Venerdì 10 Febbraio 2012
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Molti cattivi pensieri

10 Maggio 2008

Chiedo scusa, ma non ce la faccio proprio a tenermi dentro i cattivi pensieri.

Sono giorni che assistiamo all’arrembaggio di tutta la cultura di sinistra romana – o pronta a cambiar residenza – nei confronti del nuovo sindaco Alemanno. Architetti che scalpitano per realizzare le loro opere, registi che intravedono nuove prospettive per la loro consunta ispirazione, romanzieri, pittori, musicisti, filosofi che lodano la straordinaria intelligenza del nuovo sindaco che non vorrà certo distruggere il meglio del “modello culturale Roma”. Tutti in coda a sgomitare per un posto all’ombra della nuova giunta. Sembrava che dovessero emigrare nelle nebbie parigine – anzi, vista l’aria che tira a Parigi, al sole di Madrid – e invece Roma è diventata la nuova Mecca. E per ora ricevono tanti sorrisi. Aveva capito tutto per primo Odifreddi. Gli avevano riso dietro perché aveva chiesto a Berlusconi il posto di ministro dell’istruzione. Ha chiesto cento per ottenere dieci ma c’è da scommettere che dopo il suo pellegrinaggio a Santiago de Compostela riceverà in dono il Festival di Tutte le Scienze, oltre a quello della matematica.

Leggiamo su Il Foglio una recensione del libro di Eugenio Scalfari “L'uomo che non credeva in Dio”, a firma del nuovo ministro della cultura Sandro Bondi. Scrive Bondi che «la cultura umanistica scalfariana ... eredita il meglio della filosofia [sic] e squadra ogni frammento di senso col piglio del moralista insoddisfatto». Il testo «di scrittura sapientemente stratificata» abborda nientemeno che «il progetto della rifondazione di un’etica». E se non ci riesce ci manca poco.

Lo stesso ministro Bondi, sul Corriere della Sera intona un peana a Umberto Eco, che spera di convincere a venire con lui, perché – è chiaro – senza Eco non si da cultura. Poi loda Nanni Moretti, grande regista senza cui – Caimano a parte – il paese sprofonderebbe rapidamente nella barbarie.

La storia di sette anni fa si ripete. Non so se in farsa, certamente in peggio. Allora una cultura di sinistra già boccheggiante e pronta a fare le valigie per Parigi, scoprì di avere un inaspettato salvagente nel complesso d’inferiorità culturale della destra, nella sua rassegnata convinzione che non vi possa dare cultura se non a sinistra. Oggi, dopo sette anni, la cultura di sinistra è tanto agonizzante da non limitarsi a mostrare una contegnosa disponibilità a collaborare, ma da abbassarsi a supplicare umilmente pur di non perdere le sue posizioni. Pare che le venga incontro un salvagente ancor più largo, tanto largo da offrirle non soltanto le posizioni di potere che aveva già a sinistra, ma anche un nuovo spazio a destra.

Manca soltanto la nomina del pedagogista di stato, progressista naturalmente. Si erano già affrettati a chiederla prima delle elezioni. Ora che hanno perso non si vede perché non debbano ottenerla.

Commenti
Anonimo
10/05/08 10:20
Condivido in pieno i giudizi
Condivido in pieno i giudizi di Israel. A proposito: nella recensione del ministro Bondi al libro di Scalfari si confonde il filosofo Giulio Preti con l'uomo politico socialdemocratico (ma anche bravo storico e scrittore) Luigi Preti. Ora c'è il rischio che alla benevola attenzione del neo-ministro (a cui faccio tutti i migliori auguri) il recensito risponda con qualche sorrisino supponente.
Nicola
10/05/08 11:07
Nessuna tolleranza per gli intolleranti
Gli esponenti della pseudo-cultura di sinistra in questi ultimi decenni hanno sempre disprezzato e discriminato chi non la pensava come loro e l'Italia ne ha pagato le conseguenze: una scuola, un'università ed un mondo culturale ed artistico asserviti alla becera ideologia post-sessantottina; una società mediocre e provinciale dove non conta il merito, ma solo l'accondiscendenza alle loro idee ed il "pezzo di carta". Nel nostro Paese molti giovani talenti, artisti ed intellettuali non schierati dalla loro parte sono stati vergognosamente esclusi e continuano ad esserlo, grazie soprattutto alla irresponsabile ed imperdonabile politica culturale della Democrazia Cristiana nel Dopoguerra: "regalare" scuola, università, cultura ed arte ai "santoni" della sinistra. Non si fa il bene dell'Italia dando spazio a quelle persone che discriminano chi vale senza alcun rispetto delle idee altrui; Voltaire affermava che la tolleranza non deve essere applicata a chi la pretende per sé, ma non la esercita nei confronti degli altri. Nessuna tolleranza per gli intolleranti!!! Basta con la soggezione ed il complesso di inferiorità (in materia di cultura) della destra nei confronti della sinistra!!! A questo punto sorge un interrogativo: al centro-destra italiano stanno a cuore davvero il sapere e la cultura? Nicola.
