Lunedì 6 Settembre 2010
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Reintegro insostenibile per le Poste

Nessuna norma anti-precari,
solo uno stop alle assunzioni inutili

28 Luglio 2008
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Ricordate l’ultimo film di Massimo Troisi? L’attore napoletano, prematuramente scomparso, impersonava un postino avventizio, assunto apposta per portare nel buen retiro italiano di Pablo Neruda la corrispondenza del poeta in esilio dorato. Se quel postino (intendiamo il personaggio) fosse ancora vivo oggi avrebbe avuto la possibilità di essere assunto stabilmente alle Poste riscuotendo per di più tutti gli arretrati. 

E’ l’esito di una giustizia del lavoro tanto “compassionevole” da divenire eversiva. Una giurisprudenza ormai consolidata impone a Poste italiane di assumere a tempo indeterminato tutti gli avventizi che – ai sensi delle norme contrattuali di volta in volta vigenti – hanno compiuto dei turni di lavoro (trimestrali o semestrali). Questo è il problema da risolvere dal momento che le Poste non possono sopportare il carico di un imponibile di manodopera (per decine di migliaia di persone) di cui non saprebbero che farsene, per di più sopportando gli oneri di anni di stipendi arretrati (dovuti anche in mancanza di prestazione lavorativa). C’è da dire che mai le Poste avrebbero proceduto a tali assunzioni se avessero supposto un esito tanto devastante. 

Per far fronte a tale situazione, in occasione della fase caotica degli emendamenti (tanti sono stati gli errori e i difetti) è passato un emendamento che taglia la testa al toro: se un giudice riconosce l’illegittimità di un rapporto a termine la sanzione per il datore non è più l’assunzione a tempo indeterminato ma il versamento di una penale variabile tra 2,5 e 6 mensilità. Il fatto è che alla norma è stata data un’efficacia di carattere generale. In sostanza, tutti i precari che ottengano dal giudice il riconoscimento del loro buon diritto a rivendicare la stabilità dovranno accontentarsi di una tutela consistente nel risarcimento del danno attraverso la corresponsione della penale prevista per i licenziamenti ingiustificati nelle aziende con meno di 16 dipendenti. Le interpretazioni della norma non sono univoche. Alcuni sostengono che la disposizione si applica soltanto ai giudizi in corso, altri che vale anche per le cause future. Non sarebbe stato sicuramente facile stabilire una disciplina ad hoc per le Poste. 

Ma è questo il compito che dovrà svolgere il Senato per evitare che aumenti il divario nel mercato del lavoro e si continui a gravare di ulteriore flessibilità le figure professionali che già lo sono, mentre non viene affrontato il nodo della rigidità dei settori protetti (chi scrive ha presentato, nella generale indifferenza della maggioranza, un progetto di legge per la riforma dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori). L’agitazionismo in cerca d’autore dell’opposizione e dei sindacati, però, è pretestuoso e sterile. La sinistra non riesce a liberarsi della retorica delle precarietà, ma il centro-destra dovrebbe prestare più attenzione. Altrimenti l’opinione pubblica non capirà che il vero scandalo sta nel riempire le aziende pubbliche di organici inutili.

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Commenti
Nicola
28/07/08 11:51
Sinistra di farisei
Ecco un riassunto del comportamento ipocrita della Sinistra italiana sul precariato. 1) Il precariato viene introdotto in Italia dalla Sinistra durante la legislatura 1996-2001. 2) Non appena Berlusconi andò al Governo nel 2001 la Sinistra farisaica cominciò a gridare allo scandalo contro il precariato ... 3) Nel 2006 la Sinistra è tornata di nuovo al governo e non ne ha quasi più parlato e, soprattutto, in due anni non ha fatto NIENTE; anzi, è solo stata capace di imporre balzelli a tutti, danneggiando soprattutto i meno abbienti ed il ceto medio (un ricco, invece, non si impoverisce di certo se paga qualche centinaio di euro di tasse in più l'anno). 4) Nel 2008 il Centro-Destra torna al governo ed i farisei ricominciano a gridare … Questo comportamento ha un nome: IPOCRISIA FARISAICA! Conclusione: alla Sinistra italiana non importa un fico secco dei lavoratori e dei giovani senza lavoro. Del resto, cosa ha fatto la Sinistra negli ultimi due anni? Praticamente niente: solo bravi a parlare e mettere tasse. Devo dire, però, che in certi casi la dignità di chi lavora impone di impuntarsi, poiché c'è sempre qualche "Don Rodrigo" di turno che cerca di calpestare la dignità ed i diritti di qualcuno. Talvolta è infatti lecito e doveroso esigere giustizia. Del resto, viviamo in una democrazia ed in una repubblica democratica e non è accettabile che taluni possano fare quello che vogliono calpestando altri essere umani. Il Centro-Destra, da questo punto di vista, deve essere assai più prudente. Occorre ricordare, infine, che non è possibile introdurre costantemente delle "sanatorie" che regolarizzino sistematicamente chi è entrato a lavorare con i contratti più svariati (spesso senza concorso). Ma, soprattutto, non dimentichiamo che la permanenza nel proprio posto di lavoro non può essere un "diritto assoluto" (che non comporta doveri), simile ad un privilegio di natura feudale; una sorta di vero e proprio privelegio eterno. La permanenza sul posto di lavoro deve essere meritata, con l'onestà e l'efficienza. Altrimenti l'Italia andrà a rotoli.
