Mercoledì 23 Maggio 2012
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Luna di miele

Decoro urbano, sicurezza e scuola spingono la popolarità di Berlusconi

16 Settembre 2008

Silvio Berlusconi arriva negli studi di Porta a Porta al termine di una giornata piena di tensioni: il crack finanziario del colosso americano Lehman Brothers che ha scatenato il panico nelle Borse, la trattativa al vetriolo con i sindacati sulla vertenza Alitalia, le maestre che si presentano al primo giorno di scuola con il lutto al braccio per contestare la decisione del governo di tagliare 87 mila cattedre. Eppure ieri il premier, ospite della puntata inaugurale del talk show condotto da Bruno Vespa, riesce a tenere i nervi saldi, individua soluzioni, rassicura gli italiani sulla crisi economica e annuncia nuove misure che l’Esecutivo è pronto a varare. 

Partiamo dalle novità: il Cavaliere dichiara guerra a chi imbratta i muri delle città. «Il ministero dell’Ambiente sta studiando un intervento per eliminare questa abitudine di sporcare i muri – rivela Berlusconi - qualcosa che rende le nostre città più simili a quelle africane che a quelle europee». 

L’operazione anti-graffiti va ad aggiungersi alle misure per pulire Napoli dai rifiuti e al disegno di legge per togliere le prostitute dalle strade presentato la scorsa settimana dal ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna. Prevedere il carcere per clienti e lucciole che esercitano in luogo pubblico non eliminerà il problema della prostituzione ma, appunto, servirà come deterrente per uno scandalo che si consuma ogni giorno a cielo aperto. Sono necessari ulteriori interventi per evitare lo sfruttamento di donne e minori, ma intanto il provvedimento contribuisce a formare un inedito “pacchetto sul decoro urbano” che si affianca al più noto “pacchetto sicurezza” varato dal consiglio dei ministri quattro mesi fa.

D’altronde, secondo un sondaggio di Ipr Marketing per Repubblica.it,  il ddl antiprostituzione, il giro di vite sulla sicurezza e la riforma scolastica sono i temi che spingono in alto la popolarità della maggioranza. A settembre il consenso per l’Esecutivo aumenta del 2% rispetto a luglio e sale al 54%. Mentre il gradimento per il premier Berlusconi registra un incremento di cinque punti percentuali e tocca quota 60%. Sempre secondo il sondaggio, nello stesso periodo è calata la fiducia nei confronti del Partito Democratico e dell’Italia dei Valori, mentre rimane stabile l’Udc.

Per quanto riguarda i ministri, è  il titolare del Viminale Roberto Maroni il più apprezzato, seguito da Frattini e Tremonti. Ma chi ha registrato l’aumento più significativo è Mara Carfagna, il cui consenso passa dal 38 al 42%, proprio in seguito alle nuovi leggi sulla prostituzione.

 

Durante la puntata di Porta a Porta il premier è stato incalzato su tutti i temi di attualità. Il sondaggista Renato Mannheimer gli ricorda che le maggiori preoccupazioni degli italiani in questo momento riguardano l’occupazione e il costo della vita. Sul primo fronte Berlusconi sottolinea che i timori sono infondati perché il tasso di disoccupazione non è aumentato negli ultimi tempi. Mentre sull’inflazione elenca le misure già varate dal governo, come la Robin Hood tax e l’abolizione dell’Ici sulla prima casa. 

Sul tema Alitalia il premier lancia invece un ultimatum: o si fa l’accordo oppure c’è il fallimento. Il Cavaliere insiste sui tempi stretti se si vuole evitare il peggio. Ma se questo accadrà, la colpa non sarà del governo: «La responsabilità sarebbe tutta ed esclusivamente dei sindacati e delle corporazioni di certe categorie che non vogliono rinunciare ai loro privilegi». 

Berlusconi parla anche del fallimento della Lehman Brothers che ieri ha fatto crollare i mercati. Per l’Italia - rassicura il premier – i rischi sono limitati. «Gli italiani non spendono al di là delle proprie entrate; il patrimonio immobiliare non ha subito quella flessione che hanno subito gli immobili in America; le banche sono solide e hanno concesso mutui soltanto per il 50% del valore degli immobili. Non credo che avremo riflessi negativi in Italia». 

