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Sabato 20 Marzo 2010
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Jihad contro il capitalismo

L'islam "moderato" negli Stati Uniti:
il caso di Hizb-ut-Tahrir

1 Agosto 2009

Abbiamo appena segnalato l'ambiguità che regna del Dipartimento di Giustizia statunitense e alla Casa Bianca rispetto alle nomine di collaboratori e dirigenti in odore di connivenza con organizzazioni musulmane estremiste. Un’altra notizia che ci giunge dagli Stati Uniti non fa che aumentare le preoccupazioni sulla nuova era nei rapporti tra islam e America annunciata da Obama.

Il 19 luglio, centinaia di musulmani statunitensi si sono dati convegno nel lussuoso hotel Hilton di Chicago per la prima d’una serie di conferenze sul suolo americano di Hizb-ut-Tahrir, o Partito della Liberazione, noto gruppo islamista transnazionale fondato nel 1953 a Gerusalemme come affiliazione dei Fratelli musulmani egiziani. Hizb-ut-Tahrir ha avuto poi larga diffusione nel mondo arabo fino ad arrivare in Asia centrale, sulla spinta del colonialismo religioso dell’Arabia Saudita, facendo proseliti soprattutto nella Valle di Fergana, condivisa tra Uzbekistan, Tajikistan e Kirghizistan, all’inseguimento del sogno di un Califfato basato sulla sharia che comprenda queste tre repubbliche ex sovietiche (nelle quali è stato messo fuori legge perché associato ad attività terroristiche. Hizb-ut-Tahrir è al bando anche in Kazakistan e Russia). Lo scorso anno, nel corso di un processo in Uzbekistan, gli accusati hanno ammesso d’aver ricevuto addestramento militare in un campo di terroristi in territorio cosacco. Khalid Sheik Mohammad, reo confesso d’essere stato la mente organizzatrice negli attentati dell’11/9, faceva parte di Hizb-ut-Tahrir, così come Abu Musab Al-Zarqawi, capo di al-Qaeda in Iraq ucciso nel 2006.

Ora, questa simpatica congrega di gentiluomini si è liberamente riunita nella grande sala dell’hotel Hilton di Chicago con una conferenza dal titolo “Fall of Capitalism, Rise of Islam”. Fra speaker, aderenti, sostenitori e imam esaltati, ne è risultata una continua apologia del jihad e dell’islamizzazione forzata dell’Occidente, a cui è sottesa la lotta armata, il razzismo, il totalitarismo, la teocrazia. Insomma, quanto di peggio per la democrazia e la difesa dei diritti umani e sociali occidentali. Ma queste, diranno i dietrologi anti-Usa, sono solo illazioni propagandistiche, mentre Hizb-ut-Tahrir esprime solo la propria linea politica. Il tentativo subdolo di far passare questa organizzazione come “moderata” è stato smascherato in diretta dai giornalisti dell’americana Fox, i quali, durante l’approfondimento proprio di questa notizia al telegiornale, hanno ricevuto la telefonata di un ascoltatore musulmano statunitense, che si definiva moderato e aveva partecipato al convegno.

Ciò che ne risulta alla fine della telefonata, e sconvolge anche gli anchorman della Fox, è che l’ascoltatore auspica una teocrazia islamica nel mondo, pur considerandola inverosimile solo negli Usa, e giustifica o addirittura inneggia al jihad in corso nei vari paesi del pianeta. Da un lato, tenta di convincere che Hizb-ut-Tahrir sia un’organizzazione politica e non attiva militarmente, ma poi, alla precisa domanda se pensa che sia giusto uccidere i suoi concittadini americani in Iraq, egli risponde d’essere sicuramente dalla parte dei jihadisti iracheni. Poi l’ascoltatore anonimo continua a spiegare come alla conferenza si sia parlato solo di politica e di proselitismo religioso, ma i due giornalisti erano presenti alla convention e gli fanno notare che nello statuto di Hizb-ut-Tahrir è enunciata per iscritto la vocazione a costruire un impero mondiale islamico retto dalla sharia, e il jihad viene considerato un dovere morale, il più altro dovere morale dell’islam. Come se non bastasse, durante il convegno sono passati documenti, immagini e interventi in cui si inneggiava ai gruppi estremisti, al-Qaeda compresa; inoltre, per tutto il tempo voci registrate denunciavano i “misfatti” americani, occidentali e israeliani.

Il pericolo insidioso, dunque, non giunge solo dai gruppi militari islamisti, ma anche da quelli che si autodefiniscono “moderati”, la cui copertura serve soltanto ad ammantare di legalità le attività da cui traggono sostentamento i terroristi attivi. Ciò è denunciato chiaramente anche dall’Aifd, American Islamic Forum for Democracy, l’unica organizzazione musulmana statunitense che ha il coraggio di smascherare questi gruppi, in primis Hizb-ut-Tahrir, da essa definita come «una delle più storiche e importanti organizzazioni per il jihadismo, espulsa da Germania, Russia e da molti paesi arabi, dedita all’indottrinamento e reclutamento di futuri terroristi soprattutto fra i ragazzini di nove e diciotto anni».

