Sabato 4 Febbraio 2012
Per ricevere la Newsletter dell'Occidentale
L'uovo di giornata

Il Times non può permettersi di dare del buffone al Cav.

3 Giugno 2009

Stavolta la misura è davvero colma. Mentre in Gran Bretagna un ministro di Sua Maestà – e neanche uno qualsiasi, il ministro degli Interni in persona, Jacqui Smith – si appresta a rassegnare le dimissioni per aver fatto figurare nella nota spese a carico del governo l'affitto che il marito avrebbe fatto di due film pornografici, il Times che fa? pensa bene di tornare sulle vicende personali (ma purtroppo non solo) di Silvio Berlusconi.

Il titolo dice tutto: “Scivola la maschera del clown”. Poi si capisce ancora di più: “L’aspetto più sgradevole del comportamento di Silvio Berlusconi -si legge - non è che egli sia un clown sciovinista, né che rincorra donne che hanno meno di 50 anni di lui, approfittando della sua posizione per offrire loro lavoro come modelle, assistenti personali e anche, assurdamente, candidature al Parlamento Europeo. Quello che è più scioccante è l’assoluto disprezzo con cui si rivolge all’opinione pubblica italiana. Il libertino attempato – continua uno dei più prestigiosi quotidiani inglese – può trovare divertente, o anche coraggioso, comportarsi da playboy, vantando le sue conquiste, umiliando sua moglie e facendo commenti che molte donne giudicherebbero grottescamente inappropriati […] Ma quando vengono poste legittime domande su relazioni che sfiorano lo scandalo e i giornali lo sfidano a dare spiegazioni che, al meglio, sembrano sconcertanti, la maschera del clown cade […] Non sono solo gli elettori italiani a chiedersi che cosa stia accadendo, lo fanno anche stupefatti gli alleati dell’Italia”.

Ma - ci chiediamo - quale giornale italiano si è mai permesso di lanciare simili offese ai danni di un premier straniero, al punto di chiamarlo "buffone sciovinista"? Sotto quale testata, anche la più irriverente mai pubblicata nel nostro paese, è mai capitato di leggere che Carlo d’Inghilterra è un feticista, fedifrago (ai tempi era ancora sposato con lady D) e inadeguato ad essere re, per aver pronunciato a Camilla frasi del tipo “Io vorrei vivere solo dentro i tuoi pantaloni” o “vorrei essere il tuo Tampax”? E se fosse accaduto gli inglesi come avrebbero reagito?

Quello del Times è un articolo che colpisce tutti gli italiani (Pd escluso, naturalmente, a cui storicamente dell’essere italiani è importato sempre ben poco). E che scredita il nostro paese al punto da degradarlo a paese di serie C, in cui la volontà degli elettori non è più sovrana ma derisa e oltraggiata nei modi più sfrontati e arroganti.

In molte altre occasioni siamo stati indulgenti, in nome di una libertà di stampa che sempre più è diventata licenza di offesa. Ma stavolta ci sentiamo più di altre colpiti nell’orgoglio nazionale e ci chiediamo perché mai il ministro degli Esteri Frattini non chieda delle scuse ufficiali per tanto gratuito vilipendio.

 

