Giovedì 24 Maggio 2012
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Ipse dixit

Per “verificare” la Macrì bastava chiedere alla mamma

24 Gennaio 2011

Nadia Macrì dice di avere avuto rapporti sessuali con Berlusconi e di aver visto Ruby Rubacuori ricevere soldi dal premier. Lo dice prima davanti ai microfoni di Annnozero, in diretta tv e con tanto di dettagli sulla piscina e il Cav. nudo che nella stanzetta dei massaggi ordina: “avanti un’altra”; poi davanti a quelli – giudiziari – della procura di Milano. 

Tattica di sicuro effetto mediatico, non c’è che dire. Sui contenuti e sulla veridicità dei racconti boccacceschi della Macrì restano molti punti interrogativi, lati oscuri, cose che non tornano. Il procuratore capo Bruti Liberati vuole verificare attentamente le dichiarazioni della giovane escort emiliana che a Sandro Ruotolo ha assicurato che oggi non fa più quel mestiere, tuttavia se capita… Ma viene da domandarsi se prima di aprire l’ennesimo allegato al Rubygate, disporre accertamenti che presuppongono l’ulteriore impiego di uomini e mezzi, non era meglio farsi un’idea chiara o quantomeno aggiungere all’allegato in questione anche ciò che la mamma della Macrì, più che l’ex marito, ripete ormai da mesi sul conto della figlia.

Quanto meno si sarebbe fatto prima, almeno in un paese normale. E invece il panorama mediatico e giudiziario continua a girare attorno e dentro Arcore. In quello politico dell’opposizione da ieri è entrata anche Emma Marcegaglia che in tv da Fazio denuncia: “Da sei mesi il governo è fermo”. Non era meglio se prima di andare in tv avesse chiesto lumi sul perché al piano alto di Montecitorio?  

 

Commenti
Anonimo
26/01/11 23:54
Pena e rabbia
Con tutti i delinquenti impuniti che ci sono a Milano, insieme ai tantissimi reati in attesa di soluzione, fa davvero una grande malinconia leggere che il Procuratore Capo in persona usa il suo tempo per ascoltare la Macrì (e sapere che per fare ciò è pagato lautamente coi soldi delle nostre tasse). Che pena, vergogna e rabbia.....
Anonimo
27/01/11 09:26
intercettazioni
gli uomini e i mezzi messi in campo dalla procura di Milano per le intercettazioni del Rubygate sono veramente impressionanti.Io vorrei porre una domanda molto semplice alla quale per ora non ho visto una risposta: possibile che l'apparato di sicurezza che circonda il premier non gli abbia mai dico mai suggerito di usare e far usare al suo entourage dei telefonini criptati che non sono intercettabili? Basta andare sulla rete e trovi dei siti che offrono il meglio della tecnologia disponibile per poter evitare intercettazioni e quant'altro.Io non sono un esperto del ramo però leggendo vedo che tutto questo casino sarebbe inesistente con l'utilizzo di quanto sopra e vedere ingenuita' del genere mi lascia un po' perplesso...
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