Avv. Giovanni Masala
28/07/08 12:13
Reintegrazione ?
Purtroppo come spesso accade in Italia, si forniscono informazioni sbagliate; e quanto scrive Giuliano Cazzola ( L'occidentale quotidiano ,)dal punto di vista tecnico, lo è. La Giurisprudenza della Cassazione a SS.UU. risalente al 2002 ha fissato il principio secondo cui in caso di apposizione di un termine di durata al contratto di lavoro privo di giustifcazione ai sensi di legge ( legge 56/87 e Dec. Leg. 368/01), al lavoratore NON E' CONCESSA la tutela reale ex art. 18 stat. lav. poichè essa si applica alla sola fattispecie dei licenziamenti, che non ricorre in caso di disdetta del contratto a termine. Al lavoratore spetta la riassunzione , con effetto anche economico, dal giorno in cui ha formulato l'offerta reale della prestazione lavorativa. Ora, si dice che il punto della vicenda sia la rovinosità delle conseguenze, che se conosciute da Poste Italiane spa avrebbero portato a scelte diverse. Ohibò: ma se i lavoratori erano assunti a termine perchè le Poste o li hanno assunti a termine senza che sussistevano le condizioni o li hanno confermati in servizio oltre la seconda volta ? ? Secondo Ohibò; le conseguenze sono note da sei anni: la sentenza della Cassazione risale all'ottobre del 2002 ( esattamente otto ottobre ) Sono passati sei anni e le Poste Italiane hanno continuato ad infrangere la legge benchè le conseguenze fossero note o comunque conoscibili? Mi risulta che anche Alitalia abbia in atto un consistente contenzioso sui contratti a termine ; che si tratta forse di un aiuto di Stato ad Alitalia ( anche ) cammuffato e schermato attraverso lo specchietto delle allodole per le Poste ? Sono ignoranti, incapaci,insipienti i dirigenti delle Poste ? Hanno preso fior di quattrini ! Bene che lo Stato eserciti l'azione di responsabilità nei loro confronti .Cazzola dovrebbe rispondere a questa domanda : perchè non si fa così ? Risale dallo stomaco l'amara considerazione sulla incompetenza della classe politica italiana ; Ahimè, almeno allo stato, è impossibile; mi viene agli occhi il filmato passato dal SKY News 24 ove si vede una deputata della destra lamentarsi perchè le era stata assegnata una posizione troppo in alto alla Camera dei Deputati ; così da non poter vedere quali indicazioni dava il capo gruppo per le votazioni!!! Sono incompetenti e pure se ne lamentano ! Che forse avesse ragione il deputato Mele ? Sarà la lontananza ? O....
grazia
28/07/08 12:36
non so se sai cosa vuol dire
non so se sai cosa vuol dire essere precario...tu non lo sei altrimenti non avresti scritto tutte queste....belle parole. Io sono precaria da 4 anni in una grossa azienda, ho una laurea ed un dottorato di ricerca, ogni giorno lavoro per almento 12 ore al giorno e sai una cosa?? Questa azienda se ne guardera'bene dal mandarmi via perche' io come tanti altri ormai siamo parte integrante di essa...ma d'altra parte si guardera' bene anche dall'assumerci e sai perche'? perche' non essendo una lavoratrice a tempo indeterminato non sara' costretta a darmi aumenti di merito, graticiche o livelli e potra' indisturbatamente e legalmente continuare a farmi contratti a tempo determinato con un inquadramento da sesto livello che, nell'azienda in cui lavoro, e' quello che un tempo avevano coloro che non avevano neanche il diploma... Non e' vero che la sinistra non ha fatto niente...non ti dice nulla 247/2007?? Visto che non sei un precario probabilmente no...allora forse e' il caso che tu vada a leggerla perche' con quella legge, che noi precari conosciamo a memoria, avevamo cominciato a sperare che potesse cambiare qualcosa.....
