Venerdì 10 Febbraio 2012
Per ricevere la Newsletter dell'Occidentale
L'intervento

"Basta con il gossip, è venuto il momento di tornare a parlare di politica"

3 Luglio 2009
ERMINIAS.jpg

"In silenzio stampa, su strategica imposizione". Sono in questa condizione le donne italiane che Nadia Urbinati, nel fondo su Repubblica, cita come inesistenti nell’universo in miniatura delle polemiche da rotocalco.

Ma non è una condizione di scelta, quanto piuttosto l’accettazione di una logica ambigua secondo cui la “quotidianità”, quella eccezionale e silenziosa condizione nella quale operano le donne del nostro paese, si posiziona su ordinate parallele rispetto a quelle del glamour mediatico.

“Non è facile essere donne in questo tempo di stravolgimenti di valori e dei costumi, di smarrimento del senso del comune. Non è facile trascendere ciò che ci sta intorno e ci offende” scrive la Urbinati nell’incipit della sua riflessione, rivolgendosi alla nutrita corte di letterine, meteorine e veline, nei cui diminutivi si rispecchia l’Italia del malcostume e dell’antifemminismo.

“Pensava, Mary Wollstonecraft che tutto cominciasse con l’educazione, che la ragione dell’assoggettamento delle donne fosse da ricercare nell’ignoranza e nella condizione di esclusione dalla città”, prosegue la Urbinati. Pensano, oggi, le donne che lavorano e che metabolizzano luoghi comuni, che se l’educazione passa soprattutto attraverso il canale della comunicazione, i media non possono sentirsi esonerati dalle responsabilità di un paese in lotta con le sue contraddizioni e addirittura lanciare accuse contro un modello che essi stessi alimentano. Una smentita è una notizia data due volte, dicono i giornalisti.

Un cattivo esempio, invece, limitante per chi se ne dissocia, se viene quotidianamente riproposto dal nostro circuito mediatico rischia di fomentare il gioco delle parti. E, in questo caso, della parte sbagliata. Sottoscrivo il pensiero di Nadia Urbinati quando scrive che la stagione dei diritti ha rovesciato un modo di leggere i rapporti umani, ridefinendo il genere e il ruolo dei e tra i sessi.

Rilancio allora una sfida. Smettiamola di identificare una parte con il tutto, di associare l’universo femminile ad un atteggiamento di condiscendenza verso i soprusi, palesi o latenti che siano, dimostriamo che l’immagine dell’Italia nel mondo si costruisce in una logica di condivisione e non di sterile opposizione.

Sono una donna, politico da oltre quindici anni, da sempre portavoce di quelle donne per cui le pari opportunità possano ancora rappresentare un serio argomento di confronto. Siedo oggi tra gli scranni del Palamento Europeo per il Popolo della Libertà e non credo che le appartenenze costituiscano un ostacolo o un indelebile marchio di identificazione al negativo.

Eleviamo il livello del dibattito politico, senza che il gossip continui a dettare, ovunque, le regole della comunicazione.

*Erminia Mazzoni, europarlamentare Pdl

 

