Cinque giovani cittadini degli Stati Uniti provenienti da Washington D.C. sono stati incriminati in Pakistan per "pianificazione di attacchi terroristici". Lo scrive il Los Angeles Times, ricordando che i cinque, di età compresa tra i 18 e i 24 anni e di origini pakistane, egiziane e di altri paesi africani, sono stati arrestati a dicembre e si trovano nella città orientale di Sargodha.
Se giudicati colpevoli, potranno essere condannati alla pena dell'ergastolo. Secondo la polizia pakistana, i cinque sono arrivati a Islamabad a novebre 2009 con l'obiettivo di partecipare al jihad contro le truppe americane in Afghanistan. Khalid Khawaja, uno degli avvocati dei giovani statunitensi, ha spiegato che sono anche accusati di pianificare attacchi in Afghanistan e di aver fondato organizzazioni estremiste vietate in Pakistan. Khawaja ha aggiunto che i suoi assistiti negano tutte le accuse e sostengono di essere stati picchiati dalla polizia e torturati in carcere con le scosse elettriche. Tra le prove a carico degli imputati di cui dispongono i giudici ci sarebbero le registrazioni di loro confessioni e mappe dettagliate degli obiettivi dei loro attacchi, tra cui basi militari nella provincia del Punjab.
La prossima udienza sul caso è fissata per il 31 marzo, quando i procuratori illustreranno le prove a carico degli imputati.

