Giovedì 9 Febbraio 2012
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Scontri a Chisinau

Moldova, due generazioni si scontrano per liberarsi dal comunismo

7 Aprile 2009

Chisinau. Oggi gli studenti, i giovani e i partiti dell'opposizione della Repubblica di Moldova hanno assediato il palazzo del parlamento. I primi due piani dell'edificio sono stati dati alle fiamme, mentre una bandiera dell’Unione Europea veniva issata sul pennone e si contavano feriti e contusi tra dimostranti e forze di polizia. Secondo una tv locale, una ragazza sarebbe morta asfissiata durante gli scontri anche se la notizia non è stata ancora confermata. I manifestanti protestano contro i presunti brogli elettorali che avrebbero caratterizzato le operazioni di voto di domenica scorsa.

Abbiamo raggiunto telefonicamente il senatore del Pdl, Luigi Compagna, che è appena tornato dalla Moldova dopo aver partecipato come delegato dell’OSCE al monitoraggio sulla regolarità delle operazioni di voto, insieme ad altri colleghi del parlamento italiano ed europeo. Ricordando che sarà la Commissione Elettorale Centrale a esprimere un giudizio definitivo sulle elezioni, il senatore Compagna conferma che i rappresentanti delle forze politiche dell’opposizione in Moldova avevano denunciato ai delegati OSCE gli “impressionanti episodi di intimidazione e prepotenza” subiti nei giorni immediatamente precedenti al voto (l'opposizione comprende i partiti liberali, la “Alleanza Moldova Nostra” e le forze che non hanno raggiunto il quorum).  

Fino a quando gli osservatori OSCE sono rimasti nel Paese la situazione è rimasta tranquilla ma, dopo il risultato elettorale, sono iniziate le proteste sui presunti brogli. Compagna aggiunge che – dal suo osservatorio (ha partecipato al monitoraggio del voto in alcune zone di campagna del Paese) – “nei seggi non sono accaduti episodi particolarmente rilevanti”.

Il senatore prova anche a fornirci un’interpretazione più completa di quello che sta accadendo in queste ore nel Paese: “Uno degli slogan della protesta è stato ‘Togli i certificati elettorali ai nonni’ – un riferimento al vecchio elettorato cresciuto sotto il comunismo, che continua a rappresentare lo zoccolo duro del consenso del premier Voronin – per cui mi sembra che una delle cause scatenanti della protesta potrebbe essere proprio lo scarto generazionale”. 

I giovani moldavi vogliono entrare in Europa e chiedono una politica estera meno neutrale e più libera dalle pressioni di Mosca. Oggi l’ambasciatore russo è intervenuto per dire che tra i giovani e gli studenti scesi in piazza ci sarebbero agenti provocatori che hanno spinto i dimostranti a prendere d’assalto il palazzo del governo. Anche Voronin ha parlato di tentativi di “destabilizzare” il governo moldavo, smentendo le voci che lo volevano pronto a lasciare il Paese. Secondo uno dei leader del partito comunista locale “Gli eventi di oggi non sono altro che il tentativo di un colpo di stato”. 

L’alto rappresentate per la politica estera della UE, Javier Solana, è intervenuto per “fare appello a tutte le parti a fermare le provocazioni. La violenza contro edifici del governo è inaccettabile”. Ma l’opposizione fa sapere che le manifestazioni continueranno fino a quando non saranno indette nuove elezioni. E’ notizia delle ultime ore che governo e opposizione si starebbero accordando per ripetere lo scrutinio delle schede elettorali e fare chiarezza sul voto anche se il leader del partito liberal-democratico ha smentito questa possibilità.

Secondo Compagna: “Contare o ricontare i voti nelle urne dopo le elezioni di domenica scorsa è certo meno importante di chiarire gli episodi di intimidazione e discriminazione subiti dalla opposizione e denunciati sabato scorso alla Commissione Elettorale Centrale, alla presenza di tutti gli osservatori internazionali”.