Commenti
fede
03/07/09 09:40
perfettamente d'accordo
Perfettamente d'accordo però, Lei che può, faccia presente anche a certi politici di innalzare il livello delle proprie frequentazioni e dei propri comportamenti. E sopratutto il livello della discussione politica: chi governa dovrebbe dare il buon esempio e non inveire contro chi fa delle critiche. Chi governa deve ricordarsi che lo sta facendo per 60 milioni di italiani e non, solo, per la cerchia ristretta dei fedelissimi. Per essere definiti statisti, forse, sarebbe necessario lavorare per migliorare la situazione generale del paese e non solo quella delle imprese amiche. Detto sinceramnete uno statista l'uscita di Casoria l'avrebbe evitata!
fede
03/07/09 13:05
il commento di stamattina non è piaciuto?
il commento di stamattina non è piaciuto?
Algonautic
03/07/09 14:25
Daccordo: parliamo di politica!
Giusto, lasciamo da parte il gossip. Quello certo lo continueranno a fare i giornali perchè, ci piaccia o no, i giornalisti hanno tutto il diritto di scavare nelle notizie, fare domande, provare a fare delle interpretazioni. I lettori poi possono scegliere che cosa leggere e crearsi una loro opinione. Del resto, relativamente alle notizie di gossip di queste ultime settimane tutti abbiamo avuto modo di leggere, ascoltare interviste, vedere foto o video e ci siamo fatti un'idea. Io, nel merito dei fatti legati in particolare a Berlusconi, non ho la possibilità di sapere quanto (e quali) siano veri, verosimili, o falsi. Però un qualcosa di particolare e che si presta a ben poche interpretazioni si è pur verificato: la donna che gli è rimasta accanto per trent'anni, gli ha dato 3 dei suoi 5 figli e che meglio di ognuno di noi lo conosce alla fine ha deciso di lasciarlo rilasciando anche delle brevi ma pesanti dichiarazioni sull'uomo Berlusconi. Premesso, del resto, che conosco molto poco della donna Veronica, c'è chi dice che sia stata manovrata o al limite condizionata. Sì ma da chi? Io penso di escludere che sia arrivata ad una decisione così grave e difficile per la vita sua e dei suoi figli per un condizionamento di un qualsiasi Franceschini o Di Pietro o del direttore di Repubblica... Detto questo, veniamo alle questioni politiche su cui c'è da discutere. 1) Nell'articolo si parla di donne e di pari opportunità. Al di là del gossip, tra fatti veri o verosimili, dichiarazioni, battute o atteggiamenti, a voi piace la considerazione che ha dell'universo femminile l'uomo (e il politico) Berlusconi? 2) L'immagine di un politico, anzi di uno statista è importante. L'idea che si ha oggi di Berlusconi (a torto o a ragione) nell'immaginario collettivo, sia in Italia che all'estero, è davvero la migliore che il nostro paese può vantare? 3) Berlusconi è sicuramente un personaggio straordinario (nel bene o nel male) e bravo sicuramente ad ottenere il consenso, ma detto ciò, dopo 15 anni ed oltre di dominio del centrodestra italiano è arrivato o no il momento, per questa parte politica, di pensare ad un dopo-Berlusconi con un nuovo leader, magari meno bravo ad attizzare le folle, ma complessivamente meno "conflittuale" (con l'altra parte politica, con la magistratura, con gli interessi economici in gioco, con il mondo dell'informazione e della comunicazione, ecc.)? Insomma il centrodestra quando si sentirà pronto e maturo per vincere le elezioni anche senza Berlusconi? Questi alcuni dei temi politici su cui potrebbe valer la pena di discutere. Sperando che lo si possa fare in modo pacato e il più possibile obiettivo, con onestà intellettuale senza farsi condizionare troppo da un acceso antiberlusconismo o da un acrito berlusconismo ad oltranza.
giancarlo
03/07/09 17:35
Gossip? No grazie.
Si. Ci è piaciuto. Ci è piaciuto come argomentare veloce, che sfiora appena pseudo problemi nemmeno accennati nell'articolo che, del resto, nella sostanza si avvicinerebbe ad una collaborazione condivisa. Se però si mettono avanti questioni che, seppur importanti, comunque per niente attinenti, ecco che ci si appropria subito di uno spazio non concesso, per sparlare di ciò che non è in sintonia con l'articolo, peraltro anche interessante. Contento? - Stia bene.
fede
03/07/09 19:49
Giancarlo lei ha ragione
E mi scusi: vede in questi giorni sono a casa per motivi di salute e non so come ammazzare il tempo. E si da il caso che stamattina, per passare un pò di tempo, mi sono messo a scrivere alcuni commenti e nella foga tra uno e l'altro mi sono confuso andando un pò fuori tema. O perlomeno così risulta se si legge solo questo commento. Però alcuni dei meiei commenti non sono apparsi: errore tecnico o censura? Il fatto che io abbia 4 ore dopo chiesto sel'articolo fosse piaciuto e l'articolo precedente è apparso proprio in quel momento, qualche perplessità me la lascia. Altri commenti non sono apparsi, cosa devo pensare?
fede
03/07/09 20:02
altre scuse
Mi scuso: gli articoli sono apparsi tutti dopo tanto tempo ma sono apparsi! Comunque devo ammettere, rileggendo questo articolo e altra roba in circolazione, che quando siete in difficoltà è più facile confrontarsi con voi. Trascurando alcuni soldati giapponesi.....
l'Occidentale è protetto da Kaspersky
© 2007-2011 Occidentale srl. Tutti i diritti riservati. redazione@loccidentale.it
L'Occidentale è una testata giornalistica registrata. Direttore responsabile: Giancarlo Loquenzi.
Registrazione del Tribunale di Roma n° 141 del 5 Aprile 2007
Concessionaria in esclusiva per la pubblicità: Arcus Pubblicità srl