Venerdì 10 Febbraio 2012
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Presidente, è ora di alzare i toni
e rispondere al golpe

16 Marzo 2010

Mentre qualche buontempone, con un tempismo perfetto, si occupa di “aggregatori” e di stimoli al dibattito interno a dieci giorni dalle elezioni, qui c’è molto più di un’elezione da vincere. In gioco, questa volta, ci sono la libertà di voto e la sovranità popolare.

Credo che ormai a nessuno sfugga che siamo di fronte a un vero e prorpio golpe che mira a rovesciare, per via giudiziaria, ciò che gli elettori hanno deciso. Una dittatura della magistratura politicizzata che ormai senza freno, sta sferrando un attacco senza precedenti contro colui che gli elettori hanno liberamente eletto alla guida del Paese. Ad appoggiare questo golpe, come è sempre successo nella storia non c’è il popolo, come dimostrano i quattro gatti a piazza del Popolo sabato scorso, ma un’accozzaglia indecente, tanto pericolosa quanto variegata.

Ci sono i giustizialisti e i forcaioli, quelli che dal ‘94 non hanno mai smesso di godere del sangue di chi si suicida in carcere in attesa di essere interrogato, o di coloro che hanno perso anche la dignità per poi essere definitivamente scagionati. Ci sono coloro che con il giustizialismo si sono arricchiti spartendosi il bottino con le talpe delle procure e che con la minaccia del cappio hanno fatto e fanno carriera in politica.

C’è il popolo viola, qualche migliaio di argonuati sfigati radical chic, che una volta andavano a Capalbio, poi si sono trasferiti a Malindi e ora si accontentano del villone di Grillo in Liguria, guidati da un signore che nella vita non ha trovato di meglio da fare che fondare, già nel ’94, il movimento BoBi “Boicotta il Biscione” e che, tanto per rendere l’idea, nel suo girovagare cattocomunista ha avuto anche il merito di “coordinare lo Staff che assisteva Alfonso Pecoraro Scanio nella gestione del suo blog personale”, probabilmente con i soldi delle nostre tasse (sic!!).

C’è poi la sinistra di Bersani, serva dei giustizialisti e di Di Pietro che, come accadde dopo Tangentopoli, vuole riprendere il governo del Paese per via giudiziaria facendo, rispetto ad allora, un clamoroso passo democratico in avanti: vogliono vincere le elezioni partecipandovi da soli!

Ci sono infine quelli che nulla vogliono cambiare, perché in questa situazione ci sguazzano da tempo. Quelli che Berlusconi l’hanno sempre visto come un parvenu della politica che vuole tagliare le loro rendite di posizione: quel sindacato che a quindici giorni dalle elezioni indice uno sciopero generale sul nulla, proponendo altrettando, quella rete di giornali posseduti da patti di sindacato che possiedono banche, che ripossiedono giornali, quei cavalieri bianchi che vivono da anni di rendita e che ora da snob invocano l’astensionismo.

Che sia un golpe ormai è chiaro, con il contorno dell’inevitabile commedia finale. Un magistrato, abituato ogni mattina ad inginocchiarsi davanti alla foto del Che, esposta in bella mostra nel suo ufficio (pubblico), assieme ai paladini della non violenza e della pace (sic!), hanno deciso che gli elettori del Pdl della provincia di Roma non avessero il diritto di votare alle prossime elezioni.

Immacabile poi, la settimana scorsa, la solita fuga di notizie pre-elettorale, su una presunta indagine che coinvolgerebbe il Presidente del Consiglio che al telefono con un membro dell’Authority e il Direttore del TG1 dice quello che dice in pubblico ogni giorno. La procura che se occupa è quella di Trani (chissa perché?), ci stanno lavorando stuoli di magistrati essendo questa un’emergenza criminale cruciale per la Puglia e come sempre lo si è appreso dai giornali. Una comica, ma una comica pericolosa della quale ne abbiamo abbastanza e contro la quale bisogna reagire.

