Giovedì 24 Maggio 2012
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In Turchia si finisce dentro per molto meno

Giustizia lampo: i distruttori di Roma sono tutti liberi

18 Dicembre 2010

Tutti a casa i 22 fermati, tra i 20 e i 30 anni, che martedì scorso hanno partecipato alle devastazioni nel centro di Roma, e sono stati arrestati con l'accusa di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Alcuni in attesa del processo, altri in libertà. Amici e familiari festeggiano dopo aver appeso un grande striscione: "Reprimete e processate ciò che non potrete mai fermare. Libertà per tutti/e".

Se questi giovani dimostrassero un minimo di gratitudine capirebbero di essere molto fortunati a vivere in una democrazia, altro che la "dittatura del berlusconismo". In democrazia il dissenso, il malcontento, quelle proteste che oggi attraversano l'Europa intera e parlano di università e disoccupazione, crisi economica e grandi speculazioni, tutto sommato continuano ad essere gestite e controllate senza forme eccessive di repressione.

Senza arrivare a casi limite come l'Iran, al martirio della povera Neda e ai processi farsa, fermiamoci alla vicina e "democratica" Turchia, dove tanti compagni dei nostri centri sociali vanno a svernare inseguendo facili e musicali orientalismi. Una nazione, dicono, moderna, piena di opportunità, che deve entrare in Europa perché il ridente presidente Erdogan ha trovato la quadra fra islam e moderazione, politica e religione.

Peccato che i tribunali di Ankara non sono così magnanimi come quello di Roma. Uno studente che protestava è stato condannato a 2 anni e 4 mesi di prigione per aver lanciato un uovo contro Erdogan, mentre altri due sono stati messi agli arresti per 9 mesi per aver appeso dei poster critici verso il governo durante la visita del primo ministro a Istanbul.

Nell'Italia del "Cavaliere nero" in galera non ci vai, ma quel finanziere che osa prendere la pistola mentre i manifestanti lo soverchiavano diventa un mostro, quando invece paradossalmente dovremmo dargli una medaglia visto il sangue freddo che ha dimostrato, agendo per legittima difesa e senza spargimenti di sangue, in un deleterio cortocircuito fra poliziesco, giudiziario, politico e mediatico.

Certo, in Italia c'è stata Giorgiana Masi. Ma guardate il video che vi proponiamo, che in queste ore gira su YouTube e Corriere.it. Nelle immagini vediamo un gruppo di agenti che piombano su un povero manifestante che si copre la testa, cercando di evitare le manganellate e i calci nelle reni (perché braccia e gambe non si spezzino). Un poliziotto calpesta il giovane, volontariamente. Il titolo è "Scontri a Roma: videoshock delle forze dell'ordine".

A quella scena abbiamo partecipato anche noi in prima persona. Eravamo proprio dietro i due agenti in borghese che, aggirato il giovane, lo hanno placcato e immobilizzato prima che arrivassero i colleghi. Queste immagini nel video non si vedono, dovete fidarvi di come le raccontiamo. E perché i due agenti hanno teso la trappola? Fino ad un minuto prima il ragazzo stava lanciando sampietrini grossi quanto un mela sulla testuggine dei poliziotti.

Ora, se hai scelto il "riot" come una forma di protesta, se ti aggradano la violenza e lo scontro fisico, dovresti mettere nel conto che puoi finire male, è una legge semplice come quella del più forte. Per quanto i casseurs possano affinare le tecniche dell'insorgenza, non staranno mai al passo con l'inquadramento (anche coatto) della polizia, con gli elicotteri che sorvolano la strada e comunicano agli ufficiali sul terreno cosa sta accadendo. Il teppismo è la sconfitta radicale del movimento.

Se invece, mettiamo, sei un "pink", se pensi, cioè, che per te manifestare significhi stendersi mezzi nudi in mezzo alla strada perché "questi sono i nostri corpi non quelli delle veline", allora, stai tranquillo, che gli "sbirri" ti lasceranno in pace. Al governo non c'è Ahmadinejad.

