali ma vanno sempre benissimo.
 

Commenti
Grisostomo
14/02/10 09:51
Cirillo e Metodio
Sono tutte balle. Oggi si festeggiano i santi monaci Cirillo e Metodio, patroni d'Europa, coloro che convertirono la Russia a Cristo e le diedero una lingua ed una scrittura. Questa buffonata di San Valentino è simile ad Halloween e ad altre stupidaggini senza sugo.
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