"Se sbagliare è umano, perseverare sarebbe stato diabolico, e visto il livello di gravità degli atti che erano stati compiuti negli ultimi giorni siamo confortati nell'apprendere che il Csm abbia tirato il freno a mano rispetto alle iniziative nei confronti dell'ispezione disposta dal ministro Alfano presso la Procura di Trani". Lo dichiara Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del PdL al Senato.
"Sostenere come fa ancora oggi il vicepresidente Mancino - prosegue - che da parte del Csm vi sia sempre stata serenità istituzionale e che delle fibrillazioni si dovrebbe chieder conto a chi ha denunciato pubblicamente l'enormità della situazione e non a chi con i suoi atti l'ha determinata, o al limite a chi scrive i titoli dei giornali, ci sembra una ricostruzione non realistica di quanto accaduto, e decisamente riduttiva rispetto a fatti che hanno determinato la presa di posizione dello stesso Capo dello Stato. Tuttavia, umano quanto l'errore è il tentativo di ridimensionarne ex post la portata. Ciò che conta è che nei fatti il Csm abbia fatto marcia indietro nei confronti delle iniziative assunte dal ministro Alfano nell'esercizio delle sue prerogative".
"Oggi - conclude Quagliariello - è una giornata fausta per lo Stato di diritto. E di questo ci rallegriamo, innanzi tutto con il Csm".

