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Dalle misure anticrisi alla Finanziaria 2010

Perché il 2009 è stato l'anno del lavoro e della previdenza

23 Dicembre 2009

Misure anticrisi per imprese e lavoratori; riforma delle pensioni nel pubblico impiego; rinnovo degli assetti contrattuali; sanatoria colf e badanti: l’anno che chiude registra non pochi interventi in tema di lavoro e previdenza.

Gennaio. Il 2009 comincia in un clima di incertezza. La crisi sta provando il mondo produttivo e con esso i lavoratori. Il Capodanno segna l’avvio del triennio di misure anticrisi per l’occupazione fissato dal governo per un programma di durata triennale (2009/2011). Tra gli interventi principali risalta il capitolo relativo agli ammortizzatori sociali, potenziati ed estesi anche alle ipotesi di sospensione del lavoro (le novità principali riguardano l’aumento della misura, con la partecipazione degli enti bilaterali, e della durata dei trattamenti); gli apprendisti acquisiscono diritto a trattamenti integrativi di misura pari all’indennità ordinaria di disoccupazione in caso di sospensione per crisi o di licenziamento per un periodo massimo di 90 giornate; ai lavoratori a progetto viene riconosciuta una somma pari al 10% del reddito percepito l’anno precedente; ai lavoratori interinali occupati a tempo indeterminato presso agenzie per il lavoro e i lavoratori delle ex compagnie portuali viene riconosciuta un’integrazione del reddito per ogni giornata di mancato avviamento al lavoro, fino a un massimo di 26 mensili, inclusa la contribuzione figurativa e gli assegni familiari. Ancora, viene prorogato per il 2009 il regime fiscale agevolato a favore dei lavoratori dipendenti del settore privato, per le retribuzioni relative ad incrementi di produttività. Ultima novità, il diritto a percepire qualsiasi trattamento relativo ad ammortizzatori sociali viene subordinato ad una dichiarazione, del lavoratore interessato, di immediata disponibilità al lavoro o alla frequenza di un percorso per la riqualificazione professionale.

Febbraio. E’ il mese del bonus famiglia. Introdotta quale misura anticrisi dal dl n. 185/2008 per il 2009, il bonus straordinario è riconosciuto ai nuclei familiari a basso reddito. L’importo varia in funzione della composizione del nucleo familiare e del reddito complessivo dei relativi componenti, in un periodo di imposta che può essere alternativamente (a scelta del richiedente) il 2007 o il 2008. La misura oscilla tra un minimo di 200 e il massimo di 1.000 euro.

Marzo. Il governo studia nuove tattiche per fronteggiare la crisi sul versante dell’occupazione. Così dà il via libera a nuove misure per i lavoratori sospesi e licenziati. Tra le novità, il raddoppio dell’indennità ai co.co.pro.; l’accelerazione dei tempi di concessione e di erogazione degli ammortizzatori sociali (da 120- 140 giorni a 20-30 giorni); l’estensione del lavoro accessorio (i voucher) a tutti i lavoratori licenziati o sospesi; l’introduzione dell’obbligo per gli uffici di collocamento (centri impiego ed agenzie per il lavoro) di divulgare a cadenza almeno settimanale le nuove opportunità di lavoro.

Aprile. Arrivano in porto nuove regole sulla contrattazione collettiva. Obiettivi: rilancio della crescita economica, sviluppo occupazionale e aumento della produttività. Strumenti: realizzazione di un sistema di relazioni industriali che persegua condizioni di competitività e di produttività. Il nuovo accordo interconfederale, sottoscritto il 15 aprile dalle parti sociali (Cisl, Uil e Confindustria) con esclusione della Cgil, dà attuazione all’accordo-quadro del 22 gennaio 2009. Ha durata sperimentale di 4 anni, con validità fino al 15 aprile 2013, sostituendo le regole del 23 luglio 1993.

Maggio. Il mese comincia con una conferenza stampa dei ministri Sacconi e Brunetta sulla seconda fase di taglio dei costi burocrati. Entro il 2012, annunciano i ministri, cittadini e imprese potranno contare su un risparmio di circa 13 miliardi di euro provenienti da un taglio agli adempimenti oggi previsti in materia di prevenzione incendi, lavoro e previdenza. Tra gli interventi annunciati, l’attivazione di «Uniemens» destinata a unificare le comunicazioni telematiche oggi dovute dei dati retributivi (Emens) e contributivi (Dm10) da parte dei datori di lavoro; la scomparsa dell’obbligo del Durc per la partecipazione agli appalti pubblici; l’informatizzazione dei procedimenti di rilascio e rinnovo dei certificati antincendi. Il nuovo “Tagliaoneri” completa la manovra dell’estate 2008 (dl n. 112/2008) che ha prodotti risparmi per 4,1 miliardi di euro.

Giugno. Il consiglio dei ministri vara la riforma dell’invalidità civile. A partire dal 2010, l’Inps è individuato quale unico registra per integrare le commissioni mediche Asl e per effettuare gli accertamenti definitivi di invalidità cecità e sordità civile, handicap e disabilità.