Anonimo
28/07/08 13:19
Certo è che se un
Certo è che se un lavoratore è da anni in giudizio con le Poste, dopo aver avuto un giudizio di reintegro in prima istanza, dopo aver vinto in appello... Subire poi un provvedimento del genere non è proprio il massimo, ma è giusto? Ci vogliamo mettere nei panni del lavoratore che sono 5 anni che lavora per le Poste, vi sembra normale?
Alberto
28/07/08 16:11
Chi è più farisiaco?
Di assunzioni "inutili" in effetti ce ne sono: ne è un esempio perfetto quella di Giuliano Cazzola nel parlamento italiano. A parte la battuta (che sarebbe da rendere obbligatoria ogni volta che si commentano le ridicole riflessioni del Prof. Cazzola)volevo rispondere a una questione seria sollevata da quel signore che ha definito farisiaca la SINISTRA italiana in tema di precariato. Concordo con quel Signore se ha l'accortezza di evitare la parola SINISTRA. Infatti è assoluatmente vero che il primo govenro di centro-sinistra (TREU è un democristiano) ha introdotto le norme precarizzanti e il secondo, durato solo 20 mesi, ha fatto benpoco (quello attuale vuole cancellare anche il limite dei 36 mesi introdotto dal governo Prodi). Il problema è che sia la prima ma soprattuto la seconda esperienza del centro "trattino" sinistra al Governo sono state troppo poco di SINISTRA e molto di centro facendo politiche rigoriste e liberiste. Io mi chiedo: dov'era questo signore quando l'ala SINISTRA (PRC,SD,PDCI)veniva attaccata da tutti proprio perchè voleva far rispettare il programma di governo proprio nelle materie sociali e del lavoro ? (modifiche alla legge Biagi, pensioni, scalone, lavori usuranti)?
Lucapino
28/07/08 17:18
I precari nel mondo
In Cina e in Giappone il numero dei precari é prossimo al miliardo ma non fanno tutto questo casino, in compenso (guarda che combinazione) sono ben più competitivi di noi. Senza andare lontano anche nella vicina francia e nella svizzera, si puo essere licenziati, fatto salvo che, come é giusto, c'è una certa protezione (non l'immunità) per l'anzianità di età e di servizio. Da noi in pratica solo la magistratura può licenziare: cioé mai, anche quelli che frugano nelle valigie dei viaggiatori: ripresi dalle telecamere: c'é insufficienza di prove. D'altro canto perché la magistratura deve prendersi queste grane e passare per antisociale? Se l'impresa deve pagare per licenziare non licenzierà mai chi svolge un lavoro utile.
Nicola
28/07/08 21:52
Condivido parole di Lucapino
Condivido pienamente quanto scritto da Lucapino. Per la sinistra italiana una volta ottenuto un lavoro si diventa intoccabili. Si può sciogliere qualsiasi cosa, compreso un matrimonio, ma non un contratto di lavoro. Tutti al proprio posto, dunque, "per omnia saecula saeculorum" ... Per la sinistra una persona merita di rimanere al proprio posto persino se non produce ed è un incapace (posto di lavoro che magari certi raccomandati-cialtroni hanno ottenuto grazie ad un "calcio", oltre che ad un bel "pezzo di carta" conseguito in una delle tante pseudo-università italiane che la sinistra vuole finanziare a tutti i costi a prescindere del porcile imperante al loro interno). Naturalmente, tutto ciò con la benedizione di magistrati insediati per "diritto divino" ... Ecco perché l'Italia va a rotoli. Il problema sono i sindacati e la magistratura. Bisogna esautorarli del loro potere!
Alberto
29/07/08 10:13
PER Nicola e Lucapino
I commenti dei Signori Nicola e Lucapino mi sembrano fuori tema. La riflessione riguarda la norma c.d. "antiprecari" che nulla ha a che vedere con la possibilità di licenziare i lavoratori ma anzi, rappresenta una "furbata" del Governo (che poi smentisce anche se Cazzola sembra apprezzare l'emendamento) regalata sul piatto alla Confindustria. Ciò detto, mi preme di ricordare a qui Signori, che la favola secondo la quale la legislazione italiana impedisce di licenziare i lavoratori è da tempo superata. La legislazione italiana impedisce solamente ai "padroni" di licenziare come e quando vogliono, senza addurre alcun motivo, licenziare cioè come ai tempi dei padroni delle ferriere: solo con il gesto della mano. Inoltre, la giurisprudenza del lavoro(che forse quei Signori non hanno mai consultato) non è così filo-sovietica come credono. (I Giudici difficilmente hanno sindacato nel merito l'opportunità economica di un licenziamento, opportunità che viene rimessa alla libera valutazione dell'imprenditore). Saluti,Alberto.