Presidente, è ora di alzare i toni e rispondere al golpe in modo adeguato. A colpi di maggioranza, per decreto, senza concertare con nessuno, fregandosene dell’ANM, va fatta subito la riforma della giustizia: separazione delle carriere, processo breve e responsabilità civile (peraltro già votata dal popolo anni fa). Questa volta non ci sono scuse, se non si fa, la colpa sarà soltanto sua.

 

Commenti
Federico
16/03/10 09:23
assolutamente d'accordo
Concordo parola per parola con quanto scritto. Ora basta, ANCHE CON GLI INSULTI. Ripristinare il sacrosanto Vilipendio alle Alte Cariche dello Stato, con l'aggiunta del reato di offese e al Popolo Sovrano e Insindacabile nel voto elettorale, Costituzionalmente Libero di eleggere il proprio Leader. Basta con gli squadristi Dipietristi picchiatori e violentatori con la parola. Basta coi fascisti nazisti comunisti che intimoriscono chi vota PDL e vogliono il potere coi golpe bianchi. Davvero Basta, Presidente.
Matteo Avanzi
16/03/10 09:42
È ora
La riforma della giustizia non può proprio più attendere! Se non si coglie questa occasione per riequilibrare i poteri nelle istituzioni, non soltanto la nostra repubblica sarà ostaggio dei magistrati politicizzati, ma la stessa sovranità non sarà più nelle mani dei cittadini. È l'ora di fare delle scelte coraggiose.
Anonimo
16/03/10 09:50
Opportunità di Lavoro
Riguardo all’ultima inchiesta aperta a carico del Premier, il ministro della giustizia ha deciso di mandare degli ispettori, in quella procura, per vederci chiaro; per tutta risposta, l’organo di governo dei magistrati ha ipotizzato di assoggettare a ispezione gli ispettori; al momento sono liberi i posti di controllori degli ispezionatori degli ispettori, chiunque sia interessato si affretti a fare richiesta.
Anonimo
16/03/10 10:03
Una cortesia
Alla Spett.le redazione dell'Occidentale chiedo una cortesia: per favore, almeno oggi, non pubblicate i soliti commenti vomita-odio, nauseabondi e calunniosi e velenosi e falsi e insultanti verso chi la pensa diversamente dalla loro Pravda, dei soliti squadristi di sinistra. Almeno per oggi. Considerate, del resto, che i loro giornali fascisti, avulsi ad avere commenti che gli ricordano i rifiuti e la gestione di Napoli o Cristiano Di Pietro o i due anni di governo Prodi o la sanità in Puglia, lo fanno SEMPRE. Grazie.
stefano quadrio
16/03/10 10:50
Tutto giusto
ma, come sempre, non farà nulla, se non dire che il suo è il Governo del fare, ma che amici e nemici gli legano le mani.
vanni
16/03/10 11:02
Un paese normale, tipo DDR
Al telefono, quando parla con i suoi familiari della sua unghia incarnita e della dissenteria del suo ultimo nipotino, Berlusconi viene intercettato. Pure quando parla con confidenti e amici delle mogli e delle madri di alcuni magistrati Berlusconi viene intercettato. Idem quando esprime con qualche conoscente apprezzamenti lusinghieri o non su persone note. A titolo di non so che cosa le intercettazioni vengono vendute a chi ne è interessato (non ricordo, Corona faceva così con le foto intercettate o è poi stato scagionato?). Quando parla con Angela Merkel o con Zapatero o con Il Segretario generale della NATO Rasmussen, Berlusconi viene intercettato? Napolitano Schifani e Fini sono pure sotto (ricattatorio?) scacco? E il ministro dell'interno, e il ministro della giustizia, e Follini, e Bersani, e Casini D'alema Bindi a quale amorevole e sollecita custodia sono sottoposti? E io, ultimo dei fessi? Fossi Ahmadinejad o Gheddafi, ma anche solo Gordon Brown o chissà chi... cercherei subito qualche contatto con i magistrati italiani. Altro che intelligence, servizi di sicurezza e palle varie.
Tuono
16/03/10 11:06
Sono d'accordo con il primo