Luglio. Il 1° luglio gli italiani si svegliano e sanno che dovranno lavorare qualche tempo in più per andare in pensione. Prende il via, infatti, la mini-riforma delle pensioni targata Protocollo Welfare del 2007 (divenuto legge n. 247/2007). Debuttano le famose quote, cioè quelle sommatorie tra contribuzione ed età anagrafica che consentono di andare “prima” in pensione (rispetto alla pensione ordinaria che è quella di vecchiaia) con il trattamento di anzianità. Per poter dire addio al lavoro in pratica serve un anno di età in più (minimo 59 anni ai dipendenti e 60 anni ai lavoratori autonomi) e serve soddisfare la quota con l’anzianità contributiva (la prima è 95 ai dipendenti e 96 agli autonomi). Dal prossimo 1° gennaio 2010 e fino al 31 dicembre 2012, entrerà in vigore la quota 96 con un’età non inferiore a 60 anni per i lavoratori dipendenti; e la quota 97 con un’età non inferiore a 61 anni per i lavoratori autonomi.

Agosto. Il governo approva la riforma delle pensioni rosa. Dal 1° gennaio 2010, le lavoratrici del pubblico impiego potranno andare in pensione di vecchiaia all’età minima di 61 anni. Successivamente, l’età minima di pensionamento crescerà di un anno ogni biennio, finché a partire dal 1° gennaio 2018 raggiungerà l’età di 65 anni, come prevista oggi per gli uomini. Non risentiranno delle novità le lavoratrici che entro il 31 dicembre 2009 riusciranno a maturare il diritto a pensione (di vecchiaia) in base alle vigenti regole, cioè con 60 anni di età e 20 anni (almeno) di contributi. L’intervento di riforma interessa soltanto le lavoratrici donne del settore del pubblico impiego (non sono toccate da alcuna riforma le donne impiegate nel settore privato) e la pensione di vecchiaia. E’ un intervento dettato dall’obbligo di adeguarsi alla sentenza della corte Ue C-46/07, con cui è stato rifilato all’Italia un cartellino giallo perché non dà garanzie di parità di trattamento tra uomini e donne in materia di pensioni dei dipendenti pubblici (l’alternativa sarebbe stata quella di farsi carico del pagamento di pesanti sanzioni).

Il 20 agosto, inoltre, entra in vigore il correttivo del Tu sicurezza. Tra le principali novità, si registra l’introduzione di una nuova ipotesi di estinzione agevolata per tutti gli illeciti amministrativi: se il datore di lavoro regolarizza tempestivamente la sua posizione è ammesso a pagare il minimo edittale. Inoltre, per le contravvenzioni punite soltanto con l’arresto, il datore di lavoro (o altro imputato) può chiedere al giudice di sostituire la pena con il pagamento di una somma (minimo 2 mila euro).

Settembre. Suona il gong per la sanatoria di colf e badanti. Dal 1° al 30 settembre è possibile presentare le domande di regolarizzazione di domestici all’Inps o allo Sportello unico per l’immigrazione, a seconda che l’emersione riguardi cittadini comunitari oppure extracomunitari. Costo: 500 euro per lavoratore da regolarizzare, a copertura di un periodo di tre mesi di lavoro in nero.

Ottobre. Il mese trascorre in una appassionata discussione sul tema dell’abrogazione dell’Irap. Alla fine, sarà il buon senso a prevalere con il rinvio della riforma al prossimo anno nella speranza di vivere tempi migliori.

Novembre. A conclusione dell’acceso dibattito del mese precedente, il governo vara la riduzione degli acconti fiscali. Ma soltanto per l’Irpef. Dal consiglio dei ministri del 12 novembre, infatti, arriva un decreto legge che prevede la riduzione dell’acconto di novembre limitatamente all’imposta sul reddito delle persone fisiche (l’Irpef appunto) e non anche quella dell’Ires e dell’Irap. Buona notizia è che, diversamente dalle anticipazioni, la riduzione risulta più consistente, cioè pari al 20% (e non il 2-3% come ipotizzato per tutte le imposte): la percentuale dell’acconto da versare passa infatti dal 59 al 39% dell’imposta pagata l’anno precedente.

Dicembre. E’ tempo di finanziaria. Una finanziaria, viene annunciato, che non sarà il solito mosaico di norme e disposizioni ad ampio spettro. E invece? E invece arriva la solita manovra, con misure che spaziano dappertutto. Numerose gli interventi a favore dell’occupazione: ritorna lo staff leasing; previsti gli incentivi per chi assumere soggetti in disoccupazione; introdotti premi di assunzione a favore delle Agenzie lavoro; aumentano le tutele ai co.co.co.; favoriti i soggetti cinquantenni; i voucher sono estesi anche ai lavoratori a part-time. Ancora: proroga per la detassazione del salario di produttività e mini condono sui contributi previdenziali (quelli non pagati fino al 31 ottobre 2009).

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