Commenti
Camillo Berneri
03/06/09 13:21
una domanda che esige una vostra risposta
Vorrei rivolgere, a voi dell'Occidentale, una semplice domanda. Considerato che, a vostro giudizio, Berlusconi non può essere criticato da Repubblica e altri quotidiani italiani perchè comunisti e spinti da odio verso di lui, né possono a vostro parere permettersi di farlo il Times, l'Economist o qualsiasi altra testata straniera perchè (sorprendentemente)sono la longa manus della sinistra all'estero, mi chiedo: secondo voi, è ammessa la critica a Berlusconi o no? e, se sì, chi può farla? vi chiedo, seriamente, di fornire una risposta a questa domanda
marco
03/06/09 13:27
Perchè a questo governo la
Perchè a questo governo la dignità nazionale non importa più di tanto:Si cominciò con la Spagna,a cui,invece di chiedere scuse ufficiali,si inviò un ministro a "spiegare" e,dopo,abbiamo preso ceffoni un pò da tutti.
stefano quadrio
03/06/09 13:33
La differenza
la differenza è che in inghilterra il ministro ha sentito il dovere di dimettersi e non il bisogno di attaccare giornali, giudici, opposizione etc.
Andrea Battaglia
03/06/09 13:51
alleatiangloamericani
Se le critiche fossero venute da personaggi politici o istituzionali avrebbe senso chiedere a Frattini di intervenire (magari, com'è suo costume, in qualche bel salotto televisivo a sparare banalità a raffica). Ma le critiche provengono da giornali sui quali non si può chiedere ad un governo di un altro paese, peraltro notoriamente italofobo, di esercitare la censura. Se così fosse, accuserebbero Berlusconi di estendere gli editti bulgari anche fuori dall'Italia. In tal senso, il comportamento del Presidente del Consiglio si sta rivelando più saggio: ha probabilmente capito che la stampa inglese cerca disperatamente un sostituto europeo al record di cattivo gusto e di gaffes che la famiglia reale detiene da decenni e che per secoli continuerà a detenere. Ciò non toglie comunque che qualcuno, forse, dovrebbe spiegare al Times che non è il caso di confondere Berlusconi con Profumo, ministro inglese noto frequentatore di puttane (Ehm, spiacente ma è così) cui peraltro confidava anche segreti militari di Stato. I giornali americani poi...due nomi, due garanzie d'imbattibilità per record di corna e manie sessuali: Kennedy e Clinton. Davvero non c'è storia: gli americani e gli inglesi ci superano sempre, soprattutto in vizi ed ipocrisie.
03/06/09 13:52
Mentre, la sinistra inglese,
Mentre, la sinistra inglese, cade rovinosamente sotto lo scandalo che ha visto i compagni d'Albione del partito laburista, caricare sulle spalle dei propri elettori persino ciò che spende per guardarsi i porno, il Times, fa da velo a Brown, e assieme ad altri insulti, dà del clown smascherato a Berlusconi. Il Times, invece di cimentarsi in insulti all'estero farebbe bene a chiedersi che valore si può dare a un paese come l'Inghilttera che è governato da onanisti che fanno pagare al contribuente inglese anche le spese delle proprie masturbazioni.
terzodestriero
03/06/09 13:58
la differenza2
...l'altra differenza è che i Reali inglesi, accusati da trent'anni di cose ben peggiori ed artefici di uscite ben più ridicole e scandalose sono inamovibili, e - lungi dall'abdicare - continuano a trasmettersi troni, castelli e danaro. Del resto, buon sangue non mente: Enrico VIII docet... Altro che ministri che si dimettono!
kelly
03/06/09 14:14
stefano quadrio
no, la differenza è che le accuse nei confronti del ministro sono provate, quelle nei confronti di berlusconi non sono nemmeno "formulate", tant'è vero che repubblica è sempre stata molto attenta a "stare sul vago" per evitare querele.... si insinua, ma non si accusa, e tantomeno si dimostra per gli aerei di stao, si sta muovendo la procura, ma questo non significa che ci sia già una condanna. io ricordo "altri" che erano andati a vedere il GP di formula 1 ( con parenti e amici) con l'aereo di stato, lei no? ma non mi risulta si siano dimessi, nè che siano in galera. così come non mi sembra che il "tampax di camilla",l'adultero che "forse" ha fatto ammazzare la moglie, sia più l'erede al trono
Anonimo
03/06/09 14:36
gentlemen??
condivido la vostra indignazione per l'articolo apparso sulla stampa inglese e chiedo anch'io al ministro Frattini di attivarsi al più presto nei confronti del governo inglese per chiedere le scuse ufficiali. Caterina Verri