Anonimo
10/05/08 11:18
Fumo...nero!
Fumo...nero!
vittorio
10/05/08 12:55
Che brutto inizio.Tutto il
Che brutto inizio.Tutto il gran discutere di poltrone,fra gente,fra l'altro, che dovrebbe stare nello stesso partito e che dimostra come un politico è un politico:prima i suoi interessi poi.... Il ripetuto,dopo 3 anni,pentimento di Calderoli,le parole della Prestigiacomo di apprezzamento di Pecoraro,(così "leggera" da non rendersi conto del ridicolo),le cose scritte da Bondi.Gravi,perchè oltre ad essere senza spessore,dimostrano quello che Israel dice e che ha fatto e continuerà a far danni non calcolabili:la sudditanza verso la sinistra,il voler la pacca sulla spalla.il complesso di inferiorità.E tutto verso una "cultura" che,mediamente,è pietosa.L'Italia è una Italietta,con o senza Berlusconi.
Anonimo
10/05/08 15:30
complesso di inferiorità del Pdl
condivido il giudizio di Israel sul complesso di inferiorità del centrodestra nei confronti della cultura di sinistra. Direi di più: il centrodestra ha un generale complesso di inferiorità nei confronti della sinistra. Ci sono ragioni storiche. Per anni, nessuno in Italia ha osato dichiararsi di destra per paura di essere definito fascista. I fascisti forse avevano anche fatto qualche cosa buona, ma avevano fatto le leggi razziali e collaborato alla Shoah, il più grave crimine contro l'umanità. Sappiamo tutti che se Pacifici una mattina si alzasse e dichiarasse antisemita Berlusconi e facesse un appello con varie firme di ebrei di sinistra, Berlusconi avrebbe dei problemi. E' vero che Fiamma Nirestein è stata eletta nel Pdl, ma non ha detto di averlo fatto perché ritiene migliore il centrodestra della sinistra. Ha detto soltanto che Berlusconi e il centrodestra sono i migliori amici di Israele e che Fini ha rifiutato il fascismo. La sinistra può bruciare le bandiere di Israele, ma i sovietici aprirono i cancelli di Auschwitz....
rosa roccaforte
10/05/08 19:20
Sono a dir poco sorpresa.
Sono a dir poco sorpresa. Del resto, molti che oggi militano nel Pdl; a cominciare da Bondi, già sindaco comunista di un paese di provincia di Massa Carrara, provengono dalle file della sinistra, quindi... Credp che la destra dovrebbe smetterla con il complesso di inferiorità. Dopo il governo Prodi, dopo che Vattimo ha scritto un appello contro il Tibet, dopo gli attacchi ad Israele, che non sarà il Paradiso in terra, ma è l'UNICA DEMOCRAZIA di laggiù, abbiamo tanti di quegli argomenti di "superiorità" che levati ! Ma queste critiche vengono lette là dove dovrebbero ? Concludo complimentandomi con il Prof Israel per tutto ciò che scrive. Peccato non aver avuto un Prpf così all'Università Dr Rosa Roccaforte Fiorentino
Giorgio Israel
10/05/08 19:39
d'accordo, ma non esageriamo
Va bene, ma non mi pare giusto il commento su Fiamma Nirenstein che la fa sembrare un'opportunista. Lei non è dalla parte dei sovietici perché aprirono i cancelli di Auschwitz. Queste sono cose che dicono i comunisti, che siano o no ebrei. Il problema non sono gli ebrei che legittimano e delegittimano, ma quelle persone di sinistra (ebrei e non ebrei) che usano strumentalmente la questione ebraica e la Shoah per legittimare e delegittimare. Il punto è uno solo: per un vero democratico (ebreo o non ebreo) deve essere un problema stare accanto a un comunista o a un fascista. E il Pdl ha dimostrato di essere chiaro su questo punto. Ma non dimostra ancora di aver superato il complesso di inferiorità culturale nei confronti della sinistra, subisce ancora la sua pretesa di superiorità antropologica.