CIRO GUADAOGNO
29/07/08 15:54
DITTATURA
NON E' COSI' CHE SI FA'. IL TIZIO CHE HA PROPOSTO L EMENDAMENTO, NON PUO' FARLO IN SORDINA, IN MANIERA SUBDOLA, 1 GIORNO PRIMA DELLA SCADENZA DGLI EMENDAMENTI PER LA FINANZIARIA. UN PAESE CIVILE, ADOTTA IL CONFRONTO, IL DIALOGO E' SINONIMO DI DEMOCRAZIA E LIBERTA'. STIAMO VIVENDO IN UNA SITUAZIONE POLITICA CHE FA DA PREMESSA ALLA DITTATURA. NORMA BLOCCA PROCESSI, TAGLI AD ASSEGNI SOCIALI, PENSIONATI ALLA DERIVA, 1 DESTRA VILE CHE TUTELA COLORO CHE SONO PIU' RICCHI. PERCHE' NON SI E' INTRODOTTO UN EMENDAMENTO CHE TAGLIA GLI ESOSI STIPENDI DEI POLITICI, CHE ABOLISCA IL DIRITTO ALLA PENSIONE DOPO POCHI GIORNI DI POLITICA, PERCHE' NON SI REGOLARIZZANO I PORTA BORSE, L' ITALIA E' QUESTA, QUESTA E' LA MAFIA, QUESTO E'SOPPRUSO. SPERO IN UNA GIUSTIZIA DIVINA DOVE AD INIZIARE A PAGARE SIANO I LADRI LEGITTIMI DAI QUALI SPESSO NON CI SENTIAMO RAPPRESENTATI. VERGOGNA! VERGOGNA! IL LAVORO E' UN DIRITTO FONDAMENTALE DELLO STATO. RICORDIAMOCELO. VERGOGNA!PS: ORA LORO SI FANNO LA PAUSA ESTIVA A BORDO DI YACHT E NOI AD INTOSSICARCI A CASA ASPETTADO LE DECISIONI DEI CORROTTI. OCCORRE PROTESTARE CON LA VIOLENZA NIENTE FIACCOLATE, MA RAPPRESAGLIE...
giuseppe
16/08/08 18:04
La solidarietà è solo una questione di facciata
Ho letto con attenzione i commenti degli intervenuti, e devo dire che guardando da diverse angolazioni non si può dare torto a nessuno degli esimi signori poichè ciò che va bene ad uno va male per un altro e viceversa. La cosa più difficile attualmente ma forse anche nel passato è essere sensibili alle richieste altrui, quelle vere e sacrosante, non concentrando l'attenzione solamente ai propri protetti politici, cioè quelli che in fase elettorale, avendo una certa potenzialità di elettori, dettano le proprie condizioni ai politici eletti i quali loro malgrado sono costretti a dover chinare il capo per non rischiare la poltroncina che assicura loro tanto benessere, alla faccia dei poveri pensionati, dei lavoratori che perdono la vita sui posti di "lavoro" ?!!, ai poveri cretini precari sfruttati e illusi ancora una volta. D'altronde il nostro caro politico, salvo rarissime eccezzioni, cosa può fregargli di chi il lavoro lo deve imprecare quotidianamente: chi ha lo stomaco pieno se frega degli ed è meschino chi cerca di fare i soliti discorsoni diplomatici appoggiando un pò la destra e un pò la sinistra ma senza scen dere in campo per chi ne ha bisogno veramente e con il massimo della solidarietà. Probabilmente sono proprio questi ultimi che contestando le risoluzioni mai adottate sui precari e facendosi paladini dell'altra parte della riva in realtà sono i veri fannulloni della società, quelli che occupano posti indegnamente e portandosi lo stipendio senza il minimo sforzo. Aiutate i precari che lavorano per se stessi e per quelle canaglie che non fanno nemmeno un'ora di lavoro al giorno ma solo malattie, ferie, recuperi ore in esubero e per giunta premiati anche con cospicue ore di STRAORDINARIO. Giù la maschera ipocriti. Licenziamo i fannulloni quando siamo certi che lo sono non come fa l'eccellentissimo Brunetta che dà i preavvisi con una ridicola legge mettendo in guardia i suoi fedelissimi fannulloni elettori. LE LEGGI CI SONO DA SEMPRE: SEMPLICEMENTE NON SI APPLICANO PER EVIDENTI MOTIVI DI CLIENTELISMO POLITICO. Ogni tanto approfittando della distrazione di noi tutti, presi dai tanti problemi quotidiani, si inventano una "nuova legge"?!!! riveduta e corretta ma risalente al periodo dell'impero romano e tanti cretini e sostenitori squallidi applaudono. Siate seri ammesso che ne conosciate il significato.Tutti hanno diritto a realizzare la propria esistenza e spero che il buon Dio sappia porre fine alla supremazia degli arroganti.
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