Giovedì 24 Maggio 2012
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Giro di vite

Obama dice no allo "Scudo spaziale" e abbandona Polonia e Repubblica Ceca

17 Settembre 2009
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Il presidente Obama ha annunciato che gli Stati Uniti rivedranno il piano di difesa missilistica (BMD) da schierare in Polonia e Repubblica Ceca, messo a punto dalla amministrazione Bush. Questo non vuol dire che rinunceranno allo "Scudo Spaziale" ma cambierà la location dei sofisticati sistemi radar e delle basi di missili intercettori che originariamente dovevano essere posizionati in Europa Orientale. Secondo alcuni esperti, sul lungo periodo i missili dovrebbero essere "ospitati" nei Balcani e in Turchia o nelle navi da guerra americane nel Mediterraneo. Per adesso, la notizia è che Obama rinuncia allo Scudo.

"Il presidente Bush era nel giusto quando diceva che il programma nucleare militare iraniano pone una seria minaccia", ha detto il presidente ai reporter riuniti alla Casa Bianca. Ma la natura cangiante della minaccia iraniana (che non è fatta solo di missili a lungo raggio ma anche a breve e medio raggio) ha spinto l'amministrazione democratica "verso un nuovo approccio". Approccio che ovviamente, non è piaciuto affatto ai governi ceco e polacco che vedevano nello Scudo americano un potente argine all'espansionismo russo. Obama dal canto suo ha riaffermato che ci sono "profondi e duraturi rapporti" con gli alleati cechi e polacchi e che in ogni caso l'America rispetterà l'Articolo V della Nato che prevede che un attacco contro uno dei membri dell'Alleanza venga considerato come un attacco contro l'intera Alleanza.  

Commenti di tutt'altro genere quelli della Russia che, per bocca del suo ministero degli esteri, ha definito "buone notizie" quelle provenienti da Washington. Secondo alcuni osservatori, il venir meno dello Scudo in Europa Orientale potrebbe essere una carta diplomatica da giocare con il Cremlino, per spingerlo a fare pressioni su Teheran e magari ad adottare nuove sanzioni contro la Repubblica Islamica. Eppure il rappresentante della commissione affari esteri della camera alta del parlamento russo, Mikhail Margelov, commentando che "Si tratta di un altro segnale positivo che riceviamo da Washington e che contribuisce a rendere il clima davvero positivo", ha espresso comunque seri dubbi sul fatto che la decisione presa da Obama possa davvero spingere Mosca a rafforzare le sanzioni contro l'Iran e il suo programma nucleare.


 

Commenti
mj23
17/09/09 18:08
onore a Obama per questa scelta coraggiosa
Bisogna rendere atto a Obama di avere almeno il coraggio di tentare di cambiare qualcosa nell'immobilismo ottuso e arrogante della politica estera americana. Resta da vedere se questa sua determinazione non lo metterà in pericolo a lungo termine. Trovo comunque ridicolo che si voglia far credere che Polonia e Repubblica Ceca avessero bisogno di un "argine contro l'espansionismo russo". Avete proprio un'allergia per questa Russia, eh? Tra l'altro voglio far notare che, per fortuna, almeno in Repubblica Ceca non c'è più al potere il fantoccio Topolánek, per cui non ha alcun tipo di senso affermare che il governo ceco abbia accolto la notizia con disappunto. Anzi, i socialdemocratici e i comunisti hanno detto a chiare lettere che lo stop di Obama è una grande vittoria per la nazione ceca. In Polonia i tempi per il realismo forse non sono ancora maturi, ma non illudetevi: il popolo polacco è infinitamente meglio della sua classe politica.
Anonimo
17/09/09 21:22
news
finalmente una buona notizia
Anonimo
17/09/09 22:22
Correggete l'errore
Correggete l'errore nell'articolo,in cui si dice che la minaccia e' posta dall'esercito italiano. A parte ciò,sembra un grande risiko, rinuncio a questo in cambio di quest'altro,come sempre.Credo comunque che Obama o chi per lui abbia scelto nel modo migliore,perchè stuzzicare la Russia x un sistema di dubbia funzionalità avrebbe auemntato inutilmente le tensioni.Polonia e rep.ceca non temano,nulla accadrà contro di loro.Sarebbe stato peggio con lo scudo sul proprio territorio.Una scelta pragmatica,non ideologica,da politico vero,molto meglio del cow-bush arrembante e pistoleggiante...
vanni
18/09/09 09:28
Con la Russia, sempre
“... i socialdemocratici e i comunisti hanno detto a chiare lettere che lo stop di Obama è una grande vittoria per la nazione ceca”. E' una freddura, vero? Certo si capisce che per i comunisti, sclerotizzati nella loro ideologia pseudoscientifica - che impone alla storia un cammino finalistico verso un traguardo inesorabile e fatale - tutta protesa verso la società dell'Eden, con l'uomo nuovo ad abbronzarsi sotto il bel sol dell'avvenire, sia duro da mandar giù quanto è successo negli ultimi decenni. Dovranno pensare che si tratta di incidenti di percorso. Del resto c'è ancora chi resiste, come quei giapponesi rintanati per decenni in qualche isoletta del Pacifico a montar la guardia.
mj23
18/09/09 12:59
fammi capire, vanni...
Quindi secondo te la Russia è una "terribile" minaccia che deve essere assolutamente sventata con l'installazione preventiva di missili e radar ultra-futuristici? Non ti viene il dubbio che, forse, Bush volesse solo provocare la Russia per estendere l'egemonia americana sull'Europa e che in realtà non gliene fregasse un accidente della sicurezza dei polacchi e dei cechi? Non ti ha insegnato niente la figuraccia di Saakashvili, l'anno scorso? Sei davvero sicuro che avere tanti fantocci alla Saakashvili o alla Yushchenko significhi essere indipendenti, liberi e protetti dalla "minaccia" russa? Non ti sfiora minimamente il dubbio che accettare sul proprio suolo dei missili e dei radar di quel tipo ti renderebbero da un lato totalmente ostaggio degli Stati Uniti e dall'altro minacciato davvero dalla Russia, dal momento che ti sei prestato a provocarla? Ergo, lo stop di Obama è assolutamente una grandissima vittoria per il popolo ceco e per il popolo polacco che, a differenza dei loro leader politici che pensano solo al proprio tornaconto personale, sono sempre stati contrarissimi fin dall'inizio. Vatti a vedere i sondaggi ad esempio in Repubblica Ceca, dove l'opposizione al radar supera il 70%. E non è finita qui, basta dare tempo al tempo: i prossimi che stanno per prendersi la loro rivincita sono gli ucraini e i georgiani... La Russia non è un nemico, basti pensare che proprio oggi Medvedev e Putin hanno annunciato lo stop del progetto di installazione di missili a Kaliningrad, che doveva essere una naturale risposta allo scudo spaziale. E' la dimostrazione che la "nuova guerra fredda" è partita da Washington, non certo da Mosca. E' inutile che facciamo finta di non vedere la realtà: la Russia è una parte fondamentale e imprescindibile dell'Europa. Anzi, l'Occidente senza la Russia è perduto, soprattutto in rapporto a quel problema dell'estremismo islamico che ti preoccupa tanto.
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