Anonimo
10/05/08 23:37
e invece sprofonderanno
Da un lato condivido l'analisi del professor Israel.Dall'altro però, si guardi la penosa fine dei girotondini, dei caimani, degli uomini senza macchia, senza peccato e senza Dio. La gente entrerà in un negozio di libri, in un cinema e capirà finalmente di che pasta erano i loro idoli culturali, gli uomini con "un cervello così". E finalmente ce li leveremo da torno coi loro film lenti, la loro Nutella e i loro fondi Domenicali. Saluti a tutti
Lucetta
11/05/08 04:59
Bondi e Prestigiacomo
Ma Bondi lo sa che Eco aveva promosso coi comitati BoBi (Boicotta il Biscione) lo "sciopero della pasta Cunegonda" il cui intento era di lanciare il boicottaggio dei prodotti pubblicizzati sulle reti Mediaset?. E la Pretigiacomo, che io speravo proprio di non rivedere nel governo dopo gli strilli a favore del referendum sulla fecondazione assistita, una perdente, si è mai letta qualche articolo di Franco Battaglia, professore di chimica dell'ambiente qui a Modena, prima di fare delle dichiarazioni così azzardate a favore di Pecoraro Scanio? http://www.galileo2001.it/materiali/documenti/Franco_Battaglia/index.php
Anonimo
11/05/08 07:45
Condivido in pieno.
Condivido in pieno. Intervista rilasciata da Bondi al Corriere è stata indecorosa.
Anonimo
11/05/08 10:41
Dobbiamo sperare nella vittoria della Sinistra
Quanto scritto non è soltanto giusto: è sacrosanto. Tuttavia la situazione è ancor più grave, perché la destra non abdica soltanto ad assumere una propria posizione di egemonia culturale di rimpetto a quella progressista, ma si dimentica perfino d'incarnare la sua legittima funzione politica: per vedere qualche provvedimento d'ispirazione liberale abbiamo dovuto aspettare Bersani... Direi che, ormai, ad ogni autentico liberale non resta che sperare nella vittoria della Sinistra!
Anonimo
11/05/08 18:53
commento a vittorio
L'Italia è un'Italietta, la Gran Bretagna è un'isoletta, la Francia una paesello...ohibò!perché non mangi cioccolata?
margherita
12/05/08 07:38
buonismo e dignità
Condivido in pieno l'analisi di Giorgio Israel. La destra ha ancora troppi complessi di inferiorità culturale. Ma si tratta, secondo me, di un complesso che alberga ormai solo nella classe dirigente di centro-destra, non negli ambienti reali dei professionisti, dei ricercatori, degli amministratori. Oggi nel mondo reale vedo una pari dignità tranquillamente dichiarata tra le persone di destra; non si teme più un biasimo ridicolo - ma che è stato imperante fino a qualche anno fa- e non è più necessario fare atti di fede "progressista" per non venire emarginati nell'ambiente di lavoro o tra amici e conoscenti. Concordo sul fatto che un pietoso complesso d'inferiorità trasuda dai discorsi di alcuni neo-ministri; spero che sia solamente una mal-gestita intenzione di non peccare di arroganza. Ma anche questi gesti andrebbero fatti con la schiena un po' più dritta, senza precipitare nel ridicolo, come ricordava Israel. Resta, invece, preoccupante uno zoccolo di pesante pregiudizio nelle fasce più giovani dei nostri "intellettuali", che sono state allevate nel dogma che solo a sinistra si può essere buoni, giusti, solleciti verso i poveri e verso chi è in difficoltà. La destra è per loro "naturalmente" egoista, spietata, miope, becera ed ignorante. Ci vorrà qualche anno perchè questi assiomi vengano superati. L'unico modo per farlo, comunque, è dimostrare con i fatti (fatti culturali e scientifici)che la cultura c'è, nel centro-destra, e non è cultura scopiazzata, china, asservita, ma piena di idee e libera.
Fred
12/05/08 07:49
Condivido la preoccupazione ma non è del tutto così.