Parole tranquillizzanti su tutto. Il salotto di Vespa d’altronde è il luogo ideale per sciorinare i risultati del governo. Non ci sono insidie, nessuno degli ospiti in studio lancia stoccate. Nemmeno la campionessa di scherma Valentina Vezzali che porta in omaggio al premier un fioretto con tanto di dedica e lo invita a incrociare i ferri. Berlusconi si rifiuta: «Non la toccherei nemmeno con un fiore». La risposta è un ardito doppio senso: «Presidente da lei veramente mi farei toccare». Non c’è dubbio: anche la Vezzali fa parte del 60% degli italiani che ha fiducia nel Cavaliere e che prosegue con lui la luna di miele.

 

Commenti
Esimio
16/09/08 10:12
L'urbano decoro
Oggi si parla di urbano decoro Ieri di treni arrivati in orario Cala l’oblio su salute e salario E gli italiani ringraziano in coro...
cowhand
16/09/08 11:04
Devo riconoscere
Sì, devo riconoscerlo, nonostante l'iniziale scetticismo sul primo governo Berlusconi, questa volta ce l'ha fatta. Sia lui che i suoi ministri stanno facendo quello che nessuno è riuscito a fare a favore della gente. Proprio della gente comune. Complimenti !! Comunque, tra i ministri, il mio favorito è proprio Maroni, davvero un ministro "tosto" come non ne avevamo MAI visti.
hobbes
16/09/08 11:09
E come d'incanto sui colli
E come d'incanto sui colli fatali di Roma è arrivato l'uomo che farà dell'Italia un paese nuovo,moderno,libero e democratico.meno male che Silvio c'è,meno male altrimenti in mano ai brutti sporchi e cattivi saremmo andati all'inferno.Grazie di esistere.Pregherò per te per liberarci da quegli uccellacci del malaugurio di aquila selvaggia che vogliono farti dispiacere e voglion far dispetto all'italianità sempre presente nelle tue scelte.Peccato che nel tuo investire italiano c'è tutta la sana economia del paese,compresa quella delle OO.CC che è migliore di quella delle OO.SS.Vai avanti,morituri te salutant.
Omacatl
16/09/08 11:25
Bene Maroni!
Anche secondo me per adesso Maroni è il "migliore". Sono invece un pò deluso dagli interventi scelti in ambito economico. Per i cittadini servirebbero più liberalizzazioni invece che Robin tax; lo dimostra il fatto il prezzo dei medicinali risulta essere uno dei pochi che in quest'anno, nonostante l'aumento dell'inflazione, abbia fatto registrare una concreta diminuzione. Tutto a vantaggio di Noi Italiani.
vanni
16/09/08 11:34
Esimio e sbrigativo
Cala l'oblìo...? Italiani in coro...? Ma chi lo dice? Elezioni anticipate?
Grisostomo
16/09/08 11:50
Speriamo che duri!
C'è un abisso antropologico con la sinistra: questi parlano sempre di emerite idiozie che la gente non capisce e non gradisce. Berlusconi parla come mangia, la sua capacità di d'intercettare gli umori del Paese è una sicurezza, rafforzata persino dalla sua straordinaria ricchezza che, agli occhi di tutti, è prima di tutto garanzia assoluta e incontrovertibile di incorruttibilità personale, e poi anche esempio di come potremmo essere anche noi nella vita quotidiana. Ciascuno pensa che potrebbe essere come lui. Speriamo che duri e che questa sinistra pezzente, casinista, ipocrita e stupida non ci rovini cinque anni che potrebbero veramente cambiare il Paese. Altro che "unfit", come diceva l'Ecomunist ......
Esimio
16/09/08 14:45
E Vanni giocò d'anticipo
Anticipare per anticipare Non porta a nulla, simpatico Vanni Visti i disagi, i dissensi e gli affanni Di una sinistra ancor più in alto mare
Esimio
16/09/08 15:11
E Vanni giocò d'anticipo
Anticipare per anticipare Non porta a nulla, simpatico Vanni Visti i disagi, i dissensi e gli affanni Di una sinistra ancor più in alto mare
16/09/08 20:01
Lo diciamo o non lo diciamo?
I graffiti? Le prostitute per strada? La disciplina a scuola? Io lo sento, lo leggo, ma quasi non ci credo: la politica italiana è sempre stata così astratta, così iperurania e parolaia, che ora sentire che un governo mette in agenda provvedimenti terra terra, volti a risolvere problemi concretissimi, suscita divertita incredulità. E in molti, spiace notarlo, un maligno disfattismo. Ma in fondo non sono cose di cui ci siamo lamentati per decenni? Se finalmente la politica scenda dal piedistallo e tenta (bene o male) di rendere l'Italia un posto migliore dove vivere, perché reagire stizziti ed evocare i "treni in orario" di mussoliniana memoria? Sol perché siamo un Paese democratico, dobbiamo per forza avere i treni in ritardo?
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