Giovedì 24 Maggio 2012
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L'uovo di giornata

Perché Obama
può scherzare e il Cav. no?

11 Maggio 2009

White House, la serata è di quelle importanti, l’appuntamento probabilmente più mondano e conteso della capitale americana. Il presidente degli Stati Uniti organizza un galà per l’associazione dei giornalisti che coprono la presidenza. Impossibile mancare. E infatti, c’erano proprio tutti. C’erano Robert De Niro e George Lucas, Demi Moore col giovane compagno Ashton Kutcher, Glenn Close e Ben Affleck, Sting e Steven Spielberg, Forest Whitaker, Tom Cruise e Katie Holmes...

Obama è in formissima, lancia battute a raffica. Non risparmia nessuno: repubblicani e democratici, uomini e donne, mogli e non. E, in perfetto stile, non risparmia neppure se stesso. Chi c’era racconta che l’ironia è caustica, a tratti contundente. Tutta un’altra storia dall’era Bush. Anche la nostra Donatella Versace è al settimo cielo: “Che le cose fossero cambiate l’ho capito appena entrata. Mai visto tanti giovani. Venticinquenni, trentenni: ne sono rimasta felicemente sconvolta. C’era un atteggiamento più cordiale e rilassato. Ci siamo divertiti e abbiamo riso sino alle lacrime. Il presidente è stato incredibile e ironico e magico”. E giù gag a non finire.

Una delle battute migliori? Quella dedicata a Hillary: "Siamo stati rivali, ma oggi non potremmo essere più vicini: appena è tornata dal Messico, mi ha subito abbracciato suggerendomi di andarci", dice il presidente, alludendo al rischio di contagio da febbre suina. E ancora, rivolto a John Boehner, leader repubblicano al Congresso e patito della lampada: “Abbiamo molto in comune: anche lui è una persona di colore, ma quello suo non mi sembra naturale”. Neppure Michelle, come scrive il Corriere “vera star della serata in fucsia e a braccia scoperte”, sfugge alle battute del marito: "Sta cercando di rimarginare le divisioni della nazione, compreso the right to bare arms", che può significare sia il diritto alle braccia nude, ma anche il diritto a portare armi, tema controverso della vita pubblica americana.

Chissà perché quando Berlusconi racconta barzellette, fa battute a destra e a manca, invita i giovani a partecipare numerosi alle sue iniziative e gioca con i suoi omologhi di altri paesi è grottesco, patetico e volgare e quando lo fa Obama è incredibile, ironico e magico. E non osiamo neanche immaginare cosa sarebbe accaduto al povero Cav. se lo stesso apprezzamento fatto da Obama alla moglie Michelle l’avesse fatto lui a Veronica. Ma si sa, paese che vai Presidente (e stampa) che trovi.

Commenti
11/05/09 12:53
mi risulta che Berlusconi,
mi risulta che Berlusconi, tramite i sicari di cartapesta a libro paga, anziché limitarsi alle battute, abbia buttato alcune vecchie foto di sua moglie seminuda sul frontespizio di un bel giornalino, fiore all'occhiello della stampa libera internazionale. Mentre Obama parlava di braccia nuda con un doppio senso in lingua inglese, qualche utile idiota si affannava a mettere le tette della ex-attrice in bella evidenza. D'altronde non stupisce che non siate in grado di cogliere la sottile differenza tra Obama e O'Banana. Obama le battute le fa nella sede prevista e come da copione, O'banana le fa alle conferenze stampa ufficiali e non di rado tocca agli ambasciatori andare a spiegare il sottile umorismo del premier. Vede, il buongusto, se uno non ce l'ha, non se lo può dare. Come il cervello, d'altra parte. Nevvero?
Andrea
11/05/09 15:55
Perché Obama non fa battute
Perché Obama non fa battute di dubbio gusto sull'olocausto, non si esibisce in patetici siparietti in cui offende la sensibilità femminile, non parla di camping nei luoghi dei terremotati. Non mi pare che Berlusconi sia stato criticato granché quando ha ironizzato su avversari politici, come ha fatto Obama.
Anonimo
11/05/09 22:16
patetici...
Il vocabolario della lingua italiana, alla voce "gaffe" riporta:"azione o espressione inopportuna, incauta, maldestra". Per rispondere all'interrogativo, direi che è opportuno ad un evento mondano fare delle battute (che non pare siano sembrate di cattivo gusto a nessuno...). Un po' meno opportuno è dire o fare certe cialtronate in occasioni ufficiali...
Giuseppe
11/05/09 22:23
Perchè Obama non è
Perchè Obama non è circondato da invidiosi lividi e frustrati cronici dalla mancanza di poltrone che le cercano e inventano tutte pur di distruggere e neutralizzare l'avversario politico. I suddetti, specie molto diffusa nel nostrano stivale, non potendo battere l'avversario sul piano leale dell'azione politica (che non hanno), su quello delle buone idee per governare, nè su quello della popolarità conquistata con il buon agire, usano sistemi poco ortodossi come gli avvisi di garanzia (che oltre a essere su fatti assolutamente inconsistenti producono l'immediato effetto calunniatore e di sospetto, oltre ad avere il valore aggiunto di costringere un premier a occuparsi del processo e della difesa invece di governare), la calunnia stalinista, il disprezzo umano per battute innocenti (omnia munda mundis). Ed il tutto, nota bene, nonostante tale agire da veri boni homines produca, come è ormai arcinoto, l'effetto contrario a quello sperato e voluto.
Anonimo
12/05/09 15:52
certo...
Infatti...Berlusconi (bella la definizione O'Banana!) fa ridere tutto il mondo, Obama no. Ridicolizzati ovunque grazie a uno che più che il premier avrebbe dovuto continuare a far l'animatore da crociera. Ma è grazie a chi continua a difenderlo e chiamare le sue indecenti gaffes delle "battute" che ce lo ritroviamo come premier.Battute?Signori,Berlusconi viene deriso ovunque non perché simpatico,ma perché inadeguato al suo ruolo.Crede di fare il brillante ma ormai è patetico.Viaggio spesso in europa e vi assicuro che per tutti è una barzelletta vivente.Non è invidia,nè fame di poltrona,ma lucidità...quella che manca agli adulatori.
Fabrizio
13/05/09 15:07
Certo...
...non c'è dubbio: a differenza è la stampa!
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