Raccogliamo le firme per una cultura di destra, la destra che ama, difende e soprattutto attua i valori in cui crede, a partire dal rispetto della persona, dalla famiglia, dall'identità nazionale, dalla legalità. Dove sono questi intellettuali di destra? Alzate la voce contro l'intellettuale di sinistra, imparate qualcosa dal direttore di Libero, da Ferrara o da Giannino (che si è inventato quasi un personaggio). Federico Moccia, una settimana prima delle elezioni ha detto che Veltroni annoia i giovani e non ha modelli culturali al passo con loro e ha detto che i giovani avrebbero votato Berlusconi. Lo hanno attaccato tutti, addetti ai lavori e politici, ma aveva ragione. E siamo a 4. F
Sergio Belardinelli
12/05/08 10:59
I cattivi pensieri di Israel
Dopo aver letto i “cattivi pensieri” del mio amico Giorgio Israel, mi sono ricordato di quanto ebbi a scrivere più o meno un anno fa, proprio sull’ “Occidentale”, a proposito della cultura del controdestra. Allora dicevo che in questo paese le uniche idee decenti in materia di politica istituzionale, scolastica, universitaria, della sicurezza provengono dall’area del centrodestra; lo stesso dicevo a proposito della riflessione sulle grandi questioni della bioetica, della famiglia, dell’interculturalità. Ma dicevo anche che mancava una vera e propria politica della cultura. La tesi, espressa allora in modo estremamente sintetico, era più o meno la seguente: non si fa cultura offrendo ai cosiddetti intellettuali d’area (un’espressione bruttissima) posti in parlamento o di rappresentanza politica; si dovrebbe pensare piuttosto alle istituzioni culturali, alle case editrici, ai giornali, ai luoghi in cui fa veramente differenza che circolino certe idee anziché altre. Ebbene i “cattivi pensieri” di Giorgio Israel mi fanno cattivamente pensare che su questo punto ci sia poco da sperare. A dare lezione su che cosa è giusto e che cosa è sbagliato, su che cosa significa pensare, educare, scrivere, allestire una mostra o un festival saranno sempre gli stessi. Io, a dire il vero, ci sono abituato, visto che, dagli anni dell’università, essendo un cattolico animato da convinzioni liberali, ho sempre dovuto fare i conti con certi maestri. Troppo guelfo per i ghibellini o troppo ghibellino per i guelfi, era giocoforza che ciò accadesse. Adesso starei per dire che, qualunque cosa accada, difficilmente sarò deluso, poiché ormai, non fosse altro per l’età, difficilmente m’illudo. Tuttavia voglio ancora sperare che Giorgio Israel non abbia ragione fino in fondo. Sarebbe semplicemente squallido, se a dirigere le istituzioni culturali che contano continuassimo a vedere le stesse persone di sempre, quelle che addirittura da anni vanno dicendo in giro per il mondo che con Berlusconi al potere la cosa migliore da fare sarebbe quella di emigrare. A questo proposito mi permetto di suggerire al premier di coltivare un po’ di più la sua immagine all’estero. Per esperienza diretta posso assicurare che, anche in ambienti della sua e nostra stessa area politico-culturale, ciò che pensano di lui è esattamente quanto siamo abituati a leggere in casa “Repubblica”. Anche su questo una diversa politica culturale certamente l’aiuterebbe. Sergio Belardinelli
12/05/08 13:44
Il complesso dei parvenu della cultura
Condivido ovviamente, il contenuto dell'articolo del prof. Israel e l'intervento illuminante di Sergio Belardinelli sulle "politiche culturali". Che non vogliono dire offrire qua e là uno strapuntino all'intellettuale di destra nel governo o nelle amministrazioni locali. Soprattutto i neoeletti (che non hanno più l'attenuante di essere dei neofiti della politica, perché hanno già governato per una legislatura) devono smetterla con questi mortificanti complessi da parvenu della cultura. Io non ho dato il mio voto a questa compagine governativa per vedermi riciclare le solite vecchie facce dei sinistrati snob e arroganti con la puzza sotto il naso. Sarebbe un segnale di resa, oltre che "un salvagente". Quanto alla Prestigiacomo, che impari a essere meno oca e a non ringraziare il peggior ministro dell'Ambiente mai avuto. Ringraziarlo di che? Di essere rimasti indietro col nucleare e dipendere dai ricatti beduini di Gheddafi sul petrolio? Non aver risolto l'emergenza-monnezza e il suo smaltimento? Aver accumulato ritardi disastrosi con le grandi infrastrutture che servono al paese?