daniela
03/06/09 15:09
Napolitano intervenga
Oltre al Times, è stato anhce aperto il sito Open democracy dove si invita l'EU a intervenire in Italia. Nell'editoriale del Times su Berlusconi clown, si minacciava di fare intervenire la Nato, perché Berlusconi tradirebbe la democrazia e ci sono molti post di italiani anti-PdL che chiedono un'invasione come in Iraq. Il Presidente della Repubblica deve intervenire richiamando l'ambasciatore britannico in Italia e chiedere scuse dal Times e dal sito Open Democracy.
pensieriliberi.iobloggo.com
03/06/09 16:13
La canagliata del Times
Poveri Inglesi! Invece di pensare ai loro fetidi panni sporchi vengono a cercare rivalsa in Italia insultando il Capo del governo. E per quanto rigurada i macho italiani sono come sempre pieni d'invidia sin dai tempi della Regina di Scozia e delle disavventure di D.H.Lawrence. Una volta si parlava di umorismo inglese, così fine, oggi possiamo parlare di bacchettoneria di impotenti. Bisogna capirli... hanno la nebbia e noi il sole mediterraneo.
Anonimo
03/06/09 16:26
Times: articolo contro Berlusconi di Richard Owen
Condivido appieno il vostro articolo di commento agli insulti del Times rivolti al nostro Presidente del Consiglio. Mi avete tolto le parole di bocca! Lo sterco in cui affonda le mani Richard Owen, corrispondente da Roma di quello che un tempo fu un giornale serio, è lo stesso che la nostra sinistra sparge regolarmente a badilate, essendo insieme ai suoi sodali, disposta ad immergersi nella merda fino al collo, nella vana speranza di colpire il governo in carica ed il suo presidente del consiglio. Ma io dico a questa sinistra: attenti all'onda!! Quanto a Richard Owen, credo si dovrebbe rispedirlo a casa come persona non gradita in Italia, anche perchè i suoi scritti, oltre allo sdegno possono generare sentimenti malevoli che (spero non si arrivi a tanto) potrebbero indurre qualcuno a dolorose ritorsioni.
Yanez
03/06/09 17:19
Il Cav. espiatorio
Gli è che ormai il nostro presidente del Consiglio svolge nel mondo la funziona ingrata che già da diversi anni gli tocca svolgere in Italia: chi ha qualcosa da nascondere o da rimproverarsi, in campo pubblico o privato, può sempre svicolare parlando male di Berlusconi e così sentirsi migliore di qualcuno, per un po'. Fateci caso...
stefano quadrio
03/06/09 17:35
Sono stato frainteso
La differenza di cui parlavo si riferiva alla diversità di reazione rispetto a una sentenza che, anche se non definitiva, definisce il nostro Presidente del Consiglio un corruttore e alla scoprta di un peculato del valore di pochi euro a carico di un parente di un ministro. Le vicende di gossip non hanno ovviamente nessun rilievo, anche se avrei preferito una reazione meno infantile da parte di Berlusconi.
Giovanna
03/06/09 20:22
guardare il dito e non vedere la luna
Carissimi Signori, è spiazzante constatare che così tanti italiani non si rendano conto di ciò che è palese a molti. Fuori dall'Italia, dove le notizie non vengono filtrate o censurate, la verità è sotto gli occhi di tutti. Nel nostro paese i servi del padrone lavorano per nascondere una verità sempre meno nascondibile. Come è possibile che non ci si indigni davanti a sentenze come la "mills", davanti alle bugie del signor Berlusconi, ai personaggi beceri a cui è stato affidato il governo del paese? Spero che l'Europa intervenga davanti a quello che ormai non è più solo un problema italiano, ma un pericolo per la democrazia Europea. Per favore, aprite gli occhi!
ALDEBARAN
04/06/09 05:14
COSA NON SI FA PER VENDETTA
Times = Murdok Sky = Iva come per tutte le televisioni La storia viene da lontano, esattamente dall'anno 2008 quando l'attuale governo allineò l'IVA di tutte le televisioni private (gli abbonamenti per intenderci) ad un'unica aliquota. A quel tempo, con il favore del governo del mortadella, il nodtro Murdok godeva, per i suoi abbonamenti, di un'IVA esattamente al 50%. Ora che i suoi giornalisti del Times, ovviamente considerati dalla sinistra italiana "liberi", si siano scatenati nel gossip contro Berlusconi, la dice lunga. Ma tant'è, la Kultura è nuda. E i suoi estimatori squadristi, in quanto minoritari e pretenziosi nel chiedere spazio politico senza averne il diritto, la cavalcano.
domenico
04/06/09 10:28
Antenati (nostrani)
