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Giovedì 18 Marzo 2010
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La risposta italiana all'emergenza

Per affrontare lo smaltimento dei rifiuti c'è "Thor", ma pochi lo sanno

16 Maggio 2008
I rifiuti vengono ridotti a dimensioni inferiori a 10 millesimi di millimetro

THOR non è la figura mitologica  dei Vikinghi, noto come il terribile dio del tuono, ma l’acronimo di un sistema snello e rivoluzionario di eliminazione radicale dei rifiuti solidi urbani di realizzazione totalmente italiana. La notizia che circola di tanto in tanto sui “piccoli” media è di quelle che fanno tremare i polsi e le tasche dei magnati degli inceneritori, chiamati impropriamente termovalorizzatori. I grandi media si son ben guardati dal diffonderla, forse perché ancora in fase di sperimentazione o magari proprio per la sua semplicità come l’uovo di Colombo. Chissà se il premier Berlusconi voleva alludere a questa soluzione quando l’altro giorno alla Camera in occasione della fiducia al suo Governo riferendosi al decennale scandalo della “mondezza” che attanaglia la Campania, prometteva che “questa vergogna nazionale finirà”? Non sappiamo se esiste un dossier del genere sul tavolo del Governo, quello che sappiamo è che il nanopatologo di fama internazionale Stefano Montanari dell’università di Modena che deve giudicare la bontà di THOR, in quanto agli effetti delle nanoparticelle prodotte sul nostro organismo, ancora non si pronuncia, pur ammettendo che per i rifiuti ci sono metodiche a freddo o senza combustione molto meno pericolosi dei mega-inceneritori.

THOR, acronimo  di “Total HOuse waste Recycling” o riciclaggio completo dei rifiuti domestici, è una tecnologia ideata e sviluppata interamente in Italia dalla ricerca condotta dalla Società ASSING SpA di Roma e convalidata dall’equipe del dottor Paolo Plescia dell’ISMN-CNR (Istituto per lo Studio dei Materiali Nanostrutturati del CNR), massimo organo di consulenza per i ricercatori dei nostri atenei. L’impianto che occupa non più di 300 mq. ed è trasportabile, è in fase di avanzata sperimentazione e si basa proprio su un processo di raffinazione a freddo dei materiali indifferenziati che vengono trattati separando tutte le componenti utili dalle sostanze dannose. I rifiuti solidi urbani, dopo la separazione, vengono ridotti a dimensioni microscopiche inferiori a dieci millesimi di millimetro. In altre parole il Thor è un sistema che permette di recuperare e raffinare tutti i rifiuti indistinti e trasformarli in una poltiglia omogenea, purificata dalle parti dannose, per essere riutilizzata come combustibile dall’elevato potere calorico, bypassando completamente la raccolta differenziata che tanto assilla i cittadini.

Secondo i comunicati stampa del CNR, il THOR si propone come soluzione alternativa ai grandi impianti di smaltimento in discarica e di incenerimento e al concetto del concentramento dei rifiuti in mega-impianti di trattamento, che determinano alte concentrazioni di inquinanti, contaminanti e fumi zeppi di sostanze pericolose per la nostra salute.

La polvere che se ne ricavava (10 Kg. ogni tonnellata di rifiuti), pallettizzata, diventa un combustibile paragonabile ad un carbone di prima scelta, utilizzabile con qualunque tipo di sistema termico, e pirolizzata se ne ricavano olii per biodiesel, per caldaie a vapore, per sistemi di riscaldamento centralizzati e per impianti di termovalorizzazione delle biomasse senza produrre pericolo di diossina sprigionata dai comuni inceneritori in commercio. Il prototipo THOR, tra i primi impianti meccano-chimici al mondo, testato nel piccolo Comune di Montelibretti nei pressi di Roma, tritura mediamente fino a otto tonnellate l’ora e non ha bisogno di un’area di stoccaggio; non è termico e quindi non è necessario tenerlo sempre in funzione, anzi può essere acceso alla bisogna. Poiché è trasportabile, è utile per contrastare le emergenze e in tutte le situazioni dove è necessario trattare i rifiuti velocemente e senza scorie; ha un costo estremamente contenuto: un impianto da 8 tonnellate/ora costa 2 milioni di euro a fronte di almeno 600 milioni dei termovalorizzatori. Quanto all’emergenza Campania, con questi dati, basterebbero 37 THOR ed una spesa di 74 milioni di euro per dire addio alla produzione di immondizia dell’intera regione. Mentre con 100 “macinatori” THOR in un solo anno potrebbero sparire 7 milioni di tonnellate di ecoballe accumulate negli anni alimentando inoltre numerosissimi riscaldamenti centralizzati, poiché è in grado di ricavare cinque volte l’energia per chilo rispetto ad un inceneritore con spese di costruzione 33 volte inferiori ed un impatto ambientale zero.Siti di stoccaggio, discariche ed inceneritori verrebbero definitivamente mandati in soffitta.