I ragazzi in piazza bruciano le bandiere rosse e aspettano che Voronin, cresciuto nell’apparato sovietico, arricchitosi con la speculazione immobiliare dopo l’indipendenza del Paese nel ‘91, e al suo terzo mandato presidenziale (è al potere dal 2001), faccia finalmente un passo indietro. Il premier è riuscito a non essere travolto dalla fine del comunismo e a traghettare il Paese verso l'Europa. Ha fatto entrare la Moldova nel Consiglio d’Europa e nel progetto Partnership for Peace della Nato. Si è legato all’FMI, alla Banca Mondiale, all’OSCE e alle Nazioni Unite. Ma tutto questo non basta a far dimenticare il suo passato e quello della nomenclatura che lo circonda.         

Commenti
k
08/04/09 10:42
L'elezioni sono state libere
L'elezioni sono state libere e pluraliste (lo dice l'ocse). Il partito dei comunisti moldavi ha vinto leggittimamente l'elezioni con più del 50% dei suffraggi. Vabbene che per voi la democrazia è come la fisarmonica, ciascuno la suona come vuole, ma un minimo di coerenza, parola priva di significato e senso per la destra italiana, dovrebbe farvi riflettere ed accettare un responso chiaro e nitido: il popolo moldavo vuole i comunisti al governo. (pensate un pò, gli italiani hanno voluto Berlusconi e nessun moldavo ha manifestato, che io sappia, una minima, seppur comprensibile, perplessità) Secondo una ricerca fatta da una delle più prestigiose riviste di medicina, l'inglese (e non mongola, quindi occidentale) lancet, dopo anni di lavoro, modelli matematici complessi, basandosi sui dati unicef, si è calcolato che l'addio al comunismo è costato ai paesi dell'est un milione di morti. (aumento della mortalità del 13%, dovuto alle privatizzazioni e alla distruzione tout court del welfare state. Numeri impressionanti di morti per alcool e suicidi). Il popolo moldavo ha ritenuto che il modello liberista, condannato (guardiamo alla crisi) dalla storia, non era auspicabile ed ha deciso di votare in massa, di nuovo, un partito che si definisce comunista, ma guarda singolarmente all'europa e fa una politica molto più europeista di certi leccapiedi della nato. Dei provocatori, prezzolati dal governo rumeno, hanno inscenato una manifestazione e tentato un colpo di stato. In Moldavia il pil cresce del 5,4%, nei "paesi della libertà" siamo in piena recessione. Oggi i media controllati dal governo "bagonghi" dicono che il paese era in crisi economica. Ecchecazzo, vabbè che il re è nudo, ma qui si tenta di coprirlo di platino.
Anonimo
08/04/09 12:08
??
Signori, era tutta una beffa. Sembra proprio che nei paesi comunisti si vivesse bene, eccome! Un vero EDEN, sia per i lavoratori sia per la libertà di espressione. Il muro di Berlino? un'invenzione Berlusconian-conservatric-reazionaria. Creata apposta dal marketing di Mediaset. W Stalin e Pol Pott, paladini dell'equità sociale e del benessere proletario. I Morti? I MILIONI DI MORTI?? Un'invenzione di La Russa, coadiuvato da quel reazionario del Papa...
Anonimo
08/04/09 12:13
??
Signori, era tutta una beffa. Sembra proprio che nei paesi comunisti si vivesse bene, eccome! Un vero EDEN, sia per i lavoratori sia per la libertà di espressione. Il muro di Berlino? un'invenzione Berlusconian-conservatric-reazionaria. Creata apposta dal marketing di Mediaset. W Stalin e Pol Pott, paladini dell'equità sociale e del benessere proletario. I Morti? I MILIONI DI MORTI?? Un'invenzione di La Russa, coadiuvato da quel reazionario del Papa...
babau
08/04/09 16:11
arrestato segretario di un partito dell'opposizione
arrestato stamattina Sergiu Mocanu,segretario di un partito di opposizione. si tratta di un arresto preventivo di 72 ore,durante le quali saranno formalizzate le accuse. queste dovrebbero riguardare l'organizzazione della manifestazione del giorno precedente. aveva rinunciato a presentarsi alle elezioni dopo l'apertura di un'inchiesta penale a carico dei figli. i figli si sono rifugiati nell'ambasciata romena per sfuggire all'arresto.