Sed maxime adulescentium familiaritates [Catilina/Berlusconi] adpetebat: eorum aimi molles etiam et aetate fluxi dolis haud difficulter capiebantur. Nam ut quoiusque studium ex aetate flagrabat, aliis scorta praebere, aliss canes antque equos mercari; postremo neque sumptui neque modeastiae suae parcere, dum illos obnoxions fidosque sibi faceret. Scio fuisse nonnullos, qui ita existimarent iuventutem, quae domum Catilinae frequentabat, parum honeste pudicitiam habuisse... (Sallustio).
Stefano Petrusano
04/06/09 11:18
Contenzioso
Si potrebbe proporre un gentlemen's agreement: il "Times" potrebbe utilizzare espressioni più rispettose verso il Capo del Governo, in linea con la stampa italiana; il Presidente del Consiglio potrebbe dimettersi, in linea con la prassi britannica...
Giovanni
04/06/09 12:15
Intervenga l'ambasciatore!
Mi domando cosa aspetti il nostro ambasciatore a Londra ad intervenire (come ha già fatto in passato) con una lettera al quotidiano in questione!
04/06/09 13:33
Credere i giornali veri perche' stranieri e' il colmo...
...del provincialismo. Specialmente quando la campagna contro Berlusconi occupa tanti giornali quasi tutti in Inghilterra, e nessuno di questi riporta fatti (o commenti) nuovi...
roby
04/06/09 22:37
Il Times
Perchè non inviare molte mails a questi signori? Qual'è la mail del Times?
andy
05/06/09 10:33
Menomale che qualcuno ci
Menomale che qualcuno ci apre gli occhi,viviamo in un paese che censura le foto del premier che a palle al vento corre dietro le ragazzine.Che schifo di paese,meritate il governo buffone che avete.L'Italia è il medioevo della demoscrazia,l'illusionismo della libertà.Il nord europa e la Spagna ci guardano dall'alto con giusta compassione,ormai siamo ridicoli.Il ns.premier fa ridere tutto il mondo, e non certo per simpatia! C'è un che di patetico,di compasionevole negli sguardi dei nord-europei e degli spagnoli,simile a quello del genitore che guarda il bimbo impacciato che cerca di comportarsi da adulto.Berlusconi al governo del paese è come un bimbo goffo che imiti conduttore di autobus...fa sorridere.Ma in Italia,ovvio,non conta né chi ha cervello,né chi ha senso critico...conta chi fa ridere e le spara più grosse!
Andrea Battaglia
05/06/09 13:40
democrazia nazionale
La prossima volta, prima di eleggere chi ci dovrà governare, chiederemo il permesso ai paesi stranieri - magari con un questionario calibrato sull'indice di gradimento. Così ritorneremo davvero ad essere provincia (o colonia?!?) d'Europa. Ma la gente lo legge, poi, quello che scrive? Dispensa lezioni di democrazia commisurando la sovranità democratica di uno Stato al livello di successo riscosso presso gli altri paesi; bel paradosso lamentarsi della cattiva fama dell'Italia in Europa partendo da un presupposto che svilisce l'Italia mille volte di più! Mah meglio essere buffoni e giullari che servi come i paladini della moralità nazionale in Europa...
Ritvan Shehi
06/06/09 11:36
Libertà di stampa e parole in libertà
Concordo con Giovanni: l'ambasciata d'Italia a Londra avrebbe dovuto scrivere al giornale inglese, esigendo delle scuse. Perché la sacrosanta libertà di stampa e di critica non dovrebbe scadere in parole in libertà e insulti beceri del tipo "clown", specie se indirizzati a un Capo di Governo di un Paese membro dell'UE.
paolo
06/06/09 16:20
replay a andy
ma tutta questa gente che si vergogna dell'italietta, perchè non approfitta della libertà di movimento che c'è e non si trasferisce in quei meravigliosi lidi che sono i paesi nordici o l'inghilterra o la novissima spagna? forse che lorsignori sono spettatori innocenti e vittime indifese del degrado che li sta sommergendo? e pensano che altrove il senso civico sia strabordante e ponga quelle società al riparo da satrapi e volgari clown? ma lorsignori guardano solo disneychannel?
Anonimo
21/05/10 23:51
l italietta diretta da
l italietta diretta da buffoni sostenuta da servi forse la verita non vi piace ma e questa la realta il problema non e il times il problema e un paese senza storia
l'Occidentale è protetto da Kaspersky
© 2007-2011 Occidentale srl. Tutti i diritti riservati. redazione@loccidentale.it
L'Occidentale è una testata giornalistica registrata. Direttore responsabile: Giancarlo Loquenzi.
Registrazione del Tribunale di Roma n° 141 del 5 Aprile 2007
Concessionaria in esclusiva per la pubblicità: Arcus Pubblicità srl