L’ideatore di questo straordinario dispositivo, mi ha rilasciato le seguenti significative dichiarazioni:

”abbiamo un impianto a Torrenova (ME) che sta lavorando mediamente 4 tonnellate di tal quale al giorno e  fra breve verrà spostato su Catania. Stiamo realizzando un secondo impianto nel Lazio e, a fronte di un accordo con uno dei più grandi gruppi di cementiere europee nel Piemonte, stiamo per realizzare una delle più importanti reti di impianti CDR vero, non le porcherie che fanno le varie NU del mondo”.  “Trattasi di un impianto di taglia medio-piccola da 20 mila tonnellate di rifiuti l’anno che  presenta costi di circa 40 euro per tonnellata di materiale trattato”, a fronte di ameno 250 per un inceneritore. Il prodotto che esce da THOR è sterilizzato perché le pressioni che si generano nel “mulino”, dalle 8000 alle 15000 atmosfere, determinano la completa distruzione delle flore batteriche; non produce odori da fermentazione; resta inerte dal punto di vista biologico, ma combustibile”.

Lo scienziato mi assicura infine che la conclusione della sperimentazione, la realizzazione e commercializzazione di un primo impianto industriale, completo di tutte le parti tecnologicamente innovative, è prevista tra sei mesi e comunque entro il 2008. “Al momento l’applicazione THOR può essere utile  per comunità abitative fino a 40.000 abitanti e dove scarseggia l’acqua potabile”, tanto che è già stata commissionata dal sindaco dell’isola di Procida (Napoli) e dal cui uso  ne trarrà energia termica per alimentare un dissalatore.

Ci auguriamo che il THOR, frutto dell’indiscusso genio italiano, possa risolvere definitivamente il problema dei RSU del nostro Paese e riscattarlo dalla vergogna della spazzatura per le strade della Campania che ha insozzato l’immagine dell’Italia nel mondo. E’ un rischio che come Napoli, secondo l’Eurispes, molte città italiane potrebbero subire, vista la prossima saturazione delle discariche e delle enormi speculazioni sui rifiuti come una mucca da mungere, alimentando corruzione e prebende dovunque il problema si è presentato. Come avvenuto in America, patria degli inceneritori, tutto lascia prevedere che gli inceneritori non hanno futuro.

