Mercoledì 23 Maggio 2012
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In fuga dall'Iraq, dal Libano, dall'Egitto

Nell'Iraq delle chiese in ostaggio continua la pulizia etnica di cristiani

1 Novembre 2010
La bandiera dello "Stato Islamico dell'Iraq"

L'attacco terrorista contro una Chiesa cristiana in Iraq, che ha fatto 37 morti tra cui una bambina, è solo l'ultimo atto della pulizia etnica che l'islamismo sta compiendo in Medio Oriente contro le minoranze religiose. I dati forniti nei giorni scorsi dal quotidiano inglese Indipendent sono drammatici: è in atto un esodo di cristiani dai Paesi del mondo arabo e musulmano, dal Libano, dall'Egitto (dove a farne le spese sono i copti), dall'Iraq e dalla Palestina. All'inizio del secolo scorso i cristiani erano circa il 22 per cento degli abitanti del Medio Oriente. Oggi sono il 6 per cento.

Nel caso dell'attacco di ieri andrebbe verificato che tipo di operazione hanno condotto le forze della sicurezza irachena, pare coordinate dagli americani. I terroristi si erano rinchiusi in una chiesa prendendo in ostaggio due sacerdoti e decine di fedeli. Quando la polizia ha fatto irruzione è stata una mattanza, in barba alle speranze espresse dalla Santa Sede per voce di Padre Lombardi. Il vicario di Baghdad, il caldeo Warduni, ha chiesto di pregare anche per le anime dei terroristi, ma in realtà il dialogo interreligioso in Medio Oriente funziona secondo regole molto diverse da quelle che abbiamo recentemente ascoltato a Perugia, dove si è appena conclusa la "Giornata per il dialogo fra Islam e Cristianesimo" inaugurata dopo l'11 Settembre.

La sigla a cui appartenevano gli attentatori, "Stato Islamico dell'Iraq", è una organizzazione ombrello collegata ad Al Qaeda e che raccoglie una serie di gruppi insorgenti e fondamentalisti sunniti, da sempre ostili agli americani, al nuovo governo iracheno e ai simboli del cristianesimo in Medio Oriente. Il governo iracheno ha dovuto combattere questi gruppi che, in certi casi, anche se per poco tempo, sono riusciti a prendere il controllo di intere aree urbane, imponendo ai cristiani di pagare la jizya, la tassa per chi non si converte all'islam. 

Il ministro degli esteri italiano Frattini ieri aveva risposto positivamente all'invito di Marco Pannella di recarsi a Baghdad per evitare la pena di morte a Tarik Aziz, il braccio destro di Saddam Hussein. Aziz, cristiano caldeo, è stata una delle figure provenienti dalle minoranze religiose che hanno scalato il potere nel vecchio regime. Ma due guerre, la violenta islamizzazione dell'Iraq, gli assassini e le persecuzioni su larga scala, dimostrano che oggi non c'è più spazio per la comunità cristiana nel Paese. Uno scenario che dovrebbe spingere il nostro ed altri governi occidentali ad aumentare la pressione su quello iracheno per garantire maggiore sicurezza ai cristiani e battere sul tasto della libertà di credo. 