Giacomo Elias
12/05/08 14:14
Commento
Personalmente ritengo che questo dibattito sia degno della così detta cultura di sinistra. Se ne abbiamo la possibilità elaboriamo e poi suggeriamo e/o facciamo quello che è coerente con il nostro pensiero, senza usare neuroni per la cultura d'accatto e per le miserie umane.
nicoletta
12/05/08 14:53
condivido e aggiungo un pensiero
Forse ho letto i vostri commenti troppo rapidamente, e me ne scuso, ma mi sembra che poco focus sia stato dato al momento da cui la "cultura" prende origine: la sua trasmissione, ossia la scuola di base. Mi spiego meglio: partendo dal presupposto che chi insegna è formato a sinistra, ed i libri su cui fa riferimento sono anch'essi prodotti di sinistra, è difficile che si trasmetta altro da sinistra, o che si alleni una giovane mente ad altro che sinistra ... perché non cominciare da qui? Il potere centrale di un ministero dell'istruzione potrebbe, incentivando se occorre quell'editoria che ne avesse bisogno, affiancare nuovi testi scolastici - si badi bene: affiancare, non sostituire, altrimenti rischieremmo nuovamente il monopensiero - di destra. E magari, anno scolastico dopo anno scolastico ... A voler sognare ancora di più, magari quegli stessi insegnanti potrebbero andare con le loro classi a vedere una mostra un pò più di destra, o un film un pò meno caimano ... non sarebbe un migliore investimento in cultura di un salotto nuovo?
beppez
12/05/08 17:51
la cultura NON di sinistra
Caro Ministro, tolleranza ZERO con questi magna magna dei soldi della cultura italiana. Antidemocratici per questione di soldi. Caro ministro, la cultura non è assolutamente solo di sinistra. Non dico di eliminarli, ma che se ne andassero tutti all'estero; sarebbe solo un bene per l'Italia. Sono di sinistra, affamati di poltrone e soldi. Non confondiamo la Cultura con l'arrivismo.
gilberto
12/05/08 18:55
cattivi pensieri?
il mio e' solo un grosso augurio:che quei cattivi pensieri restino tali,siano affossati meglio. non sono per l'altra guancia specialmente con chi predica da sempre odio.non sono d'accordo con bondi.
Anonimo
12/05/08 19:11
Le tasse
Mi permetto di aggiungere un elemento di riflessione al dibattito. Perché in Italia siamo letteralmente ammazzati (privati ed imprese) dalla pressione fiscale, sia che governi Prodi o Berlusconi? Dopo un'intera campagna elettorale incentrata proprio su una cospicua diminuzione della pressione fiscale, nel 2001, il centrodestra vincente non abbassò affatto le tasse aggrappandosi sugli specchi infranti delle Torri Gemelle (se non fosse che la fonte della citazione ci ripugna dovremmo proprio commentare "che c'azzecca?!?!"). Una volta arrivato il centrosinistra le tasse sono addirittura aumentate! Ma possibile che nessuno comprenda che una vera rinascita economica del paese passa esclusivamente attraverso una boccata d'ossigeno alla sempre più povera classe media? Berlusconi pensa soltanto ai ricchi imprenditori e Prodi e i suoi ai ricchi banchieri; Bertinotti ai pochi operai specializzati iscritti ai sindacati confederati. A nessuno interessano le migliaia di disoccupati, giovani precari, pensionati, e lavoratori onesti ma non inquadrati che sono il lievito dell'economia nazionale? Perché in Spagna sia Aznar (centrodestra), che Zapatero (centrosinistra) hanno ridotto la pressione fiscale e in Italia invece non ci pensa nessuno?
