Dell’intelligenza dell’uomo e della sua somiglianza con Dio si è detto molto e da molto tempo. Molto si è detto anche della umana stupidità. Nulla o quasi si è detto invece di Dio e l’umana stupidità insieme. Quasi per scherzo, mi piacerebbe quindi colmare una lacuna, convinto che questa relazione –Dio e la stupidità, appunto- rappresenti, non soltanto un’intrigante provocazione teologica, ma forse la cifra più misteriosa e indecifrabile della realtà umana in generale.
Ovunque faccia irruzione, la stupidità produce sconquassi devastanti. Vederla all’opera è uno degli spettacoli più irritanti e misteriosi che un uomo possa guardare. Facile immaginare quindi in quale abisso ci si trovi scaraventati nel momento in cui si prova a guardarla dal punto di vista di Dio, ben sapendo, terrore e tremore multo, che a questi non sfugge nemmeno la stupidità che alberga nel cuore e nel cervello della cosiddette persone intelligenti o che tali credono di essere. Eppure è proprio questo abisso che vorrei in qualche modo scandagliare. Mi rivolgo pertanto ai lettori de "L'Occidentale", autorevoli e meno autorevoli, non necessariamente teologi, ma certo anche teologi, con la speranza di poter avere qualche lume in proposito.
A tutti chiedo di reagire con la massima libertà a questa mia provocazione. Raccontatemi qualcosa su “Dio e la stupidità”. Ciò che propongo può apparire una sorta di esorcismo, ma sono sicuro che riflettere su questo tema sia uno dei modi migliori per avvicinarci a ciò che nel profondo realmente siamo.
Buon 2010 a tutti.



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ART."DIO E LA STUPIDITA"
Oh Dio