Dello stesso parere è il Pubblico Ministero Federale Andy McCarthy, autore di Willful Blindness (Cecità volontaria): «Hizb-ut-Tahrir è una delle più crudeli versioni dei Fratelli Musulmani. Essi sono l’anima ideologica della violenza, anche se raramente la praticano in prima persona. Molti dei loro seguaci in un secondo tempo finiscono per passare ai gruppi terroristici come al-Qaeda. Il loro metodo è l’indottrinamento e la propaganda secondo i peggiori principi fondamentalisti salafiti che includono la lotta armata». Il Pubblico Ministero continua affermando che «i Fratelli Musulmani e Hizb-ut-Tahrir, tramite gli aiuti finanziari sauditi, si sono infiltrati profondamente nel nostro paese e hanno ormai coltivato due generazioni di attivisti perfino nelle università americane. Sono molto organizzati e disciplinati. Adesso occorre vigilare anche sul nostro sistema costituzionale, poiché i loro avvocati, grazie a buchi dell’ordinamento democratico, sono in grado di evitare qualsiasi persecuzione giuridica con sofisticati cavilli legali. Dobbiamo stare in guardia di fronte a queste presunte organizzazioni islamiche “moderate”».

Un monito che l’amministrazione Obama farebbe bene ad ascoltare.

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Commenti
marco
01/08/09 10:17
Ma l'ambiente di Barack
Ma l'ambiente di Barack Hussein Obama quale era? Quali le sue amicizie?Quali i suoi finanziatori?Molto vicini a questi ambienti,profondamente antiamericani ed antioccidentali.Sarà colpa perenne dei repubblicani, e in particolare di McCain,aver trascurato tutto questo,nella elezione dell'uomo più potente del mondo.Penso che gli elettori americani non abbiano mai saputo veramente chi fosse Obama.
Anonimo
01/08/09 11:52
Anche il torturatore Dick
Anche il torturatore Dick Cheney passava per un moderato, tant'e' che e' in politica...eppure e' poco piu' che un perturbato delinquente,incline al sadismo e organizzatore di squadroni della morte. L'Islam ha il diritto sacrosanto di far valere le proprie posizioni in ogni dove, visto che attualmente i musulmani si trovano nelle condizioni in cui si trovavano gli ebrei prima della II guerra mondiale. Questa islamofobia e' pari all'antisemitismo hitleriano, chi rifiuta questo paragone lo fa per cecita', o per interesse. Quando tra dieci anni ci sara' la caccia al musulmano allora dovremmo dire che avranno il sacrosanto diritto di difendersi, con ogni mezzo, dal nostro bieco razzismo.
Joseph
01/08/09 13:04
l'Iislam moderato negli USA?
Se quanto scritto nell'articolo di Nardi è fondato allora non mi stupirò quando Obama,fra non molto verrà defenestrato/eliminato dai cittadini bianchi americani che capiscono in che cul de sac li sta mettendo il presidente degli americani acquisiti che mettono soprattutto in capo ai loro Valori la legge coranica che significa l'abbattimento del sistema politico dei bianchi americani che fecero delle guerre per elevarlo a cardine della loro esistenza.
Anonimo
02/08/09 12:27
Caro Joseph, quel sistema
Caro Joseph, quel sistema politico x cui i bianchi si batterono e' fallimento e sintomo di fallimento. Quella e' una guerra persa. Ripeto, l'Islam sara' sistema giuridico sovrano in occidente nel giro di 200 anni. Il nostro violento colonialismo di nu tempo lo pagheremo con il pacifico "colonialismo" umano...10 figli per ogni ns. figlio...ricorda: non piu' di 200 anni...poi. insh'Allah, l'Islam sara' la nuova guida..
ousman
02/08/09 19:47
Caro joseph, l'abbattimento
Caro joseph, l'abbattimento dei valori per cui si batterono i padri fondatori (per altro anch'essi acquisiti e NON americani) e' parte del naturale processo di evoluzione che vedra' l'Islam (Insh'Allah) affermarsi gradualmente come nuovo sistema di riferimento delle societa' ex-occidentali. Il nostro vecchio colonialismo violento non ha ancora presentato il conto alla cassa. Il tempo dara' ragione a coloro che sostengono che l'Islam,moderato s'intende, ha buone possibilita' di affermarsi nel mondo come insieme di principi di riferimento. Ha da poco superato il cristianesimo come prima religione, e' piena di "nuove leve" da far crecere nei paesi occidentali per rettificare il vuoto spaventoso dei nostri pallidi giovani,e' sana e punta a ricostituire una guida efficace in campo etico, molto piu' del nostro malandato occidente. Uniamoci tutti nel favorire l'affermaz.dell'Islam in occidente, convertendoci gradualmente come io ho gia' fatto insieme a molti amici italiani, ripeto: ITALIANI! Non siamo pochi, saremo sempre di piu', insh'Allah... i conti,nella vita, si fanno sempre lla fine..."e saranno messe in marcia le montagne"!
Anonimo
25/08/09 23:13
Se un domani l'Islam
Se un domani l'Islam prenderà piede in occidente, vorrà dire che saremo tornati indietro di secoli e che i nostri giovani non avranno capito nulla di tanta storia della - delle religioni. Se nel 2010 si va ancora avanti con il vecchio testamento o con il corano scritti solo qualche millennio fa ... Ed in fatti se si leggono si evince tanto "amore" che nasconde tanta violenza! Non è una colpa, ma effettivamente più di mille anni fa era nella normalità, come la schiavitù, d'altronde. A me piace vivere con la filosofia del rispetto e dell'essere rispettato senza che qualche dio mi venga a dire che ho sbagliato, che io sono nel giusto e che gli altri sbagliano, che io andrò in paradiso (anche se massacro gente innocente, basta che siano degli altri) e che gli altri andranno all'inferno (pure se li ho massacrati ... cornuti e mazziati). Il futuro non può essere nelle mani di queste persone che con il ricatto morale (vai all'inferno) e con la paura manipolano masse di gente. Il futuro deve essere nelle mani dell'"uomo" consapevole del rispetto della libertà e dell'evoluzione, del vero amore (dare) e del perdono!
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