Marius miles
12/05/08 23:53
pensiero sgarbiano
So che Bondi da comunista venne "folgorato" da Berlusconi e da allora ne divenne uno dei fedeli portavoce; già questo non ne fa uno spirito autonomo, se pur di destra, e ciò doveva aumentare il dubbio su di lui. Ma ciò che è stato puntualizzato appieno su Bondi è il mix tra don Abbondio ed altro personaggio da romanzo, come solo Sgarbi è in grado di inventare. Purtroppo o per fortuna azzeccando magistralmente la caricatura dei personaggi politici che critica. Vorrei ricordare a tutti che Sgarbi si dimise da sottosegretario del ministro alla Cultura del primo "Berlusconi" per la pacchiana e grottesca incapacità del ministro di allora, allora, come oggi nominato solo perchè fedele scudiero. Mi sembra proprio che la storia si ripeta e non è proprio di buon auspicio, considerando che gli italiani hanno votato costretti dall'imbecillità maggiore dei sinistri, rispetto ai destri. Ma tutto ha un limite,naturalmente e non si vorrebbe che i pasticci siano talmente tanti ed i pietismi dei vincitori talmente stupidi da far ricadere l'Italia nel peggio del peggio ovvero in un Prodi-tris, il disastro totale ed irrimediabile. Grazie Israel che commenti con coraggio
Marius miles
13/05/08 15:56
pensieri prestigiatorii
Per quanto riguarda la Prestigiacoma/o già scrissi ad un sito di Forza Italia di liberarci da lei che è solo una spia del PD in seno al PDL. Naturalmente le cassandre del popolo non vengono ascoltate dai superimpegnati politici nostrani ed eccoti che compare dal suo visetto ostinato stile "pivetti"un bel pensierino prestigiatorio che, se non partisse da ella, non farebbe ipotizzare così pesantemente quanto in realtà pensa e quanto è distante il pensiero prestigiacomatorio dalla cultura del centro-destra. Anzi quanto è sempre stato distante compreso quando a spada tratta ha difeso le "innovazioni" tecniche di fecondazione vaccina applicata agli umani, venendo poi smentita e svergognata dal referendum. Perchè riciclare sempre? Berlusconi, liberati dei pesi e delle spie prima che esplodano ancora, facendo i disastri preparatori al Prodi ter (che Dio ce ne scampi!)
Nicola
13/05/08 16:49
Dignità!
Aggiungo qualcosa al mio precedente commento. Ben venga il dialogo con l'opposizione per quanto riguarda la riforma della costituzione, cosa necessaria in un Paese civile e democratico; ma, per quanto riguarda tutto il resto, il Governo deve andare avanti per la sua strada. Ci saranno molti tentativi, in parlamento e fuori, per ostacolare leggi e riforme: penso sprattutto alla scuola, all'università ed alla cultura (luoghi che la sinistra considera suoi feudi). In questi giorni su internet e sui giornali è possibile leggere commenti carichi di disprezzo sui ministri, di cui si mette in discussione la competenza; ad esempio contro il ministro dell'istruzione-università Maria Stella Gelmini, per non parlare dell'astio e dell'odio contro Sandro Bondi, irriso e descritto quasi come un idiota. La sinistra non ha alcun rispetto e tolleranza per chi non appartiene alla loro conventicola di pseudo-intellettuali...NESSUNA! Sono solo lupi travestiti da agnelli che azzanneranno le mani tese verse di loro. Mi auguro che Berlusconi ed i suoi ministri agiscano con dignità e non si "calino le braghe" (perdonate il linguaggio triviale) dinanzi a questa miserabile masnada di intolleranti, arroganti, egoisti ed odiosi "sinistri" individui che sono la rovina della nostra Italia!!!!!
Giorgio
14/05/08 10:25
Cultura e culturame
Ma quand'è che la destra (il centro-destra) si deciderà ad attuare un sano 'spoil system' anche nel campo della cultura, spazzando via il culturame della sinistra, vecchio e ammuffito? Non è certo con le aperture riportate nell'articolo che si può tendere a questo scopo che ritengo assolutamente irrinunciabile se si vuole portare aria nuova e liberarci del vecchiume stratificato della sinistra.
Anonimo
19/05/08 14:28
Bondi aiuterà il cinema italiano...
Il ministro Sandro Bondi ha annunciato che aiuterà il cinema italiano (ovviamente di sinistra)...è in arrivo un nuovo film, "Il Caimano 2"!!! Regia: Nanni Moretti Testi: Umberto Eco Scenografia: Massimiliano Fuksas Produttore: Sandro Bondi Musiche originali composte da Jovanotti (che Bondi in una sua poesia ha definito "vibrazioni dell'anima" ed "eco del divino") ... ... ...
Anonimo
19/05/08 14:28
Bondi aiuterà il cinema italiano...
Il ministro Sandro Bondi ha annunciato che aiuterà il cinema italiano (ovviamente di sinistra)...è in arrivo un nuovo film, "Il Caimano 2"!!! Regia: Nanni Moretti Testi: Umberto Eco Scenografia: Massimiliano Fuksas Produttore: Sandro Bondi Musiche originali composte da Jovanotti (che Bondi in una sua poesia ha definito "vibrazioni dell'anima" ed "eco del divino") ... ... ...
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