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Commenti
Anonimo
17/05/08 11:33
Carboner 2000 La tecnologia al servizio dell'ambiente
Mi auguro che il Thor possa realmente fornire una risposta valida al problema dello smaltimento dei rifiuti. A mia volta vorrei segnalare una soluzione di cui tra mille difficoltà ( ostruzionismo dell'apparato vigente...)mi sto occupando da qualche tempo: ossia un sistema di trattamento dei rifiuti denominato Carboner 2000 che a differenza degli inceneritori ( ipocritamente denominati termovalorizzatori ) non brucia i rifiuti, ma li decompone in contenitori cui viene sottratto ossigeno ed immesso azoto .Il processo avviene ad una temperatura di non oltre 450 gradi, NON produce diossina o altri gas tossici ; si ottiene un carbone " organico ", la cui combustione, a sua volte non emette gas tossici. Ma il carbone organico può anche non essere combusto ma invece usato in agricoltura , per la depurazione delle acque e altri usi.Il Sistema è stato brevettato da una Azienda giapponese che io rappresento per il tramite di una Società nippo americana. E.V. Email Edoardo75@jumpy.it
Anonimo
17/05/08 12:02
troppo bello per essere vero
Prendo le mirabolanti caratteristiche di THOR con beneficio d'inventario(nulla ne sapevo prima della lettura dell'articolo). Temo però che le potenti lobby del settore riescano a convincere Istituzioni e Cittadini dell' esistenza di apocalittici rischi collegati a siffatto metodo rivoluzionario.
Anonimo
17/05/08 13:14
Stupendo.Ora Berlusconi lo
Stupendo.Ora Berlusconi lo sa.
Anonimo
17/05/08 23:37
Smaltimento rifiuti "Thor"
Di sicuro il più "furbo" imprenditore italiano, dopo cinque anni di governo in cui ha risolto tutti i mali dell'Italia, falso in bilancio, lotta all'evasione fiscale, legge per il rientro dei capitali dall'estero, condoni, lasciamo stare le leggi ad-personam, saprà risolvere anche questo piccolo problema.
Anonimo
18/05/08 09:14
Finalmente qualcuno ne
Finalmente qualcuno ne parla! Il lancio dell'Agenzia Amsa di tale notizia, con rimando al sito del C.N.R. ove era possibile assumere imformazioni sintetiche su tale progetto, risale al giorno 8 del mese di Gennaio 2008. Quasi sei mesi di assoluto silenzio. Che dire. Viva l'Italia ed il servizio d'informazione.
Anonimo
19/05/08 14:11
Thor, finalmente...
Carpi, 19.05.2008 Un plauso per la diffusione di questa importante notizia, ma c'è anche la pirolisi, e sarebbe un bene per tutti che l'informazione fosse la più capillare possibile. Domenico Noè
Anonimo
19/05/08 16:20
thor smaltimento geniale
E' una notizia meravigliosa. Vedere le immagini di napoli è angosciante sia per chi ci vive che per chi deve risolvere questo grave problema.Questo macchinario per smaltire l'immondizia per me profana è la bacchetta magica per il Presidente del Consiglio. Spero vivamente che sia tenuta in debita considerazione e che possa realmente essere usata in bocca al lupo Presidente Berlusconi
Pasquale Iovino
21/05/08 19:19
Che il CNR sia una delle
Che il CNR sia una delle realtà più fiorenti della ricerca italiana è dimostrato da questo progetto ormai non più sperimentale. E' ormai di dominio pubblico che la soluzione definitiva al problema rifiuti la si trova solo riducendo e recuperando la maggiore quantità possibile di rifiuto; questo è ciò che dovrebbe realizzare THOR. Spero, da napoletano, che sia finita l'era del "scaviamo un buco e riempiamolo di rifiuti". Complimenti per l'articolo.
francesco.pugliarello
26/05/08 21:02
Perchè non se ne parla più?
Ho la sensazione che il CNR e l'azienda ad esso collegata, ASSING di Roma, abbiano venduto il brevetto a qualche privato, magari straniero. Se così fosse, e non lo spero, sarebbe gravissimo. E' vero siamo in un mondo globalizzato, ma un'azienda italiana, per giunta pubblica come il CNR, non credo potrebbe facilmente espatriare brevetti nazionali senza il consenso o almeno la presa d'atto del Governo italiano. D'altronde, se veramente avessero venduto il brevetto all'estero, quale interesse avrebbero a diffondere il THOR? E allora che si parli chiaro! Il dottor Plescia, ideatore dell'impianto, dopo l'incontro con la municipalità di Procida (NA) si è chiuso nel silenzio, negando finanche interviste. Attualmente promuove unicamente documenti che, peraltro, secondo Stefano Montanari dell'Università di Modena nanopatologo di fama internazionale (direttamente interessato alla scoperta che risale ad alcuni anni addietro), ripete di non aver ancora ricevuto prove scientifiche. Misteri italiani!
francesco.pugliarello
26/05/08 21:05
Errata corrrige...
per un rifuso il termine "pallettizzato" leggere "PELLETTIZZATO".
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