Sono d'accordo con il primo post di Anonimo. Finiamola una vlta per tutte di inserire msg vomitanti odio di quei fascisti che si dicono di sinistra, ma che con la vera sinistra non hanno nulla a che fare; se provate a farlo con i loro giornali,vi accorgerete che non vi e' possibile, ci cassano immediatamente. Capisco e mi sta bene la critica, ma di essere offeso da questi signori, dalla loro millantata superiorita', sono, siamo veramente stanchi
16/03/10 11:36
Perdio!
Milton la mattina è meglio del caffè.
Alex
16/03/10 12:18
D'accordo su tutta la linea.
D'accordo su tutta la linea. Un dubbio. Perché, viste le nostre buone ragioni, abbiamo dei rappresentanti così scadenti? Come ... è stata selezionata la classe dirigente del PDL?
FreeMind
16/03/10 13:17
La pazienza di Giobbe
Mi reputo una persona moderata. Ma il disgusto e la rabbia per la protervia con cui i magistrati violano le più elementari regole del vivere civile mi lascia senza parole Una risposta forte non può più essere rimandata di fronte a questo attacco alla democrazia. E deve essere una risposta dalle istituzioni prima che qualche esagitato a destra decida di avere finito la pazienza e faccia cose sbagliate con giuste intenzioni
Anonimo
16/03/10 13:34
Cribbio
e pensare che io pensavo il golpe lo stesse facendo il nostro premier..che zitto zitto vuol far tacere tutto e tutti quelli che non la pensano come lui..e pensare mi sembrava questa una dittatura..e invece il signor Milton ci spiega che è tutto il contrario..ma complimenti vivissimi !!!..ma ci faccia il piacere !!!
Anonimo
16/03/10 14:10
PRESIDENTE.....
concordo totalmente con questo articolo del bravissimo Milton! continua questa guerra allucinante contro il nostro Presidente, un assassino viene messo in libertà, una vita tolta ad un ragazzo vale secondo i giudici 231 euro, invece lamentarsi dei programma rai (santoro-dandini etc.) si rischiano 12 anni di galera! i Radical chic possono insultare, prendere a pedate, va sempre bene.Qualcuno non si è chiesto come mai il nostro trebbiatore da nullatenente è quasi ricco come Berlusconi che era ricco già di suo quando è entrato in politica? forse perchè la Magistratura pende solamente da una parte sola. RIFORME SUBITO, senza condivisioni, tanto non saranno mai d'accordo.
Michelangelo
16/03/10 14:34
...forse li sopravalutiamo!
Per fare un golpe ci vorrebbe forza, un seguito, capacità, sangue freddo e qualche idea politica. Mi sembra che alla sinistra manchi tutto ciò. Però è assolutamente vero. E' l'ora delle riforme, senza se e senza ma, con coraggio. Se il centro destra "cincischia" troppo con i tentativi noiosi e petulanti del popolo viola di riproporre la stagione di mani pulite, perde l'occasione di essere davvero una forza diversa, una forza capace di fare quel che si deve per il bene del paese... A quando la riduzione delle tasse?
Anonimo
16/03/10 16:22
Si è vero ormai non si
Si è vero ormai non si capisce più niente.Siamo veramente stanchi di queste storie
kt
16/03/10 16:23
Accordissimo
Presidente, ci vuole chiarezza, comunicazione e soprattutto mano duro. Purtroppo si sente spesso la voce che "Berlusconi qua, Berlusconi la" ... da persone che non sanno nemmeno se Berlusconi è Presidente del Consiglio, della Repubblica o eventualmente della Guardia Forestale. E il voto di questa gente conta uguale. Chiara comunicazione e mano duro contro quelli che diffondono notizie false (inclusi i giornalisti in ricerca disperata di fama), questo non è fascismo, questa è la democrazia vera!
stefano
16/03/10 19:47
commento articolo di Milton