Commenti
Anonimo
01/11/10 11:14
IDENTIKIT
IL VERO VOLTO DEL ISLAM.
Anonimo
02/11/10 08:15
i cristiani in Iraq?
Il tentativo degli USA di uniformare l'Iraq al modello politico si Stato Occidentale è il classico Vaso di Pandora. L'Islam che vi era contenuto ora detta legge agli Occidentali che "tremano" perchè la loro morale verrà piegata ai bisogni dell'Islam aggressivo; non esiste quello moderato che è una menzogna conclamata,.
Ritvan Shehi
02/11/10 15:17
Dialogo con anonimi islamofobi
X anonimo islamofobo “identikitaro” Urka, fratello, allora castroneria per castroneria anch’io potrei definire quella pasta d’uomo di Tarek Aziz - braccio destro di quell’altro galantuomo di Saddam Husein, nonché sterminatore di innocenti curdi, sciiti e quant’altro- IL VERO VOLTO DEL CRISTIANESIMO??!! X anonimo islamofobo “negazionista” (ovvero che nega l’esistenza di un islam moderato): Dici che l’unica soluzione per quel disgraziato Paese sarebbe quella di clonare il buon Saddam e metterlo al potere, oppure per risparmiare spese di clonazione ci mettiamo il buon Tarek Aziz, il quale oltre ad essere notoriamente un “moderato” è pure cristiano mite e pacifico per definizione, mica “aggressivo” come gli islamici?:-)
Ritvan Shehi
02/11/10 19:02
Altre informazioni per i fratelli islamofobi
Tanto per fare lo shampoo alle teste asinine dei cari fratelli islamofobi deliranti nello spazio dei commenti sul “Vero Islam” che dovrebbe accoppare i cristiani, copincollo la traduzione del testo della lettera inviata ai monaci del Monastero di Santa Caterina sul Monte Sinai, nel 625, dalla parte del Profeta Maometto e ancora conservata in originale presso quel monastero: ”Bismillah!Questo é un messaggio dalla parte di Mohammed ibn’Abdoullah, costituente un’alleanza con coloro la cui religione é il Cristianesimo: sia che noi abitiamo vicini o lontani, noi siamo con loro. Io stesso, gli ausiliari di Medina, ed i miei fedeli, noi ci portiamo a loro difesa, perché i Cristiani sono miei cittadini. E, in nome di Dio, resisterò contro chiunque li contrari. Non siano mai ostacolati in nessun momento. I loro giudici non saranno dimessi dalle loro funzioni, né i loro monaci espulsi dai loro monasteri. Nessuno dovrà mai distruggere un loro edificio religioso, né danneggiarlo, né rubare qualcosa per poi portarla ai musulmani. Chi ruba qualcosa in realtà rompe l’alleanza di Dio e disobbedisce al Suo Profeta. In verità i Cristiani sono miei alleati, e sono assicurati del mio sostegno contro tutti quelli che li indispongono. Nessuno dovrà costringerli a viaggiare o a combattere contro la loro volontà. I musulmani debbono combattere per i cristiani se é necessario. Se una donna cristiana si sposerà ad un musulmano, questo matrimonio non potrà essere celebrato senza l’approvazione della donna. Una volta sposata nessuno dovrà impedirle di andare a pregare in Chiesa. Le loro Chiese sono sotto la protezione dei musulmani. Nessuno dovrà impedirne il rinnovo e la riparazione ed il carattere sacro della loro alleanza non deve mai essere violato.Nessun musulmano deve rompere questa alleanza fino al Giorno del Giudizio Universale.”
LUIGI
02/11/10 21:19
Ritvan
MANDONNA CHE BELLO RITVAN
Ciutùr
03/11/10 09:25
Per @Ritvan Shehi
Peccato che Maometto non abbia messo queste cose nel Corano!
Ritvan Shehi
03/11/10 17:42
I cristiani nel Corano
Fratello Ciutùr, semmai prenditela con l’arcangelo Gabriele che non gliel’ha dettate e non insinuare che il Profeta mettesse nel Corano quello che gli passava per la mente che mi costringi poi a metter mano al blocchetto delle fatwa:-). Comunque, nel Corano ci sono versetti di uguale tenore sui cristiani e se quel criminale di Bin Laden e i suoi accoliti se ne fregano mica è colpa del profeta, eh! Alcuni esempi: “In verità coloro che credono, siano essi giudei, nazareni (cristiani-ndr.) o sabei, tutti coloro che credono in Dio e nell'Ultimo Giorno e compiono il bene riceveranno il compenso presso il loro Signore. Non avranno nulla da temere e non saranno afflitti.” (Corano, 2:62) “Coloro che credono, i Giudei, i Sabei o i Nazareni e chiunque creda in Dio e nell'Ultimo Giorno e compia il bene, non avranno niente da temere e non saranno afflitti.”