babau
08/04/09 16:22
impedito l'ingresso in Moldova a numerosi giornalisti
le autorita' moldave hanno impedito l'ingresso in Moldova a numerosi giornalisti,sia dalla parte romena che da quella ucraina del confine. giornalisti delle testate: “Associated Press”, “EPA”, “France Press”, “Intact Images”, “NewsIn”, “Mediafax”, “Reuters”, “Evenimentul Zilei”, “Jurnalul Naţional”, “Ziua” e della televisione “Realitatea TV”. la Reuters ha confermato che i suoi giornalisti e fotografi chiamati da Romania e Ucraina a rafforzare la presenza dell'importante agenzia internazionale, sono stati fermati alla frontiera.
mj23
08/04/09 16:39
colpo di stato
Non ci siamo per niente, la realtà è che la Moldavia è diventata il paese più povero d'Europa dopo le politiche di liberismo selvaggio portate avanti da Mircea Snegur negli anni immediatamente successivi al crollo dell'Unione Sovietica. L'elezione di Voronin nel 2001 e la sua riconferma oggi, è il sintomo dell'estrema delusione e disillusione della popolazione moldava nei confronti dell'Occidente. Questo tentativo di colpo di stato risuona assai simile alle "rivoluzioni" pilotate in Ucraina e in Georgia. Guardiamo a cosa hanno portato quelle "rivoluzioni" fomentate dagli Stati Uniti: miseria, tensioni, guerre, disperazione, paura. In Ucraina il consenso per Yushchenko, vero e proprio fantoccio nelle mani dei politici occidentali, è sceso di gran lunga sotto il 2%, dopo aver devastato l'economia ucraina e danneggiato gravemente i rapporti con la Russia. In Georgia, l'opposizione organizzerà proprio domani una colossale manifestazione popolare per chiedere a Saakashvili di togliere il disturbo, visti i danni inenarrabili che ha portato al popolo georgiano. E in Moldavia cosa si ha intenzione di fare ora? Imporre anche lì un governo anti-russo contro il volere del popolo? Infischiandosene del fatto che ciò potrebbe causare una vera e propria guerra civile anche in Moldavia (vedi questione Transnistria)? Continuo a ritenere scandaloso, immorale e profondamente deplorevole questo continuo atteggiamento occidentale che tende a considerare i popoli dell'Est Europa come semplici pedine in un pericoloso gioco a scacchi per accerchiare la Russia. Vorrei che si tenesse presente che stiamo parlando di persone, di esseri umani, non di oggetti senza valore da lanciare all'assalto contro la Russia e da sacrificare nel nome della geopolitica e del "dio denaro". Che razza di libertà e di democrazia è quella che è stata imposta agli ucraini, ai georgiani e che ora si tenta di imporre ai moldavi? E' forse libertà trovarsi coinvolti in una stupida e inutile guerra contro la Russia a causa della megalomania e dell'irresponsabilità di un Saakashvili di turno che si permette di bombardare scuole e ospedali in Ossezia uccidendo più di mille persone in una sola notte e pretendendo di passare per la vittima? E' forse democrazia essere costretti a emigrare a migliaia in preda alla disperazione perchè la miseria dilaga e l'economia del tuo paese va sempre più a picco a causa di un Yushchenko che pur di compiacere gli Stati Uniti si permette di distruggere i rapporti diplomatici, storici ed economici con il suo principale vicino e fornitore? E' forse democrazia imporre al popolo polacco e ceco una faraonica base missilistica con tanto di radar per provocare ancora una volta la Russia, nonostante l'80% dei cechi e il 60% dei polacchi si dica contrario? E' forse democrazia strappare il Kosovo alla Serbia cristiana per consegnarlo in mano a un governo di guerriglieri islamici, infischiandosene della risoluzione 1244 dell'ONU? E' forse libertà accettare che la NATO bombardi un paese come la Serbia con bombe all'uranio impoverito e al fosforo in combutta con i terroristi islamici dell'Uçk? Insomma, credo che un po' più di buonsenso e di rispetto non guasterebbero. I popoli dell'Est Europa non sono giocattoli con cui scherzare come più vi pare e piace. Sono esseri umani, mettetevelo bene in testa.