Commenti
Euplio Franco
17/12/10 08:37
Ingiustizia è fatta
La magistratura, libera ma soprattutto Democratica, ha sancito il diritto a mettere a ferro e fuoco una città. La Finocchiaro si dimetterà come gli chiede il sindacato di Polizia? o almeno, si vergognerà un pochino? Ma forse, bisognerebbe avere un po' di dignità e meno faccia di tolla.
Fabio
17/12/10 12:49
Hostoria Magistra Vitae ?? direi di no...
La storia insegna già poco a chi la studia con amore, per cui non può insegnare proprio nulla a questi "Studenti" ubriachi di pazzia ideologica. Ogni azione violenta genera una reazione repressiva di portata maggiore quanto più conniventi o imbelli sono gli organi preposti a controllarla e punirla. Non sanno che le tanto esecrate "Squadracce" nacquero come reazione alle violenze dell'estrema sinistra ? Pensano veramente che i loro raid distruttivi ricevano il plauso dalla pubblica opinione ?
joseph
17/12/10 18:02
giustizia velocissima ma inefficiente ed inefficace.
magistrato irresponsabile e verosimilmente incapace di capire le conseguenze della sua deliberazione.
Anonimo
18/12/10 01:32
Delinquenti santificati, giudici Leninisti
Le Br erano compagni che sbagliavano. Ora non sbaglierebbero nemmeno più, anzi: vedrete che presto perfino in Parlamento si dirà apertamente (per ora è detto in modo velato per un residuo di decenza) che spaccare la testa a Berlusconi (e anche ai Berlusconiani, che quantomeno vanno rieducati) è opera meritoria. A tal proposito leggete già ora qualche blog dell'estrema sinistra: qualche vero liberal-democratico (!) considera i delinquenti romani come i giovani Mazziniani (sic!) o come i Rivoluzionari francesi (tagliare la testa ai borghesi era cosa buona e giusta)o perfino ai protestanti anti regime cinese di piazza Tienammen. E pare, dai fatti, che i giudici in questione appartengano a questi blogger o che a questi diano ragione.
nn
18/12/10 02:25
Ironie facili (e amare)
Tale scarcerazione comprova che la Magistratura è assolutamente e profondamente imparziale, che essa non appartiene nè milita nè simpatizza per alcun partito (come è doveroso, ci mancherebbe altro!)e che inoltre applica la norma nella obbligata tutela del Bene Comune e della incolumità dei molti, isolando e punendo severamente colui-coloro che a tale Bene attenta e mette in pericolo. Dimostra altresì che essa applica la norma senza guardare alle simpatie e affiliazioni e amicizie che essa potrebbe provare nei confronti dei delinquenti comprovati (dai filmati inconfutabili) che è chiamata a giudicare.
anonimo
18/12/10 02:41
guardando il filmato
...disgrazia per quelle che non sono andate a segno.
Anonimo
18/12/10 12:09
Riforma della giustizia
Nella riforma della giustizia,oltre al ripristino dell'immunità parlamentare (quella voluta anche da Togliatti) per far governare serenamente e giustamente chi è stato eletto dal Popolo e impedire infami golpe giudiziari, vogliamo: 1) pene certe e esemplari (TROVATE IL MODO!) per gli atti vandalici, gli oltraggi a P.U., il danneggiamento di cose pubbliche e private (valide anche per i minorenni) con particolare severità se tali reati sono perpetrati durante le manifestazioni di piazza; 2) inasprimento delle pene e PENE CERTE per chi impedisce in qualunque modo a chi fa un comizio di parlare e di essere ascoltato; 3) pene certe e esemplari a chi con qualunque mezzo (stampa,tv ecc.) offende e insulta le Alte Cariche della Repubblica, con particolare severità della pena se chi offende è a sua volta un parlamentare 3) Assoluto divieto per i giudici di iscrizione e militanza in qualunque partito o gruppo politico. Anzi: inserimento della nuova norma per cui chi vuole fare il magistrato purtroppo non potrà più votare finchè ricoprirà tale carica. Un grosso sacrificio dovuto alla collettività per una garanzia di imparzialità almeno formale; 4) risarcimento del danno quando è comprovato l'errore doloso (anche negligenza) di un giudice verso un suo condannato.5) immediato scioglimento e divieto di costituzione di qualsivoglia Centro Sociale (anche di destra). Mi verrebbe di inserire anche l'obbligo di lavoro socialmente utile agli ex appartenenti ai medesimi ma per ora basterebbe anche così. E srtafreghiamocene degli stracciamenti di vesti della sinistra in conseguenza di queste (sacrosante) misure: si straccerebbero le vesti proprio perchè le misure sono efficaci, tutelerebbero la gente per bene e metterebbero i loro amici teppisti e delinquenti in condizioni di non nuocere più.
Lucia
18/12/10 12:44
Contro di noi è lecito
Beh, protestavano contro Berlusconi, no? Per cui per certa gente (cui dire fascista è davvero poco) sono state violenze più che lecite e più che giuste. Anzi: qualcuno sogna da tempo Piazzale Loreto per Berlusconi e i forni crematori o la rieducazione forzata (Lenin docet) per tutti i suoi sostenitori. (E, purtroppo, non sto affatto esagerando: basta leggere qualche blog dell'estrema sinistra o di di pietro).
Anonimo Veneziano
18/12/10 16:25
magistratura antidemocratica
ma che caso strano,tutti liberi tutti a casa. Non era mai e sottolineo mai successo che ci sia stato un precedente uguale.Sono 50 anni che siamo in mano a dei magistrati vergognosamente schierati a sinistra. E' ora di finirla.
18/12/10 18:16
Garantismo per tutti
Condivido in pieno l'ironica (e amara) rivendicazione dell'autore: definire "dittatura" un paese in cui chi devasta la città e picchia i poliziotti per contrastare il governo, è un'idiozia. Tuttavia, l'animo garantista non deve abbandonarci nemmeno quando a trovarsi in manette sono personaggi sgradevoli come i facinorosi che hanno saccheggiato Roma pochi giorni fa. Nelle carceri italiane i magistrati tengono già troppe persone senza processo, per dolersi se alcune di esse sono scarcerate in fretta. Si dica piuttosto che tanta solerzia viene raramente mostrata per altri imputati, che non godano della complice protezione della stampa che conta...
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