La riforma della giustizia prima di tutto, non c’è dubbio. Lo penso da quando le procure hanno iniziato la veloce opera di distruzione della DC e del PSI per spianare la strada ai (post) comunisti. I quali del resto hanno imparato molto bene le Lezioni di Togliatti e hanno capito che, per raggiungere il potere, occorreva conquistare alcune leve di controllo fondamentali: l’editoria (trovare una casa editrice liberale non è facile nel panorama italiano e anche quelle che lo sono si adeguano al dominio culturale imposto dalla sinistra); il cinema, il teatro, la scuola ( i professori che non sono progressisti o non esistono o fingono di esserlo) e l’università. Da qui, espugnate le facoltà di giurisprudenza, è stato facile sfornare un esercito di pretori d’assalto e, poi, di pm capaci di fare il lavoro sporco contro gli inquinatori (cioè i produttori) e gli avversari politici. Quanto poi questa generazione di magistrati sappia fare il proprio (vero) mestiere è sotto gli occhi di tutti: basti pensare al numero impressionante di gialli irrisolti che fanno la felicità dei giornalisti e dei conduttori televisivi. Ma alzare i toni, no. Non serve e non conviene. La sinistra in tutti questi anni ha vinto una sola battaglia: quella del linguaggio. Alla destra è stato lasciato solo il grido, l’improperio, l’aggressività verbale, specchio fedele – suggeriscono - del manganello che nasconde dietro la schiena. Alzare i toni, no. E’ controproducente. La sinistra una cosa non ce l’ha, ed è il consenso della gente comune, di quello che si fa sempre più fatica a chiamare popolo. E il popolo non va conquistato: si è già espresso, molte volte. Occorre solo impedire che la sua volontà venga travolta e che, nel nome del popolo italiano, si consumi un golpe giudiziario. Come impedirlo? Non alzando i toni: così il popolo diventerebbe massa, la cui volontà può essere facilmente indirizzata dai demagoghi della questione morale. Perché questo hanno fatto finora: si sono serviti delle buone parole: onestà, moralità, rigore, regole, trasparenza, democrazia, costituzione, giustizia per accusare del contrario gli avversari politici. Non dobbiamo alzare i toni, ma utilizzare quel linguaggio dell’amore che mi pare la più brillante idea di Berlusconi degli ultimi tempi. Anche a costo di riconoscere qualche peccatuccio da cui, come sa chi ha vissuto più di una ventina d’anni su questa terra, nessuno è immune. Facciamola questa riforma della giustizia, ma con amore e per amore: l’amore per la nostra Italia, per la nostra gente, che, pur con i suoi peccatucci, è brava gente.
giancarlo
16/03/10 23:39
La mia impressione è che
La mia impressione è che Berlusconi sia arrivato al capolinea. Quando quindici anni fa scese in politica si pensava veramente a quelle grandi cose che mai si erano viste prima. Ad una grande opportunità insomma per cambiare il paese. Diciamo che è stato fatto molto ma ciò che era da debellare per realizzare una democrazia compiuta è ancora intatto al proprio posto. "l'amore vince sull'odio......" Al Presidente del Consiglio si chiede, vorrei aggiungere, di fare ......il Presidente. Giacchè l'amore non è roba da politica. Lei ha il consenso di un'ampia maggioranza degli italiani, ma di fatto non governa. E questo non può passare inosservato, con grande rammarico.
prof.sgiannini
17/03/10 08:58
SONO D'ACCORDO
SONO D'ACCORDO
GERMANO
17/03/10 17:28
DECISIONE
SONO D'ACCORDO CON QUANTO DETTO: OCCORRE IMPRIMERE PIU' DECISIONE ALL'AZIONE DI GOVERNO PER RISPETTARE LA VOLONTA' DELLA MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI CHE LO HA VOLUTO E VOTATO. E TUTTO CIO' BISOGNA FARE PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI OVVERO PRIMA CHE I VARI TORQUEMADA IMPEDISCANO AL NOSTRO POVERO PAESE DI ESSERE LIBERO E DEMOCRATICO.
roby
17/03/10 17:42
alzare i toni
Bravo Milton Alzare i toni e velocissimamente !!!!!
Ennio Azzolini
17/03/10 19:03
RIFORME!
Sto' cercando di inviare il mio commento totalmente concorde con Milton ,ma ...la schermata scompare prima che io finisca di scriverlo! Come mai?
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