Mercoledì 23 Maggio 2012
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Una cellula da laboratorio

Nasce la vita artificiale che nulla ha a che fare con l'uomo e con la morale

21 Maggio 2010
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Il potere sulla vita. Craig Venter, che su questo progetto ha lavorato da anni, alla fine è riuscito a produrre una cellula artificiale. Il punto cruciale in tutta questa storia è proprio il fatto che fino ad oggi la capacità umana era quella di trasformare gli organismi viventi. Da ieri sappiamo che qualcuno è in grado di generare - creare - vita in modo artificiale.

Rispetto a questo risultato della scienza e della tecnologia non ci sono barricate da issare. Non si tratta qui di condannare o istituire tribunali etici. Ma bisogna pur sempre guardare i fatti - e le loro conseguenze - in modo lucido. La questione della scienza contemporanea è infatti quella dei problemi morali che le sue scoperte sollevano, per così dire, a posteriori.

In primo luogo occorre dire che la cellula di Venter è vita, ma non è vita umana. Tra questo piccolo organismo e un uomo c'è una differenza infinita, che nessuno scienziato potrà mai colmare. La differenza in questione si chiama personalità, un dato specifico dell'uomo che non può essere creato in laboratorio. Quindi la scopera di Venter non ha niente a che fare con l'ingegneria antropologica.

In secondo luogo bisogna ricordarsi che nessuna scoperta scientifica è buona o malvagia in se stessa. Al contrario: essa costituisce sempre una sfida e una sollecitazione per l'uomo. La mitologia di un sapere scientifico maligno, speculare alla mitologia della scienza come redenzione dell'uomo, è falsa. La scienza pone delle responsabilità etiche che non dipendono dal sapere in quanto tale.

Quel che la cellula di Venter ci pone di fronte è - ancora una volta - il carattere eccezionale della nostra epoca. Certo, ogni epoca si è sentita eccezionale. Ma quello che rende drammatico il nostro tempo è il carico di questioni morali che esso porta con sé. Mai l'umanità è stata chiamata ad essere così responsabile come ai giorni nostri.

La piccola cellula di Craig, dimostrazione del nostro potere di dare inizio alla vita, ci ricorda quello che l'uomo contemporaneo può fare, i mezzi che ha, le tecniche che ha conquistato. Ma il potere non è ancora dovere. La cellula di Craig è senza dubbio una scoperta della scienza. Ma è anche un enorme, ennesima, aporia della morale.

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