vanni
08/04/09 16:49
Quale futuro?
Da una parte un piatto di minestra – nel senso più misero del termine: informarsi sulle beatitudini moldave dei bei tempi dell'URSS – dall'altra la speranza, la libertà, e naturalmente il rischio.
vanni
08/04/09 16:56
Breve
Comunicazione di servizio: babau, per favore, l'oggetto sia una didascalìa brevissima!
babau
08/04/09 17:29
espulso l'ambasciatore romeno
espulso l'ambasciatore romeno e introdotto il visto per l'ingresso dei cittadini romeni in Moldova. la tratta ferroviaria Chisinau-Bucarest e' stata bloccata per "motivi tecnici" non meglio specificati. i manifestanti hanno intimato al governo di fare rilasciare i 200 arrestati. il sito facebook.com , considerato uno dei pochi mezzi per diffondere notizie sulle proteste, e' stato bloccato oggi dalla societa' statale MOLDTELECOM, il maggiore internet-provider del paese, forse su richiesta del governo.
vanni
08/04/09 17:47
Non è la voce dell'America
Certo, povero Putin e povero Medvedev, come ci fa ben notare mj23 dal Cremlino: ma come faranno con tutta questa instabilità ai confini russi. In Georgia addirittura gli è toccato di andar oltre frontiera pure a loro – vicino a casa però - e accamparsi lì. E l'Ucraina? Che roba con quel Yushchenko, vero e proprio fantoccio ancora pieno di veleno, che ha guastato i rapporti con i fraterni amici russi! Ma che razza di libertà è trovarsi coinvolti in una stupida e inutile guerra con la Russia? E permettersi di guastare i rapporti diplomatici, storici ed economici con il suo principale vicino e fornitore? Ma come facciamo noi Occidentali a considerare i popoli dell'Est Europa come semplici pedine? A proposito, il gas glielo mandano ancora in Ucraina? E in Moldova? E a noi in Italia lo manderanno?
babau
08/04/09 17:54
prima manifestazione dei comunisti
prima manifestazione dei comunisti,organizzata nella citta'di Balti, e non nella capitale,per essere lontana dagli occhi della stampa internazionale. fatti affluire dalle campagne, con mezzi messi a disposizione delle autorita', circa 3.500 persone. ai presenti e' stato spiegato che i dirigenti dell'opposizione sono "traditori della patria" e "nemici del popolo".
mj23
08/04/09 18:53
per vanni
Vorrei farti pacatamente notare che non mi hai risposto con alcun tipo di contenuto. Inoltre, se non sbaglio, mi pare di capire da certi tuoi commenti che a volte compaiono qui, che tu abbia una certa apprensione per il problema del terrorismo islamico. Su questo sono d'accordo con te, ma voglio farti notare che se vuoi qualcuno che combatta davvero il terrorismo, beh, quel qualcuno non sono di certo nè gli Stati Uniti, nè Israele, nè l'Unione Europea. I FATTI ci hanno dimostrato che solo la Russia è in grado di stroncare il terrorismo islamico alla radice, mentre qui in Occidente non si fa altro che blaterare scendendo a patti con i veri estremisti (peggio: manovrandoli). Ergo, mettersi contro la Russia è un suicidio. Anzi, un favore al terrorismo. Informati e sappimi dire. Saluti.
Associazione OTHER EUROPE
27/04/09 14:16
moldova: le rivoluzioni di velluto ci riprovano
Ancora una volta le finte rivoluzioni dell area ex sovietica, provano a fare cambiare la fisionomia politica di un paese sovrano. La vittoria dei Comunisti di Voronin è stata confermata anche dall Osce e dalla maggior parte dell Unione Europea. Le elezioni sono state regolari.Sicuramnete la riconferma comunista in Moldova non giova a certi disegni(gia' applicati in Ucraina e Georgia). supporto totale a Voronin. Che la protesta venga sconfitta con ogni mezzo.
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