( Corano, 5: 69) “Tra i messaggeri, a taluni abbiamo dato eccellenza sugli altri . A qualcuno Dio ha parlato, e altri li ha elevati a gradi superiori. A Gesù, figlio di Maria, abbiamo dato prove chiare e lo abbiamo coadiuvato con lo Spirito di Santità…” (Corano, 2:253) “…. Ad ognuno di voi (ebrei, cristiani e musulmani-ndr.) abbiamo assegnato una via e un percorso. Se Dio avesse voluto, avrebbe fatto di voi una sola comunità. Vi ha voluto però provare con quel che vi ha dato. Gareggiate in opere buone: tutti ritornerete a Dio ed Egli vi informerà a proposito delle cose sulle quali siete discordi.” (Corano, 5: 48)
luigi
07/11/10 16:50
lettera aperta
caro arcangelo Gabriele ,è ritvan shehi che mi manda ,hà detto , che sei tu che hai dettato il corano a mohammed , e ti sei dimenticato di dettare il fatto che , se qualcuno non gli crede o non vuole ascoltare, o semplicemente non frega nulla, non è che subito ,bisogna mettere mano alla scimitarra, o al taccuino delle fatwe e checazz . Fammi capire :tu nel corano non hai dettato la circoncisione degli uomini, eppure tutti si affrettano a farla , addirittura alcuni zelanti ,la fanno anche alle donne. Hai messo il corano in modo ,che vada sempre in favore loro , non è che sei sportivo eh, comunque ti volevo avvisare che molti di loro , stanno usando quello che hai dettato ,in modo furbesco, arriva un pazzo che ammazza chi gli pare , e altri dicono non lo conosciamo , però se si trovano alla moschea insieme nessuno gli direbbe nulla, si girano verso la pietra nera e pregano , a proposito di sassi , ma non s'era detto che tutti gli idoli andavano aboliti? , che ci fà la pietra incastonata nella kaaba, dicono che se la tocchi fa i miracoli ,bah! Ma dico se ti sei dimencato prima ,non puoi scrivercelo adesso , oppure non volevi scriverlo proprio? E poi mi sorge un un dubbio , se il libro che avete scritto è immutabile e completo, ma ai muslim servirà ancora DIO? Non è che in fonfo in fondo , pensano che allah hà già detto tutto , quindi se n'è andato in vacanza e loro fan quello che gli pare? Poi hò sentito che addirittura il CAPO s'è fatto un partito , l'hà chiamato hetzbollah,questi ,più di altri dicono , che DIO che hà creato tutto tutto il creato (passatemi ,lo sgrammatico),avrebbe creato in mezzo agli uomini i propri nemici, se questa non è la più grande bestemmia mai pronunciata cos'è?, e loro sarebbero i soldati di allah, per difenderlo , mi viene da ridere Gabriè. Scusa arcangelo , ma tu sei proprio sicuro che era proprio DIO che ti hà ordinato di dettare il corano ,a muhammad, il DIO di Abramo di Aronne ,e di Isacco di Gesù , non è che han predicato la stessa cosa , tutti questi , oppure non è che tu lavori per DIO e di nascosto lavori per shitan ? Ti aspetto ,sai dove trovarmi , mi puoi anche svegliare di notte. luigi
Ritvan Shehi
10/11/10 17:33
x Luigi
Gentile Luigi, leggi meglio i miei scritti: Ritvan ha (non “hà”, pazienza se te ne freghi di Maometto, ma abbi almeno un po’ di rispetto per l’ortografia del dolce idioma dantesco) detto che l’Arcangelo Gabriele non ha messo nel Corano il testo della lettera di Maometto ai monaci del monastero di Santa Caterina. Tutto qui. In quanto al fatto della libertà di credere o non credere al Corano senza rischiare il collo, (mentre per quanto riguarda il mio blocchetto delle fatwa un po’ di senso dell’umorismo in pillole non ti farebbe male) quella c’è, rileggiti il mio commento…anzi te lo reincollo qui il relativo versetto:” “…. Ad ognuno di voi (ebrei, cristiani e musulmani-ndr.) abbiamo assegnato una via e un percorso. Se Dio avesse voluto, avrebbe fatto di voi una sola comunità. Vi ha voluto però provare con quel che vi ha dato. Gareggiate in opere buone: tutti ritornerete a Dio ed Egli vi informerà a proposito delle cose sulle quali siete discordi.” (Corano, 5: 48) P.S. Salutami tanto l’Arcangelo Gabriele quando lo vedi:-).
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